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Acquapendente
Acquapendente è un comune italiano di 5.688 abitanti in provincia di Viterbo.
[modifica] GeografiaAcquapendente è situata nell'estremo nord del Lazio quasi al confine con Toscana e Umbria, una decina di chilometri a nord del Lago di Bolsena presso la Riserva naturale Monte Rufeno che si trova sulla riva opposta del fiume Paglia; la cittadina è attraversata dalla Via Cassia. [modifica] ClimaLe estati sono generalmente calde mentre gli inverni sono abbastanza rigidi e sovente spirano venti di tramontana che possono permanere a lungo. Nelle mattinate invernali risulta facile trovare nebbia anche a causa della vicinanza del fiume Paglia. La neve compare circa due o tre volte all’anno, talvolta anche in grandi quantità, ma niente in confronto a cosa succedeva nei decenni precedenti dove quest'ultima risultava una costante. Le piogge dominano le stagioni autunnali e primaverili. La cittadina dispone inoltre di una Stazione Meteorologica e di una Webcam. [modifica] StoriaSi ipotizza che nell'ambito territoriale dove è situato oggi il paese, esisteva un centro etrusco abitato poi dai romani, successivamente invaso e distrutto dalla furia dei Longobardi. Da un' analisi su documenti antichi invece sembra più probabile una nascita del nucleo urbano originato da un borgo formatosi attorno alla pieve di Santa Vittoria tra il IX e il X secolo, lungo la Via Francigena, arteria che fungeva da collegamento tra Roma, i territori franchi dei carolingi e i passi germanici. Il piccolo borgo si sviluppò presto per la collocazione sulla famosa strada e nel 964 ospitò l'imperatore Ottone I il quale risiedette ad Acquapendente per un breve periodo. Con la donazione di Matilde di Canossa, di tutti i suoi beni alla Chiesa, Acquapendente farà parte del Patrimonio di San Pietro e viene posta sotto la diocesi di Orvieto. In questo periodo ci furono le prime guerre tra Orvieto ed Acquapendente che si ribellava e non voleva sottostarle; forse perché il borgo aveva ormai raggiunto una certa importanza dovuta alla sua posizione strategica tra Marchesato di Toscana e Stato della Chiesa (Patrimonio di San Pietro). Per quel che riguarda l'urbanistica del paese sviluppatasi intorno al XII secolo, si pensa che questo occupasse le due piccole colline contrapposte e divise dal torrente del Rivo che scorreva nella valle sottostante. Alla destra del corso d'acqua si trovavano l'abbazia del Santo Sepolcro, il castello e, forse, un borgo cresciuto intorno alla chiesa di Santa Maria; alla sinistra si spandeva l'abitato che dalla vecchia pieve di Santa Vittoria si era esteso sui colli fino ad un poggio, ai piedi del quale c'era la porta che portava verso Siena. Da questo accesso aveva origine il tratto urbano della Francigena che, attraverso un tortuoso ingresso, passava per la Rugarella e poi alla vicina fonte del Rigombo, proseguendo diritta verso la porta per Roma. La tradizione storica riporta un evento molto importante per Acquapendente, probabilmente avvenuto nel periodo delle lotte tra papato e impero; si tratta del "Miracolo della Madonna del Fiore" del 1166, in seguito al quale gli aquesiani si sarebbero ribellati alla dominazione imperiale del Barbarossa. Così distrutto il castello, simbolo e struttura fondamentale del sistema feudale, si cominciò (secondo una testimonianza di Pietro Paolo Biondi) a costruire nella valle soprattutto per la comodità di avere vicino il torrente e per disboscare. Questo cambiamento porta ad una trasformazione perché l'antica Francigena cadde in disuso e la nuova strada, più funzionale entrava da porta della Ripa ed usciva da porta Romana, quindi raccordava lue due direzioni principali fisse esterne al borgo (la via per Siena e per Roma) e costituiva un percorso conoscitivo del paese da nord a sud. Nel XIII secolo, Acquapendente, si trovava da un lato ad affrontare le continue guerre con Orvieto e dall'altro dal susseguirsi dei conflitti tra Impero e Papato. Il XIV secolo è caratterizzato dall'esilio dei papi ad Avignone e da una conseguente confusione per tutte le zone appartenenti allo Stato della Chiesa. Con il ritorno a Roma del papa, Acquapendente cominciò a riacquistare i propri diritti di autogoverno. Dopo il 1550 però, la città perderà alcuni privilegi che avevano contraddistinto la sua autonomia nel '400, ma il fenomeno non riguarderà solo Acquapendente ed investirà, in forme e tempi diversi, tutte le comunità del Patrimonio di San Pietro, a causa del rafforzamento del governo centrale. Nonostante ciò tutta la città, sulla scia del periodo favorevole che attraversò tutto lo Stato, prosperò in molti settori. Ad Acquapendente vennero costruiti in questo periodo i più bei palazzi nella piazza e nelle vie principali tra i quali il palazzo Vescovile e palazzo Viscontini. Il borgo, nel corso della crisi generale dopo il rinascimento, passerà periodi molto difficili, aggravati dall'inizio della guerra di Castro; Acquapendente verrà prima saccheggiata dalle truppe di Odoardo Farnese e successivamente anche dall'esercito del Papa accorso per cacciare gli invasori. Dopo la pace stipulata tra Odoardo Farnese ed il Papa Urbano VIII, la guerra ricominciò nel 1644 con il nuovo Papa Innocenzo X che ordinò l'assedio e la distruzione della città di Castro. A seguito di questo evento la sede vescovile, con bolla del pontefice, fu trasferita ad Acquapendente e la basilica del Santo Sepolcro divenne Cattedrale. Negli anni successivi alla rivoluzione francese, Acquapendente è tra le prime città ad instaurare un ordinamento repubblicano autonomamente (e con elezioni libere) che rimarrà in atto fino al 1799 con il termine della Repubblica Romana. Con l'avvento dell'Ottocento Acquapendente avrà una ripresa economica e culturale, soprattutto dopo l'annessione al regno d'Italia, con varie costruzioni a carattere pubblico, come con la riedificazione del nuovo palazzo municipale e la costruzione delle carceri mandamentali (1876); alle quali seguirono la sistemazione della piazza di S. Agostino, l'allargamento ed allineamento della via dei Casalini, il restauro stilistico della Torre dell'Orologio, detta Torre del Barbarossa (Federico I del Sacro Romano Impero), la costruzione delle fonti e dei lavatoi. Alla fine del secolo il paese è ancora delimitato dalle vecchie mura. Solo dopo il 1927 si inizierà a fabbricare fuori la cinta con l'apertura della nuova strada di circonvallazione, per cui la Cassia passerà a sud-ovest del centro abitato. [modifica] Monumenti e luoghi d'interesse[modifica] Architetture religioseLa cattedrale è una basilica di stile romanico e appartenente storicamente all'ordine benedettino. È chiamata del Santo Sepolcro perché vi è conservata una pietra macchiata di sangue che si dice provenga dal Santo Sepolcro di Gerusalemme. La reliquia è conservata all'interno di una cripta di stile romanico, una delle più importanti e caratteristiche in Italia per la sua antica origine (X-XI secolo) e le caratteristiche colonne (24) che formano con gli archi un "gioco" di forme particolare. Sono presenti due bassorilievi accreditati a Agostino di Duccio: L'Angelo e Vittoria di S.Michele sul drago e Tobiolo. Nel periodo medioevale, la basilica era frequentata da pellegrini e da crociati, essendo situata sulla via francigena diretta a Roma. La cattedrale è stata oggetto nel corso dei secoli di numerosi interventi di abbellimento.
[modifica] Architetture militariAcquapendente nel Medioevo era circondata da una cinta muraria della quale sfortunatamente non resta molto perché fu distrutta nei momenti di espansione della cittadina, resta comunque una delle torri principali, la torre Julia de Jacopo, recentemente ristrutturata e oggi adibita a centro informativo. [modifica] Architetture civiliL'influenza degli artisti toscani è evidente nella decorazione a bugnato di Palazzo Viscontini che presenta bei affreschi e un grande giardino all'interno ma anche inusuali grandi finestre, ed è la massima espressione di architettura rinascimentale aquesiana. [modifica] Aree naturali
Sul territorio del comune di Acquapendente si trova la Riserva naturale Monte Rufeno. [modifica] Cultura[modifica] Istruzione[modifica] MuseiIn località Casale Giardino, nella frazione di Torre Alfina, si trova il Museo del fiore , in una delle vallette della Riserva naturale Monte Rufeno. Presso l'ex-palazzo vescovile si trova oggi il Museo della città di Acquapendente le cui collezioni (diocesana e civica) formano un ricco patrimonio statuario, pittorico e architettonico. [modifica] Festività ed eventiLa terza domenica di maggio si svolge la Festa dei Pugnaloni per celebrare la Festa della Madonna del Fiore. Comprende eventi folkloristici e sfilate di mosaici realizzati con fiori e foglie. La prima testimonianza certa dell’esistenza del Carnevale di Acquapendente è del 1589 quando Pietro Paolo Biondi nelle sue Croniche, parla di Mastro Battista Alberici, un “manescalco molto valente… è homo splendido, et inventor di far cose nuove in cose di miracoli e devozioni, et mascherate per Carnevale”. Altri eventi sono la feste di Sant'Antonio Abate (17 gennaio), Sant'Antonio da Padova (13 giugno) e quella patronale di Sant'Ermete del 28 agosto che comprende anche una delle 3 fiere dell'anno (30 agosto); le altre due sono la Fiera delle Campanelle che si svolge la domenica successiva alla Pasqua e la Fiera di Mezzomaggio (15 maggio). Dal 2005 il 1º maggio è in programma anche il Palio dell'Arcata, corse di cavalli a pelo con abbinamento anche ai gruppi dei Pugnaloni. [modifica] Galleria fotografica
[modifica] Personalità
[modifica] Voci correlate
[modifica] Società[modifica] Evoluzione demograficaAbitanti censiti [modifica] Qualità della vita e riconoscimenti
[modifica] AmministrazioneSindaco: Alberto Bambini (Centro-Sinistra) dal 16/05/2011 (2º mandato) [modifica] Collegamenti esterni
[modifica] Note
[modifica] Altri progetti
Fonte: Wikipedia. Data: 05/19/12, 1:56 am |
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