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Asti
Panorama di Asti visto da sud-ovest: in primo piano a destra la cupola della Madonna del Portone, al centro la Torre Comentina e la Torre Troyana, a sinistra la Chiesa di Santa Caterina e la Torre Rossa, all'estrema sinistra il campanile della Cattedrale ed i resti del Castelvecchio.
Asti (Ast in piemontese) è un comune italiano di 76.808 abitanti[3], capoluogo della provincia omonima in Piemonte. "Municipium" romano noto con il nome di Hasta Pompeia o semplicemente Hasta, fu sede del ducato di Asti, ducato longobardo della Neustria. Libero comune nel Medioevo, con diritto di "battere moneta", fu uno dei più importanti centri commerciali tra XII e XIII secolo, i suoi mercanti svilupparono il commercio ed il credito in tutta Europa. È conosciuta in tutto il mondo per i suoi vini, in particolare l'Asti spumante ed ogni anno, a settembre, vi si tiene uno dei concorsi enologici più importanti d'Italia, denominato la Douja d'Or. Celebre è anche il suo Palio storico, manifestazione tra le più antiche d'Italia, che si svolge a settembre e culmina con una corsa di cavalli montati "a pelo" (senza sella). Negli ultimi anni ha assunto una notevole rilevanza a livello nazionale anche il Festival delle sagre astigiane, una manifestazione enogastronomica che si tiene ad Asti la settimana antecedente il Palio di Asti, dove oltre 40 pro loco della provincia di Asti propongono le loro specialità gastronomiche, accompagnate da vini DOCG astigiani, in un grande ristorante all'aperto, meta ormai di migliaia e migliaia di persone provenienti da tutta Italia, ogni anno.
[modifica] GeografiaAsti si trova circa 60 chilometri a sud-est di Torino, nella valle del fiume Tanaro il quale, dopo aver ricevuto gli affluenti Borbore, Valbrenta e Versa, la delimita a sud. La città sorge in mezzo a celebri colline, tra le Langhe e il Monferrato, famose in tutto il mondo per i loro vini[4][5] ed è localizzata in una posizione favorevole quasi nel cuore della regione.
[modifica] Clima
Tutto il territorio astigiano si trova ad avere un clima particolare, protetto com'è dai rilievi da influenze sia mediterranee che atlantiche. Dai dati disponibili riguardanti la provincia, si rileva un aumento delle precipitazioni procedendo dal nord al sud e con l'aumentare dell'altitudine. La media calcolata negli ultimi trent'anni rivela che ad Asti cadono 667 mm di pioggia annui, contro una media nazionale di 970 mm e di 760 mm per la Pianura Padana. Il clima è caratterizzato da due periodi piovosi e due con minori precipitazioni. I massimi si verificano nel mese di Aprile e Novembre, con valori generalmente superiori in quest'ultimo mese; il minimo assoluto è registrabile in Gennaio, seguito da Agosto ed in alcuni anni da Luglio. I temporali estivi tendono ad essere pochi ma forti. L'inverno è caratterizzato da scarse precipitazioni e da temperature inferiori alla media regionale,soprattutto nei valori minimi.La temperatura media generale annuale dell'ultimo ventennio è 12,7 °C: il mese più caldo è luglio (+23,65 °C), mentre quello più freddo è gennaio (+0,7 °C). L'umidità media generale decennale in Asti è di 52,5 con minima del 42 in luglio e massima in gennaio con il 61.
[modifica] Situazione ambientaleIn base ai risultati scaturiti dalla XVI edizione di 'Ecosistema urbano' di Legambiente, Asti si colloca al 26º posto della graduatoria virtuosa in campo ambientale e dell'ecosistema grazie al rapporto risultante dai valori delle PM10, della raccolta differenziata, e del rapporto di emissioni di CO2 per passeggero del trasporto pubblico.[7] [modifica] Storia
[modifica] OriginiAsti fu fondata dai Romani (con il nome di Hasta Pompeia), anche se sono state trovate tracce di un precedente villaggio celtico-ligure. Alcune sezioni delle antiche mura sono ancora presenti nella parte settentrionale della città e durante il XX secolo dei lavori di scavo hanno rivelato un'altra sezione delle mura romane nel centro della città. [modifica] MedioevoNei secoli prima dell'anno Mille, Asti è stata la sede di un ducato dei Longobardi e poi di una contea Caroligia.
In seguito durante il Medioevo, Asti è stata un importante centro di scambi commerciali e bancari. È questo il periodo più felice per la città, che si abbellisce di numerose torri e caseforti e vede estendere il proprio potere su numerose città e paesi, come Bra, Villanova, Fossano, Nizza Monferrato, Ceva e Garessio. La cessione di Castello d'Annone da parte del vescovo il 28 marzo 1095 ai consoli dimostra l'esistenza del Comune indipendente già nell'XI secolo. [modifica] Casanieri
Nel periodo comunale, data la grande ricchezza della città, si era sviluppata la classe mercantile. Nacquero infatti proprio in quel periodo le "casane", istituti di credito su pegno. Praticamente i Casanieri prestavano somme di denaro, facendosi consegnare in garanzia terre e castelli. I mercanti astesi operavano in tutta Europa. [modifica] Famiglie nobiliariNel Medioevo le famiglie nobili si scontrarono spesso tra loro a causa della lotta tra guelfi e ghibellini.
I Roero ed i Pelletta erano addirittura divisi internamente. L'area nord-occidentale della città, tra il centro e la cattedrale, è molto ricca di case di mercanti medievali e di palazzi, molti dei quali dotati di torri monumentali. Asti era nota come la città delle cento torri (sebbene il numero totale fosse di 120), molte delle quali sono ancora presenti tutt'oggi all'interno della cinta muraria. Nel 1312 il Comune di Asti si sottomise spontaneamente alla protezione del re di Napoli Roberto d'Angiò, nel 1349 acclamò quale signore Giovanni II Paleologo marchese del Monferrato, passando nel 1379 a Giangaleazzo Visconti, il quale la costituì in contea e nel 1387 la cedette ai duchi d' Orleans, quale dote per sua figlia Valentina Visconti, assieme al centinaio di terre, castelli e villaggi costituenti la sua antica Repubblica, che da quel momento fu definita orgogliosamente "Patria Astese".
[modifica] Età modernaNel 1531 la Contea di Asti venne ceduta ai Savoia dall'Imperatore Carlo V, quale dote di nozze per sua cognata, Beatrice del Portogallo che sposò il duca Carlo III di Savoia. Da quel momento la città seguì le sorti dei Savoia.
Il Ducato di Savoia divenne "Regno di Sardegna" nel 1720, anche se nei fatti ben poco cambiò, a cominciare dalla capitale che rimase a Torino. Nel 1797 Asti fu teatro di una grande rivolta, passata alla storia con il nome di "Rivoluzione Astese". Il 22 luglio ci fu una sommossa per la scarsità di grano ed il 28 venne proclamata la repubblica da Secondo Arò, Felice Berruti, Gian Secondo Berruti e Gioachino Testa. Il 30 le truppe realiste, appoggiate da contadini sandamianesi, rioccuparono la città e il 2 agosto fucilarono gli insorti.
Dal 1800 al 1805 Asti divenne capoluogo del dipartimento francese del Tanaro. [modifica] Età contemporaneaNel 1935 Asti divenne capoluogo di provincia, staccandosi dalla provincia di Alessandria. Il 4 settembre del 1948 la città subì gravissimi danni e svariate vittime a causa di un'alluvione scatenata da pesanti nubifragi, che si concretizzò nell'esondazione di alcuni torrenti come il Borbore e il Tinella e del fiume Tanaro. Il 6 novembre 1994 fu colpita da una nuova alluvione, dovuta allo straripamento dagli argini del fiume Tanaro. [modifica] Araldica
Con atto ufficiale del 5 luglio 1896, il Regno d'Italia riconobbe al Comune di Asti il suo stemma civico. Lo scudo è composto da una croce bianca in campo rosso. Allo stemma è sovrapposta la "corona comitale", cimata da 16 perle di cui 9 visibili. Allo scudo sono accostati "due rami di palma, decussati sotto la punta e legati di rosso". Il cartiglio sottostante riporta il motto latino: ASTE NITET MUNDO SANCTO CUSTODE SECUNDO, ovvero: "Asti rifulge nel mondo per merito del suo custode San Secondo". [modifica] Evoluzione demograficaAbitanti censiti [modifica] Etnie e minoranze straniereSecondo i dati ISTAT al 1 gennaio 2011 la popolazione straniera residente era di 8.968 persone o 11,70 percente. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano[8]:
[modifica] Luoghi di interesse
[modifica] Patrimonio architettonicoAsti è, dopo Torino e insieme a Vercelli, una delle principali città d'arte del Piemonte in quanto custode di un ricco patrimonio artistico ed architettonico. La città in particolare presenta il più vasto patrimonio architettonico basso-medievale della regione, a memoria di quello che fu il più potente comune piemontese. Numerose sono le torri, le case-forti, le chiese, domus e palazzi. Del periodo romano, sono ancora presenti, la Torre Rossa, probabile vestigia della porta occidentale della cinta romana, la domus di Via Varrone e i resti dell'Anfiteatro. Del periodo romanico di notevole interesse sono le cripte di Sant'Anastasio, San Secondo (VII secolo) in cui è conservato il corpo del patrono e San Giovanni. Nella zona orientale della città è possibile ammirare il complesso di San Pietro in Consavia, sede nel Medioevo del priorato gerosolimitano di Lombardia. Del Periodo basso-medievale ricordiamo la Cattedrale di Santa Maria Assunta, considerata la più importante cattedrale gotica del Piemonte, la Collegiata di San Secondo, dove sono custodite le reliquie del Santo Patrono, la Chiesa parrocchiale di Viatosto, la Chiesa di Santa Maria Nuova e la chiesa della Madonna del Portone, che conserva al suo interno la porta medievale di San Marco. Tra i principali edifici medievali, torri e case-forti medievali sono da citare Palazzo Catena, Palazzo Zoya, il Palazzo del Podestà o del Comune, la Torre Asinari, la Torre Comentina, la Torre e il Palazzo Gazzelli, la Torre De Regibus, la Torre Guttuari, la Torre e i Palazzi Natta, la Torre Quartero, la Torre Solaro, la Torre civica (Torre Troyana). Inoltre nella zona nord occidentale della città è possibile ammirare un tratto delle antiche mura utilizzate per la difesa in epoca medioevale. Del periodo rinascimentale rimangono poche testimonianze architettoniche. La più importante è sicuramente Palazzo Malabaila, il quale nel Cinquecento ospitò Luigi XII durante un suo soggiorno in città. Del periodo barocco sono molti i palazzi e le chiese presenti ad Asti grazie anche al notevole impulso dato dalla presenza dell'architetto Benedetto Alfieri. Ricordiamo la Chiesa di Santa Caterina, la Chiesa di San Paolo, la Chiesa di San Martino, la Chiesa di San Silvestro, la Chiesa di San Rocco, la Chiesa Confraternita della SS.Trinità e Sant'Evasio, la Chiesa della Consolata e l'annesso monastero cistercense. Tra gli edifici barocchi più importanti Palazzo Ottolenghi, il Palazzo Civico, Palazzo Mazzetti, Palazzo Verasis-Asinari ed inoltre la Chiesa ex Confraternita di San Michele e la ex Chiesa di San Giuseppe. [modifica] Monumenti celebrativi
[modifica] I Borghi e Rioni della cittàLa città di Asti è suddivisa in 14 "territori" che si rifanno alle competenze parrocchiali del 31 dicembre 1978. Vengono definiti "Rioni", i quartieri all'interno della prima cerchia delle antiche mura Duecentesche detta "dei nobili" e "Borghi", le circoscrizioni comprese in origine all'interno della seconda cerchia di mura Trecentesche detta "dei borghigiani". Queste 14 entità, ognuna con un proprio statuto ed ordinamento, partecipano alla vita sociale e religiosa della città che culmina nei festeggiamenti patronali di san Secondo e con la corsa dell'antico Palio. Con lo sviluppo urbanistico della città, alcune parrocchie periferiche, nell'ultimo ventennio si sono allargate e frazionate. Ecco di seguito i Rioni ed i Borghi della città con le suddivisioni parrocchiali.
[modifica] Cultura[modifica] Dialetto
Ad Asti e in provincia si parla un dialetto particolare della lingua piemontese. Una particolarità di questo dialetto è, per esempio, l'uso dell'articolo o (pronuncia "u") al posto del piemontese comune "ël" davanti ad alcuni sostantivi: o ciap (il coccio), o dimòni (il demonio). [modifica] Siti culturali[modifica] Biblioteche e Archivi
[modifica] Musei
[modifica] Teatri
[modifica] Istituti Superiori
[modifica] Eventi[modifica] Manifestazioni
[modifica] Tradizioni e folclore
A febbraio è presente il Carnevale della "Famija delle maschere astigiane".[9] che ha radici nel XV secolo con le descrizioni del poeta Gian Giorgio Alione. Negli anni sessanta l'amministrazione comunale decise di riprendere l'aspetto più popolare e burlonesco del carnevale astigiano, al fine di rievocare la satira e le usanze popolari. Fu così che nacque la Famija d'le Maschere Astesane costituita dalle maschere caratteristiche della città, che rappresentavano i personaggio tipici dei borghi cittadini. La Famija oltre a partecipare ed animare le attività ludiche del periodo carnevalesco è impegnata anche nel sociale organizzando spettacoli e rievocazioni presso le strutture sanitarie e sociali di Asti e provincia. Nella prima settimana di maggio si tengono i festeggiamenti per il santo patrono San Secondo, dopo i fuochi artificiali del primo lunedì di maggio, il giorno seguente avviene la celebrazione liturgica con l'offerta del Palio. Infine il mercoledì seguente, si tiene per tutto il centro storico della città la millenaria "fiera carolingia", che la tradizione fa risalire ad una concessione di Carlo Magno. In autunno il "settembre astigiano" è caratterizzato nella seconda settimana di settembre dalla Douja d'Or e dal Festival delle sagre astigiane, per terminare con le manifestazioni del Palio di Asti nella terza settimana di settembre, culminanti la domenica con l'antica corsa dei cavalli. [modifica] Personalità legate ad Asti
La città vanta di aver dato i natali a Vittorio Alfieri (1749-1803), poeta e trageda, sicuramente una delle personalità italiane più importanti del Settecento, fonte d'ispirazione letteraria ed umanistica nei secoli seguenti. Sempre nel campo letterario, ricordiamo Antonio Astesano (1412-1463), scrittore e poeta Quattrocentesco, segretario di Carlo, duca d'Orleans, la sua opera in latino è paragonata in alcune pagine ai versi di Ovidio e Poliziano, Giovan Giorgio Alione, scrittore cinquecentesco tra i più importanti del periodo, le sue opere sono un importante documento linguistico delle antiche parlate piemontesi. Nel campo delle arti visive ricordiamo i pittori Gandolfino da Roreto, attivo tra Cinquecento e Seicento, Gian Carlo Aliberti importante affrescatore barocco, Giuseppe Maria Bonzanigo (1745-1820), scultore ed ebanista alla corte dei Savoia. Sono astigiani anche gli scienziati Leonardo Botallo (1519-1588), medico alla corte reale di Francia per un venticinquennio circa, dal 1560 al 1585, Francesco Vercelli, geofisico a cui si deve uno studio approfondito dei mari e della meteorologia, che dà inoltre nome ad un Liceo Scientifico della città, e Carlo Alberto Castigliano (1847-1884), autore di alcuni studi sui principi dell'elasticità. Asti diede inoltre i natali al botanico russo Michail Semënovič Cvet. Nel campo dell'architettura, è doveroso ricordare Benedetto Alfieri (1700-1767), nato a Roma, ma figlio dell'astigiano Alessandro Alfieri Bianco, sindaco di Asti e principale ideatore del riassetto urbano della città nel XVIII secolo. Importante architetto militare astigiano fu Giuseppe Morando (1822-1883), autore di numerose fortificazioni e caserme ad Ancona e Venezia che si distinguono per efficienza ed eleganza[10]. Per 54 anni maestro di cappella della cattedrale di Asti fu il compositore casalese Giacinto Calderara (1729-1803). Tra gli uomini politici ricordiamo Isacco Artom (1829-1900), diplomatico, uomo politico, senatore, fu segretario di Camillo Benso conte di Cavour, e Giovanni Giuseppe Goria (1943-1994), Presidente del Consiglio e ministro della repubblica italiana. Tra gli sportivi, di fama nazionale il ciclista Giovanni Gerbi detto "il Diavolo Rosso" (1885-1954), il calciatore Vincenzo (Cesin) Bosia, portiere del Torino e della Nazionale e attualmente il calciatore Matteo Paro e il cestista della Pallacanestro Biella Luca Garri. Astigiani sono anche la marciatrice Rossella Giordano 5^ ai Giochi Olimpici di Atlanta '96 e il pilota Rinaldo Capello, tre volte vincitore della 24 ore di Le Mans. Da ricordare nel calcio infine, anche l'arbitro italiano Sergio Gonella (classe 1933), arbitro internazionale che ha diretto le finali dei Campionati Europei di Calcio svolti in Germania nel 1974, e quella del Mondiale di Argentina del 1978 (dove fu molto discusso il suo arbitraggio, reo di aver condizionato la partita favorendo i padroni di casa). Alice Franco, neo medaglia di bronzo agli ultimi Campionati Mondiali di nuoto in Cina, nei 25 km in acque libere. Nel campo dello spettacolo spiccano le figure del cantautore Paolo Conte (n.1937), del poliedrico Giorgio Faletti (1950-), scrittore, comico e attore, di Paolo Brosio (1956-), giornalista, scrittore e conduttore, personaggio televisivo italiano nonché di Maurizio Lobina (1973-), musicista, compositore e membro degli Eiffel 65, Danilo Amerio, musicista e compositore, le cantanti liriche Tiziana Fabbricini (1961-), Violetta scaligera e molto attiva negli anni novanta, e Valentina Valente, specialista del repertorio tedesco e prima "Lulu" italiana, Lucio Pellegrini, regista, Guido Notari, (1893-1957) annunciatore radiofonico, voce inconfondibile dell'EIAR e della RAI dagli anni trenta agli anni cinquanta. Immancabile nello "stars set" dei giorni nostri la cantautrice, compositrice e musicista Andrea Mirò, pseudonimo di Roberta Mogliotti. Da ricordordare inoltre il sassofonista, direttore d'orchestra e compositore di fama mondiale Gianni Basso, scomparso il 17 agosto 2009 e lo scrittore, giornalista, conduttore televisivo e radiofonico italiano Bruno Gambarotta. Nel settore della Difesa, la città vanta due membri all'interno della famosa pattuglia acrobatica le Frecce Tricolori, ossia il Magg. Simone Cavelli e il maresciallo motorista Massimo Zafarana. Il Magg. Simone Cavelli (in codice aeronautico PONY 4), entrato in Accademia nel 1993, ricopre attualmente il ruolo più prestigioso a cui possa ambire un pilota militare: il “solista”, per definizione il “virtuoso” della pattuglia, un titolo di cui possono fregiarsi solo pochissimi fuoriclasse. [modifica] EconomiaIn Asti trovano luogo due importanti industrie: la F.lli Saclà (alimenti) e la Tubosider (materiali metallici per infrastrutture). Una rilevanza sempre più marcata sta assumendo la Comdata, azienda con diverse sedi sul territorio nazionale e con quartier generale ad Asti e Torino, specializzata nei servizi informatici. Conta su 4mila lavoratori. [modifica] Trasporti e mobilità urbana[modifica] FerrovieLinee ferroviarie:
Stazioni nel comune di Asti:
[modifica] StradeAsti si trova al crocevia dei principali collegamenti tra la Liguria ed il Nord Europa.
[modifica] Enogastronomia[modifica] ViniAsti e le sue colline sono famosi in tutto il mondo per i vini dolci: il maggior vitigno è il Moscato Bianco o Moscato di Canelli, da cui si ottiene uno spumante, un passito ed una qualità "tranquilla" (o ferma). Da questo deriva l'Asti o Asti spumante, importante vino DOCG da fine pasto. Da non dimenticare la produzione di Malvasia nera, in particolare la Malvasia di Casorzo e di Castelnuovo Don Bosco e di Schierano, le cui uve danno vini rosati e dolci. Inoltre, degno di menzione è il vitigno di Brachetto dell'alto Monferrato e della zona di Acqui Terme. Per quel che riguarda i vini rossi, sicuramente la Barbera è la produzione più diffusa sul territorio. Altri rossi importanti sono il Dolcetto, il Grignolino, il Freisa ed il Ruché. Fra i bianchi da pasto, la produzione di Cortese, specialmente nell'alto Monferrato, è prevalente. Nell'Astigiano è nata nel 1999 la prima strada del vino piemontese, la Strada Astesana. Si sviluppa con otto percorsi, attraversando 52 comuni della provincia di Asti e di parte delle Langhe. [modifica] VerdureLa grande produzione e varietà di ortaggi ha la sua più alta espressione nella
[modifica] Formaggi
[modifica] Piatti tipici
Le trìfule
L'autunno e l'inverno sono le stagioni "principe" della cucina astigiana e piemontese.
[modifica] Dolci
[modifica] AmministrazioneSindaco: Giorgio Galvagno (PdL) dal 29/05/2007 (3º mandato) [modifica] Amministrazioni precedenti
[modifica] Città gemellateAsti è gemellata con:
[modifica] SportPer il ciclismo, Asti è stata quattro volte sede di arrivo di tappa del Giro d'Italia: la prima nel 1935, l'ultima nel 2003.
[modifica] Associazioni sportive[modifica] Arti marziali
[modifica] Atletica
[modifica] Bocce
[modifica] Calcio
L'altra squadra di calcio della città è lo Sporting Asti che milita in Seconda Categoria Girone M. [modifica] Calcio a 5
[modifica] Ciclismo
Le Gemelliadi hanno visto cimentarsi rappresentanti di Asti, Valence e Biberach in varie discipline, tra cui appunto la prova ciclistica, culminata con una cronoscalata organizzata sulle colline del Monferrato. [modifica] Rugby
[modifica] Pallacanestro- SBA (Scuola Basket Asti) [modifica] Pallavolo[modifica] TchoukballDue società di Asti partecipano al campionato italiano: la squadra del liceo scientifico "F. Vercelli", presente fin dalla prima edizione del 2007, e l'Asti Tchoukball, società fondata il 5 settembre 2008 da giovani ex studenti del liceo, che comprende due squadre: Asti Atomik Tchoukball ed EleKTrauti Asti Tchoukball. L'Asti Atomik Tchoukball è arrivata al 3º posto nel campionato italiano 2009/2010, il miglior risultato di sempre per una squadra astigiana. [modifica] Associazioni culturali
[modifica] Curiosità
[modifica] Bibliografia
[modifica] Altri progetti
[modifica] Voci correlate
[modifica] Note
[modifica] Collegamenti esterni
Fonte: Wikipedia. Data: 05/19/12, 3:17 am |
Immagini
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