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Cervara di Roma
Cervara di Roma è un comune italiano di 477 abitanti della provincia di Roma nel Lazio.
Chiesa di Maria Santissima della Visitazione.
[modifica] GeografiaCervara di Roma dista 70 chilometri da Roma, capoluogo della omonima provincia. Il territorio del comune risulta compreso tra i 419 e i 1.611 metri sul livello del mare. L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 1.192 metri. Il centro abitato comunale di Cervara posto a 1.053m s.l.m risulta essere il più alto della Provincia di Roma. È la porta d'ingresso al Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, che con i suoi 30.000 ettari rappresenta la più grande area protetta della Regione Lazio. [modifica] Monumenti e luoghi d'interesse[modifica] Architetture religiose
È costruita interamente in pietra locale e possiede un antico campanile e un portale d'ingresso è del XV secolo. L'interno contiene tesori d'arte: alla prima metà del Seicento risale il quadro ad olio su tela che rappresenta la Visitazione, attribuito a Vincenzo Vanenti di Orvinio, e al medesimo periodo appartiene anche l'altro dipinto, posto sull'altare maggiore, che raffigura la Madonna del Carmine. Sotto l'altare maggiore è conservato il corpo di un martire della chiesa, dono di Pio VI a Cervara, trovato nelle catacombe di San Callìsto a Roma. Vicino fu trovata una lapide con l'iscrizione "Felix" così gli fu dato il nome di San Felice che è il protettore del paese.
[modifica] Architetture civili
[modifica] Siti archeologici
[modifica] Altro
[modifica] Società[modifica] Evoluzione demograficaAbitanti censiti [modifica] Cultura[modifica] ArteLe caratteristiche naturali di Cervara sono stato spesso motivo di richiamo. Fin dai primi anni del 1800 fu inserita nell'itinerario degli artisti stranieri che, nel loro soggiorno romano, oltre ad ammirare le vestigia antiche e le opere d'arte conservate nei musei, presero a perlustrare i dintorni. Il primo a realizzare un'opera a Cervara fu Joseph Anton Koch, pittore di origine tirolese che, soggiornando nella Campagna Romana ( ad Olevano Romano ) per più di trent'anni nel periodo estivo, vi giunse nel 1810 e ne lasciò una testimonianza in un'incisione. Poi vi furono Bartolomeo Pinelli, il più prolifico illustratore di Roma e della sua provincia con i suoi circa 10.000 disegni e incisioni, e Adrian Ludwig Richter che realizzò un paesaggio cervarolo nel 1826: un disegno a penna oggi nel museo di Dresda (Kupferstichkabinett Dresden). Vi fu perfino Samuel Morse, pittore, storico, ma soprattutto conosciuto per essere l'inventore del famoso codice Morse; caricati i bagagli su due muli giunse da Subiaco il 24 maggio 1830 ("Il paesaggio è grandioso, passato un querceto, appare Cervara dove si arriva per un sentiero di capre. Nessuna carrozza ci passerebbe mai...C'è qualcosa di stranamente maestoso nella calma di un posto come questo. Vi regna, per lo più, un silenzio perfetto"). E ancora scrittori quali Edward Lear, che eseguì nel 1838 alcune litografie; il critico letterario francese Théophile Gautier, il pittore realista Jean-Baptiste Camille Corot, il poeta spagnolo Rafael Alberti dove una sua poesia domina la piazza principale. L'austriaco Robert Wellmann, che fu il primo artista a giungere nel 1900, il quale acquistò in contrada "la Maddalena" una villa in cui visse ed operò per alcuni anni. E Oskar Kokoschka, pittore e drammaturgo austriaco, che vi giunse nel 1930. Dopo la seconda guerra mondiale, fu solo negli anni '60 che il legame tra gli artisti e Cervara tornò a saldarsi. Sante Monachesi il fondatore del "Movimento Futurista Marche", il neorealista Domenico Purificato, Aldo Riso e altri artisti, furono tra i primi ad avventurarsi per le stradine del centro storico. Negli anni '70 numerosi artisti ( tra cui Eric Hebborn, Giuseppe Ciotti e Julianos Kattinis ) vollero lasciare sui muri traccia del loro paesaggio con affreschi e murales. Agli inizi degli anni '80 il maestro Vincenzo Bianchi, titolare della Cattedra di Scultura dell'Accademia di belle arti di Firenze, coadiuvato dai suoi allievi, realizzò forme scultoree sulla roccia calcarea a strapiombo sulla piazzetta, definita "La Montagna D'Europa" dedicata alla pace nel mondo, modellata con sculture simbolo di fratellanza, pace e solidarietà. Ma tra tutti gi artisti che hanno soggiornato e lasciato una loro testimonianza del paese, il pittore che ha immortalato il piccolo comune rendendolo famoso in Italia e in Europa fu Ernest Hébert (Grenoble, 1817 – La Tronche, 1908) . Innamorato delle "cervaroles", fu il cantore di ogni loro espressione, di ogni loro gesto. Si installò nel paese ed iniziò a vivere la vita semplice, rude ed austera dei paesani. L'ambiente circostante ed il paesaggio crearono in lui una serenità d'animo ed una forza ispiratrice tanto che realizzò opere altamente significative, quasi tutte, in seguito, esposte con largo consenso della critica: Rosanera alla fontana, Le pic de Cervara (Il picco di Cervara), Une rue a' Cervara (Una strada di Cervara), Porteuse d'eau de Cervara (Portatrice d'acqua), Les Cèrvaroles (Donne di Cervara). Il quadro che più di tutti eccelle è "Les Cèrvaroles" ora esposto a Parigi al Museo d'Orsay. Le altre opere dell'artista si trovano al "Musée Hébert" di Parigi e al "Musée Hébert" di La Tronche. [modifica] Personalità legate a Cervara di Roma
[modifica] Eventi[modifica] Feste religiose
[modifica] Altre manifestazioni
[modifica] AmministrazioneSindaco: Luigi Rossi (lista civica Amo Cervara 2008) dal 15/04/2008 (1º mandato)
[modifica] Curiosità
[modifica] Note
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
Fonte: Wikipedia. Data: 05/21/12, 9:49 pm |
Immagini
Fonte: Flickr. Twitter
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Vides
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Fonte: Youtube. |
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![[Cervara di Roma] by Galatea delle sfere](http://farm4.staticflickr.com/3003/3019354885_a4c1e97793_t.jpg)

















































