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Chieti
Chieti è un comune italiano di 51.600 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia dell'Abruzzo e già capoluogo dell'Abruzzo Citeriore. Gli abitanti di Chieti si chiamano teatini dall'antico nome latino e greco della città, Theate, Θεατη. Sede, insieme a Pescara, dell'Università Gabriele D'Annunzio[2] di cui ospita otto facoltà, tra cui quella di Medicina, il Rettorato e la Direzione Generale. [modifica] GeografiaChieti si trova nella parte centro-orientale dell'Abruzzo, a 330 metri sul livello del mare, su un colle che divide le acque del bacino del fiume Pescara (a nord) da quelle del fiume Alento (a sud). La città gode di una favorevole posizione geografica, sia perché vicina alla riviera adriatica ed alle masse montuose della Majella e del Gran Sasso in una varietà di panorami unici per ricchezza e varietà di paesaggi (è detta "il terrazzo d'Abruzzo" e "la città aerea"), sia perché vicina alle principali reti di trasporto del versante adriatico del Centro Italia (autostrade A14 ed A25, tratte ferroviarie adriatica ed appenninica, Aeroporto d'Abruzzo che dista soli 12 km dal centro storico). La città è costituita da due nuclei, Chieti Alta e Chieti Scalo. Tra Chieti e Pescara c'è l'insediamento di Sambuceto, nel comune di San Giovanni Teatino. Chieti Alta è il nucleo più antico della città. Situato sul colle, ospita tantissimi resti ed edifici storici che raccontano i molti secoli di vita del capoluogo teatino. Chieti Scalo è invece la parte nuova e maggiormente commerciale della città. Adagiata nella vallata a nord della collina ed estesa fino all'argine destro del fiume Pescara, si è sviluppata seguendo prevalentemente le impronte dell'antica Via Tiburtina Valeria (che nel territorio del capoluogo viene ridenominata e suddivisa in Viale Abruzzo, Viale Benedetto Croce e Viale Unità d'Italia) e della ferrovia che la attraversa. Chieti Scalo è popolata anche da numerosi studenti universitari che frequentano la sede teatina del Campus dell'Università Gabriele d'Annunzio. [modifica] ClimaIl clima è tipicamente mediterraneo, e beneficia degli influssi di origine marina (distanza dal mare meno di 20 km), ma al contempo risente dell'influenza della Majella, da cui dista circa 25 – 30 km. Le temperature non sono né eccessivamente elevate, né troppo rigide, e le escursioni termiche tra il giorno e la notte si presentano decisamente contenute, come solo in alcune località abruzzesi della costa. Nel mese di gennaio (quello più freddo) si ha in media una temperatura di 6-7 °C, con le minime di 4-5 °C e le massime di 9-10 °C. In inverno può a volte accadere che con correnti da SO Chieti si ritrovi sotto condizioni di favonio (o foehn), capaci di provocare un repentino aumento della temperatura, che può arrivare persino a sfiorare i 25 °C, e una diminuzione dell'umidità relativa. Dall'analisi di numerosi dati, reperiti presso gli uffici del Comune, le temperature minime notturne invernali hanno fatto registrare dei valori notevolmente alti, che sono forse pari solo a quelli del promontorio di Vasto: infatti non risulta che la minima assoluta abbia mai toccato i -10 °C, mentre nel circostante territorio si è potuti giungere a punte di -10 °C e oltre. In inverno la neve può cadere abbondante per l'arrivo delle perturbazioni dall'Est europeo: infatti a causa di correnti da NE Chieti risente sia dello stau, che provoca precipitazioni generalmente deboli, più intense se accompagnate da una depressione, sia del burian siberiano, che almeno fino a qualche anno fa "faceva visita" alla città almeno due volte ogni inverno, portando abbondanti nevicate anche a novembre, e come accadde nel 2003, anche ad aprile. Ma la sua frequenza inizia a diminuire: l'ultimo episodio degno di nota rimane l'eccezionale nevicata del gennaio-febbraio 2005, ma solo un paio d'anni più tardi, nel 2007, la neve non si è vista per niente, nemmeno nella parte più alta della città, e anche se ciò costituisce, almeno si spera, un evento isolato, negli ultimi due inverni ha fatto la sua comparsa sol in un breve periodo nell'arco di un'intera stagione, nel dicembre 2007 e nel febbraio 2009. Nel mese più caldo (luglio) la temperatura minima si aggira sui 20-21 °C, mentre la massima sui 30-31 °C, e come sempre più frequentemente sta accadendo, per l'influenza dell'anticiclone nordafricano, può succedere che di notte il termometro non vada al di sotto dei 20-22 °C, mentre di giorno si possono raggiungere valori massimi anche di 35-36 °C. Tuttavia è da sottolineare come la città non abbia mai toccato ne superato i 40 °C. Durante l'estate tuttavia di solito sui 45-50 giorni hanno delle massime alquanto al di sopra dei 30 °C, valori esasperati anche dalla forte umidità che di solito li accompagna. Le precipitazioni sono decisamente abbondanti se raffrontate con quelle di altre aree dell'Abruzzo adriatico (sui 600–700 mm annui) grazie alla buona esposizione del rilievo alle perturbazioni, prevalentemente N-occidentali e N-orientali e concentrate soprattutto nell'autunno e nell'inverno. Tuttavia a differenza di molte città del Nord-Europa le piogge sono distribuite in meno giorni (all'incirca sugli 80-100 giorni all'anno), questo significa che molto spesso si verificano dei temporali di eccezionale vigore, non infrequentemente accompagnati da grandine o fulmini. Una certa secchezza e scarsità di precipitazioni si può riscontrare in estate, in cui il bel tempo è interrotto solo a lunghi intervalli da piogge e temporali, soprattutto pomeridiani, causati da depressioni cicloniche che dal nordatlantico valicano le Alpi, sfaldando il regime dominante di alta pressione. Verso la seconda metà di agosto fanno la loro comparsa le prime precipitazioni significative, e i picchi massimi annuali di precipitazioni si registrano fra ottobre e novembre. Il vento è spesso intenso, ma al contempo mitiga le temperature estive. A causa della sua peculiare posizione collinare Chieti è una città tra le più ventose d'Italia, i venti sono frequenti soprattutto in inverno, durante il quale sono freddi (siberiani) e portano neve e gelo, ed in primavera, durante la quale portano la particolare brezza collinare ricca di profumi di fiori primaverili. I valori di umidità diurni non sono di solito elevati, anche se ultimamente molto spesso, specie in luglio e agosto, si hanno lunghi periodi assai afosi, dovuti principalmente all'anticiclone nordafricano e alla vicinanza al mare. [modifica] GraficiLa sottostante tabella è riferita ai dati del 2010. Fonte: Chieti meteo
La tabella sottostante riporta invece gli estremi registrati dal 2008 ad oggi, ed in continuo aggiornamento. Fonte: Chieti meteo.
[modifica] StoriaChieti è fra le più antiche città d'Italia.[3] Le sue origini storiche si confondono con la mitologia; si narra infatti che fu fondata nel 1181 a.C. dall'eroe Achille, che la chiamò Teate in onore di sua madre. L'eroe è rappresentato nello stemma del Comune su di un cavallo rampante, mentre regge una lancia ed uno scudo su cui è raffigurata una croce bianca su campo rosso con quattro chiavi, che rappresentano le quattro porte d'ingresso della Chieti medievale (Porta S. Anna, Porta S. Maria, Porta Napoli e Porta Pescara). Altre leggende sulle origini di Chieti narrano che venne fondata dai Pelasgi in onore della ninfa Teti (in greco Thètis, Θετις). Secondo Girolamo Nicolino, un erudito del XVII secolo, sarebbe stata fondata da Ettore nel 1247 a.C.. Secondo lo storico greco Strabone la città fu fondata dagli Arcadi e inizialmente denominata Tegeate (in greco Θηγεατη). Quel che è certo è che Chieti, l'antica Teate Marrucinorum, fu la capitale del bellicoso popolo dei Marrucini, che si distinsero per i duri combattimenti contro Roma conclusi nel 304 a.C. con un trattato di pace; da quel momento i Marrucini divennero fedeli alleati dei Romani, offrendo loro appoggio militare in numerose ed importanti battaglie (contro Pirro, contro i Galli Cisalpini, contro Perseo di Macedonia, contro Annibale ed Asdrubale). Partecipò alla Guerra sociale, dove perse la vita, sconfitto da Gaio Mario, il condottiero marrucino Asinio Herio. Nel 91 a.C. Chieti entrò definitivamente nell'orbita romana: fu eretta a Municipio e divenne il principale centro economico della regione arrivando a contare oltre 60.000 abitanti, una popolazione considerevolmente elevata per l'epoca. Fu arricchita delle strutture proprie dei Municipi romani con un foro, un teatro, un anfiteatro, un acquedotto con relative canalizzazioni e le terme, strutture ancora parzialmente visibili in vari stati di conservazione. A seguito del crollo dell'Impero Romano, Chieti fu distrutta dalle ondate barbariche di Visigoti ed Eruli, ma tornò ad avere un ruolo predominante sotto la dominazione dei Longobardi che la fecero Gastaldato di dominio regio, finché non fu distrutta da Pipino e rimase per due secoli alle dipendenze del Ducato di Benevento. In seguito, sotto il controllo dei Conti Normanni, la città tornò a conoscere popolosità e dinamismo e continuò a far valere il proprio ruolo di preminenza anche sotto la dominazione sveva. Con gli Angioini e soprattutto con gli Aragonesi, conobbe un ulteriore periodo di grande sviluppo e fu posta a capo di tutti gli Abruzzi con diritto di battere moneta propria. La titulatio di Città Regia e capoluogo degli Abruzzi, concessa nel 1443 da Re Alfonso V d'Aragona, appare ancora sullo stemma della Città, e recita: Theate Regia Metropolis utriusque Aprutinae Provinciae Princeps (Chieti città regia e capoluogo di entrambe e province degli Abruzzi) Nel Seicento assunse la conformazione urbanistica che fondamentalmente ancora oggi la contraddistingue e che fu favorita dal potere ecclesiastico che in epoca di Controriforma si prodigò nella costruzione di imponenti edifici, tra cui il Palazzo del Seminario Diocesano, che si aggiunsero ad altre importanti opere erette principalmente il secolo prima (Torre Arcivescovile, ammodernamento della Cattedrale di San Giustino). Nel 1656, a seguito di una grave epidemia di peste, la città vide ridurre drasticamente i cittadini eletti del Parlamento teatino, i quali avevano il compito di eleggere il Camerlengo e i Magistrati, che erano i principali addetti alla pubblica amministrazione. Nella seconda metà del XVIII secolo tornò a svilupparsi un certo dinamismo, soprattutto culturale, che portò all'istituzione di scuole ed accademie (in questo periodo lo storico e poeta Federico Valignani fonda la nota Colonia Tegea) con conseguente incremento dello sviluppo del patrimonio artistico. Nell'Ottocento ebbe inizio l'occupazione francese, nonostante il popolo teatino fosse stato tra quelli che più ardentemente avevano espresso posizioni antifrancesi; nel 1806 i francesi costituiscono la città in piazzaforte, arricchendola di nuove strutture amministrative. Nel periodo risorgimentale molti teatini si distinsero per il loro contributo alla lotta per l'unificazione e molti di essi pagarono col carcere e la persecuzione, ma infine, nel 1860, la città accolse in modo trionfale il re Vittorio Emanuele II proclamando la sua annessione al Regno d'Italia. Nel corso della seconda guerra mondiale Chieti, similmente ad altre città come Parigi, Roma, Firenze e Belgrado, fu considerata città aperta, grazie soprattutto alle richieste dell'arcivescovo di Chieti-Vasto Giuseppe Venturi contestuali alla perdita di importanza strategico-militare del sito, con la parte più calda del fronte spostata sull'asse tirrenico. In epoca storica recente la città di Chieti si è distinta per la notevole evoluzione urbana che si è compiuta soprattutto nella zona dello Scalo, il cui sviluppo industriale è stato ed è molto fiorente. Ciò nonostante l'incremento economico della città ha ancora ulteriori e notevoli margini di miglioramento in attesa di trovare sviluppo tramite politiche più dinamiche e moderne. [modifica] Monumenti e luoghi di interesseLa via principale della città è il Corso Marrucino, che va da piazza Trento e Trieste (comunemente conosciuta anche come piazza Trinità), costeggia piazza Gian Battista Vico, attraversa piazza Gian Gabriele Valignani e termina su Via Arniense, nel cuore del centro storico del capoluogo teatino. Il palazzo del Municipio si trova in piazza San Giustino (un tempo intitolata a Vittorio Emanuele II), mentre il palazzo della Provincia si trova lungo Corso Marrucino. Attualmente la sede municipale è situata su Corso Marrucino nei pressi di piazza Valignani, all'interno dell'ex sede della Banca d'Italia - chiusa nel 2009: la nuova sistemazione si è resa necessaria in seguito ai danni riportati dalla sede storica municipale, in piazza San Giustino, per il sisma aquilano del 6 aprile 2009. [modifica] Chieti sotterraneaLa città di Chieti vanta, oltre ai numerosi resti dell'antica civiltà romana, un'intera città sotterranea che fu l'antica Theate, situata proprio sotto l'attuale centro storico. Per motivi al di fuori del dominio pubblico, le rovine non sono visitabili fatta eccezione per alcune rare occasioni (come ad esempio i Giochi del Mediterraneo del 2009) durante le quali è stato possibile visionarne solo una minima parte. [modifica] Villa ComunaleNella villa fatta costruire dal Barone Frigerj e venduta nel 1864 al Comune di Chieti hanno trovato sede il Museo archeologico nazionale d'Abruzzo, nello stabile neoclassico, mentre l'enorme giardino è diventato il principale parco pubblico di Chieti, ricco di alberi secolari, fontane, terrazzamenti panoramici sulla città e verso il monte Majella, giardino all'italiana e piccola foresta a monte cui fanno da contraltare le passeggiate tra il verde ed i laghetti illuminati con camminamenti e ponti di pietra e la piccola penisola per mini spettacoli circondati dall'acqua più giù, a valle. Al centro il piazzale Mazzini con la fontana monumentale e le strade in pietra, prima palestra dei bimbi con la bicicletta fiammante e terreno di conquista di torme di monelli ai primi caldi primaverili. La Villa comunale di Chieti è stata insignita del riconoscimento di "Meraviglia Italiana" dal Forum Nazionale dei Giovani, partner della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della European Youth Forum e dell'Agenzia nazionale per i giovani. [modifica] Teatro MarrucinoFu inaugurato nel 1818 col nome di Real Teatro San Ferdinando in onore dell'allora sovrano delle Due Sicilie Ferdinando I di Borbone, pochi giorni dopo la prima rappresentazione fu La Cenerentola di Giovacchino Rossini. Inizia così la storia tormentata del Teatro Marrucino di Chieti, teatro di Tradizione e Teatro lirico d'Abruzzo. Fu costruito sul sito della sconsacrata chiesa gesuita di Sant'Ignazio con la fiera opposizione della Chiesa che rivendicava la proprietà del sito, le diatribe continuarono durante i lavori, ne provocarono anche il fermo e si risolsero definitivamente nel 1854, trentasei anni dopo l'inaugurazione! Dopo l'Unità d'Italia il nome cambiò in quello attuale che richiama le origini della città. Nel 1870 il teatro fu arricchito di un quarto ordine di palchi ed un loggione sopraelevando il fabbricato. Si spostò la cavea del golfo mistico sotto il proscenio per aumentare i posti di platea e aumentarono i palchi di proscenio. Con gli stessi lavori si abbellirono gli interni con stucchi e dorature, vennero posizionati i Paggi, sculture di Costantino Barbella e si acquistò un nuovo sipario. Il teatro, invero magnifico, vide all'opera molti dei più grandi artisti della prosa, della commedia e del bel canto dell'Ottocento e del novecento: Da Eleonora Duse alla soprano De Giuli, dalle sorelle Gramatica a Maria Caniglia, da Totò a Katia Ricciarelli, da Vittorio Gassman, Turi Ferro e Carmelo Bene a Mario Del Monaco e Giuseppe Di Stefano, per citare solo alcuni delle migliaia di grandissimi artisti che ne hanno calcato i legni. Gabriele D'Annunzio vi rappresentò la prima assoluta de La Figlia di Iorio con lui stesso presente al proscenio. Un trionfo, D'Annunzio fu chiamato dal pubblico sul palcoscenico un totale di ventitré volte. Dopo la chiusura del teatro per la seconda Guerra Mondiale e, molti anni dopo, il ripristino e la ristrutturazione, l'inaugurazione della riapertura, nel 1972, avvenne con una stagione lirica che presentava artisti del calibro di Anna Moffo, Virginia Zeani e Nicola Rossi Lemeni. Dopo la lunga gestione del soprintendente Mario Zuccarini, il successore, Aurelio Bigi, con la carica di Commissario Straordinario si è impegnato in tutti i modi per creare il Marrucino teatro di produzione, con la sua propria orchestra, il proprio coro, le scuole di canto, di recitazione, di ballo e di scenografia e costumi, tutto quello che serve, riuscendoci, finché la crisi, sia economico finanziaria che di spessore culturale del potere, ha volatilizzato gran parte dell'immenso lavoro svolto. Ma ciò che nessuna crisi potrà mai togliere al Marrucino sono le parole di Peppino De Filippo che, al termine del suo primo spettacolo, finito l'uragano di applausi (i miei compresi), scansò il sipario e si presentò inaspettato al proscenio, estasiato, dicendo... questo teatro è stupendo, è una bomboniera, sappiatevelo tenere... [modifica] Evoluzione demograficaIn linea con la generale tendenza che vuole un leggero spopolamento delle aree urbane a favore dei piccoli centri subito fuori città, anche Chieti ha visto una leggera diminuzione del numero di abitanti nel corso degli ultimi anni. Un'importante caratteristica dello spostamento della popolazione teatina consiste nel continuo allargamento della parte bassa della città (Chieti Scalo), la quale tende a formare un'unica area urbana con la frazione teatina Brecciarola ad ovest (grazie soprattutto alla creazione del Parco Fluviale) e con San Giovanni Teatino e le sue frazioni ad est della città. Abitanti censiti [modifica] Etnie e minoranze straniereSecondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 2.570 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
[modifica] Cultura[modifica] Lingua
[modifica] Principali eventi e manifestazioni[modifica] Processione del Venerdì Santo di Chieti
[modifica] Settimana Mozartiana
[modifica] Presepe Vivente
[modifica] La Guerra in Casa
[modifica] Maggio Teatino
[modifica] Premio nazionale "Giuseppe Prisco"
[modifica] Chietinstrada Buskers Festival
[modifica] Festa dei Popoli di Chieti
[modifica] Cinema
[modifica] Curiosità
[modifica] Ricerca ed istruzione[modifica] Università[modifica] Università "Gabriele d'Annunzio"
Chieti è sede, insieme a Pescara dell'Università Gabriele d'Annunzio ed ospita, nel suo Campus, le facoltà di medicina e chirurgia, farmacia, lettere e filosofia, scienze dell'educazione e della formazione, psicologia, scienze motorie, scienze matematiche, fisiche e naturali, scienze sociali. [modifica] Geografia antropica[modifica] FrazioniBascelli, Brecciarola, Buonconsiglio-Fontanella, Carabba, Cerratina, Chieti Scalo, Colle dell'Ara, Colle Marcone, Crocifisso, De Laurentis Vallelunga, Filippone, Fonte Cruciani, Iachini, La Torre, Madonna del Freddo, Madonna della Vittoria, Madonna delle Piane, Sambuceto, San Martino, San Salvatore, Santa Filomena, Selvaiezzi, Tricalle, Vacrone Cascini, Vacrone Colle San Paolo, Vacrone Villa Cisterna, Vallepara, Villa Obletter, Villa Reale [modifica] Infrastrutture e trasportiIl capoluogo teatino ha una posizione geografica che la rende facilmente raggiungibile. Per quanto riguarda le vie di comunicazione è ottimamente servita da una rete di strade e strategica è la vicinanza con l'autostrada. Fondamentale è la vicinanza con l'Aeroporto d'Abruzzo, a pochi chilometri di distanza. Chieti ha altresì una stazione ferroviaria, allo Scalo. [modifica] AutostradeChieti è ottimamente collegata a due delle principali reti autostradali del Centro Italia, ovvero l'Autostrada A25 Torano di Borgorose- Pescara (attraverso il casello di Chieti-Pescara [2]) e l'Autostrada A14 adriatica (attraverso il casello di Pescara Ovest-Chieti [3]). [modifica] Altre stradeUna strada molto importante per Chieti è sempre stata la Via Tiburtina Valeria, che collega la città ad ovest con il Lazio fino a Roma e ad est con Pescara sulla costa adriatica. Un'altra strada molto importante è il Raccordo autostradale 12, chiamato anche asse attrezzato che, partendo dalla parte bassa della città, attraversa la Val Pescara per 14,8 km, fino al centro di Pescara. Inoltre, a pochi chilometri di distanza c'è la Strada statale 16 Adriatica, che collega l'Abruzzo a nord con le Marche ed a sud con il Molise. [modifica] Trasporto su rotaieLo scalo ferroviario di Chieti si trova nella parte bassa della città (Chieti Scalo), ed è utilizzabile anche per il trasporto di merci. La stazione ferroviaria di Chieti Scalo è una struttura di medie dimensioni, scalo industriale del più grande e vasto nodo ferroviario di Pescara - punto nodale per le comunicazioni, il turismo e l'economia delle aziende della Regione. La stazione ferroviaria teatina si trova lungo il percorso della linea transappenninica Pescara – Sulmona – Avezzano – Roma e dà, inoltre, la possibilità di raggiungere agevolmente la linea ferroviaria Adriatica Milano - Bologna - Ancona - Pescara - Bari - Lecce. [modifica] Trasporto aereo
L'Aeroporto di Pescara, denominato "Aeroporto Internazionale d'Abruzzo", identificato con il codice IATA PSR, è situato tra i territori comunali di Pescara e San Giovanni Teatino[5], a soli 12 chilometri dal centro storico di Chieti ed a 9 chilometri dalla parte bassa della città. Oggi, tramite i collegamenti aerei, l'Aeroporto è collegato con molte destinazioni internazionali, per lo più europee. [modifica] Trasporti pubblici cittadini ed extraurbaniNella città di Chieti i trasporti pubblici sono affidati all'azienda La Panoramica che gestisce 20 linee urbane. Inoltre, a Chieti è presente una linea filoviaria, il cui esercizio è stato ripristinato (ma non riattivato, se non sporadicamente) dal 26 settembre 2009, dopo una lunga sospensione (dal 1992). Nel 2004 La Panoramica ha aderito alla costituzione di un'unica gestione di trasporti in una parte di territorio regionale che comprende località delle province di Chieti e Pescara, nelle quali possono essere utilizzati i mezzi pubblici che transitano nei seguenti paesi: Torrevecchia Teatina (CH), Francavilla al Mare (CH), Ripa Teatina (CH), Miglianico (CH), San Giovanni Teatino (CH), Manoppello (PE), Cepagatti (PE), Spoltore (PE), Cappelle sul Tavo (PE), Città Sant'Angelo (PE), Penne (PE), Montesilvano (PE), Silvi (TE). In queste località è possibile usufruire dei servizi offerti da tutte le società di trasporto convenzionate (ARPA, GTM, La Panoramica e Satam) che operano nel territorio, acquistando un solo biglietto chiamato, appunto, "Unico". Il piazzale antistante la stazione di Chieti Scalo è una tappa fondamentale delle linee di trasporto urbano ed extraurbano del capoluogo, attraverso cui è possibile raggiungere facilmente il centro storico della città e gli altri punti nevralgici del territorio cittadino quali ad esempio l'ospedale clinicizzato Ss Annunziata, il campus universitario col Rettorato e segreteria, i Terminal bus di via Gran Sasso e di largo Cavallerizza, lo stadio "Guido Angelini" e le diverse caserme militari presenti nel capoluogo. Molte sono anche le società di autotrasporti, locali e di fuori regione, che uniscono la città a capoluoghi di tutta Italia (Roma, Napoli, Vieste, Foggia, Siena, Firenze, Bologna, Sanremo per citarne alcuni), ma anche società straniere che fanno scalo a Chieti - Scalo o città alta - per proseguire, ad esempio, verso la Romania o la Polonia. [modifica] Personalità legate a Chieti[modifica] Origini Teatine
[modifica] Sono nati a Chieti
[modifica] Hanno vissuto a Chieti
[modifica] Monumenti e chiese[modifica] Cattedrale di San Giustino[modifica] Oratorio del Sacro Monte dei Morti[modifica] San Francesco al Corso[modifica] Santa Chiara[modifica] San Domenico[modifica] Santa Maria Calvona[modifica] Sant'Anna
[modifica] Musei[modifica] Museo archeologico nazionale d'Abruzzo "Villa Frigerj"[modifica] Museo d'arte "Costantino Barbella"[modifica] Museo di storia delle scienze biomediche[modifica] Museo archeologico "La Civitella"[modifica] Museo diocesano teatino[modifica] Museo Fondazione Carichieti[modifica] Sport[modifica] Squadre ed eventi[modifica] CalcioLa squadra di calcio della città è stata fino al 2006 la S.S. Calcio Chieti 1922. A seguito di problemi economici e societari, nella stagione calcistica 2006/2007 la Calcio Chieti non si è iscritta al campionato di serie C2 che avrebbe dovuto disputare. Poco tempo dopo la società è stata rifondata col nome di A.S.D. Chieti, ripartendo dal campionato regionale di Promozione e compiendo in quattro anni molteplici salti di categoria che l'hanno riportata in Lega Pro; Attualmente disputa il campionato di Lega Pro seconda divisione. [modifica] PallacanestroLa principale squadra teatina di pallacanestro è la A.S. Pallacanestro Chieti, che milita nella Divisione Nazionale A, terza serie nazionale nonché massima categoria dilettantistica; A cavallo tra gli anni settanta e gli anni ottanta la Pallacanestro Chieti (allora denominata Chieti Basket) ha militato per quattro stagioni, non consecutive, in serie A2. [modifica] BaseballDal 23 settembre al 25 settembre 2009 la città di Chieti ha ospitato le semifinali del Campionato mondiale di baseball 2009 - Campionati del Mondo di Baseball seniores Canada - Venezuela; Cina Taipei - Portorico; Australia - Portorico. [modifica] PallavoloLa pallavolo è rappresentata dalla Pallavolo Chieti, squadra maschile che attualmente milita nel campionato nazionale di serie B2. Negli anni ottanta ha militato diverse stagioni tra serie A1 e serie A2. Oltre alla prima squadra, la Pallavolo Chieti gestisce un settore giovanile sia maschile che femminile. [modifica] Ginnastica RitmicaNella ginnastica ritmica la squadra teatina dell' "Armonia d'Abruzzo" ASD ha vinto gli scudetti negli anni 2007,2008, 2009, 2010 e 2011 ed è Campione d'Italia in carica. Fornisce molte atlete e tecnici alla quotatissima nazionale italiana, campione del Mondo e vice olimpionica. Fabrizia D'Ottavio,una sua allieva ha vinto l'argento alle olimpiadi di Pechino;e Federica Febbo,un'altra sua allieva di 17 anni è campionessa d'Italia della ginnastica ritmica. Allenatrici agonistiche: Anna Mazziotti e Germana Germani. [modifica] SoftballIl softball è rappresentato dalla "ASD Atoms' softball club" da anni ai vertici del campionato di serie B. Da alcuni anni la Atoms' è entrata nell'orbita della polisportiva CUS Chieti. Non disponendo di campo in terra battuta per softball, gioca adattandosi allo stadio del baseball. [modifica] Calcio a 5Anche il calcio a 5 maschile è presente a Chieti per merito del CUS. La squadra disputa il campionato di serie A2 dopo aver disputato, in passato, diversi campionati di serie A1. La squadra di calcio a 5 per sordomuti di Chieti, l'ASD Teate 88 ENS Chieti milita nel massimo campionato della disciplina ed è stata Campione d'Italia per due volte nelle stagione 2008/2009 e 2009/2010. Ha vinto inoltre la Supercoppa Italiana nel 2009/2010. Nel marzo 2011, l'ASD Teate 88 ENS Chieti ha conquistato la Coppa Italia battendo in finale il Palermo a Reggio Emilia per 6-5. [modifica] ScacchiNel panorama sportivo teatino hanno un posto di primo piano anche gli scacchi, la cui federazione fa parte da alcuni anni del CONI: "l'ASD Circolo Scacchi R. Fischer Chieti" milita nel massimo campionato italiano di scacchi a squadre e si è laureata Campione d'Italia a squadre maschile 2008 e femminile 2010, 2011 e 2012. [modifica] CiclismoCiclismo. Nella storia centenaria del Giro d'Italia, Chieti è stata protagonista sin dalla prima edizione del 1909. Infatti il 16 maggio 1909 il Giro arrivò a Chieti dopo essere partito da Bologna. La tappa di ben 378 km fu vinta dal piemontese Giovanni Cuniolo. Due giorni dopo il Giro ripartì da Chieti alla direzione di Napoli per una tappa di 242 km. Il Giro tornò a Chieti di nuovo il 29 maggio 1920. La città fu sede di arrivo della tappa Roma-Chieti e di partenza per la tappa Chieti-Macerata (31 maggio). Nel periodo fascista fu città di arrivo e partenza di tappa per altre due volte nel 1923 e nel 1933, mentre nel dopoguerra fu sede di tappa in ben 11 edizioni del Giro d'Italia (1946, 1962, 1967, 1968, 1972, 1974, 1979, 1984, 2002, 2006 e 2009).
Il CUS (Centro Universitario Sportivo) di Chieti gestisce molteplici realtà sportive teatine:
[modifica] Impianti sportivi della cittàLa città di Chieti dispone di numerosi impianti sportivi. Oltre agli impianti scolastici e quelli ludico-sportivi in centri o circoli privati o in appalto, molti non menzionati per brevità, i principali sono:
[modifica] Forze ArmateChieti è sede delle seguenti basi e caserme:
[modifica] AmministrazioneSindaco: Umberto Di Primio (centrodestra) dal 30/03/2010 (1º mandato) [modifica] Amministrazioni precedentiDi seguito sono riportati i sindaci direttamente eletti dai cittadini:
[modifica] Citazioni
[modifica] Galleria fotografica[modifica] Note
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
Fonte: Wikipedia. Data: 05/21/12, 9:58 pm |
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