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Como
Como[3] (/ˈkɔmo/[4], pronuncia locale /ˈkomo/[5], Comm in dialetto comasco[6] pronuncia fonetica IPA: [ˈkɔm:]) è un comune italiano di 85.704 abitanti[7] capoluogo dell'omonima provincia in Lombardia. È il quinto comune della regione per popolazione. Città di confine in bilico tra differenti culture, Como è "capitale" del suo lago, che attrae turismo internazionale legato allo scenario naturale, ed è centro industriale basato sull'industria della seta (attività tipicamente comasca). Il centro della città è situato sul lungolago, a pochi passi da piazza del Duomo, una delle maggiori cattedrali dell'alta Italia. Il nucleo storico presenta ancora l'aspetto dell'originario castrum romano, con mura medievali ben conservate e grandi torri di vedetta (Porta Torre, Torre Gattoni, San Vitale). Notevoli sono le chiese di S.Abbondio e S.Fedele, cuore della città murata, mentre autentici capolavori sono i palazzi razionalisti eretti dal comasco Giuseppe Terragni: la ex-Casa del Fascio, il Monumento ai Caduti, l'Asilo Sant'Elia e il Novocomum. Nei pressi, il Tempio Voltiano custodisce alcuni cimeli dello scienziato Alessandro Volta, altro illustre comasco, inventore della pila elettrica. Villa Olmo è sede di mostre d’arte di alto livello mentre la funicolare che collega la città al monte di Brunate completa l'itinerario della visita. Sono classiche le gite in battello sul lago.
[modifica] Geografia fisica[modifica] TerritorioComo è situata sull'estremità meridionale del ramo occidentale del Lago di Como, in una piccola conca circondata da boscose colline moreniche e confina direttamente con la Svizzera. [modifica] Clima
Vista della città dalla sommità del Castel Baradello
L'inverno comasco risente relativamente dell'influenza mitigatrice della massa d'acqua lacustre. Le temperature minime di novembre, dicembre, gennaio, febbraio e, a volte, marzo possono scendere normalmente sotto lo zero e sono solitamente accompagnate da un alto tasso di umidità. Nel territorio comunale si registrano notevoli differenze termiche nei valori minimi notturni tra i quartieri, a seconda dell'esposizione o meno alle brezze notturne in caso di tempo stabile. Spesso al mattino le località lacustri registrano temperature sensibilmente inferiori rispetto all'entroterra per via della brezza di lago. Del tutto assente in città è invece la nebbia che caratterizza la pianura padana, già in parte presente oltre le colline a sud della convalle. La neve è piuttosto frequente, pur discontinua a seconda degli inverni, con valori di nevosità media annua che salgono molto procedendo dalla convalle (circa 20/30 cm annui) verso i quartieri periferici ed i paesi della cintura urbana, che localmente superano i 40/50 cm annui. Le ultime grandi nevicate risalgono al 17 dicembre 2010, al 21-22 dicembre 2009, al 2 febbraio e 6-7 gennaio 2009 e al 26, 27 e 28 gennaio 2006; piuttosto rilevante la fase nevosa che ha interessato anche la convalle tra la fine di Gennaio e l'inizio di Febbraio 2012, soprattutto per il fatto che la neve -non molta, ca. 10 cm in centro, 15 in periferia- è comunque rimasta al suolo a lungo, grazie alle bassissime temperature registrate (con valori minimi localmente sino a -15°C nelle campagne a sud del capoluogo e valori massimi sotto lo zero anche in centro per quasi una settimana). L'estate è relativamente calda, pur in maniera minore rispetto alle località padane, per quanto il periodo di massima gradazione sia piuttosto breve (non oltre le due settimane consecutive). Si possono raggiungere in qualche occasione i 35 C°. La piovosità è piuttosto elevata, con media intorno ai 1.500 mm annui e superiore nei quartieri più settentrionali. La zona presenta spiccata tendenza a fenomeni temporaleschi.
[modifica] Storia
[modifica] AntichitàGli autori classici, a cominciare da Plinio il Vecchio[9] che riporta le parole di Origines, un'opera di Catone il Censore andata dispersa, attribuiscono la fondazione di Como alla stirpe degli Orobi. A partire dal IV secolo a.C. l'abitato di Como si andò spopolando e le sue necropoli esaurendo. Con l'arrivo dei Galli, che scardinano il sistema preesistente, Como perde la sua importanza ed entra in un periodo di declino. Rimane insoluto il problema della ubicazione del Comum oppidum, il centro comasco conquistato dai romani nel 196 a.C. È possibile che, pur ridotto di dimensioni, si limitasse ad occupare un'area sulle colline che gravitano intorno a Prestino alle pendici del monte Croce[11]. Nel 196 a.C. la Gallia cisalpina venne definitivamente conquistata dal console Marco Claudio Marcello il quale stipulò un foedus aequum per legare in un'alleanza i vinti a Roma, concedendo lo ius Latii. In seguito ad una terribile invasione dei Reti, nell'89 a.C., per volere di Pompeo Strabone l'antico oppidum fu ricostruito, rispettando la precedente locazione sulle colline, e riorganizzato amministrativamente, come il resto della regione, attraverso la Lex Pompeia de Transpadanis. Nel 77 a.C. nel villaggio furono insediati 3000 coloni per iniziativa di Gaio Scipione, forse soldati destinati a prevenire le scorrerie dei barbari. Nel 59 a.C. Cesare, in vista di una probabile espansione transalpina e considerando il territorio comense strategicamente importante per la difesa della penisola, fece varare la Lex Vatinia con la quale si fece autorizzare a fondare una colonia. Cesare fece allora bonificare l'area prospiciente il lago deviando i torrenti Cosia, Valduce e Fiume Aperto e vi insediò 5000 coloni tra cui 500 greci che ottennero anche la cittadinanza romana, ai quali si fa ricondurre l'origine etimologica di località quali Corenno (Corinto), Lenno e Lemna (Lemnos), Nesso (Nasso). Nel 49 a.C. Como divenne un municipium. Durante il I secolo d.C. - massimo splendore dell'Impero Romano - la crescita cittadina fu aiutata dalle donazioni di Plinio il vecchio e di Plinio il giovane, entrambi comaschi, che fecero erigere una biblioteca e uno spazio termale, oltre che due ville sul lago oggi non più esistenti. Nel 354 venne esiliato sul Lario il futuro imperatore Flavio Claudio Giuliano. [modifica] MedioevoDurante l'alto medioevo Como subì l'invasione dei Goti prima e dei Longobardi poi; nel 951 scese in Italia l'imperatore Ottone I e tra i suoi sostenitori vi era anche Gualdone, vescovo di Como. Durante il periodo comunale, Como fu contesa tra le famiglie rivali dei Rusca (o Rusconi) e dei Vitani. In seguito alla Guerra decennale (1118-1127) tra Como e Milano, il 27 agosto 1127 Como venne assediata dalle forze milanesi, le mura e le abitazioni distrutte, gli abitanti dispersi. [modifica] Alleanza col BarbarossaComo non fece parte della Lega Lombarda contro il Sacro Romano Impero. Anzi, fu proprio grazie all'alleanza con i tedeschi che la città poté aspirare all'egemonia perduta. Con l'aiuto dell'imperatore Federico Barbarossa, nel 1158, il Comune ricostruì la città distrutta dai milanesi il 27 agosto 1127 e riedificò ed ampliò le mura di difesa con le sue imponenti torri di Porta Torre, San Vitale e Porta Nuova (o Torre Gattoni). Restaurò quindi il Castel Baradello, potenziandolo con la costruzione della poderosa torre e delle altre strutture. Nel 1159 ospitò lo stesso Barbarossa con la consorte Beatrice di Borgogna, di passaggio sul Lario. In questi anni di effimera gloria Como ebbe la sua vendetta partecipando alla distruzione di Milano nel 1162 e dell'Isola Comacina nel 1169, piccola roccaforte lacustre alleata dei milanesi nella guerra decennale. Con un diploma datato 23 ottobre 1178, Federico Barbarossa donò alla Chiesa e alla Comunità di Como - in premio della loro fedeltà - il Castel Baradello e la Torre di Olonio a Sorico. [modifica] Periodo visconteoCon Azzone Visconti Como entrò definitivamente nell'orbita viscontea. Alla morte di Gian Galeazzo Visconti, avvenuta nel 1402, Franchino II Rusca tentò di instaurare a Como una signoria personale. Seguì un periodo di devastazioni e stragi fino al 1416 quando Como si consegnò a Filippo Maria Visconti. Alla morte di quest'ultimo (1447) Como conobbe un breve periodo d'indipendenza con la sua "Repubblica di Sant'Abbondio", che durò tuttavia solo fino al 1450, quando la città si sottomise a Francesco Sforza, duca di Milano. [modifica] Età moderna
La casa natale di Alessandro Volta.
Targa in ricordo di Cosima Wagner.
Nell'ottobre del 1525 Como veniva occupata Don Pietro Arias, inviato da Antonio de Leyva, con 200 spagnoli, che smantellarono tra l'altro il Castel Baradello. Nel 1694 venne ordinato sacerdote a Como il gesuita Giovanni Girolamo Saccheri, padre delle geometrie non euclidee. Da allora seguì le sorti del Ducato di Milano e del Regno Lombardo-Veneto. Nel 1797 arrivò Napoleone (ospitato a Villa Olmo), che annunciò la costituzione della Repubblica Cisalpina. Il 27 maggio 1859, in seguito alla Battaglia di San Fermo, Giuseppe Garibaldi al comando dei Cacciatori delle Alpi liberò la città dalla occupazione austriaca. Nel 1899 Como ospitò una grande Esposizione Voltiana per celebrare il 1º centenario dell'invenzione della pila da parte di Alessandro Volta (1745-1827), suo più illustre cittadino. In occasione del 1º centenario della morte di Alessandro Volta, a Como venne organizzato il Congresso internazionale dei Fisici del 1927 che aprì ufficialmente l'era della meccanica quantistica nella comunità scientifica internazionale. Fu l'ultima occasione in cui la città ospitò un evento di portata mondiale. Durante la Seconda guerra mondiale Como venne risparmiata dai bombardamenti. Nell'aprile del 1945 la città fu teatro della fuga e delle vicende legate all'arresto ed alla fucilazione di Benito Mussolini e dell'epilogo del regime fascista. Gli anni '50 e '60 vengono ricordati per l'operato del sindaco Lino Gelpi, che fece di tutto per abbellire la città, smantellando lo scalo merci delle Ferrovie dello Stato e realizzando al suo posto il parco a lago e creando la romantica passeggiata di Villa Olmo. Coprì inoltre il torrente Cosia con una strada a grande scorrimento - la cosiddetta "tangenziale" - per cercare di liberare il centro dalla morsa del traffico (il triangolo Como-Milano-Varese detiene il maggior numero di veicoli in Italia). [modifica] SimboliLa bandiera di Como è una croce bianca in campo rosso (araldicalmente parlando, di rosso alla croce d'argento). È una bandiera comune a molte città ghibelline dell'alta Italia, ma le sue origini vanno ricercate nell'antichissima blutfahne (lett. "bandiera di sangue"), una bandiera di identica foggia usata da sempre dagli imperatori romano-germanici sui campi di battaglia. [modifica] OnorificenzeLa città di Como è "la terza tra le 27" città decorate con Medaglia d'Oro come "Benemerite del Risorgimento nazionale" per le azioni altamente patriottiche compiute dalla città nel periodo del Risorgimento, con speciale riferimento alla insurrezione del 1848 ed alla battaglia di San Fermo.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interessePer la storia della diffusione della fede cattolica e degli edifici sacri vedi anche[12] [modifica] Architettura religiosa
[modifica] Architettura civile
[modifica] Architettura militare
[modifica] Siti archeologici
[modifica] Società[modifica] Evoluzione demograficaAbitanti censiti [modifica] Etnie e minoranze straniereSecondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 11.156 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano[13]:
[modifica] Tradizioni e folclore[modifica] La festa di Sant'AbbondioQuella di Sant'Abbondio è la festa patronale di Como, che si celebra il 31 agosto nella chiesa omonima. La tradizionale fiera ha luogo nei pressi della basilica ed è animata da iniziative quali la degustazione dei piatti tipici, la vendita dei prodotti artigianali e la mostra zootecnica, con l’esposizione di decine di animali quali mucche, tori e vitelli provenienti dagli allevamenti della provincia. All'inizio la fiera era una semplice festa contadina che usava benedire le mucche; questa tradizione è ancora oggi mantenuta. [modifica] Il Santissimo CrocifissoÈ la venerazione del Crocifisso, collegata alla processione del Venerdì Santo e all’anello del miracolo. Durante la Processione del 1529, il Crocifisso spezzò le catene che il governatore spagnolo aveva eretto per timore di un'imboscata da parte dei francesi. Il Crocifisso viene esposto alla venerazione dei fedeli tutti gli anni dal martedì Santo fino al venerdì Santo nella chiesa che era dedicata a S.Pietro da Morone (Papa Celestino V) e oggi è dedicata proprio al Ss. Crocifisso e baciata da migliaia di fedeli. Fuori, lungo le mura del centro storico, ha luogo il mercato delle bancarelle, che dal giovedì prima di Pasqua anima la città con circa 160 ambulanti provenienti da tutta Italia coi prodotti più originali. [modifica] La Sagra di San Giovanni BattistaLa celebrazione di San Giovanni Battista vede la rievocazione delle guerre medievali lariane, combattute sul lago nel 1169 e che videro l'esercito comasco opposto alla roccaforte dell'Isola Comacina. Ogni anno, il sabato sera più vicino al 24 giugno, ha luogo l'incendio dell'isola sottoforma di un grandioso spettacolo pirotecnico. La flotta della navigazione, con orchestra e ballo a bordo, salpa da Como alla volta dell'isola caricando migliaia di passeggeri. La sfilata dei battelli rievocherebbe l'arrivo dell'esercito comasco e della sua flotta. [modifica] La festa di Sant'Antonio abateOgni 17 gennaio, festa di Sant'Antonio abate, davanti alla chiesa di Sant'Agostino, ha luogo la benedizione delle automobili e degli animali. Sul sagrato si svolge la minuscola fiera a base di dolciumi e castagne (tipiche anche le castagne bianche da mangiare col latte). Una nota particolare merita la Pampara, sorta di bastone decorato con dolci e piccoli giochi per bambini. [modifica] La cannonata delle ore 12Ogni giorno, alle ore 12.00 in punto, si può sentire distintamente in tutta l'area urbana che si affaccia sul lago un colpo di cannone sparato a salve che scandisce lo scoccare del mezzogiorno. Il cannone è situato alle pendici di Brunate, visibile durante la salita con la funicolare verso il paese che sovrasta la città. [modifica] Istituzioni, enti e associazioni[modifica] OspedaliComo e la sua provincia sono servite da due strutture ospedaliere principali:
[modifica] Associazioni
[modifica] Qualità della vitaSecondo l'indagine ISTAT diffusa il 28 agosto 2008 sugli indicatori ambientali urbani dei 111 comuni capoluogo di provincia relativi all'anno 2007, Como è stata classificata al 78º posto dopo Vibo Valentia e prima di Bari[14]. [modifica] Cultura[modifica] Istruzione[modifica] ScuoleComo è sede di numerosi istituti d'istruzione secondaria.
Il liceo Alessandro Volta, opera di Simone Cantoni.
[modifica] Università degli Studi e Alta formazioneComo è sede universitaria dal 1987, anno di avvio dei primi corsi del Diploma a fini speciali in Informatica Gestionale avviato dal Politecnico di Milano. Dal 1989 è sede di regolari corsi di laurea in Ingegneria gemmati appunto dal Politecnico milanese oltre che in Scienze e più tardi in Giurisprudenza, gemmati dall'Università degli studi di Milano. Dal 1998 questi ultimi corsi confluiscono nell'Università degli studi dell'Insubria insieme agli analoghi corsi di Varese; Dallo stesso anno a Como ha sede (insieme a Varese), presso il prestigioso Palazzo Natta, il Rettorato dell'Università degli Studi dell'Insubria. Per quanto riguarda le arti e la musica Como è sede sia di un Conservatorio di musica sia di un'Accademia di belle arti.
[modifica] Musei
[modifica] Mezzi di comunicazione[modifica] Stampa
[modifica] Radio[modifica] Televisione[modifica] Teatri
[modifica] Eventi
[modifica] Personalità legate a Como
Como ha legato il suo nome a diverse personalità, diversamente celebri:
[modifica] Geografia antropica[modifica] Suddivisioni amministrativeCircoscrizioni - Quartieri
[modifica] EconomiaL'economia comasca è tradizionalmente basata sull'industria, in modo particolare su quella tessile e della seta, celebre in tutto il mondo. Oggi la produzione industriale serica è in forte crisi, e ad essa si vanno sostituendo il commercio e il terziario in genere.[16] Il turismo è stato sempre appannaggio dei paesi del centro-lago. In città, il fenomeno ha conosciuto un recente incremento grazie a una serie di produzioni cinematografiche e televisive come Beautiful e Vivere, e all'arrivo di personaggi di fama internazionale (ad esempio Anna Oxa, Madonna, Ivana Spagna, George Clooney, Brad Pitt, Richard Branson, Gianni Versace e tanti altri), versione moderna del tradizionale soggiorno di tipo aristocratico e letterario che ha caratterizzato il Lario nei secoli passati. [modifica] Infrastrutture e trasporti[modifica] FerrovieComo è collegata alle altre città lombarde e a Milano tramite il "Servizio Ferroviario Regionale" (R). Sono due le stazioni ferroviarie principali, entrambe servite da Trenord:
Trenord serve anche la stazione urbana di Albate-Camerlata, ove è situato ormai lo scalo merci cittadino, e la fermata di Albate-Trecallo sulla linea Como - Lecco. Inoltre serve altre 3 fermate delle Ferrovie Nord: Grandate - Breccia, Como Camerlata, Como Borghi. Dal 2008 la città è collegata a Milano anche con la linea S11 del Servizio ferroviario suburbano di Milano ("Linee S"). [modifica] Funicolare
La Funicolare Como - Brunate è attiva dal 1894. [modifica]La navigazione lacustre di linea è attiva dal 1826 con numerosi servizi tra la città e i paesi della sponda (vedi Lago di Como). [modifica] Mobilità urbanaLa rete dei trasporti pubblici urbani è dotata di 9 linee di autobus gestite da ASF Autolinee (ex SPT Linea).
La rete dei trasporti extraurbani (C) è gestita principalmente da ASF Autolinee ed, in misura minore, dalla Ferrovie Nord Milano Autoservizi ed è composta da linee che collegano Como ai comuni della provincia e a Varese, Lecco e Bergamo. Alcune di esse hanno sostituito, dagli anni sessanta, la soppressa ferrovia Como-Varese delle Ferrovie Nord Milano. Esiste inoltre una rete di taxi gestita dal Comune. Dal 1938 al 1978 la città fu servita da una rete filoviaria. [modifica] AeroportiGli aeroporti con voli di linea più vicini sono quelli di Lugano-Agno, di Milano Malpensa e di Orio al Serio. Alla Malpensa la città è collegata tramite linea ferroviaria servita da Trenord, con interscambio a Saronno. Il viaggio dura, in entrambi i casi, meno di 1 ora. Non va dimenticato l'Idroscalo Internazionale di Como, gestito dall'Aero Club Como, dove ha sede anche l'unica scuola europea per piloti d'idrovolanti. [modifica] AmministrazioneSindaco: Mario Lucini (PD) dal 21/05/2012 (1º mandato) [modifica] Amministrazioni precedenti
[modifica] Gemellaggi
[modifica] Sport
Como ha una lunga tradizione di società sportive, legate soprattutto all'acqua, essendo la città affacciata sullo splendido specchio d'acqua del lago:
Negli altri sport troviamo:
Tra le società di calcio dilettanti, sono da citare quelle dei maggiori quartieri cittadini, tra cui Albate Calcio e Albatese, Sagnino, l'Ardisci e Spera (1906), l'Ardita Como (1934), la Lario, la Cittadella (1945), la Libertas (dove tirò i primi calci il famoso e compianto Gigi Meroni). È presente inoltre una squadra di rugby, fondata nel 2005, la Rugby Como A.S.D., che si allena al Campo CONI, e che promuove un programma di diffusione dello sport nelle scuole di Como. Per 6 volte Como è stata sede di arrivo di una tappa del Giro d'Italia, la prima nel 1937, l'ultima nel 1987.
[modifica] Note
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Bibliografia
[modifica] Voci correlate[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
Fonte: Wikipedia. Data: 05/21/12, 10:40 pm |
Immagini
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