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Contrada della Lupa
La Contrada della Lupa è una delle diciassette suddivisioni storiche della città toscana di Siena.
[modifica] Territorio[modifica] Le strade all'epoca del BandoIl Bando di Violante di Baviera (1730) determina la suddivisione territoriale delle diciassette Contrade di Siena facendo riferimento ai palazzi e ai loro proprietari dell'epoca, basandosi quindi sulle costruzioni più che sulle strade. Esso viene ancora oggi considerato la disposizione di base per determinare gli effettivi confini delle Contrade. Secondo il Bando relativo alla Nuova divisione dei confini delle Contrade, il territorio della Contrada della Lupa è delimitato dalle seguenti vie e palazzi:
[modifica] Le strade ai nostri giorniLe strade che attualmente fanno parte del territorio della Contrada sono le seguenti:
[modifica] Palazzi e monumenti
[modifica] La Lupa nel PalioAlla Lupa sono attribuite 34 vittorie, l'ultima delle quali ottenuta il 2 luglio 1989 con Dario Colagè detto Il Bufera su Vipera (giunto scosso). In seguito alla vittoria della Civetta del 16 agosto 2009, il titolo di "nonna" del Palio è passato da quest'ultima proprio alla Lupa. Nel 1785 la Lupa fece cappotto con i fantini Isidoro Bianchini detto Dorino (2 luglio) e Angelo Pacchiani detto Pacchiano (17 agosto). [modifica] Gli aneddotiNegli anni trenta Aquila, Drago, Lupa e Montone diedero vita ad una stretta alleanza chiamata "Piccola Quadruplice". Le quattro Contrade iniziarono a conquistare una notevole serie di vittorie, al punto da attirare l’attenzione delle consorelle più grandi, specie della Torre, che all’epoca era la "nonna". Per il Palio di luglio 1937 si profilò un compatto schieramento teso a favorire il successo torraiolo. A quella carriera partecipavano Aquila, Drago e Lupa, che dopo ferventi trattative raggiunsero l’accordo con la Torre, ben prima della tratta che avrebbe deciso l’esito della corsa. Ma il 29 giugno la sorte non fu assai benevola e cambiò le carte in tavola: la Torre ebbe Rondinella, cavalla assai inferiore al fortissimo Ruello toccato alla rivale Onda; della "Piccola Quadruplice" l’unica baciata dalla fortuna fu la Lupa, altra grande favorita con il cavallo Folco. Nonostante ciò la dirigenza torraiola non si scoraggiò e iniziò a lavorare con le sue alleate, specie con la Lupa che, avendo il miglior cavallo, avrebbe dovuto giocare un ruolo determinante. Ma quando tutto sembrava deciso accadde qualcosa di imprevisto che stravolse tutti i piani della Torre. Il patto doveva infatti rimanere segreto, ma già nella serata del 1º luglio circolavano strane voci: sembra che fu il Priore della Torre a farsi sfuggire qualche parola di troppo, ormai certo della vittoria. L’intero lavoro saltò in pochi minuti, rimettendo tutto in gioco, tra l’altro all’insaputa di molti che ritenevano ormai tutto concluso. Il fantino lupaiolo Tripolino fu avvisato all’ultimo momento di tirare a vincere, senza ricevere alcuna spiegazione su questo improvviso cambio di strategia. Alla mossa la Torre partì bene, ma il binomio lupaiolo era nettamente superiore, e per Tripolino e Folco non fu difficile recuperare e vincere. A Palio concluso i torraioli inferociti si riversarono nel territorio lupaiolo, dando vita a scontri con i vincitori, scontri che secondo molti provocarono anche la morte di Libero Savelli, un contradaiolo della Torre. Le due contrade non diventarono tuttavia rivali, per quanto vi fossero tutti i presupposti, e negli anni seguenti ripresero i tradizionali rapporti di neutralità. [modifica] La rivalità con l'IstricePrima che nascesse la loro recente quanto accesa rivalità, Lupa ed Istrice erano addirittura alleate. Furono delle banali questioni di confine, nate negli anni trenta per una disputa di pochi metri, a far nascere i primi dissidi. Per far tornare i rapporti sereni fu istituita una commissione, che però non riuscì a far accordare le parti. La tensione salì fino ai due Palii del 1935, quando a luglio vinse la Lupa e ad agosto l’Istrice, in entrambi i casi con il cavallo Ruello. I Numeri Unici editi in quelle occasioni dalle due Contrade riportarono serie rivendicazioni reciproche e i classici sfottò palieschi che caratterizzano ogni rivalità senese: rivalità che da allora non si è mai placata. [modifica] GemellaggiGrazie alla presenza nel proprio stemma della lupa con i gemelli Romolo e Remo, la contrada è gemellata con la città di Roma. [modifica] Vittorie
[modifica] Bibliografia
[modifica] Collegamenti esterniFonte: Wikipedia. Data: 05/21/12, 10:50 pm |
Immagini
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Vides
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