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Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche
L'Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche, anche conosciuto con la sigla EIAR, fu un ente pubblico dell'Italia fascista, titolare in esclusiva delle trasmissioni radiofoniche, di tipo broadcast, sul territorio nazionale. L'EIAR svolgeva quindi la propria attività di editore e operatore radiofonico in regime di monopolio.
[modifica] StoriaL'EIAR fu costituita nel 1927 dall'assorbimento dell'URI. L'URI, di proprietà privata (tra cui la General Electric), aveva ricevuto la concessione, in esclusiva, per la gestione degli impianti e la diffusione dei programmi radiofonici nel 1924. Nel 1927-1928 il governo italiano assunse il controllo azionario dell'URI e la trasformò in ente pubblico[1] con denominazione Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche. Ad essa affidò, con convenzione 15 dicembre 1927, la gestione radiotelegrafica per i successivi 25 anni. Nel 1944 l'EIAR assunse la denominazione Radio Audizioni Italiane e nel 1954, diventando anche operatore televisivo, la denominazione RAI - Radiotelevisione Italiana. La giornata-tipo della EIAR è stata descritta nel film del 1940 diretto da Giacomo Gentilomo Ecco la radio!. [modifica] Pubblicazioni
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Fonte: Wikipedia. Data: 05/21/12, 11:33 pm |
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