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Fermo
Fermo (Firmum Picenum in latino[5], Φίρμον Πικηνόν in greco[6]) è un comune italiano di 37.973 abitanti[1], capoluogo della provincia omonima nelle Marche centro-meridionali. È sede arcivescovile. Dista circa 6 km dal mare Adriatico, in una zona ad alta concentrazione demografica che include anche i centri litoranei di Porto San Giorgio e Porto Sant'Elpidio e la cosiddetta area calzaturiera (Montegranaro, Monte Urano, Sant'Elpidio a Mare).
[modifica] Geografia fisica
Vista sui Monti Sibillini
Fermo sorge alle pendici del colle Sabulo (319 m s.l.m.), dominato dalla mole della Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta; dista 6 km da Porto San Giorgio e 40 km da Macerata. È praticamente equidistante da Ascoli Piceno (67 km) e da Ancona (68 km). Altre distanze: da Pescara 90 km, da Perugia 160 km, da Roma 250 km, da Bologna 270 km, da Firenze 300 km e da Milano 480 km.
La città si presenta oggi divisa in due parti: la parte storica, cresciuta attorno e sulla sommità del colle Sabulo, rimasta quasi intatta nei secoli con il suo splendido aspetto medioevale, ed una parte nuova.
[modifica] TerritorioIl territorio di Fermo, esteso per 124 km quadrati, interclude interamente sul versante orientale il territorio di Porto San Giorgio. È delimitato a sud dal fosso San Biagio e dal crinale che attraversa la località Madonna Bruna, ed a nord dal fiume Tenna, con diverse aree oltre il fiume (es. Campiglione, Villa San Claudio). Fermo ha 5 km di litorale a sud di Porto San Giorgio (località Marina Palmense) e 4 km di litorale a nord (località Lido di Fermo, Casabianca e Lido San Tommaso). Alcune aree comunali sono exclave: Boara (confinante a nord con Montegiorgio, a sud con Belmonte Piceno e Grottazzolina, e ad est con Magliano di Tenna) e Gabbiano (confinante a nord con Mogliano e Francavilla d'Ete, a sud con Massa Fermana e ad est con Montegiorgio; sul lato di Mogliano, questa isola geografica confina con la provincia di Macerata). Il territorio è punteggiato di abitazioni, secondo l'uso dell'economia agraria mezzadrile, che prevedeva la presenza di una famiglia colonica su ogni appezzamento di terreno anche se formato da pochi ettari. [modifica] Clima
La posizione ne caratterizza la tipologia di clima temperato caldo mediterraneo. [modifica] Storia
Scavi archeologici condotti a Fermo, in tre distinte aree, hanno restituito materiale funerario risalente sino ai secoli IX-VIII a.C., appartenente alla tipologia proto-etrusca, tanto che gli studiosi hanno definito l'area di Fermo un'isola culturale villanoviana[9]. Colonia romana nel 264 a.C., Fermo partecipa a varie campagne di guerra, ed i suoi abitanti ottengono la cittadinanza romana nel 90 a.C. Annessa al regno longobardo, e poi Libero comune nel 1199, conobbe successivamente l'avvicendamento di diverse signorie. Divenne il centro ed il capoluogo della "Marca fermana", un'ampia area che si estendeva dal Musone ad oltre Vasto (Chieti) e dagli Appennini al mare.
Nel periodo napoleonico, fu capoluogo del Dipartimento del Tronto, uno dei tre dipartimenti in cui erano divise le Marche - gli altri dipartimenti erano quelli del Metauro con capoluogo Ancona e del Musone con capoluogo Macerata - a cui erano soggette Ascoli ed inizialmente anche Camerino. Nel 2004 è stata istituita la Provincia di Fermo, con legge parlamentare 147/2004, provincia già esistente fino al 1860 quando fu soppressa con un decreto-legge del Governo Cavour (Ministro degli interni Minghetti), decreto mai convertito in legge, ed unita a quella vicina di Ascoli Piceno, benché all'epoca fosse più piccola sia per estensione territoriale, che per abitanti ed estimo rispetto a quella di Fermo. Oggi il territorio circostante, corrispondente più o meno alla Provincia di Fermo, è chiamato "Il Fermano", mentre fino alla metà del Novecento esso era chiamato correntemente "La Fermana", probabilmente derivando dalla antica denominazione della Marca Fermana (fonte: Enciclopedia Treccani, ediz. 1922). [modifica] Simboli
Lo stemma di Fermo è uno scudo, diviso in quattro parti: due di esse contengono un'aquila, due una croce. Il motto della città è Firmum firma fides (che, tradotto dal latino, significa Fermo città di ferma fede)[11] seguito da Romanorum Colonia (Colonia dei Romani in latino)[12]; onore guadagnato dalla città grazie alla fedeltà assicurata ai Romani nella prima e nella seconda guerra punica. Dal 1336, la città di Fermo era talmente potente che correva il detto: Quando Fermo vuol fermare, tutta la Marca fa tremare.[13] [modifica] RicorrenzeLa ricorrenza di maggior rilievo di Fermo è la festività di Maria Assunta, celebrata il 15 agosto. In tale periodo si svolgevano la Fiera, ed il Palio. [modifica] Il Palio dell'Assunta
A partire dal 1982 si corre, ogni 15 agosto, la Cavalcata dell'Assunta in edizione moderna. [modifica] Monumenti e luoghi di interesse[modifica] Architettura religiosa[modifica] La Cattedrale
[modifica] Chiese nel centro storico di Fermo
[modifica] Altre chiese nella città di Fermo
[modifica] Altre chiese nel territorio di Fermo
[modifica] Fontane storicheDiverse sono le fontane storiche presenti a Fermo:
[modifica] ParchiUn'area verde è collocata presso il Girfalco o Girone, nel punto più alto del colle Sabulo, ove sono presenti il Duomo e la Villa Vinci (dal XVI secolo al 1820 convento dei Cappuccini), con diversi punti panoramici. Un altro parco pubblico si trova all'interno di Villa Vitali, struttura di proprietà comunale in viale Trento. Di più recente istituzione un'ampia area attrezzata, denominata Parco della Mentuccia. [modifica] Architettura civile
[modifica] Cisterne romane
Le cisterne romane sono un'opera edilizia ipogea di età augustea (40 d.C.), della superficie di circa 2.000 metri quadrati divise in 30 camere poste su 3 file parallele, realizzate allo scopo di accumulare acqua. Lo stato di conservazione è ottimo e sono tuttora visitabili. [modifica] Piazza del Popolo
La piazza del Popolo, racchiusa tra due ampie file di logge, è il salotto della città. Sulla piazza si affaccia il Palazzo dei Priori, sede di rappresentanza del Comune e della pinacoteca comunale. Al suo interno si trova la Sala del mappamondo. [modifica] Teatro dell'Aquila
Il Teatro dell'Aquila, con una capienza di circa 1000 posti[25], 124 palchi in 5 ordini e circa 350 metri quadrati di palcoscenico, si colloca tra i più imponenti teatri del Settecento delle Marche e dell'Italia centrale. [modifica] Architetture militariIl centro storico di Fermo è delimitato da una cinta muraria quattrocentesca, di epoca sforzesca, in parte ancora visibile, munita di torri rompitratta e porte di accesso; le porte della cinta storica dedicate a Sant'Antonio, Santa Caterina e San Giuliano sono ancora presenti, mentre gli ingressi alla città corrispondenti a Porta San Francesco (detta anche "Porta marina") e Porta San Marco sono state eliminate nell'Ottocento a seguito dell'intervento urbanistico di Giovanni Battista Carducci che ha realizzato la nuova Porta San Francesco a pochi metri di distanza dalla vecchia e Porta Santa Lucia. Il castello di Fermo, invece, è stato abbattuto alla fine del Quattrocento dalla furia popolare che lo vedeva strumento di potere degli Sforza, poi cacciati dalla città. Il Castello sorgeva sulla cima del Colla Sabulo, ove oggi c'è la spianata del Girfalco, che ospita un parco pubblico accanto alla Cattedrale. [modifica] StatueLa statua più significativa è quella in onore di Sisto V, vescovo di Fermo, sulla loggia centrale del palazzo dei Priori, opera di Accursio Baldi. Altre statue sono dedicate ad Annibal Caro (nel cortile del teatro dell'Aquila) e a Giacomo Leopardi (nella via omonima). [modifica] Sepolcri monumentali
[modifica] Punti panoramiciDal Girfalco o Girone, il punto più in alto della collina, si apre una ampia vista di 180° verso il litorale, a nord verso Macerata e a sud verso Monterubbiano. Straordinario il panorama che si gode da Torre di Palme, frazione di Fermo, a sud della città e a picco sul mare. [modifica] SottosuoloNel sottosuolo di Fermo è presente una vasta rete di cunicoli, pozzi e cisterne, alcuni dei quali di epoca romana e medioevale, con funzione di opera di protezione del suolo mediante drenaggio/captazione delle acque[26]. [modifica] Siti archeologiciNella periferia di Fermo sono state individuate e parzialmente scavate tre grandi necropoli: in contrada Mossa verso est, in contrada Misericordia e Solfonara verso ovest. L'epoca di riferimento più significativa di queste necropoli è quella proto-villanoviana (dal IX al VII secolo a.C.). Le aree sono state ricoperte, ed i reperti sono in gran parte parte esposti al Museo archeologico nazionale di Ancona[9] ed in parte nella sezione archeologica "Dai Villanoviani ai Piceni", in deposito presso il Palazzo dei Priori. [modifica] Aree naturali
[modifica] Società[modifica] Evoluzione demograficaAbitanti censiti [modifica] NazionalitàAl 31 dicembre 2007 gli stranieri residenti erano 2857, provenienti principalmente da Romania per il 16%, Albania 14%, Marocco 10%, Cina 7%, Polonia 7%, Macedonia 5%, India 5%, Ucraina 4%, Algeria 4%, Pakistan 4%[27]. [modifica] DialettoIl dialetto fermano appartiene nettamente all'area centrale delle Marche, comprendente la fascia trasversale dai monti al mare Camerino-Macerata-Fermo, ed è individuato sotto la denominazione di dialetto maceratese-fermano-camerte con un'area di riferimento di circa 500.000 persone. [modifica] Religione
Fermo, insieme a Pesaro ed Ancona, è una delle 3 sedi metropolitane della Chiesa cattolica nelle Marche (45 in tutta Italia). Dal 1585 al 1907, sia pure con qualche eccezione (ad es. Giannotto Gualterio nel Seicento e Alessandro Borgia nel Settecento), l'arcivescovo di Fermo era nel contempo cardinale. L'Istituto Teologico Marchigiano, aggregato alla Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense, ha sede centrale ad Ancona e sede distaccata a Fermo[28]; conferisce:
A Fermo vengono pubblicati:
Fermo, inoltre, ha un suo seminario. [modifica] Istituzioni, enti e associazioniSede della Sezione diagnostica dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Umbria e delle Marche [modifica] Strutture ospedaliere e di assistenzaSono presenti le seguenti strutture:
È in programmazione la costruzione di un altro ospedale in zona Campiglione. Dall'unità d'Italia al 1978, Fermo ospitò l'ospedale psichiatrico provinciale. Fino agli anni '70 a Fermo hanno avuto sede un orfanotrofio e un brefotrofio, originati da opere pie, e che negli ultimi anni sono stati gestiti dalle amministrazioni provinciali di Ascoli e Macerata assieme. [modifica] Cultura[modifica] IstruzioneLa città di Fermo è stata sede di studi superiori, sin dall'istituzione dell'Università ad opera di Lotario I (825), frequentata da studenti provenienti da tutta l'Italia, in particolare dall'area centrale, ma anche dal vicino Abruzzo, nonché da nuclei di studenti dell'Illiria e dalla Germania. A Fermo furono presenti anche strutture per l'accoglienza degli studenti: il Collegio di Propaganda Fide (Collegio illirico, poi Chiesa dei Padri oratoriani, attuale Palazzo del tribunale); il Collegio della Sapienza Marziale (l'area del collegio è attualmente occupata dal nuovo edificio della scuola elementare Sapienza); il Collegio Fontevecchia (ex convento dei domenicani); il vecchio Seminario arcivescovile (ex convento dei carmelitani, attualmente sede staccata dei corsi tenuti dall'Università degli Studi di Macerata). [modifica] Università nella storiaNell'anno 825, Lotario I, con un celebre editto, istituì a Fermo la prima scuola pubblica (odierna università) scegliendo la città tra le sole nove in Italia destinate a diventare centro di studi. L'università di Fermo fu confermata nel 1585 (sebbene il primo atto di fondazione risalga al 1398) ed operò fino al 1826 quando, espulsi i gesuiti dalla conduzione dell'istituzione e mancando alla città le risorse sufficienti per mantenerla, venne chiusa con decreto della Congregazione degli Studi. Essa ebbe docenti illustri, ma soprattutto dottori fermani; il suo bacino d'utenza copriva un'ampia area circostante, e non mancarono scolari originari di località ben distanti, come quelli austriaci di Graz. Nel medioevo lo studium era fiorentissimo, aveva 1200 studenti (provenienti anche dalla Dalmazia) tanto da rivaleggiare con l'Università di Bologna. L'Università si avvalse della concessione di Sisto V per poter nominare con subcollazione conti palatini e cavalieri della Militia Aurata, tra questi Angelo Palombi di Monte San Martino, di nobile censo, dottore di diritto, nominato nel 1732. [modifica] Biblioteche e archivi[modifica] Biblioteca civica comunale Romolo Spezioli
Il patrimonio della biblioteca consta di:
La qualità e la quantità del patrimonio librario pongono questa struttura tra le prime venti biblioteche civiche italiane. [modifica] Biblioteca del seminario arcivescovileRicca di 45.000 volumi.[31] [modifica] Altre biblioteche
A Fermo è operante, inoltre, il BUC - Biblioteca Università Conservatorio - Machinery, struttura polivalente per chi frequenta le istituzioni culturali della città, con indirizzo essenziale di emeroteca nonché punto di prelievo per la biblioteca Spezioli e di richiesta per il prestito interbibliotecario. [modifica] Archivio di StatoFermo è sede di Archivio di Stato. [modifica] Archivi diocesaniL'archivio storico dell'arcidiocesi conserva i documenti di gran parte delle parrocchie in cui era divisa la città. La direzione dell'archivio cura la pubblicazione semestrale della rivista specialistica Quaderni dell'Archivio Storico Arcivescovile di Fermo. [modifica] Scuole
[modifica] UniversitàFermo è sede della Facoltà di Beni culturali, il cui preside è Enzo Catani, facente parte dell'Università degli Studi di Macerata (questo, come riporta la stessa università, è un "segno di riconoscimento per l'importanza storica della città, fra i comuni più grandi e ricchi delle Marche, sede universitaria fino al 1800 e, dal 2009, capoluogo di provincia"[32]), comprendente attualmente:
A Fermo hanno sede i seguenti corsi di laurea che compongono l'offerta formativa dell'Università Politecnica delle Marche:
Fermo è sede del Conservatorio statale di musica "G. B. Pergolesi", con 39 corsi di studio. [modifica] MuseiOltre ai musei, a Fermo sono visitabili le seguenti strutture: [modifica] Pinacoteca civicaLa Pinacoteca civica, allestita presso il Palazzo dei Priori, conserva opere di Rubens, Giovanni Lanfranco e Jacobello del Fiore; all'interno della stessa struttura è ospitata la sezione archeologica "Dai Villanoviani ai Piceni". Gli interni del Palazzo dei Priori comprendono la Sala dei ritratti, la Sala consiliare decorata da Pio Panfili nel 1762, le sale di rappresentanza del Comune e la parte più antica della biblioteca. [modifica] Museo diocesanoIl Museo diocesano, situato accanto al Duomo di Fermo, raccoglie testimonianze artistiche provenienti dell'arcidiocesi di Fermo. La prima sala contiene un messale del XIII secolo, il Messale de Firmonibus miniato nel 1436 da Giovanni di Ugolino da Milano. La sala dell'argenteria contiene due calici di arte gotica, l'ostensorio del cardinale Filippo de Angelis, un tempietto in lapislazzuli. Protagonista delle sale dei paramenti è la casula di San Tommaso Becket. Il museo contiene, inoltre, dipinti del Crivelli e del Pomarancio. [modifica] Musei scientifici di Villa Vitali
[modifica] Media[modifica] RadioA Fermo è operante dal 1976 l'emittente radiofonica Radio Fermo Uno. [modifica] TelevisioneComunicati televisivi sono diffusi a cadenza periodica su canali televisivi regionali. [modifica] StampaRedazioni locali con proprie edizioni per i quotidiani Il Resto del Carlino e Corriere Adriatico. Pagina di cronaca locale sul quotidiano Il Messaggero in edizione locale. A Fermo si pubblica, inoltre, il periodico mensile d'attualità locale Corriere News. Pubblicazione annuale Guida per l'informazione sociale. [modifica] Personalità legate a Fermo
[modifica] Geografia antropica[modifica] FrazioniCamera, Campiglione, Cantagallo, Casabianca, Capodarco, Cartiera di Tenna, Contrada Boara, Ete Palazzina, Faleriense, Gabbiano, Girola, Lido di Fermo, Madonnetta d'Ete, Marina Palmense, Moie, Molini Tenna, Montesecco, Montone, Parete, Pompeiana, Ponte Ete Vivo, Sacri Cuori, Salette, Salvano, San Biagio, San Girolamo, San Lorenzo, San Marco, San Michele, San Tommaso, Santa Caterina, Santa Petronilla, Torre di Palme, Villa San Claudio [modifica] UrbanisticaIl capoluogo si sviluppa quasi interamente su un'area collinare, caratterizzata da un piccolo spazio superiore pianeggiante corrispondente all'acropoli. Il centro storico, cinto da mura quattrocentesche, è rimasto identico a quello del Settecento, con alcuni non significativi rifacimenti di singoli strutture; unico intervento urbanistico degno di nota è quello compiuto nella seconda metà dell'Ottocento dall'architetto fermano Giovanni Battista Carducci, consistente nella realizzazione di un tratto di strada di facile accesso per la piazza. L'attuale via Roma, con la tipica prospettiva sull'edificio ornamentale detto Torretta, e la cosiddetta Strada nuova, sono il risultato di complicate operazioni di esproprio e di incisivi interventi sul tessuto urbanistico dell'area orientale e meridionale della città. La parte nuova della città si è sviluppata lungo le direttrici delle numerose colline che si dipartono dal centro, in alcuni grandi quartieri fuori dal centro (Viale Trento, Santa Caterina, Cappuccini, Tirassegno, Santa Petronilla) ed esterni (Campiglione), e ha conosciuto una forte crescita demografica, soprattutto nei suoi quartieri marittimi (Lido San Tommaso, in misura minore Marina Palmense), potenziati dalle amministrazioni di centrosinistra che si sono succedute negli anni novanta. [modifica] Suddivisioni storicheLe contrade storiche in cui è diviso il capoluogo sono: A tali contrade sono da aggiungere:
Nella suddivisione dell'edizione moderna della Cavalcata dell'Assunta sono state inserite le contrade di Campiglione e Molini-Girola. [modifica] Frazioni
[modifica] EconomiaL'area intorno a Fermo è attiva economicamente in due distretti industriali manifatturieri: [modifica] AgricolturaL'agricoltura è stata la principale fonte di reddito sino agli anni sessanta del Novecento. [modifica] IndustriaFermo si trova all'interno di un distretto industriale dedicato alla produzione di calzature. [modifica] TurismoLa vocazione turistica del territorio è stata indirizzata, oltre che sulla ricettività alberghiera, sul campeggio. Nelle aree del territorio di Fermo a sud (Marina Palmense) ed a nord (Lido di Fermo) insiste la maggiore concentrazione, per estensione, di camping di tutte le Marche meridionali. Sulla costa esiste un tratto di pista ciclabile facente parte della realizzanda Ciclovia Adriatica che, una volta completata, andrà a collegare tutte le località della costa adriatica. [modifica] Infrastrutture e trasportiLa città è collegata all'autostrada A14 attraverso il casello di Fermo-Porto San Giorgio (prossimità di Santa Maria a Mare) e verso nord con quello di Porto Sant'Elpidio. Gli scali aerei più vicini sono l'Aeroporto di Ancona-Falconara, l'Aeroporto di Pescara e quelli di Roma. Fermo è collegata con Roma, in tutte le fasce orarie della giornata, da una pluralità di corse di pullman di linea (durata circa 3 ore e 30 minuti), sul percorso autostradale A24 Teramo-Roma o sulla via Salaria. [modifica] StradeFermo si trova sul percorso della ex Strada statale 210 ora Strada provinciale 239 Fermana-Faleriense, che da Porto San Giorgio raggiunge gli Appennini ad Amandola. Il territorio comunale è attraversato dalla Strada statale 16 Adriatica, a nord e sud di Porto San Giorgio, in corrispondenza delle località Marina Palmense a sud, e di Lido di Fermo, Casabianca e Lido San Tommaso a nord. Un tratto della strada Pedemontana Abruzzo-Marche, detta anche Mezzina, collega la località Campiglione di Fermo con Casette d'Ete e quindi con Civitanova Marche. [modifica] FerrovieA Porto San Giorgio è presente una stazione ferroviaria denominata Porto San Giorgio-Fermo, posta sulla ferrovia Adriatica. Sino al 1956 Fermo era servita dalla ferrovia Porto San Giorgio-Amandola, poi sostituita con autoservizio. [modifica] Mobilità urbanaSono disponibili linee di trasporto urbano e per Porto San Giorgio (ogni 20 minuti nelle ore diurne); extraurbano con i centri costieri ed interni, Macerata ed Ascoli. Collegamenti dedicati al pendolarismo giornaliero degli studenti che, provenendo dai paesi, frequentano gli istituti superiori. [modifica] AmministrazioneSindaco: Nella Brambatti (centrosinistra) dal 16/05/2011 [modifica] Amministrazioni precedenti
[modifica] Altre informazioni amministrativeÈ comune capofila e sede della Zona territoriale 11 di Fermo dell'Azienda sanitaria unica regionale delle Marche. [modifica] GemellaggiFermo è gemellata[38] con:
[modifica] Sport[modifica] CalcioLa Fermana, ritirata dai campionati e fallita nel 2006, è la squadra cittadina di calcio che ha ottenuto il miglior piazzamento, conquistando la serie B disputata nel 1999-2000. L'Unione Sportiva Fermana è l'attuale squadra che rappresenta la cittadina. Dopo la mancata iscrizione nel 2006 nel campionato di serie C2, è ripartita dal campionato di Prima Categoria e, dopo tre stagioni, è salita al campionato di Eccellenza. [modifica] Atletica leggera
[modifica] Basket - Ginnastica
[modifica] Rugby
[modifica] Pallanuoto
[modifica] Impianti sportivi
[modifica] Personalità sportive legate a Fermo
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
[modifica] Voci correlate[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
Fonte: Wikipedia. Data: 05/22/12, 12:25 pm |
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