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Ferrari 250 LM
La Ferrari 250 LM è una vettura da competizione della Ferrari che partecipò al campionato mondiale sportprototipi durante gli anni sessanta. Spesso viene erroneamente denominata Ferrari 275 LM a causa della cilindrata di 3,3 litri[1].
[modifica] StoriaNel 1963 la Ferrari presentò al Salone dell'automobile di Parigi quella che doveva essere l'erede della 250 GTO, la 250 LM. Derivata dal prototipo 250 P, la sigla LM stava per Le Mans, ad indicare che la vettura era destinata a partecipare alla gara di durata francese. In totale vennero ne prodotti 33 esemplari, ma la FIA non lo ritenette un numero sufficiente e non concedette l'omologazione nella categoria Gran Turismo, così la 250 LM dovette confrontarsi con i prototipi. Nonostante ciò riuscì a riportare diverse affermazioni importanti. Ottenne il primo e il secondo posto assoluto alla 12 Ore di Reims del 1964 e alla 24 Ore di Le Mans del 1965, nello stesso anno vinse la 500 km di Spa e nell'anno successivo conquistò la 1000 km di Parigi. Alla 24 Ore di e Mans del 1966 cinque 250 LM finirono fra le prime 10, ma nessuna salì sul podio. La vettura vinse l'ultima corsa nel 1967. La 250 LM riscontrò molto successo tra le scuderie private, ed anche le due vetture che vinsero la 24 Ore di Le Mans appartenevano entrambe a team privati, precisamente quella giunta per prima alla scuderia americana N.A.R.T. e quella giunta seconda alla scuderia belga Francorchamps. [modifica] Berlinetta SpecialeNel 1965, anno della vittoria della 250 LM a Le Mans, Pininfarina allestì una versione speciale di questa vettura. La 250 LM Berlinetta Speciale, così venne chiamata, venne presentata al Salone di Ginevra dello stesso anno. Le differenze principali erano l'ampio lunotto in plexiglas, che si raccordava con il baule, le prese d'aria sui passaruota posteriori che vennero coperte da una griglia, e l'aggiunta di parafanghi cromati. La vettura adottava la livrea del team N.A.R.T., un fondo bianco con una striscia blu. [modifica] Caratteristiche tecnicheLa 250 LM presentata al Salone di Parigi montava un V12 da 2953,2cm³ di cilindrata, lo stesso impiegato dalla 250 GTO e dalla Testa Rossa. Ma nei successivi esemplari la cilindrata fu portata a 3285,7 cm³, sicché alcune fonti la riportano erroneamente il suo nome come 275 Le Mans[2], seguendo il tradizionale codice delle denominazioni delle berlinette Ferrari. L'alimentazone era affidata a 6 carburatori 38DCN della Weber. Il motore era montato longitudinale e in posizione centrale, ed il cambio, a 5 rapporti, era anch'esso longitudinale e montato a sbalzo dietro al motore stesso. La potenza era di 320cv. Il telaio era a traliccio in tubi di acciaio. Le sospensioni, sia quelle anteriori che quelle posteriori, erano a doppi triangoli sovrapposti con ruote indipendenti, gli ammortizzatori erano idraulici con molle elicoidali. [modifica] Caratteristiche tecniche
[modifica] Palmares
[modifica] Voci correlate[modifica] Note
[modifica] Altri progetti
Fonte: Wikipedia. Data: 05/22/12, 1:05 pm |
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