Ferrari 330 GTC
Ferrari 330 GTC/GTS

330GTS.jpg
Una Ferrari 330 GTS del 1966

Flag of Italy.svg
Costruttore: Ferrari
Descrizione generale
Tipo principale Coupé
Altre versioni Spyder
Produzione dal 1966 al 1968
Sostituisce la: Ferrari 250 GT
Sostituita da: Ferrari 365
Esemplari prodotti 698[1][2]
Stelle Euro NCAP:
Premio Auto dell'anno nel [[{{{auto_dell'anno}}}]]

La 330 GTC e la 330 GTS sono state delle autovetture sportive prodotte dalla Ferrari dal 1966 al 1968. La prima era una coupé, mentre la seconda era l’omologa versione spyder. Avevano dimensioni leggermente differenti, ma possedevano la stessa meccanica [1][2].

Indice

[modifica] Il contesto generale

Entrambe furono disegnate da Pininfarina. Il contributo del celebre carrozziere non si fermava solamente alla progettazione; assemblava anche il corpo vettura, dotato anche degli interni, nelle sue officine di Torino. Tutto poi era inviato agli stabilimenti Ferrari di Maranello per l’ultimazione della vettura con il montaggio delle parti meccaniche. Di entrambi i modelli ne furono anche realizzate versioni speciali per clienti selezionati. Aveva una peculiarità per essere una Ferrari dell’epoca: fu la prima ad avere il nome del modello apposto sul cofano posteriore. Infatti la Casa automobilistica di Maranello lo applicava di norma solo ad alcune vetture speciali [1][2].

[modifica] La 330 GTC

La 330 GTC fu presentata al salone dell'automobile di Ginevra del 1966. Veniva offerta in contemporanea alla molto più sportiva 275 GTB e alla più ordinaria 330 GT 2+2 [1]. Con la prima aveva in comune il telaio, mentre con la seconda il motore V12 da 4 litri di cilindrata [1], che era a sua volta l’evoluzione di quello installato sulla 400 Superamerica [2]. Anche per la linea s’ispirava ad altri modelli: la parte anteriore richiamava la 500 Superfast, mentre quella posteriore la 275 GTS. Ne furono prodotti 598 esemplari[1].

[modifica] La 330 GTS

La 330 GTS era indistinguibile alla 330 GTC, tranne che per la capote in tela. Mostrata per la prima volta al pubblico al salone dell'automobile di Parigi del 1966, aveva lo stesso motore dell’omologa. È stata la prima Ferrari ad essere trasformata in vettura Targa. Ne furono prodotti 100 esemplari[2].

[modifica] Caratteristiche tecniche

Il motore era un V12 a 60° anteriore e longitudinale. L’alesaggio e la corsa erano rispettivamente 77 mm e 71 mm. La cilindrata era di 3967,44 cc, mentre il rapporto di compressione era di 8,8:1. La potenza massima erogata dal propulsore era di 300 CV a 7000 giri al minuto [1][2].

La distribuzione era monoalbero per bancata di cilindri, con due valvole per ciascuno di essi. L’alimentazione era assicurata da tre carburatori di marca Weber a doppio corpo e modello 40 DCZ/6 o 40 DFI/2. La frizione era monodisco e la lubrificazione era a carter umido [1][2].

Il telaio era tubolare in acciaio, mentre la carrozzeria era a 2 posti. Le sospensioni erano indipendenti, con quadrilateri trasversali, molle elicoidali coassiali con gli ammortizzatori telescopici e barre stabilizzatrici. I freni erano a disco mentre il cambio era a cinque rapporti più la retromarcia. La sterzo era a vite e rullo conico[1][2].

I modelli raggiungevano una velocità massima di 242 km/h[1][2].

[modifica] Note

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p Dal sito ufficiale Ferrari – Specifiche tecniche della 330 GTC. URL consultato il 19-08-2010.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o Dal sito ufficiale Ferrari – Specifiche tecniche della 330 GTS. URL consultato il 19-08-2010.

Fonte: Wikipedia. Data: 05/22/12, 1:34 pm

Immagini
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