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Ferrari 335 S
La 335 S è stata una autovettura da competizione prodotta dalla Ferrari dal 1957 al 1958 in quattro esemplari[2][1].
[modifica] La tragedia di Guidizzolo
Questo modello è tristemente famoso per la tragedia di Guidizzolo, accaduta durante la Mille Miglia del 1957. In questo avvenimento la Ferrari 335 S n. 531, condotta dal pilota spagnolo Alfonso de Portago (che subentrò poco prima della partenza al malato Luigi Musso[2]) e dal copilota statunitense Edmund Nelson, stava percorrendo il lungo rettilineo tra Cerlongo e Guidizzolo, sulla strada napoleonica Mantova-Brescia, in terza posizione[2]. L'improvviso scoppio di uno pneumatico fece sbandare la vettura di de Portago che, finita nel fossato a destra, ne fuoriuscì saltando l'intera carreggiata e schiantandosi sul ciglio sinistro ove erano assiepati molti spettatori. L'incidente provocò la morte degli occupanti la vettura, di nove spettatori, tra cui cinque bambini, oltre a numerosi feriti. In seguito a questa tragedia le corse motoristiche di velocità furono pesantemente limitate sull'intero territorio nazionale italiano. [modifica] Il contesto e le competizioniQuesto modello fu l’evoluzione della 315 S, di cui era la versione con motore con cilindrata aumentata. Quest’ultima, infatti, passò da 3783,40 cm³ a 4023,32 cm³[2][1]. Esordì alla Mille Miglia del 1957, funestata dalla tragedia di Guidizzolo. La vittoria più importante fu nello stesso anno al Gran Premio del Venezuela, con alla guida Peter Collins e Phil Hill. Anche il prototipo partecipò nel 1957 alle competizioni, prendendo parte alla 24 Ore di Le Mans, dove conquistò il giro più veloce alla media oraria di 192 km/h. Nella stessa stagione, due 315 S si piazzarono ai primi due posti alla 1000 km del Venezuela, dando un apporto fondamentale alla conquista da parte della Ferrari del Mondiale Costruttori[2][1]. Dopo che la cilindrata massima consentita per le gare fu abbassata a 3 L, le 315 S furono vendute negli Stati Uniti, a cui si unì il quarto esemplare prodotto, per partecipare a competizioni automobilistiche in Nord America. Uno di essi prese parte a queste gare con la NART[1]. [modifica] Caratteristiche tecnicheIl motore era un V12 a 60° anteriore e longitudinale, ed aveva una cilindrata di 4023,32 cm³. L’alesaggio e la corsa erano rispettivamente 77 mm e 72 mm, mentre il rapporto di compressione era di 9,2:1. Il monoblocco e la testata erano fabbricati in lega leggera[1]. Questo propulsore erogava 390 CV a 7400 giri al minuto[2]. La distribuzione era formata da un doppio albero a camme in testa con due valvole per cilindro. L’alimentazione, non sovralimentata[1], era assicurata da sei carburatori di marca Weber e modello 44 DCN. L’accensione era doppia con quattro spinterogeni. La lubrificazione era a carter secco, mentre la frizione era multidisco[2]. Le sospensioni anteriori erano indipendenti, con quadrilateri trasversali, molle elicoidali e barra antirollio[1], mentre quelle posteriori erano formate da un ponte De Dion, doppi puntoni, e una balestra trasversale. Entrambe montavano ammortizzatori idraulici tipo Houdaille. I freni erano a tamburo, mentre la trasmissione era formata da un cambio a quattro rapporti più la retromarcia. Lo sterzo era a vite senza fine e settore dentato di fabbricazione ZF. La trazione era posteriore[2][1]. Il telaio era tubolare in acciaio, mentre la carrozzeria, fabbricata da Scaglietti in alluminio[1], era tipo spyder a due posti[2]. Il modello raggiungeva la velocità massima di 300 km/h[2]. [modifica] Note
Fonte: Wikipedia. Data: 05/22/12, 1:38 pm |
Immagini
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Vides
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![Ferrari 599 GTO by [hirony]](http://farm3.staticflickr.com/2497/5733400277_fae0ee90ed_t.jpg)






























