|
Ferrari 712 Can Am
La 712 Can Am è stata un’autovettura da competizione prodotta dalla Ferrari nel 1971 in un solo esemplare[1][3].
[modifica] Il contestoIl telaio che fu utilizzato per costruire la 712 Can Am ebbe origine nel 1970 e venne installato per la prima volta su un esemplare della 512 S. Dopo aver partecipato ad alcune gare, fu riadoperato sulla 512 M, che era la versione modificata della precedente. In seguito questo telaio, avente numero identificativo 1010, fu impiegato per la realizzazione della 712 CanAm[2]. Su questo telaio fu installato un nuovo motore di quasi 7 L di cilindrata che fu progettato per il Campionato CanAm. Questa competizione era organizzata su circuiti ricchi di curve, ed era quindi necessario avere vetture con un propulsore che fornisse una coppia elevata. Ancora oggi è il motore Ferrari con la più elevata cilindrata mai costruito[1][2]. La sigla numerica nel nome del modello era collegata alle caratteristiche del motore; più precisamente richiamava la cilindrata, che era circa di 7 L, e il numero dei cilindri, che erano 12 a V. Dopo la partecipazione al Campionato la Ferrari decise di non sviluppare la vettura per gli elevati costi. L’unico esemplare costruito fu venduto a Luigi Chinetti. In seguito fu acquistato da collezionisti e venne completamente restaurato[2]. [modifica] Le competizioniIl modello esordì il 2 maggio 1971 all’Autodromo di Imola nel campionato Interserie, e la gara si concluse con una vittoria. La vettura era guidata da Arturo Merzario[1]. La 712 CanAm prese poi parte al Campionato CanAm dello stesso anno. La sola gara a cui partecipò fu a Watkins Glen, ove conquistò un quarto posto con Mario Andretti[1][2]. Dopo la cessione, il modello prese parte a diverse gare con la NART di Luigi Chinetti[2]. [modifica] Caratteristiche tecnicheIl motore era un V12 a 60° non sovralimentato[2], posteriore e longitudinale[1]. L’alesaggio e la corsa erano rispettivamente di 92 mm e 86 mm, che portavano la cilindrata totale a 6860,33 cm³. Il rapporto di compressione era di 11,4:1[1]. La testata ed il monoblocco erano in lega leggera[2]. La potenza massima erogata dal propulsore era di 680 CV a 7000 giri al minuto[1]. La distribuzione era formata da un doppio albero a camme in testa che comandava quattro valvole per cilindro. Come impianto d'alimentazione montava un sistema di iniezione indiretta Lucas. L’accensione era doppia ed il relativo impianto comprendeva due spinterogeni. La lubrificazione era a carter secco, mentre la frizione era multidisco[1]. Le sospensioni erano indipendenti, con quadrilateri trasversali, molle elicoidali, ammortizzatori telescopici e barra stabilizzatrice[1]. I freni erano a disco ventilati sulle quattro ruote[2], mentre la trasmissione era formata da un cambio manuale[2] a quattro rapporti più la retromarcia[1]. Lo sterzo era a pignone e cremagliera[1]. La trazione era posteriore[2]. Il telaio era tubolare in acciaio con pannelli in alluminio rivettati, mentre la carrozzeria era spyder a due posti[1]. [modifica] Note
Fonte: Wikipedia. Data: 05/22/12, 2:45 pm |
Immagini
Fonte: Flickr. Twitter
::
Vides
Fonte: Youtube. Ultimi Video
Fonte: Youtube. |
|||||||||||||||||||||||||||









































