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Ferrari F40
La Ferrari F40 è un'auto sportiva prodotta dalla Ferrari, virtuale erede della Ferrari 288 GTO Evoluzione, costruita tra il 1987 e il 1998 (per gli ultimi esemplari "F40 GTE"), la cui erede fu la F50. Il disegno della carrozzeria è stato realizzato dallo studio Pininfarina sotto la guida di Nicola Materazzi e Pietro Camardella. Nata per celebrare i primi quarant'anni di vita della casa automobilistica modenese, tra le altre particolarità ha quelle di risultare l'ultima auto vista e approvata da Enzo Ferrari e di essere stata, al momento della sua presentazione l'auto stradale più veloce mai costruita con i suoi 324 km/h dichiarati (spesso sensibilmente superati in vari test), record poi battuto nel 1991 dalla Bugatti EB110.
[modifica] StoriaL'idea di festeggiare i 40 anni di vita della Ferrari con un'auto particolare si presenta subito complessa viste le prestazioni e le caratteristiche tecniche della 288 GTO. Pertanto viene realizzata un'auto che richiami una vettura da Formula 1 dell'epoca adattata all'uso stradale. Questa Ferrari inoltre doveva dare la supremazia prestazionale al cavallino nel mercato mondiale. Ci riuscirono ampiamente, sia per i primati velocistici noti, che per comportamento stradale. Non a caso tutt'ora viene ancora considerata come la miglior auto "cruda" di sempre ed è spesso termine di paragone anche per le supercar moderne dopo un quarto di secolo. Al momento della presentazione l'unica rivale diretta era la Porsche 959 che ad ogni modo non otteneva i risultati della rossa. Due anni più tardi la degna rivale dell'F40 fu la Lamborghini Diablo. Il numero di esemplari prodotti, pianificati inizialmente in 400, venne aumentato fino al limite invalicabile di 1.000 esemplari. Ma proprio quando le quotazioni di mercato della F40 sono all'apice, la vettura ottiene l'omologazione negli Stati Uniti che fino ad allora era stata negata a causa delle caratteristiche estreme della macchina. La Ferrari deve quindi rispettare il contratto con l'importatore statunitense che obbliga la casa di Maranello a destinare il 22% della produzione di ogni modello al mercato americano. La produzione si estende al numero totale di F40 prodotte a 1.337 esemplari[1]. [modifica] Caratteristiche tecniche[modifica] MotoreIl motore è un 8 cilindri a V di 90 gradi, cilindrata pari a 2936,2 cm³, alesaggio 82,0 mm corsa 69,5 mm, sovralimentato con due turbocompressori IHI (è l'ultima auto con sovralimentazione prodotta dalla Ferrari), distribuzione a doppio albero a camme in testa per bancata, quattro valvole per cilindro con due iniettori per cilindro. La potenza massima erogata è di 478 CV (352 Kw) a 7000 giri/min, coppia massima 577 Nm a 4000 giri/min. Il rapporto di compressione è di 7,7:1. Il cambio è manuale a 5 marce, più retromarcia, con frizione bidisco a secco e montato longitudinalmente. [modifica] Corpo vetturaBerlinetta 2 posti, telaio a traliccio tubolare in acciaio con vasca abitacolo e pannelli di rinforzo in compositi. Uguale materiale per la carrozzeria dal peso totale di 46 kg. Le sospensioni anteriori e posteriori sono indipendenti, con bracci trasversali molle elicoidali e barra stabilizzatrice. Il passo è di 2.450 mm, la carreggiata anteriore di 1.594 mm e quella posteriore di 1.606 mm. Sterzo a cremagliera. Il peso totale è di 1155 kg. [modifica] PrestazioniCome da prova su strada della rivista Quattroruote[3].
[modifica] La F40 LMIn seguito alle numerose richieste di F40 preparate per le corse, vennero costruiti anche 19 esemplari di F40 LM (Le Mans) dal 1988 al 1994, modelli opportunamente modificati per le competizioni su pista richiesti espressamente dal presidente di Ferrari France Daniel Marin ad Enzo Ferrari in persona e realizzati dall'officina Michelotto (preparatore Ferrari) per competere nel Campionato IMSA GTO, nel quale la vettura fece il suo debutto nel 1989 sul Circuito di Laguna Seca con alla guida Jean Alesi, partita in seconda posizione terminò la gara al terzo posto. La stagione seguente la Ferrari France schierò una o due F40 LM in alcune prove di campionato conquistando in totale 4 podi, mancando però la vittoria, in seguito la Ferrari France rinunciò al programma corse, nonostante Michelotto avesse costruito 19 telai solamente 3 di essi furono realmente utilizzati dalla squadra francese. Tuttavia la carriera sportiva della F40 LM, non era giunta al termine, infatti venne impiegata nel Campionato BPR Global GT Series dal 1994 al 1996. Rispetto al modello "base", le F40 LM presentavano turbocompressori ed intercooler maggiorati, una nuova centralina elettronica di gestione del motore (siglato F120B), il rapporto di compressione salito a 8,0:1 e la pressione di sovralimentazione portata a 2,6 bar: tutte queste modifiche portavano la potenza massima a circa 720 CV disponibili in gara mentre in prova si potevano superare i 900 CV, questo per quanto riguarda le vetture che gareggiarono nell'IMSA GTO dal 1989 al 1990, mentre quelle schierate nel Campionato BPR Global GT Series erano limitate nella potenza massima per regolamento a 660 CV[4]. Il peso si aggirava normalmente sui 1050 kg, anche se alcuni esemplari scendevano sotto la soglia della tonnellata[5]. Le prestazioni velocistiche erano impressionanti: la punta massima si avvicinava ai 370 km/h e l'accelerazione da 0 a 100 km/h necessitava di circa 3 secondi[6]. È anche conosciuta come F40 Competizione. Infatti agli esemplari costruiti in un secondo momento fu cambiato il nome ufficiale perché utilizzati in competizioni diverse dalla 24 Ore di Le Mans[7]. [modifica] La F40 GTELa Ferrari F40 GTE ultima evoluzione della F40, realizzata appositamente per gareggiare nel Campionato BPR Global GT Series sfruttando le conoscenze acquisite con la versione LM, venne prodotta tra il 1994 e il 1996, aveva un motore con una cilindrata maggiorata a 3,5 litri dotato per regolamento di flange sui condotti di aspirazione erogava una potenza massima di 660 CV, montava un cambio sequenziale a 6 rapporti e dischi freno in carboceramica. Inizialmente colse numerosi successi in campionato anche contro le più moderne McLaren F1 GTR soprattutto nelle gare sprint; mentre nelle gare endurance manifestava problemi di affidabilità che ne limitavano i risultati, nella stagione 1996 era ormai poco competitiva nei confronti di vetture frutto di progetti più recenti e schierate da squadre ufficiali come la Porsche 911 GT1[4]. [modifica] La F40 nei media
[modifica] Note
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[modifica] Collegamenti esterniFonte: Wikipedia. Data: 05/23/12, 12:05 am |
Immagini
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Vides
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![Ferrari F40 by [hirony]](http://farm3.staticflickr.com/2150/5734121896_52ed37e49c_t.jpg)
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