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Filippine
Le Filippine (in filippino Pilipinas) sono uno Stato del sud-est asiatico situato su un arcipelago a sud di Taiwan, a sud-est della Cina, a est del Vietnam, a nord-est del Borneo e a ovest dell'oceano Pacifico. Le Filippine sono una repubblica con una propria legislatura eletta e con un presidente. La capitale nazionale è la città di Manila. L'arcipelago delle Filippine comprende 7.107 isole[1] ed è bagnato ad ovest dal Mar Cinese Meridionale e dal Mare di Sulu, a nord dallo stretto di Luzon, ad est dal Mar delle Filippine e dal Mare di Celebes a sud. Il numero stimato di OFW, filippini che vivono e lavorano al di fuori dello Stato, nel mondo è di 11 milioni, equivalente a circa l'11% della popolazione del paese. Ex colonia di Spagna e Stati Uniti, le Filippine sono uno dei due Paesi dell'Asia a maggioranza cristiana (l'altro è Timor Est). L'isola più grande è Luzon, con la capitale Manila. Nel 2009 la popolazione era di circa 93 milioni di abitanti su circa 300.000 km², e ciò ha posto le Filippine alla 12ª posizione dei paesi più popolati del mondo.[2][3] Grandi sono le risorse naturali, in parte non ancora sviluppate, ma la povertà è ancora una realtà vissuta da gran parte della popolazione.
[modifica] EtimologiaIl sostantivo Filippine deriva dal nome del re Filippo II di Spagna. Durante le sue spedizioni nelle Filippine, l'esploratore spagnolo Ruy López de Villalobos le chiamò Islas filipinas (Isole filippine), in onore del Principe delle Asturie, inizialmente riferendosi alle isole di Leyte e Samar.[4][5] Pur essendoci la presenza di altri nomi, il nome Filipinas (Filippine) venne adottato per indicare l'intero arcipelago. Il nome ufficiale del paese, tuttavia, cambiò nel corso della storia filippina. Durante la rivoluzione filippina, il paese venne ufficialmente denominato República Filipina. Dal periodo della Guerra ispano-americana fino al periodo del Commonwealth, le autorità coloniali statunitensi chiamarono l'arcipelago "le Isole filippine", come facevano in precedenza gli spagnoli. Fu durante il periodo degli americani che la denominazione Filippine iniziò ad apparire e successivamente venne utilizzata come nome ufficiale.[6] [modifica] Storia
La storia delle Filippine si crede sia iniziata 30.000 anni fa con l'arrivo dei primi esseri umani sulle isole[7]. La prima visita di un europeo però avvenne solo con l'arrivo di Ferdinando Magellano che approdò sull'Isola di Homonhon, a sud-est dell'isola di Samar, il 16 marzo 1521 [8]. La colonizzazione spagnola iniziò con l'arrivo della spedizione di Miguel López de Legazpi e con un insediamento permanente sull'isola di Cebu [9]. Altri insediamenti vennero creati verso nord quando venne raggiunta la baia di Manila sull'isola di Luzon.[10] Su Manila fondarono una nuova città dando inizio all'era coloniale spagnola sulle isole che durò per più di tre secoli[11]. Gli spagnoli portarono l'unificazione politica dell'arcipelago precedentemente costituito da isole indipendenti, dando vita così a quella comunità che più tardi sarebbe diventata le Filippine. Introdussero elementi della civiltà occidentale, come la stampa e il calendario. Le Filippine furono dominate come un territorio della Nuova Spagna dal 1565 al 1821, e in seguito amministrate direttamente da Madrid. Durante il periodo spagnolo vennero fondate numerose città, vennero costruite infrastrutture, e vennero introdotte nuove colture e bestiame, e il commercio divenne fiorente. I missionari spagnoli convertirono la maggior parte della popolazione al Cristianesimo e vennero fondate scuole, università e ospedali in tutto il paese. La Rivoluzione filippina contro la Spagna ebbe inizio nel mese di aprile del 1896 e culminò due anni più tardi con una proclamazione di indipendenza e la costituzione della Prima Repubblica delle Filippine. Tuttavia con il Trattato di Parigi del 1898, che pose fine alla Guerra ispano-americana, il controllo delle Filippine venne trasferito agli Stati Uniti. L'accordo non venne riconosciuto dal governo filippino che il 2 giugno 1899 dichiarò guerra contro gli Stati Uniti [12]. La Guerra filippino-americana causò ingenti perdite umane ai filippini.[13] Il leader filippino Emilio Aguinaldo fu catturato nel 1901 e il governo degli Stati Uniti dichiarò il conflitto ufficialmente concluso nel 1902. I leader filippini, per la maggior parte, ammisero la vittoria degli americani, ma le ostilità continuarono fino al 1913. La dominazione coloniale americana delle Filippine iniziò nel 1905 ponendo forti limiti al governo locale.
Terrazzamenti per la coltivazione del riso sulle montagne della Cordillera nei pressi di Banaue (sito protetto dall'UNESCO)
Una parziale autonomia (commonwealth status) venne concessa nel 1935, preparatoria di una piena indipendenza prevista dagli Stati Uniti nel 1946. Ma i lavori preparatori per la piena sovranità vennero interrotti dall'occupazione giapponese delle isole durante la Seconda guerra mondiale[10]. Con una promettente economia nel periodo post-bellico le Filippine sul finire degli anni sessanta e l'inizio degli anni settanta registrarono l'aumento dell'attivismo studentesco e disordini civili contro la corrotta dittatura del presidente Ferdinand Marcos, che dichiarò la legge marziale nel 1972[10]. A causa degli stretti legami con gli Stati Uniti il Presidente Marcos ne ottenne il sostegno, nonostante che nella sua amministrazione fosse presente una massiccia corruzione, oltre a violazioni dei diritti umani. La pacifica rivoluzione (People Power Rivolution) del 1986, tuttavia, portò alla cacciata di Marcos (che abbandonò Manila a bordo di un elicottero militare e arrivò infine alle Hawaii dove venne esiliato fino alla sua morte) e si assistette al ritorno alla democrazia. [modifica] GeografiaLe Filippine hanno abbondanti risorse naturali nei settori dell'agricoltura, natura e minerali. Ha terre fertili, ampie coste, ed è ricca di giacimenti minerari.[14] A causa della natura vulcanica delle isole, i depositi di minerali sono molto abbondanti. Questo può dare la possibilità al paese di diventare una potenza per quanto riguarda l'energia geotermica.[15][16] [modifica] Ecologia
L'aquila delle Filippine è una delle specie di rapaci più rare al mondo.
Il fatto di essere un arcipelago, l’estensione geografica, il clima tropicale, e la variegata orografia, rendono le Filippine uno dei paesi con più alto livello di biodiversità e endemismo del pianeta. La sua flora e la sua fauna sono una miscela di specie asiatiche e australasiatiche. Alcune specie endemiche del luogo sono il tamarao di Mindoro ed il tarsio di Bohol. Da notare però la mancanza di predatori, ad eccezione di serpenti, pitoni, cobra e rapaci come l'aquila delle Filippine. Tra gli altri animali nativi ci sono lo zibetto delle palme comune,[17] tragulidi (come il tragulo di Balabac) ed il cinghiale dalle verruche delle Visayas,[18] oltre ad abbondanti specie di pipistrelli. Un'altra specie endemica dell'arcipelago è il coccodrillo delle Filippine, rettile a rischio di estinzione. Questa specie è gravemente minacciata e oggi ne sono probabilmente rimaste poche centinaia allo stato selvatico. Inoltre, le residue colonie della specie sono minacciate in maniera piuttosto seria dalle gravi alterazioni cui sono sottoposti gli habitat da esse occupati. Le acque territoriali delle Filippine occupano circa 1,67 milioni chilometri quadrati, e producono una vita sottomarina unica e diversa. I mari delle Filippine ospitano più di 2000 specie di pesci. Tra gli altri prodotti del mare ci sono coralli, perle, granchi e alghe.[14][19] Le foreste pluviali offrono habitat ad oltre 530 specie di uccelli, circa 800 specie di orchidee, e circa 8.500 specie di piante da fiore.[20] [modifica] ClimaLe Filippine hanno un clima tropicale caldo e umido. La temperatura media annuale è di circa 26,5 °C (79,7 °F). L'anno è suddiviso in tre stagioni: "Tag-init"o "Tag-Araw" (la stagione calda o estate da marzo a maggio), "Tag-ulan"(la stagione delle piogge da giugno a novembre), e "Tag-lamig" (la stagione fredda, da dicembre a febbraio). Le stagioni dei monsoni sono due: una umida e l’altra secca. Il monsone che spira da sud-ovest (da maggio ad ottobre) è conosciuto con il nome "Habagat", mentre quello che spira da nord-est (da novembre ad aprile) è noto come "Amihan ".[21] Il mese più freddo è gennaio, quello più caldo è maggio. Entrambe le temperature minime e massime raggiungono il picco nei mesi di aprile e maggio. La capitale Manila e la maggior parte delle zone di pianura risultano calde e polverose da marzo a maggio.[22] Anche in questo periodo le temperature medie superano di rado i 37 °C, mentre quella del mare raramente scende sotto i 27 °C. Le precipitazioni medie annue nelle regioni montuose sulla costa orientale possono arrivare fino a 5.000 millimetri, mentre nelle valli più riparate dalla pioggia meno di 1.000 mm. L'intero arcipelago è spesso soggetto a passaggi di uragani e tifoni da luglio a ottobre.[23]
Terrazzamenti di Banaue scavati 2000 anni fa dagli antenati della popolazione indigena Batad
[modifica] EconomiaGrazie alla posizione sul mare ogni isola delle Filippine ha un forte sviluppo nel campo della pesca. I Filippini sono perlopiù poveri e i lavori legati alla natura (agricoltura, allevamento, pesca...) sono molto presenti in tutte le isole, quindi il settore più sviluppato è il primario. L'allevamento più diffuso è quello del Carabao, che viene utilizzato per il lavoro dei campi e per la carne. Solo recentemente sono iniziati esperimenti per la produzione di mozzarella di Carabao, che potrebbe incrementare il reddito dei contadini, visti i risultati ottenuti a Bulacan nel 2006 da un gruppo di Italiani. Sono abili artigiani e le opere si collegano con le antiche tradizioni tramandate di padre in figlio. Pur trovandosi in una posizione favorevole per i commerci, le Filippine sono molto chiuse in questo settore economico, anche se i loro prodotti sono molto raffinati e realizzati con tecniche particolari conosciute solo dalle persone più esperte. Il turismo è uno dei fattori che regge le diverse isole. Lo splendore unico dei paesaggi filippini attira molti turisti. Molti piccoli villaggi sono diventati dei camping o villaggi turistici che offrono strutture e servizi per ogni occasione. Le Filippine sono considerate un paradiso fiscale. Infatti (unitamente a Belize, Isole Cook, Liberia, Isole Marshall, Montserrat, Nauru, Niue, Panama, Vanatu, Brunei, Costa Rica, Guatemala e Uruguay) sono le 14 giurisdizioni che, in base all'ultimo Rapporto del giugno 2010 dell'Organizzazione con sede a Parigi, ancora figurano nella cosiddetta lista grigia dell'Ocse sotto la voce tax heaven e centri finanziari[24]. Anche il sistema fiscale italiano, col Decreto Ministeriale 04/05/1999, ha inserito le Filippine tra gli Stati o Territori aventi un regime fiscale privilegiato, cosiddetta Black List o lista nera, ponendo quindi limitazioni fiscali ai rapporti economico commerciali che si intrattengono tra le aziende italiane ed i soggetti ubicati in tale territorio. [modifica] Demografia
Con una popolazione stimata di circa 97.000.000 di abitanti nel 2008, le Filippine sono il dodicesimo stato al mondo. La crescita demografica è tra le più alte di tutto il sud-est asiatico (1,76% con 24,48 nati per 1.000 persone secondo una stima del 2007). Due terzi degli abitanti complessivi vive nell'isola di Luzon e l'area metropolitana della capitale Manila, sempre nella stessa grande isola del nord, è l'undicesima al mondo contando più di 11 milioni di abitanti. L'aspettativa di vita è di 69,91 anni: 72,28 per le donne e 66,44 per gli uomini. Le Filippine (insieme a Malesia, Indonesia, Singapore e Thailandia) sono inoltre una delle 5 nazioni fondatrici dell'ASEAN, l'Associazione delle Nazioni del Sudest Asiatico. [modifica] EtnieLe Filippine contano un grandissimo numero di etnie diverse sul proprio territorio. Sono nella stragrande maggioranza popolazioni di origine austronesiana differenziate quasi esclusivamente dalla lingua. In minima parte c'è anche una distinzione religiosa con la presenza di gruppi etnici di fede musulmana (in primo luogo i Moro), in particolare nell'isola di Mindanao. Da notare anche la presenza di diversi gruppi tribali, tutti numericamente poco significativi, che si caratterizzano per non aver subito l'influenza della cultura cristiana né musulmana. Infine vanno segnalati almeno altri due gruppi di entità notevole rappresentati dai meticci (mestizos) di origine spagnola (più di 2.000.000) e cinese (più di 1.000.000), due popolazioni massicciamente presenti nell'arcipelago da secoli, per motivi essenzialmente politici ed economici. Primi dieci gruppi etnici delle Filippine (luglio 2007):[25]
[modifica] Religione
Le Filippine sono uno dei due Paesi dell'Asia a maggioranza cristiana (l'altro è Timor Est). Il 94% della popolazione è di fede cristiana e di questi l'81% sono cattolici mentre i restanti appartengono a un gran numero di chiese minori tra le quali la evangelica (2,8%) e la Iglesia di Cristo (2,2%). Circa il 5% della popolazione filippina è di religione musulmana. I suoi fedeli appartengono essenzialmente all'etnia Moro (si noti il nome dato loro dagli spagnoli, per analogia con gli arabi che conquistarono la Spagna, detti appunto moros, ossia "mori"), originaria dell'arcipelago di Sulu, dell'isola di Palawan e della zona occidentale di Mindanao. I processi di migrazione interna hanno fatto sì che quest'etnia sia oggi presente su tutto il territorio nazionale così che, ad esempio, vi è un buon numero di praticanti musulmani in ognuna delle maggiori città. L'Islam filippino è di rito sunnita ed ha vissuto attriti continui con le istituzioni e le autorità centrali, da sempre cristiane e cattoliche, con insistenti campagne di politiche separatiste che hanno portato alla formazione, nel 1989, della Regione Autonoma nel Mindanao Musulmano, formata da quelle province nelle quali la popolazione ha espresso con un voto referendario la volontà di riconoscersi in un'unità territoriale distinta geograficamente e per credo religioso. Il resto della popolazione segue altre fedi, tra le quali l'animismo, praticato dalle popolazioni di origine tribale e presente nelle sue forme rituali anche in molta parte del culto cristiano e musulmano locale, o abbraccia altri credi come l'induismo, il buddhismo o sikhismo la presenza dei quali si spiega soprattutto per l'effetto dell'immigrazione di cittadini di altre nazionalità del sud-est asiatico. [modifica] Ordinamento dello stato[modifica] Suddivisioni amministrative
Le Filippine si possono dividere in 3 aree geografiche: Luzon, Visayas e Mindanao. Le Regioni sono 17, le province sono 81.[26], le città sono 117, i comuni 1.501 e i barangays 41.982[27]. Le regioni non hanno un vero e proprio organismo governativo sono al servizio delle province che hanno un proprio governo. L'unica regione con un proprio governo è la Regione Autonoma nel Mindanao Musulmano. Il 24 luglio, 2006, il Presidente filippino Arroyo ha annunciato la proposta di creare 5 Super-Regioni economiche con l'intento di concentrare le forze al servizio dell'economia di aree specifiche[28]. Le 17 Regioni delle Filippine sono:
[modifica] Città
[modifica] Note
[modifica] Voci correlate[modifica] Altri progetti[modifica] Collegamenti esterni
Fonte: Wikipedia. Data: 05/23/12, 12:43 am |
Immagini
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Fonte: Youtube. |
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