|
Foggia
Foggia (IPA: ['fɔdʒ:a], Foggë, IPA: ['fɔdʒ] in foggiano) è un comune italiano di 152.331 abitanti[3], capoluogo dell'omonima provincia, in Puglia. È il terzo[4] comune della regione per popolazione e l'ottavo d'Italia per superficie. Situata nel Tavoliere delle Puglie, Foggia mantiene la spiccata vocazione agricola che per secoli l'ha resa un importante centro commerciale. Sino ai primi anni del XIX secolo fu sede della Regia Dogana delle pecore, che regolamentava la pastorizia degli Abruzzi e della Capitanata. La città di Foggia è sede arcivescovile metropolitana e dal 1999 sede universitaria[5]. Nonostante i vari terremoti susseguitisi nel corso dei secoli ed i bombardamenti subiti durante il secondo conflitto mondiale, che provocarono circa 20.000 vittime civili (quasi un terzo della popolazione dell'epoca), conserva un importante patrimonio artistico ed architettonico, concentrato soprattutto nella parte antica della città.
[modifica] Geografia fisica
Parte del Tavoliere visto dal satellite.
[modifica] Territorio
Foggia sorge pressappoco al centro del Tavoliere delle Puglie, tra il torrente Celone e il fiume Cervaro, all'incrocio di importanti vie di comunicazione. La città giace su terreni di origine argillosa, soggetti ad elevato ristagno idrico. Essa rientra nella zona indicata a sismicità media secondo l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003. [modifica] Clima
Il clima è fondamentalmente mediterraneo ma con spiccata continentalità poiché la città si ubica a relativa distanza dal mare (30 km a linea d’aria) e al centro del Tavoliere delle Puglie. Ciò favorisce escursioni termiche stagionali e giornaliere piuttosto pronunciate, talvolta anche di 20 °C, soprattutto in presenza di cielo sereno, scarsa ventilazione e bassi valori di umidità relativa. Queste condizioni contribuiscono, specie d’inverno, alla formazione di estese gelate notturne allorché la temperatura scende sotto gli 0 °C grazie al notevole irraggiamento e conseguentemente al fenomeno di inversione termica. Non avendo alcuna protezione sia a Nord che a Est (vi è solo l'Adriatico e a nordest il Gargano) risulta particolarmente esposta ai freddi venti di Grecale, provenienti dai Balcani o dal Nord Europa e soltanto di rado (mediamente ogni 3/4 anni), dalle gelide correnti siberiane di burian, le quali, specie se richiamate da un centro di bassa pressione localizzato sul Golfo di Taranto, possono scaricare discreti quantitativi di neve. In generale, si contano 4/5 giorni di episodi nevosi all’anno, brevi e senza accumulo. Le nevicate più abbondanti degli ultimi vent’anni si sono avute il 15 dicembre 2007 con 20 cm; il 7 e 8 aprile 2003, fino a 5–10 cm (significativo vista la valenza temporale); il 16 gennaio 2002, circa 10/15 cm; il 26/27 dicembre 1996 fino a 30 cm e il 3 gennaio 1993: 15/20 cm. La temperatura minima più bassa registrata alla stazione meteorologica dell’Aeronautica Militare di Amendola è stata di -10,4 °C nella storica ondata di freddo del gennaio 1985. Le precipitazioni sono nel complesso modeste e a seconda degli anni comprese fra 350 mm e 700 mm (media 469 mm alla Stazione meteorologica di Amendola) e principalmente distribuite nei trimestri autunnali ed invernali. Gli accumuli di pioggia più consistenti, ma comunque quasi mai superiori ai 60–70 mm al giorno, sono associati a depressioni formatesi sul Medio o Basso Tirreno fra Ottobre e Marzo che richiamano correnti molto umide da est/sudest dal mare, le quali riversano precipitazioni con intensità moderata ma persistenti. Lo stau, offerto dalla catena appenninica, gioca un ruolo essenziale. L’estate è particolarmente calda, secca e siccitosa: le temperature massime facilmente superano i +34 °C/+35 °C in presenza dell’Anticiclone subtropicale africano, superando almeno un paio di volte l’anno anche i +40 °C a seguito di venti di Favonio che, cadendo dall’Appennino di surriscaldano facendo lievitare ulteriormente le temperature. Memorabili risultano i +47 °C Record meteo estremi rilevati alla stazione dell’Aeronautica Militare di Amendola il 25 giugno 2007 la quale rappresenta il 2° record di temperatura massima più alta rilevata in Europa, preceduto dal primato di +48,5 °C di Catenanuova in provincia di Enna il 20 agosto 1999Record meteo estremi. Contemporaneamente al notevole accumulo di calore nell’atmosfera, eventuali intrusioni di aria fresca possono, di solito, generare fenomeni temporaleschi violenti, a volte grandinigeni o raramente associati a microburst. Si ricordino, i Tornado che spazzarono la città e parte della Provincia nel primo pomeriggio del 25 agosto 1994, con venti superiori ai 120-130 km/h e catalogabili come F1 della Scala Fujita. Intorno alle ore 13 locali dello stesso giorno la stazione meteorologica dell’Aeronautica Militare di Amendola registrò una raffica pari a 142,6 Km/h da sud ovest. Il vento sebbene soffi di frequente, moderato o forte da sud ovest o da nord ovest, si registrano numerosi giorni di nebbia all’anno (se ne contano mediamente 34 (vedi Stazione meteorologica di Foggia Amendola) e concentrati fra Novembre e Aprile), formatasi o per irraggiamento o per scorrimento di deboli correnti miti e umide di Scirocco su uno strato di aria più fredda presente al suolo, che pone la città come una delle più nebbiose del Centro-Sud Italia. La città di Foggia, con i suoi 1530 gradi giorno, rientra nella fascia climatica identificata dalla lettera D.[6]
[modifica] IdrografiaIl territorio circostante la città non presenta una rilevante idrografia superficiale a causa della carenza di rilievi montuosi, della scarsità delle piogge e dell'elevata permeabilità del terreno; soprattutto quest'ultimo fattore consente all'acqua piovana di penetrare nel sottosuolo e nella falda acquifera impedendo l'arricchimento di fiumi e torrenti. L'unico corso d'acqua che lambisce l'agro cittadino è il Celone, dal carattere torrentizio.[7] [modifica] Storia
[modifica] Il toponimo
Secondo l'opinione più diffusa, il nome Foggia deriverebbe dal latino fovea, cioè "fossa". Ma "fossa" non è da riferirsi, come pure generalmente si fa, solo alle fosse granarie, anche se già in epoca angioina sono attestate queste strutture a Foggia. Fovea, invece, può anche significare "una fossa" intesa come "bacino imbrifero", probabilmente quello attestato nella leggenda dell'Iconavetere e richiamato dallo stemma cittadino. Legato, inoltre, alla leggenda dello scoprimento dell'icona della Madonna nicopeia (collegata a una forma mitica diffusa in area adriatica e greca e che trova confronti nella nascita di Venere dalle acque), e in particolare alle fiammelle galleggianti sull'acqua, è l'ipotesi, peraltro improbabile, secondo cui il nome della città deriverebbe da fuoco e, conseguentemente, dal titolo del santuario dell'Incoronata, Sancta Maria de Focis, che tuttavia significa "Santa Maria della Foce", e non "dei Fuochi". L'etimo del toponimo ed il collegamento alla leggenda della Madonna ed allo stemma sono tratti da Nando Romano, I segreti delle vie di Foggia,'' La dogana antica, 1998.
[modifica] Dal neolitico all'alto medioevo
L'attuale territorio comunale di Foggia faceva parte del più grande Villaggio del Neolitico, e tra i più datati, in Europa (periodo tra il VI e il IV millennio a.C.), culla dell'agricoltura in Italia, proveniente dal medioriente. Solo una piccola parte dell'area archeologica, scoperta con le foto aeree del Secondo Conflitto Mondiale, è racchiusa nel 'Parco Archeologico' Passo di Corvo[8]. Altri importanti insediamenti del Neolitico, li troviamo in località Pantano, tra i quartieri Salice Nuovo, San Lorenzo ed Ordona Sud, e nel centro della città, negli scavi della Villa Comunale e in quelli nell'area dell'ex Ippodromo. Sono invece risalenti al II millennio a.C. i siti archeologici di Arpi (in greco Argos Hippium), come l'Ipogeo della Medusa, l'Ipogeo dei Cavalieri e le Necropoli[9], in località Arpinova. Arpi era una delle più grandi ed estese città italiote, avendo anche migliaia di soldati a disposizione, ricca e forte anche per la sua posizione geografica e per l'intenso commercio che svolgeva con le città vicine. La prassi dell'agricoltura era abituale tra gli abitanti della zona, favoriti anche dalla fertilità del tavoliere e dalla sua conformazione completamente pianeggiante.[9][10] La zona, tuttavia, era paludosa e malarica[11] e si dovette aspettare fino al XI e XII secolo, sotto la dominazione normanna, per vedere dei miglioramenti nella zona sotto questo punto di vista. Della grande Arpi ormai rimaneva poco e Roberto il Guiscardo fece bonificare un'ampia zona acquitrinosa, dando all'attuale nucleo urbano della città un impulso economico e civile che crebbe ulteriormente nel periodo di Guglielmo il Buono.[12] [modifica] Età federicianaIl XIII secolo è stato un periodo molto importante nella storia di Foggia. Federico II, lo Stupor Mundi, amò a tal punto la città da farvi costruire un magnifico Palatium, che si estendeva su una vasta area nei pressi dell'attuale Via Arpi, su cui vi era un'iscrizione (oggi conservata nel Portale di Federico II) che recitava:
Federico II considerava la Capitanata un luogo ideale anche per la caccia e perciò fece costruire altre due maestose dimore alle porte di Foggia, la Domus/Palacium Solatiorum San Laurencii e Pantani, in località Pantano, tra i quartieri Ordona Sud, San Lorenzo e Salice Nuovo, dove il Guiscardo aveva fatto edificare l'omonima chiesa, e il Palacium dell'Incoronata, nei pressi dell'omonimo Santuario/Borgo. Dettagli in storia di Foggia[13]. [modifica] Dalla dogana delle pecore al terremoto del Settecento
L'attuale capoluogo dauno può vantare un capitolo molto importante nella sua storia: la transumanza[14]. Nel 1447 gli Aragonesi tentarono di sfruttare la centralità di Foggia in questo passaggio imponendo il pagamento di una tassa a tutti i pastori tramite la dogana delle pecore[15]. Questo evento fece arricchire notevolmente le casse regie ma impoverì gli agricoltori del Tavoliere, che progressivamente divenne paludoso. Il simbolo della transumanza e della relativa tassazione è l'Antico Palazzo DoganaXV secolo, sito al lato della cattedrale, successivamente venne costruito un nuovo palazzo Palazzo Dogana, un edificio costruito nel XVII secolo, sede della dogana. Il 20 marzo 1731 un nuovo terremoto colpì la città, distruggendo un terzo delle abitazioni[16][17]. Ma la città reagì e si riprese subito. [modifica] L'OttocentoNell'Ottocento Foggia, divenuta capoluogo nel 1806, si sviluppò verso la stazione ferroviaria e fu arricchita da importanti monumenti pubblici. Anche dal punto di vista politico la città fu molto attiva in questo periodo: essa ospitò le carbonare della provincia e prese parte ai moti del 1848 e del 1860[18]. Con l'unità d'Italia nel 1861, ma soprattutto con l'abolizione della dogana avvenuta 4 anni dopo, la città si riprese le terre sottraendole alla pastorizia, dando un nuovo sviluppo all'agricoltura della zona. [modifica] Il NovecentoLa prima metà del Novecento ha visto un incremento nell'edilizia pubblica con la costruzione di edifici come il Palazzo degli Studi, la Prefettura e il Palazzo di città, ma un avvenimento che riveste una notevole importanza nella storia della città è la costruzione dell'Acquedotto pugliese nel 1924[19][20]. Durante la seconda guerra mondiale la città fu nel mirino dei bombardamenti dell'aviazione alleata, che rasero al suolo buona parte delle abitazioni della città, mirando a distruggere una fabbrica segreta di gas velenoso impiegato sul fronte, fabbrica che all'epoca si trovava vicino all'attuale cartiera. Bisogna ricordare i bombardamenti del 22 luglio e del 19 agosto 1943, di certo i più violenti che colpirono la città, causando più di 20.000 vittime, un terzo della popolazione dell'epoca. Dopo l'occupazione anglo-americana, il 1º ottobre, Foggia divenne il caposaldo dell'offensiva alleata nell'Adriatico e nei Balcani.[21] La città è stata poi ricostruita sulle rovine del centro antico e della struttura urbana ottocentesca, secondo i dettami di uno stile post fascista. In seguito alle bonifiche nel Tavoliere la città ha visto accrescere la sua importanza economica e il suo sviluppo urbanistico e demografico. [modifica] Onorificenze
[modifica] Monumenti e luoghi di interesseNonostante Foggia sia stata danneggiata più volte da devastanti terremoti e dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale, numerose sono le testimonianze storiche e architettoniche del suo illustre passato. Il maggiore monumento cittadino è la Cattedrale, eretta nel XII secolo e più volte modificata. Essa conserva all'esterno buona parte dei raffinati prospetti romanici in pietra squadrata e scolpita, con il prezioso cornicione popolato di sculture e sul fianco sinistro il ricco portale di San Martino. Medievale è anche la suggestiva cripta con notevoli capitelli. In età barocca il tempio fu ristrutturato globalmente, all'esterno mutando la parte superiore dei prospetti e innalzando il campanile lapideo con coronamento a guglia e all'interno riplasmando in discreto stile rococò l'impianto architettonico, una croce latina con cupola a scodella decorata con sobri ornati a stucco. Nell'aula relativamente spaziosa spicca l'imponente altare maggiore settecentesco in marmi policromi con due grandi angeli marmorei scolpiti e firmati da Giuseppe Sanmartino. Sulla controfacciata, inoltre, troneggia una grande tela di Francesco De Mura, mentre altri preziosi altari napoletani del settecento decorano le cappelle (due delle quali ospitano statue lignee di Giacomo Colombo). Di particolare pregio risulta la cappella maggiore dell'Iconavetere, a lato del presbiterio, con cancellata bronzea e ricco altare marmoreo della fine del Seicento. Nel territorio urbano emergono diversi luoghi di interesse storico e artistico. Tra questi la tardobarocca Chiesa di Gesù e Maria, sita in Piazza Umberto Giordano, Palazzo Dogana in Piazza XX settembre, la Chiesa del Monte Calvario delle Croci, i Tre Archi di Porta Arpana o Porta Grande, l'Arco del Palazzo Imperiale di Federico II in Piazza Nigri. Qui sorgeva il maestoso Palazzo Imperiale dell'Imperatore Svevo, che, come si legge sull'epigrafe dell'Arco, considerava Foggia reale e preferita sede imperiale. Sono in atto ricerche per l'individuazione dei resti del palazzo, nei sotterranei della città vecchia. Altre testimonianze del passato sono il pozzo di Federico II, sito nell'omonima piazza, e l'Epitaffio, la Chiesa di San Lorenzo in Carminiano sulla strada del Salice Nuovo e, nell'area alle porte della città dove sorgeva l'antica città di Arpi, l'ipogeo della Medusa e la Necropoli e il parco Archeologico di Passo di Corvo. Di notevole interesse storico ed artistico sono le tante chiese, in stile barocco e rococò, disseminate su tutto il territorio della Foggia antica; tra queste risaltano la seicentesca Chiesa de Morti sita in piazza Purgatorio, attualmente in fase di restauro, e la Chiesa della Madonna Addolorata, sita nell'omonima piazza alla quale si accede attraverso un suggestivo arco che ne riprende il nome. Uscendo dal centro storico, di fronte ai Tre Archi in Piazza Piano delle Croci, spicca la Chiesa di San Giovanni Battista dalla sobria facciata barocca. Accanto a questi spicca anche la vastissima Villa comunale[22] con austero pronao neoclassico, che rappresenta per dimensioni il secondo giardino pubblico dell'Italia centro-meridionale e fu realizzata nel XIX secolo su modello della Villa Floridiana di Napoli. Importanti inoltre il Palazzo delle Poste in stile liberty e la Fontana del Sele in Piazza Cavour (inaugurata il 22 marzo del 1924). Nei dintorni del centro urbano sorgono Borgo Segezia, il Santuario dell'Incoronata e Arpinova, importanti siti storici, archeologici e religiosi. [modifica] Architetture religiose[modifica] Chiese
Le chiese di Foggia sono 47 e la loro storia si intreccia con la storia religiosa, sociale ed artistica della città. Tra di esse da segnalare la Cattedrale di Foggia, la Chiesa delle Croci o di Monte Calvario (monumento nazionale), la Chiesa di San Tommaso (la più antica della città) e di San Giovanni Battista. Importante è anche la chiesa della "Beata Maria Vergine Madre di Dio Incoronata", presso Borgo Incoronata, frazione di Foggia. [modifica] Architetture civili[modifica] Palazzi storici
[modifica] La villa comunaleL'ingresso principale è costituito dall'imponente pronao, composto da 28 colonne di ordine tuscanico disposte in doppia fila, progettato nel 1820 dall'ingegnere Luigi Oberty cui si deve anche il disegno della facciata della Chiesa di San Francesco Saverio, del Teatro e dell'ospizio "Maria Cristina" e della Chiesa della Madonna della Croce (o della Neve). Già nel 1806 Gioacchino Murat aveva proposto la costruzione di "casini" e giardini ai lati di una villa pubblica. La città- giardino, che sarebbe sorta intorno alla villa, sarebbe stata lottizzata e offerta in vendita. Ma nessuno rispose, perché i "decurioni" si opposero alla divisione del territorio di "Pila e Croce"[23] Fu aperta solo una Villa, la cosiddetta Villa Reale che nel piano del 1819 non comprendeva né le 700 versure né le 600 versure. Costruito nel 1827, il pronao o propileo della Villa Comunale fu distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, venne poi riedificato nel 1950. Le nicchie del pronao, ora vuote, contenevano,un tempo, le statue dei grandi re borbonici. [modifica] Teatri
[modifica] Teatro Umberto GiordanoI lavori per la costruzione del Teatro Comunale a Foggia iniziarono nel 1825 e terminarono nel 1828, anno in cui fu inaugurato ed intitolato al re Ferdinando. Era uno dei più importanti teatri del regno. Il progetto si deve all'architetto napoletano Luigi Oberty che gli impose il raffinato stile neoclassico, in voga a quei tempi e che arricchisce molti scorci della Foggia ottocenteca. Il teatro però risultò essere insufficiente per ospitare il grande pubblico foggiano cosicché, a pochi anni dall'apertura, fu ampliato e l'iniziale progetto dell'Oberty fu rivisitato sostituendo all'originario peristilio a sei colonne tre ampi fornici e le finestre del primo piano furono tramutati in balconi. Al suo interno rivela la tipica forma a ferro di cavallo, tipico dei teatri all'italiana, con tre ordini di palchi decorati con stucchi; l'ampia volta che lo ricopre non è decorata sfarzosamente ma è impreziosita da un pregevole lampadario di cristalli. Grande attenzione fu data alla sistemazione del ridotto che è decorato con quattro statue dei sovrani del tempo: Francesco I e Maria Isabella e i successori Ferdinando II e Maria Teresa. Il nome del teatro passò dopo l'unità d'Italia da "Real Teatro Ferdinando" a "Teatro Dauno" e nel 1928 fu dedicato al compositore foggiano Umberto Giordano. Il Teatro Comunale recentemente è stato soggetto ad una delicata fase di restauro che lo ha riportato al suo antico splendore. [modifica] Architetture militari[modifica] Mura e porte della cittàIn un documento del 1583 conservato alla Biblioteca Angelica di Roma, viene mostrata la pianta di Foggia, la quale era circondata da mura, ora distrutte, che si aprivano in cinque porte, una per ogni borgo ad eccezione del borgo "Carmine Vecchio" o "dei mastri carradori". Attualmente solo la porta arpana è ancora esistente, mentre le altre porte sono state distrutte. Le porte sono:
Le mura, non erano solo esterne alla città, ma anche interne, infatti vi erano le Mura di Corso Garibaldi, che segnavano l'entrata nel terzo borgo di Foggia, ovvero "Borgo Carmine Vecchio" o "Borgo dei mastri carradori" [modifica] Altro[modifica] Piazze di maggiore interesse
[modifica] Insediamenti rupestriInsediamenti umani nel territorio della città di Foggia sono presenti già nel Neolitico (intorno al VI millennio a.C.). Gli abitanti vi praticavano l'agricoltura, favoriti dalla fertilità e dalla regolarità del Tavoliere. Alcuni degli insediamenti individuati sono quello di località Passo di Corvo, sede di un parco archeologico, e quello messo in luce da scavi archeologici nell'area della villa comunale; altri villaggi sono sepolti nell'area dell'ex Ippodromo e nell'area compresa tra i quartieri Ordona Sud e Salice Nuovo. In località Arpinova, alle porte della città, insediamenti datati III - II millennio a.C., come l'Ipogeo della Medusa e la necropoli dell'antica città di Arpi. [modifica] Società[modifica] Evoluzione demograficaAbitanti censiti Attualmente Foggia risulta al ventisettesimo posto tra i comuni italiani per popolazione. [modifica] Etnie e minoranze straniereLa popolazione di provenienza straniera residente nel comune di Foggia è aumentata notevolmente dal 2003, fenomeno che segue la tendenza nazionale. Nel corso dell'anno 2007, si sono iscritti ai registri dell'anagrafe del comune di Foggia 873 stranieri provenienti dall'estero. Gli stranieri cancellati dai registri dell'anagrafe locale sono stai invece 328,di cui nessuno cancellato per morte, 248 per trasferimento ad un altro comune e 13 per trasferimento all'estero. I minorenni stranieri residenti nel territorio comunale sono 519: di essi 293 sono nati in territorio italiano[24]. A partire dal Gennaio 2011, gli stranieri regolari residenti a Foggia sono 4.290 (1.996 maschi e 2.294 femmine). Le comunità più rappresentate sono[25]:
[modifica] Qualità della vita
[modifica] Lingue e dialetti
Il dialetto foggiano o dauno-appenninico, parlato oltre che nella città in diversi comuni della provincia, è classificato tra i dialetti pugliesi settentrionali che appartengono al gruppo dei dialetti italiani meridionali. Si caratterizza per numerosi elementi propriamente abruzzesi e napoletani, dovuti soprattutto ai continui traffici determinati nei secoli dalla transumanza dei pastori dalle aree appenniniche del Regno di Napoli. [modifica] Religione
La maggioranza della popolazione è di religione cristiana di rito cattolico[26]; il comune appartiene all'Arcidiocesi di Foggia-Bovino, con trentacinque parrocchie. L'altra confessione cristiana presente è quella Protestante con dieci chiese[27][28]:
Inoltre nella città di Foggia sono presenti anche due Sale del Regno dei Testimoni di Geova. Quella principale, costruita su due livelli in Via B. De Luca (Rione Candelaro); la seconda in Via E. Berlinguer. Presenti anche i musulmani che hanno una sala di preghiera (moschea) in via Saseo, nel centro cittadino. Da notare che la presenza islamica a Foggia risale al 1300, a seguito della diaspora dei musulmani di Lucera, ed è attestata da una lapide funeraria esposta al Museo Civico Fiorelli di Lucera. [modifica] Tradizioni e folklore[modifica] Feste
[modifica] Fiere e Manifestazioni
Tutte le fiere e le manifestazioni di Foggia, ad eccezione della Fiera di Santa Caterina, si svolgono nel quartiere fieristico di Foggia[29]. Tra le più importanti vi sono la "Fiera internazionale dell'agricoltura", la "Fiera d'Ottobre Campionaria Nazionale" e la "Fiera di Santa Caterina". [modifica] Istituzioni, enti, associazioni[modifica] SanitàNella città hanno sede diverse strutture sanitarie, sia pubbliche che private. I poli ospedalieri più grandi sono tre: gli ospedali riuniti, l'ospedale D'Avanzo e l'ospedale Santa Maria bambina. Le principali strutture specializzate sono invece villa Igea, villa Serena e la nuova Clinica San Francesco. [modifica] CulturaDati riferiti al 2009. Dal punto di vista culturale Foggia è sede di tre Festival, due riguardanti il cinema ovvero il Festival del Cinema Indipendente, giunto alla sua IX edizione, e il FFF (Foggia Film Festival), nato nel 2011, e due che riguardano la musica: lo Spazio Giovani Live Festival che, però, negli ultimi anni è andato in progressiva decadenza e lo storico Foggia Jazz Festival, il primo Festival Jazz in Italia, ormai arrivato alla XXIX edizione. [modifica] IstruzioneDal 1999, Foggia è sede universitaria. In precedenza, a partire dal 1990, era stata sede distaccata dell'Università di Bari. Secondo la classifica annuale fatta da Il Sole 24 ore l'Università degli studi di Foggia è la 44ª università in Italia con 365 punti[30]. [modifica] Università
L'Università di Foggia, istituita nel 1999, si compone di sei facoltà (Lettere e Filosofia, Giurisprudenza, Economia, Medicina, Agraria e Scienze della Formazione), che raccolgono circa 11.000 iscritti[31], 300 docenti[32] e 450 impiegati tecnico-amministrativi[33]. Nonostante gli ingenti investimenti nell'edilizia universitaria, le sedi delle facoltà non sono concentrate in un campus, ma sparse nel territorio cittadino, oltre che in alcuni comuni della provincia. La presenza dell'Università a Foggia non è tuttavia sufficiente a bloccare l'emigrazione studentesca verso altre sedi universitarie. Per tale ragione, la città ospita altre sedi universitarie:
La formazione in ambito artistico e musicale è affidata a due istituzioni:
Per una formazione religiosa, sono presenti:
[modifica] Biblioteche
[modifica] Gallerie d'Arte
[modifica] Musei
[modifica] Museo civicoIl Museo Civico e Pinacoteca Comunale, ospita tre sezioni disposte sui vari livelli della struttura museale. Al piano terreno è stato allestito il lapidario con la tomba della Medusa, portata dal sito archeologico di Arpi, ed altri reperti archeologici, che testimoniano la nascita di Foggia, di origine neolitica, dauna, romana e medievale. Al piano superiore è stata allestita una ricostruzione di una casa tipo sul modello di quelle dei terrazzani; inoltre nelle varie teche sono presenti gioielli e soprammobili, come campane e statue di santi appartenenti a cittadini foggiani che, nel corso del tempo, ne hanno fatto dono al museo. Al secondo piano sono presenti due gallerie che ospitano, la prima, una vasta raccolta di reperti archeologici provenienti dall'antica Arpi e non solo, come vasellame, statue, utensili, oggetti in bronzo e ricostruzioni di abitazioni primitive. La seconda galleria ospita dipinti di indubbio valore soprattutto di artisti foggiani come Francesco Saverio Altamura, Domenico Caldara, Vincenzo Dattoli, napoletani e di scuola meridionale di varie epoche fino all'ottocento. [modifica] Media
[modifica] Film girati a FoggiaA Foggia sono stati girati (in parte o interamente) i seguenti film:
[modifica] Cucina
[modifica] I santi patroniLa Madonna dei Sette Veli è la patrona principale della città e della diocesi di Foggia. La Madonna dei Sette Veli è anche chiamata Iconavetere. È un'antichissima immagine della Madonna, dipinta su tavola, avvolta in sette veli e racchiusa in una teca rettangolare, dotata di una piccola finestrella ovale in corrispondenza del volto dell'effigie. La tavola fu rinvenuta prodigiosamente in uno specchio d'acqua nel 1062 o, secondo altri, nel 1073, da alcuni mandriani attratti da tre fiammelle che si sollevavano direttamente dall'acqua, scena cui fa riferimento lo stemma della città. Il Sacro Tavolo è stato sempre il centro religioso della città, e per conservare l'icona e favorirne il culto il duca normanno Roberto il Guiscardo fece erigere la chiesa di Santa Maria de Fovea, che nel 1172 fu ingrandita dal re Guglielmo II il Buono e in seguito fu modificata da Federico II. Nel 1855 fu elevata a cattedrale. Guglielmo e Pellegrino sono i due santi compatroni. Le loro vicende sono legate indissolubilmente alla storia dell'Iconavetere. Guglielmo e Pellegrino, rispettivamente padre e figlio, partirono, in tempi diversi e all'insaputa l'uno dell'altro, dalla natia Antiochia per un grande pellegrinaggio verso i luoghi santi dell'Occidente. Peregrinarono a lungo e visitarono, tra l'altro, il Sacro Speco di san Michele sul Gargano. Giunti entrambi a Foggia, si ritrovarono e si riconobbero ai piedi del Sacro Tavolo e, abbracciatisi, spirarono. I giorni della festa patronale sono due: il 22 marzo e il 15 agosto, in ricordo delle apparizioni della Madonna dei sette veli ai foggiani che chiedevano di essere liberati dalla peste e da un terremoto catastrofico (1731). San Michele Arcangelo è il patrono della provincia ecclesiastica di Capitanata, di cui Foggia è metropolita. La sua effigie campeggia sullo stemma della provincia civile e su quelli delle province religiose, particolarmente francescane. [modifica] Personalità legate a Foggia[modifica] Arte e letteratura
[modifica] Cultura
[modifica] Design
[modifica] Giornalismo
[modifica] Musica
[modifica] Politica
[modifica] Religione
[modifica] Scienza
[modifica] Storia
[modifica] Sport
[modifica] Spettacolo
[modifica] Eventi
[modifica] Fiera di FoggiaViene organizzata annualmente la Fiera Internazionale dell'agricoltura di Foggia, una delle Fiere Internazionali più importanti di tutto il meridione oltre che antica in quanto fondata dallo stesso Federico II di Svevia. Inoltre ultimamente il campo fieristico di Foggia si sta espandendo per far posto ad altri capannoni per l'esposizione. Da tutta la provincia, da tutta la Puglia e non solo ogni anno alla Fiera Internazionale dell'agricoltura di Foggia accorrono migliaia di visitatori. [modifica] La festa patronale: la Madonna dei Sette Veli
La tradizione popolare fa risalire la fondazione della città all'anno 1062, quando Foggia era un piccolo borgo formato da pochi casolari arroccati intorno alla Taverna del Gufo. Si narra che a quel tempo, nel territorio, fossero presenti parecchi laghetti e stagni, resti delle piogge invernali; su una di queste pozze avrebbe avuto inizio la storia della Madonna dei Sette Veli e con essa, inevitabilmente, la storia di Foggia. Secondo la leggenda, alcuni contadini, che conducevano i buoi all'abbeverata, videro tre fiammelle posate sulle acque. Incuriositi e timorosi, si avvicinarono a quella strana apparizione. Rinvennero, così, sepolta nella melma, una grande tavola avvolta in teli, raffigurante l'effigie della Madonna assunta in Cielo. [modifica] Geografia antropicaLa città, fino al 2008, era composta da sei circoscrizioni: I circoscrizione "Arpi", II circoscrizione "Cattedrale", III circoscrizione "Puglia", IV circoscrizione "San Lorenzo", V circoscrizione "Camporeale" e VI circoscrizione "Croci". A partire dal 2008-2009 le circoscrizioni sono state accorpate e ridotte a tre: "Nord" (che comprende "Arpi" e "Croci"), "Centro" (che comprende "Cattedrale" e "Puglie") e "Sud" (che comprende "Camporeale" e "San Lorenzo"). Fino al 1976 le circoscrizioni erano otto: I circoscrizione: "Cattedrale", II circoscrizione "Centrale", III circoscrizione "Ferrovia", IV circoscrizione "Puglie", V circoscrizione "Mazzini", VI circoscrizione "Rione dei Preti", VII circoscrizione "CEP", VIII circoscrizione "Incoronata"[44]. I quartieri, invece, sono molti di più e rappresentano dei veri microcosmi cittadini: il senso di appartenenza ad uno o l'altro quartiere è molto forte. [modifica] Quartieri
I più popolosi sono i quartieri popolari "Candelaro" e "CEP" posti ai due estremi della città. Seguono il quartiere più ricco di tradizioni della città "Borgo Croci", i cui abitanti vengono chiamati crocesi prima che foggiani, il quartiere "San Lorenzo", sull'antica via che porta alla chiesa di età romana di San Lorenzo in Carminiano, "Salice Vecchio", "Salice Nuovo", "Camporeale", "San Pio X", "La Spelonca", "Ordona Sud" , "Parco dei Fiori", "Biccari", "167", "dei Preti", "San Michele", "San Ciro", "Immacolata", "Stadio", "Carmine Nuovo", "Fiera", dove è presente il quartiere fieristico più grande d'Europa dopo quello di Verona, e "Macchia Gialla"; infine ricordiamo i settecenteschi e ottocenteschi quartieri centrali "Carmine Vecchio", e "Largo Rignano". Come molte città occidentali anche la Foggia contemporanea ha il suo quartiere multietnico situato nelle vicinanze della stazione ferroviaria. La presenza in città di emigranti da ogni parte del mondo ha reso ancora più nevralgica l'arteria ferroviaria e il passaggio dell'autotrasporto su pullman, ad esempio la linea Bucarest - Taranto. Divisi dal resto della città dal passaggio della linea ferroviaria Foggia - Manfredonia, "Martucci" e "Diaz", quartieri situati sulla via del mare, che collega la città al più vicino sbocco marittimo, sulla SS 159 tra Manfredonia e Zapponeta. Il quartiere "Cattedrale" è diventato negli ultimi dieci/quindici anni circa il cuore della Foggia by-night; il rifacimento della pavimentazione stradale, alcune opere di ristrutturazione a palazzi, chiese, monumenti e l'apertura di numerosissimi pub, pizzerie, ristoranti, botteghe e negozi hanno reso il centro storico di Foggia il quartiere più frequentato della città nelle ore notturne. Ma non solo, infatti la Foggia antica è un vero e proprio scrigno di chiese barocche e rinascimentali; molto bella ed elegante è la misteriosa chiesa del Purgatorio, denominata anche 'chiesa dei morti' per le varie legende che circolano attorno alla settecentesca chiesa. Di grande interesse sono le facciate seicentesche e settecentesche dei vari palazzi nobiliari della città vecchia che denotano l'importanza della città già dal settecento; molti di questi palazzi affacciano sull'antichissima Via Arpi, che prende il nome dall'antica città di Arpi fondata nei pressi di Foggia e da cui quest'ultima attorno all'anno mille si è sviluppata. Infine ci sono l'ampia "Zona Industriale" che si trova alla periferia sud/est della città tra via Cerignola - SS 16 Adriatica e via Trinitapoli - Strada Statale 546 e il quartiere "Villaggio Artigiani" alla periferia nord/est di Foggia nei pressi del cimitero e della via che porta a Manfredonia ed al Parco Nazionale del Gargano. Diverse sono le borgate, lontane diversi chilometri dal centro città ma che sono incluse nel territorio del comune di Foggia: Segezia, Arpinova, Cervaro, Duanera La Rocca e Tavernola sono le principali. Borgo Incoronata merita una citazione a parte, perché è il luogo vicino al quale si trova l'omonimo Santuario eretto in venerazione della Madonna dell'Incoronata[45], apparsa nel confinante bosco nell'ultimo sabato di aprile dell'anno 1001 e diventato con gli anni luogo di pellegrinaggio mondiale; inoltre è parte del territorio del Parco Naturale Regionale Bosco Incoronata[46]. [modifica] Rioni e loro storia
La storia dei rioni a Foggia cambiò in base alle dominazioni, ma i rioni antichi più importanti furono: "Madonnella", "Terra vecchia", "Cancio o cambio", "Civita", "Borgo di Sant'Antonio abate", "Borgo di San Francesco Saverio". [modifica] Frazioni
[modifica] Economia
[modifica] Dati generaliIl settore portante della città e del suo circondario è l'agricoltura, tanto che, durante il Ventennio il Tavoliere è stato definito il granaio d'Italia. Ancora oggi questo è il settore portante dell'economia cittadina. Questa importanza è visibile anche grazie alla superficie totale nell'ambito del territorio comunale utilizzata per l'agricoltura: secondo il quinto censimento dell'agricoltura[47], nell'anno 2000 46.274,57 ettari di superficie interna al comune erano utilizzati per questo settore: un valore che sia a livello provinciale che a livello regionale è secondo solo al comune di Cerignola.
Campo di grano duro, principale prodotto agricolo di Foggia e provincia, soprannominata granaio d'Italia
[modifica] IndustriaFoggia non ha storicamente alcun rapporto con l'industria. In epoca monarchica a Foggia era demandata la sola funzione di essere sede della dogana delle pecore durante la transumanza e anche le attività agricole erano bandite. Ciò ha portato al fenomeno dei terreni impaludati in quanto non curati. La Bonifica del Ventennio Fascista ha risanato il territorio, ma la fugace redistribuzione delle terre non ha realizzato imprenditori agricoli "per decreto": tutti i micro-appezzamenti sono stati ricomprati per poche lire dai latifondisti a vantaggio di poche lire per gli assegnatari. Ciò ha comunque portato allo sviluppo di una minima imprenditorialità agricola. La principale esperienza industriale a Foggia negli anni trenta fu lo stabilimento della società Incedit per la produzione della cellulosa dalla paglia del grano, secondo il procedimento dell'ingegnere Umberto Pomilio. Il settore industriale maggiormente sviluppato nella zona dovrebbe dunque essere quello alimentare, per sfruttare la produzione del settore agricolo. Ma, a parte pochissime industrie alimentari (da citare il pastificio Tamma e il moderno stabilimento Barilla), l'uva, il pomodoro e gli ortaggi sono trasformati rispettivamente in Toscana e Piemonte (uva da taglio) e nel napoletano. La zona industriale, seppur poco sviluppata, vanta stabilimenti importanti come la SOFIM del gruppo FIAT - IVECO, e l'Alenia Aeronautica, il cui stabilimento è in continua crescita (ad ottobre 2007 ammonta ad oltre 800 dipendenti), grazie a commesse internazionali per conto di Boeing, ATR e Air Bus. Lo stabilimento Alenia è specializzato nelle tecnologie dei materiali compositi e delle fibre di carbonio per usi sia militari che civili.Inoltre dall'agosto 2008 si è insediato in tale zona industriale anche uno stabilimento AR per la produzione di pomodori pelati, l'azienda conservaturiera più grande d'Europa, il tutto ad opera della Futuragri società cooperativa agricola del capoluogo. Alla periferia nord-est della città è da citare il "Villaggio Artigiani" che però, come si può capire dal nome, è incentrato sull'artigianato. [modifica] Istituzioni ed entiFoggia è sede dell'Istituto Zooprofilattico della Puglia e della Basilicata e, in seguito al DL n. 248 del 31 dicembre 2007 (articolo 11) a decorrere dal 15 gennaio 2008, dell'Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare[48], quest'ultima non ancora operativa. [modifica] Camera del CommercioA garantire e promuovere lo sviluppo economico a Foggia e nella provincia esiste la Camera del Commercio, un ente autonomo che svolge funzioni di interesse generale per il sistema delle imprese promuovendo e curandone lo sviluppo nell'ambito delle economie locali. L'Ente è una istituzione aperta, vicina alle attività economiche del territorio, delle quali è portata a garantire un'omogenea diffusione ed un altrettanto forte incremento. [modifica] Infrastrutture e trasportiI trasporti nella città Foggia sono garantiti dall'ATAF S.p.A. (Azienda Trasporti Automobilistici Foggia), la quale serve oltre la città, le frazioni e le borgate vicine alla città, appartenenti anche al territorio di altri comuni della provincia, come Borgo Mezzanone (frazione di Manfredonia), ma anche Borgo Incoronata, Segezia, Duanera la Rocca, Cervaro, Arpinova, Tavernola, Eridania/Rignano Scalo, San Nicola d'Arpi e Villanova (frazione di Rignano Garganico). Tutti gli altri collegamenti (con i comuni della provincia, regionali, interregionali e internazionali) sono gestiti da tre imprese di trasporto (SITA, Ferrovie del Gargano e ACAPT). [modifica] Vie di comunicazione stradaliLa città di Foggia si trova al centro di un vero e proprio nodo stradale, di notevole importanza per il collegamento del sud-est dell'Italia con il resto della penisola, risultando così essere ottimamente collegata in tutte le direzioni. Importanza notevole ha l'Autostrada A14, che rappresenta una fondamentale via di collegamento tra tutte le regioni adriatiche, ed in cui esiste un casello di Foggia. Negli ultimi tempi è stata posta la questione della possibile apertura di un secondo casello in corrispondenza della zona industriale "Incoronata", circa 10 km più a sud dell'attuale casello, in modo da agevolare il traffico, prevalentemente pesante, diretto in quella zona[49]. Omologa via di comunicazione, che rappresenta l'alternativa non a pedaggio, è la Strada statale 16 Adriatica. Questa rappresenta anche la tangenziale ovest della città, mentre la tangenziale est è rappresentata dalla strada statale 673. Da ricordare lungo la direttrice nord-sud è anche la strada statale 17 dell'Appennino Abruzzese e Appulo Sannitico, che collega la città a L'Aquila e, attraverso la strada statale 645, a Campobasso. La Strada statale 655 Bradanica rappresenta la più importante via di comunicazione con la parte occidentale della penisola: essa, infatti, permette il collegamento con Candela con un tratto di superstrada e con il relativo casello autostradale sulla Autostrada A16, che porta a Napoli. L'alternativa non a pedaggio di questo tragitto è la Strada statale 90 delle Puglie. Verso est la principale via di comunicazione è la Strada statale 89 Garganica, che nel tratto fino a Manfredonia è una strada a scorrimento veloce. Una volta superato il comune di Manfredonia, essa si trasforma nella Strada provinciale 53 Mattinata-Vieste, ed in seguito nella Strada provinciale 54 Vieste-Peschici. Questo percorso permette di attraversare tutto il Gargano lungo il litorale, ed è infatti è conosciuto nel luogo con il soprannome di Litoranea. L'alternativa alla Litoranea è rappresentata da una serie di strade provinciali interne al territorio garganico, più un prolungamento della stessa Statale 89 di cui sopra, non a scorrimento veloce, che collega Vieste a Peschici passando nell'entroterra, per poi scorrere lungo la costa fino al comune di Rodi Garganico, dopo la quale si immette nella Strada statale 693 dei Laghi di Lesina e Varano, a scorrimento veloce. Da ricordare lungo questa direzione è la strada provinciale 73 denominata "Via del Mare" perché rappresenta la strada che porta al più vicino sbocco marittimo: esso è sito nel territorio del comune di Manfredonia, tra le località Ippocampo e Scalo dei Saraceni. [modifica] Collegamenti ferroviari
Da sempre la stazione di Foggia è considerata un importantissimo nodo di comunicazione fondamentale nel Sud Italia. Ricostruita dopo la sua distruzione ad opera delle forze alleate dopo la seconda guerra mondiale, è tuttora un perno fondamentale dei trasporti ferroviari italiani. Ubicata sulla linea statale Ancona - Lecce, da questa si dipartono diverse linee come la ferrovia per Napoli e la ferrovia per Manfredonia. Le varie ramificazioni della ferrovia nei dintorni della stazione permettono il collegamento della stessa con tutte le principali direzioni. In particolare, le tratte ferroviarie collegano la stazione di Foggia alle seguenti città:
Nella tratta Foggia-Benevento, nella seconda metà degli anni venti, fu sperimentato l'utilizzo della corrente continua a 3000 V come sistema di trazione dei mezzi. La buona riuscita di questo esperimento aprì le porte all'utilizzo di questo sistema su larga scala, sostituendo la trazione trifase. Il sistema di trazione a corrente continua è tuttora utilizzato per tutte le linee ferroviarie italiane. A Foggia è presente una delle dieci Officine Grandi Riparazioni (OGR) di Trenitalia presenti nel territorio nazionale, risultando così essere fondamentale anche per la riparazione e la rigenerazione delle locomotive o delle carrozze danneggiate. La stazione di Foggia è parte della società delle Ferrovie dello Stato CentoStazioni. Una linea ferroviaria ad alta capacità è attualmente in costruzione per il tratto Foggia-Bari, mentre è in fase di progettazione per il tratto Napoli-Foggia. In questo modo si spera di facilitare il trasporto di persone e merci lungo il percorso Bari-Foggia-Napoli-Roma, percorso di importanza indubitabile e di cui la stazione di Foggia è un nodo principale.[50] Sono state mosse delle opinabili critiche su quest'ultimo progetto e, in particolare, sulla possibilità che i treni provenienti da Bari e diretti verso Napoli e Roma (e viceversa) vengano dirottati in una delle due stazioni secondarie del comune (Cervaro o Incoronata): tale proposta, infatti, è malvista da alcuni politici e sindacati locali richiamando il rischio di far decrescere la già trascurabile importanza dell'attuale struttura[51]. La forte diminuzione dei treni in transito e la forte diminuzione dell'organico legato alla stazione di Foggia fanno sì che c'è chi la considera un freno allo sviluppo della città piuttosto che un volano. L'immagine satellitare di Foggia[52] dimostra secondo costoro che il grande spazio sottratto alle altre realtà operative e il fatto che le merci viaggino per lo più tramite "trasporto su gomma" causa un enorme aggravio al traffico stradale che può attraversare la ferrovia solo in pochi punti ((sottopassaggio di Via Scillitani / Viale Fortore e di Via San Severo (nuova linea Foggia - Lucera), cavalcaferrovia di Via Manfredonia e Corso del Mezzogiorno / Via Cerignola, passaggio a livello di Viale Leone XIII)). Lo sviluppo della città appare dunque asimmetrico rispetto alla stazione per cui l'idea di decentralizzarla presso una delle due stazioni secondarie del comune (Borgo Cervaro o Incoronata) opportunamente collegate da un efficiente sistema di navette e bus, non può portare che benefici. Il supporto alla stazione dentro la città è ritenuto pertanto legato a motivi di affetto e di rispetto della tradizione non in linea con le moderne esigenze di sviluppo. [modifica] Stazioni secondarie
[modifica] Aeroporti[modifica] AmministrazioneSindaco: Giovanni Battista Mongelli (Centro-Sinistra) dal 22/06/2009 [modifica] GemellaggiFoggia è gemellata con:
[modifica] Sport[modifica] Calcio
Il calcio a Foggia muove i primi passi agli inizi del Novecento: al 1909 risale la fondazione della Daunia, ben presto affiancata da altre formazioni. Solo nel 1920 viene fondato lo Sporting Club Foggia che, dopo una serie di fusioni prenderà il nome di Unione Sportiva Foggia[53]. La squadra è tutt'oggi la principale società calcistica cittadina e vanta 11 campionati in serie A, soprattutto negli anni sessanta, quando era allenata da Oronzo Pugliese, e negli anni attorno al 1990, sotto la guida di Zdeněk Zeman. Attualmente è iscritta al campionato di Lega Pro Prima Divisione Girone B. Le altre formazioni calcistiche della città campionati dilettantistici: sono in Prima Categoria l'A.S.D. ArpiFoggia, l'A.S.D. Atletico Foggia e l'U.S. Foggia Incedit, in Seconda Categoria l'A.S.D. Juvenalia Foggia e in Terza Categoria il G.S. Foggiamia Calcio, l'A.S.D. Imperial Foggia e lo Sporting Daunia Foggia e la Juventus San Michele Foggia nata nel 1944 prettamente settore giovanile
[modifica] Basket
[modifica] Equitazione
[modifica] Rugby
La Sezione di Rugby del C.U.S. Foggia raggruppa circa 40 atleti agonisti componenti la squadra che milita nel Campionato Nazionale Federale di Serie C – Girone Puglia e Calabria. È prevista anche l'attività giovanile agonistica nelle diverse categorie federali. [modifica] Atletica Leggera
[modifica] Pallavolo
Nel 1995 nacque la sezione Pallavolo e cambiò anche la denominazione sociale in A.L. Bovio & SportLab. La SPORTLAB è Società leader in materia di Sport, Formazione e Diffusione Motoria. È Centro Federale autore del “GIOCATLETICA”, progetto nazionale adottato dalla FIDAL dal 1987 al 2004. SPORTLAB rappresenta la sezione Pallavolo dell’Associazione. Vuole essere un laboratorio sportivo rivolto al volley aperto sia a livello agonistico che amatoriale. Nella stagione 2009/2010 ha ricevuto il riconoscimento del "Marchio di qualità per l'attività giovanile" dalla Federazione Italiana Pallavolo. A fine luglio 2010 le viene anche riconosciuto il titolo di Scuola di Pallavolo associata alla FIPAV. Vincitrice di numerosi campionati nei settori giovanili, ha centrato quattro promozioni di fila, guadagnando il diritto di partecipare alla serie B2 maschile - Gir. G, per la stagione 2010/2011.Attualmente Nel Campionato 2011/2012 La Zammarano Sportlab Volley Foggia E Nella Serie B1 Nel Campionato Maschile. [modifica] Scherma
[modifica] Tennis
[modifica] Baseball/Softball
[modifica] Nuoto e sport acquatici
[modifica] Pattinaggio
[modifica] Impianti sportivi
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Bibliografia
[modifica] Note
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
Fonte: Wikipedia. Data: 05/23/12, 12:48 am |
Immagini
Fonte: Flickr. Twitter
::
Vides
Fonte: Youtube. Ultimi Video
Fonte: Youtube. |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
























































