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Francesco De Gregori
Francesco De Gregori (Roma, 4 aprile 1951) è un cantautore italiano. È uno dei cantautori più importanti della scena musicale italiana, soprannominato "il Principe" dei cantautori.[1][2] Nelle sue canzoni si incontrano musicalmente sonorità rock e vicine alla musica popolare, mentre nelle liriche un ampio uso della sinestesia e della metafora, spesso di non immediata interpretazione, con passaggi di ispirazione intimista, letterario-poetica ed etico-politica in cui trovano spazio riferimenti all'attualità e alla storia. È spesso definito cantautore e poeta, sebbene egli preferisca essere identificato semplicemente come "artista".[3][4] [modifica] Biografia
Francesco De Gregori, zio del cantautore
Nato da Giorgio De Gregori, bibliotecario (come già il nonno Luigi De Gregori)[5], e Rita Grechi, insegnante di lettere, gli è stato dato il nome Francesco in memoria dello zio, partigiano vicecomandante delle brigata Osoppo con il nome di battaglia Bolla, trucidato a Porzûs (UD) il 7 febbraio 1945 insieme ad altri partigiani (fra cui Guido Pasolini, fratello di Pier Paolo) da una formazione partigiana comunista[6]. Trascorre alcuni anni della sua infanzia a Pescara per poi tornare a Roma sul finire degli anni cinquanta; frequenta il liceo classico al Virgilio, e tra i suoi compagni di classe vi è la figlia di Amintore Fanfani[7]. Nel 1966, insieme al padre e al fratello Luigi, maggiore di sette anni, si reca a Firenze per prestare soccorso alla popolazione colpita dall'alluvione. Come ha raccontato egli stesso[8], nel 1966 impara a suonare alla chitarra la sua prima canzone, che è Il ragazzo della via Gluck di Adriano Celentano; il primo brano scritto interamente da lui è invece la storia di un disoccupato che sale sul Colosseo per avere un lavoro, ma scivola e muore.[9] [modifica] Gli inizi: il FolkstudioÈ grazie al fratello che il giovane Francesco inizia a esibirsi in pubblico: Luigi infatti, con il nome d'arte di Ludwig, suona ogni settimana al Folkstudio, presentando canzoni tradizionali statunitensi e propri brani. Un giorno, agli inizi del 1970, Francesco fece ascoltare al fratello una canzone che aveva appena scritto, intitolata Buonanotte Nina, i cui accordi erano presi da una canzone di Fabrizio De André ma eseguiti nella sequenza inversa. Luigi la imparò e la cantò al Folkstudio con successo, per cui propose al fratello di cantarla la domenica successiva, cosa che Francesco fece. Al Folkstudio De Gregori conosce molti musicisti, tra cui Caterina Bueno, che lo ingaggia come chitarrista per un tour nel 1971, insieme al chitarrista Antonio De Rose, e alla quale anni dopo dedicherà la canzone Caterina (contenuta nell'LP Titanic), ma anche Antonello Venditti, Mimmo Locasciulli, Giovanna Marinuzzi (con la quale avrà un breve flirt citato anni dopo nella canzone Niente da capire), Ernesto Bassignano, Edoardo De Angelis e Giorgio Lo Cascio. Per un breve periodo dà vita, insieme a quest'ultimo, a un duo - Francesco e Giorgio - che per molti versi si rifà a Simon and Garfunkel; il loro repertorio comprende canzoni di Bob Dylan e Leonard Cohen[10]. Sempre con Lo Cascio e con la collaborazione di Antonello Venditti ed Ernesto Bassignano, Francesco si esibisce al Folkstudio in uno spazio del programma denominato "I giovani del folk"; la stessa sigla verrà poi usata dai quattro per le esibizioni nel resto d'Italia. Il quartetto è ricordato anche da Antonello Venditti nei celebri versi "Io mi ricordo quattro ragazzi con la chitarra, e un pianoforte sulla spalla" che aprono la canzone Notte prima degli esami. [modifica] Theorius Campus con Antonello VendittiAlla fine del 1971 De Gregori e Lo Cascio ottengono un'audizione con la It di Vincenzo Micocci: sono indirizzati a questa etichetta da Giovanna Marini, alla quale avevano chiesto di metterli in contatto con I dischi del sole (cosa non possibile per il repertorio della casa discografica, molto politicizzato rispetto a quello dei due cantautori). Durante il provino realizzano una lacca con quattro canzoni: Il partigiano (cover in italiano di The partisan di Leonard Cohen) e Dolce signora che bruci cantate insieme, Ho cercato di dirti cantata da Lo Cascio e Signora Aquilone cantata da De Gregori, e Micocci, colpito dai brani, propone loro un contratto discografico. Da ricordare che la versione incisa in quest'occasione di Signora Aquilone[11] presenta il testo originale, così come veniva cantato da De Gregori dal vivo, e cioè con il verso
che verrà cambiato in:
Ma, ancora prima di iniziare, il sodalizio artistico si scioglie: come racconta lo stesso Lo Cascio nel suo volume su De Gregori[12], i due avevano alcune divergenze sulla realizzazione degli arrangiamenti, però il pretesto per la separazione fu un viaggio premio in Ungheria (ottenuto come retribuzione per la registrazione di uno special televisivo magiaro realizzato a casa di Nanni Loy[13]), a cui Lo Cascio rinuncia (perché in quel periodo sta organizzando il matrimonio); De Gregori propone il viaggio a Venditti (che ha anche lui firmato con la It all'insaputa dei due amici) che accetta, e durante il viaggio i due decidono di costituire un duo (scrivendo insieme la canzone In mezzo alla città), e realizzano l'album Theorius Campus, pubblicato nel giugno del 1972, in cui De Gregori include una canzone, La casa del pazzo, con la musica scritta da Lo Cascio. Il titolo del disco è in realtà anche il nome del duo (non essendo presenti sulla copertina i nomi dei due cantautori): esso raccoglie alcuni brani già presentati al Folkstudio, tra i quali Signora aquilone e Dolce signora che bruci di De Gregori, La casa del pazzo di De Gregori/Lo Cascio, Roma capoccia, Sora Rosa e Ciao uomo di Venditti. L'album è stato ristampato negli anni successivi anche con il nome di Roma capoccia. Nel 1972 De Gregori inizia a collaborare con Edoardo De Angelis sia per i suoi primi due album da solista (Alice non lo sa e Francesco De Gregori) sia per il lancio dei giovani colleghi della It come Amedeo Minghi, per il quale scrivono i testi dell'album di debutto del 1973 (Amedeo Minghi). Assieme a Minghi scrivono anche Il mio mondo, il mio giardino per Marisa Sannia. [modifica] L'esordio solista e gli anni settanta
Francesco De Gregori nel 1974, nella foto interna dell'album Francesco De Gregori
Spinto dai meccanismi della promozione musicale (perché l'idea fu, in effetti, del cantautore), partecipa alla popolare manifestazione Un Disco per l'Estate con la canzone Alice, classificandosi all'ultimo posto: l'operazione però dà i suoi frutti e permette al suo disco d'esordio di avere una minima visibilità. Alice non lo sa è quindi il titolo del primo album da solista di De Gregori, che esce nel 1973. È un disco molto discusso dalla critica per la sua vena ermetica. Il De Gregori di questo esordio appare come una presenza fragile (rappresentata fra l'altro da un modo di cantare ancora delicato e sognante) ma partecipe delle emozioni che lo coinvolgono. La voce flebile e insieme penetrante intona parole sfuggenti ma al contempo evocative: la storia del XX secolo sembra far da sfondo tanto alle canzoni che più espressamente fanno a essa riferimento (1940 e più ancora Saigon), quanto alle canzoni di carattere più esistenziale (La casa di Hilde). De Gregori inizia, poi, a utilizzare uno dei suoi cliché più riusciti, il ritratto femminile (Alice, Irene). Un album molto particolare, musicalmente leggero e insieme complesso, che però non trova consenso tra il pubblico. Dalla IT, De Gregori passa alla Casa madre RCA Italiana (con un contratto da 300.000 lire al mese), che pubblica l'album seguente, semplicemente intitolato Francesco De Gregori. All'assenza di un titolo specifico, si è spesso sopperito riferendosi a esso come all'album della pecora. La copertina (opera di Gordon Fagetter, batterista dei Cyan Three e primo marito di Patty Pravo) ritrae infatti un tipico agnello pasquale con le gambe raccolte a reggere un lungo bastone, che reca in cima, ben visibili, le iniziali di Francesco De Gregori. Il disco continua a presentare, sulla linea del precedente, testi estremamente complessi e introspettivi, essendo nel contempo ancora più sperimentale. D'altra parte, gli arrangiamenti sono decisamente più curati e anche l'esecuzione risulta più riuscita. Spiccano le canzoni Bene, Souvenir, Dolce amore del Bahia, Chissà dove sei, la più intimista Giorno di pioggia e due classici: Cercando un altro Egitto (forse il bozzetto più evidente dell'ermetismo degregoriano) e, soprattutto, Niente da capire. De Gregori considerava all'epoca questo il suo disco peggiore:
[modifica] Il successo
Esibizione alla discoteca Taro Taro di Collecchio
Il grande successo arriva con Rimmel del 1975, uno dei dischi più venduti del decennio, contenente tra i brani uno dei suoi ritratti più riusciti, l'omonima Rimmel, storia di un addio freddo e distaccato, Pablo (scritta insieme a Lucio Dalla), Quattro cani e Pezzi di vetro. Al disco collabora Renzo Zenobi (presente anche nei due long playing precedenti), che cura diverse parti solistiche di chitarra; così De Gregori racconta la collaborazione:
Nello stesso anno, De Gregori produce l'album di debutto di Zenobi, A Silvia. Nel frattempo, nel corso del 1974, aveva intrapreso una collaborazione con Fabrizio De André, prima per la traduzione di Desolation Row di Bob Dylan (incisa dal cantautore genovese nel suo album Canzoni, con De Gregori stesso tra i musicisti), quindi per la realizzazione del successivo Volume 8, con brani inediti in parte scritti in tandem. Per l'occasione De Gregori trascorre un periodo in Gallura, ospite nella villa del collega. De André registra, primo fra i due, il brano Le storie di ieri (precedentemente scartata dall'artista romano, quindi ripresa per Rimmel), mentre dal lavoro a due nascono canzoni come Oceano (che sarebbe l'enigmatica risposta di De Gregori al perché Alice guarda i gatti, domanda che gli era stata fatta dal figlio di De André, Cristiano), La cattiva strada, Dolce Luna e Canzone per l'estate. Nelle note riportate in occasione dell'uscita dell'album Amore nel pomeriggio, De Gregori ha raccontato come la collaborazione con Fabrizio De André (scomparso da due anni al momento dell'uscita del disco) fosse abbastanza singolare: i due non si incontravano quasi mai perché mentre De Gregori lavorava all'album di giorno, De André, alzandosi molto tardi, faceva la sua parte nottetempo[16]. Alla fine del 1975, De Gregori si rende protagonista, assieme a Claudio Baglioni, di un concertino improvvisato nella piazza romana del Pantheon. Dopo un lauto pranzo, e forse complice anche il vino, i due cantautori si mettono a suonare pezzi di repertorio vario (dai Beatles a Bob Dylan, a Simon and Garfunkel), con le custodie delle chitarre aperte nella piazza, gremita di turisti. Vistisi quasi del tutto ignorati dai passanti, provano a eseguire pezzi del proprio repertorio, ma il risultato non cambia. Commentando l'episodio, e sottolineando la delusione provata, Baglioni dichiarerà più tardi: «A me ci vollero un paio di giorni per riprendermi, a Francesco, che è più vanitoso, almeno un paio di settimane»[17]. A Rimmel segue Bufalo Bill (1976), album in cui prosegue la collaborazione con Dalla (coautore della musica di Giovane esploratore Tobia) e in cui partecipa Ivan Graziani (non accreditato in copertina), alla chitarra nella title track. [modifica] Il "processo" al Palalido di MilanoDurante la tournée del 1976, il 2 aprile[18], precisamente nella seconda tappa, al Palalido di Milano (il debutto era avvenuto a Pavia), alcuni ragazzi appartenenti ai collettivi politici studenteschi (tra cui Gianni Muciaccia, leader e bassista del gruppo musicale Kaos Rock[19][20] e Nicoletta Bocca, figlia del famoso giornalista Giorgio[21]), salgono ripetutamente sul palco, interrompendo il concerto per leggere al pubblico un comunicato contro l'arresto, avvenuto a Padova, di un militante della sinistra extraparlamentare, nonché per contestare il cantante, colpevole -a loro dire- di frequentare alberghi lussuosi e soprattutto di strumentalizzare i temi cari alla sinistra per arricchirsi. De Gregori, dopo avere eseguito di malavoglia e sottotono qualche altra canzone, abbandona il palco. Ma i ragazzi dei collettivi lo costringono a risalire, quindi, circondatolo, inscenano un vero e proprio "interrogatorio" (con questioni e sentenze del tipo: «Quanto hai preso stasera?», o «Se sei un compagno, non a parole ma a fatti, lascia qui l'incasso», o «Vai a fare l'operaio e suona la sera a casa tua»)[22]. Dopo venti minuti di assedio, De Gregori riesce a raggiungere il camerino, dopodiché dichiara ai giornali: «Non canterò mai più in pubblico. Stasera mancava solo l'olio di ricino, poi la scena sarebbe stata completa»[22]. Concluso il tour[21], l'artista interromperà di fatto la sua carriera per due anni, progettando, tra le altre cose, di aprire una libreria[21]. Ispirate a questo episodio sono diverse canzoni di altrettanti cantautori, a partire dalla contemporanea Vaudeville (Ultimo mondo cannibale) di Roberto Vecchioni (1977)
Dieci anni più tardi sarà Edoardo Bennato a rievocare il clima di quella serata e di tutto quel periodo, in Era una festa (inserita nell'album OK Italia)
Nel 2010 l'accaduto è stato citato anche da Luciano Ligabue nella canzone Nel tempo, (vedi l'album Arrivederci, mostro!)
Anni dopo, il cantautore ha dichiarato in merito: «Per come si erano messe le cose avrebbero anche potuto spararmi: è stato un piccolo momento della strategia della tensione»[20] [modifica] La ripresa artistica e la collaborazione con Lucio DallaNel 1977 si sposa con Francesca Gobbi, una sua compagna di liceo, e l'anno successivo nascono i due gemelli Marco e Federico. Torna sulla scena musicale nel 1978 con il riuscito De Gregori, album contenente la famosa canzone Generale. L'8 luglio dello stesso anno, in occasione della promozione del disco, De Gregori tiene allo Stadio Flaminio di Roma un concerto con Lucio Dalla, organizzato da Walter Veltroni (all'epoca responsabile della F.G.C.I.)[23]. L'evento, tenutosi davanti a quarantamila spettatori[24], riscuote successo, e fa da preludio alla fortunata tournée che i due artisti terranno l'anno successivo. Nel dicembre del 1978 De Gregori e Dalla pubblicano il 45 giri Ma come fanno i marinai. Il brano, anche firmato assieme, sarebbe nato in modo abbastanza casuale, come racconta il cantautore romano: «La canzone, forse la gente non ci crede, è nata a pranzo, quando, dopo il caffè, ci siamo messi a suonare insieme».[25] A esso fa seguito qualche mese dopo Banana Republic, imponente tournée (prontamente documentata da disco e film) che i due cantautori, accompagnati dalle rispettive band abituali e con azzeccati duetti, tengono nell'estate del 1979 registrando il tutto esaurito negli stadi e palasport italiani, all'insegna di una rinnovata stagione della musica dal vivo nella penisola. Dalla partecipa anche all'album Viva l'Italia, che De Gregori pubblica in autunno, e che si fa forte dell'omonima canzone, destinata a diventare una delle più celebri del cantautore. Nel 1980 la collaborazione tra i due cantautori ha un'appendice: collaborano infatti all'album Una città per cantare di Ron, sia scrivendo con il cantautore pavese alcune canzoni (di De Gregori sono il testo di Nel deserto e l'intero brano Mannaggia alla musica), sia cantando insieme nell'ultima strofa della title-track. [modifica] Gli anni ottantaNel 1980 De Gregori ha la sua unica esperienza (solamente come autore) al Festival di Sanremo: scrive infatti il testo di Mariù, su musica di Ron, che viene presentata alla manifestazione da Gianni Morandi. Dopo una pausa di quasi tre anni torna sul mercato nel 1982 con il fondamentale album Titanic, a cui segue il successo de La donna cannone, Q Disc dell'anno successivo, che contiene tre brani composti per il film Flirt di Roberto Russo, con Monica Vitti (si tratta della title track e degli strumentali Flirt #1 e Flirt #2). Ormai annoverato da critica e pubblico tra i maggiori cantautori italiani e soprannominato "Il Principe", prosegue la sua carriera negli anni successivi pubblicando lavori come Scacchi e tarocchi (1985) - che vede la collaborazione con Ivano Fossati e che comprende il noto brano La storia (inciso l'anno precedente da Gianni Morandi) e A Pa', dedicato a Pier Paolo Pasolini - e, passato alla CBS, Terra di nessuno (1987), contenente, fra le altre, Mimì sarà. Del 1989 è invece Mira Mare 19.4.89 (il titolo coincide con la data di uscita dell'album), un lavoro che tiene insieme l'impegno civile e la poesia, la cronaca e la letteratura. Questi ultimi due album ottengono la Targa Tenco come migliori dischi nei rispettivi anni. [modifica] Gli anni novantaNel 1990 la nuova Casa discografica pubblica contemporaneamente tre album dal vivo con registrazioni risalenti al biennio precedente: Catcher in the Sky, Niente da capire e Musica leggera. Due anni dopo esce un nuovo disco di studio, Canzoni d'amore. Nel 1993 De Gregori pubblica un altro live, Il bandito e il campione, comprendente l'omonimo brano, scritto dal fratello Luigi Grechi, unico inedito in studio, e due cover, Vita spericolata di Vasco Rossi e Sfiorisci bel fiore di Enzo Jannacci; a questo segue un ulteriore live, Bootleg, in cui incide per la prima volta Mannaggia alla musica e in cui omaggia Lucio Dalla, cantando la sua Anidride solforosa in duo con Angela Baraldi (che all'epoca apriva i concerti del cantautore). Nel 1996 pubblica Prendere e lasciare, con gli arrangiamenti curati da Corrado Rustici, seguito nel 1997 dal doppio live La valigia dell'attore, da cui è tratto il brano omonimo (uno dei tre inediti di studio del disco, assieme a Dammi da mangiare e a Non dirle che non è così, cover di If You See Her Say Hello di Bob Dylan). La valigia dell'attore si aggiudicherà nel 1998 la Targa Tenco come miglior canzone dell'anno. [modifica] Il nuovo millennioNel 2001 De Gregori pubblica Amore nel pomeriggio, in cui collaborano agli arrangiamenti artisti quali Franco Battiato (per Il cuoco di Salò) e Nicola Piovani (per Natale di seconda mano). Il disco ottiene la Targa Tenco come miglior opera dell'anno a pari merito con Canzoni a manovella di Vinicio Capossela. Nel 2002 intraprende un importante tournée a quattro con Fiorella Mannoia, Pino Daniele e Ron, esibendosi con ottimi riscontri di pubblico e critica nei più bei luoghi italiani. Da questi concerti sarà ricavato il doppio album live In tour. Conclusa questa esperienza, sempre nel 2002 pubblica insieme a Giovanna Marini un disco di canti popolari e sociali italiani, Il fischio del vapore, ottenendo una inaspettata affermazione di vendite e la Targa Tenco nella categoria interpreti. Nel 2003 viene pubblicata la biografia Quello che non so, lo so cantare, edita da Giunti e curata da Enrico Deregibus. Sempre nel 2003, De Gregori partecipa al film di Bob Dylan Masked and anonymous, in cui canta la già citata cover Non dirle che non è così. Nelle note illustrative della colonna sonora di Masked and anonymous, Dylan lo definisce "la leggenda della musica leggera italiana". Sempre nel 2003 scrive il testo di Io e mio fratello, su musica di Antonello Venditti, i due amici/nemici la cantano insieme. La canzone finisce nel disco di Venditti Che fantastica storia è la vita. Il cantautore romano ritorna nel marzo 2005 con un album di inediti, Pezzi, che si aggiudica nuovamente la Targa Tenco come miglior album dell'anno, mentre Gambadilegno a Parigi viene votata come miglior canzone dell'anno dai lettori del quotidiano La Stampa. La promozione dell'album riporta De Gregori sulla scena: partecipa infatti per la prima volta al Festivalbar e a Top of the Pops, esibendosi anche al Concerto del Primo Maggio. Il 2 luglio 2005 ha l'onore di essere il primo musicista di tutto il mondo a iniziare il Live8. Infatti, per il fuso orario italiano, l'inizio della manifestazione avrebbe dovuto essere alle 15, ma a De Gregori viene concesso di iniziare un quarto d'ora prima. Nel febbraio 2006, a soli undici mesi dall'uscita di Pezzi, De Gregori pubblica un nuovo album, Calypsos, con nove brani inediti. Tra questi Cardiologia (brano in cui, a più di 30 anni di distanza da Pezzi di vetro, il cantautore torna a usare la frase "Ti amo") e Per le strade di Roma, un ritratto impietoso della Roma del terzo millennio, archetipo dell'Italia dei nostri tempi, che molti vedono come ispirato a Streets of Philadelphia, pubblicato nel 1994 da Bruce Springsteen. Nel novembre del 2006 la Sony pubblica una tripla antologia che raccoglie i suoi brani più rappresentativi e che contiene, oltre alla celebre Diamante (pezzo scritto per Zucchero e incluso nel suo album Oro, incenso e birra), un demo del 1979 di Mannaggia alla musica, scritta originariamente per Ron e già presente in versione live nell'album Bootleg, e il b-side del singolo Viva l'Italia, la celebre Banana Republic, cantata in studio, senza Lucio Dalla. Nell'autunno 2007 esce un nuovo CD-DVD live dal titolo Left & Right - Documenti dal vivo che racconta per suoni e immagini il tour invernale portato in giro per gli stadi italiani. Tra la fine del 2007 e i primi mesi del 2008, De Gregori è in tour teatrale. Nel corso dello spettacolo sono proposte due nuove canzoni: Finestre rotte, un rock-blues molto vibrato, e Per brevità chiamato artista[26] - titolo ripreso dalla definizione legale presente sul suo primo contratto firmato con la IT - che sono contenute nel nuovo album, Per brevità chiamato artista, pubblicato il 23 maggio e presentato il giorno successivo nella trasmissione Che tempo che fa, condotta da Fabio Fazio su Rai 3. Sempre nel 2008 il cantautore Mango incide una reinterpretazione de La donna cannone nel suo album Acchiappanuvole. Il 30 settembre 2010 a Lampedusa sul palco della manifestazione O' Scià, si esibisce con alcuni dei più celebri brani tra cui Rimmel, cantata insieme a Claudio Baglioni. I due cantautori, coetanei ed entrambi romani, un tempo amici e compagni di viaggio, non avevano mai duettato sullo stesso palco in quarant'anni di carriera. [modifica] La nuova collaborazione con DallaIl 2010 si apre con la notizia (data proprio il 2 gennaio) di un nuovo concerto insieme di De Gregori con Lucio Dalla, a oltre trent'anni dai fasti di Banana Republic, al Vox Club di Nonantola, con la denominazione Work in progress[27]. Il concerto, che in breve tempo diventa tutto esaurito in prevendita[28] apre un'altra serie di concerti insieme che vengono annunciati proprio in occasione della data di Nonantola, e che si svolgeranno nel mese di maggio a Milano e Roma[29]; nel corso della serata i due presentano, oltre alle canzoni note, un inedito intitolato Non basta saper cantare e annunciano l'uscita, in occasione del tour, di un prossimo album condiviso[30], sempre intitolato Work in Progress. Il 22 marzo 2010 Dalla e De Gregori conducono la nuova trasmissione televisiva di Rai 2, intitolata Due, durante la quale si esibiscono singolarmente e in duetto, tra cover e brani dei loro repertori. Il 1º maggio 2011 il duo suona al Concerto del Primo Maggio a Roma. [modifica] Discografia[modifica] Album
[modifica] Live
[modifica] Raccolte
[modifica] 45 giri (1973-1997)
[modifica] Maxi 45 giri
[modifica] CD singoli
[modifica] Partecipazioni
[modifica] BootlegEsistono molti bootleg dal vivo di Francesco De Gregori; sono stati inseriti in questa pagina solo quelli contenenti canzoni inedite. [modifica] 1970 - Folkstudio 24-1-1970 -Registrazione dal vivo di un'esibizione tenutasi appunto il 24 gennaio 1970 al Folkstudio, con Francesco De Gregori (voce, chitarra e armonica) e Giorgio Lo Cascio (voce, pianoforte e chitarra); in alcune canzoni è presente anche Antonello Venditti al pianoforte[31]. Tracce:
[modifica] 1980 - Album inedito -Contiene alcune versioni di canzoni di De Gregori tradotte in inglese per un album che doveva essere pubblicato all'estero, poi rimasto inedito; le traduzioni sono di Susan Duncan Smith, e le basi musicali sono le stesse delle versioni in italiano, salvo Bufalo Bill, qui eseguita con Lucio Dalla su una diversa base musicale. Tracce:
[modifica] Curiosità
[modifica] Onorificenze
[modifica] Bibliografia
[modifica] Note
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
Discografia di Francesco De Gregori
Studio: Theorius Campus (1972) · Alice non lo sa (1973) · Francesco De Gregori (1974) · Rimmel (1975) · Bufalo Bill (1976) · De Gregori (1978) · Viva l'Italia (1979) · Titanic (1982) · La donna cannone (1983) · Scacchi e tarocchi (1985) · Terra di nessuno (1987) · Mira Mare 19.4.89 (1989) · Canzoni d'amore (1992) · Prendere e lasciare (1996) · Amore nel pomeriggio (2001) · Il fischio del vapore (2002) · Pezzi (2005) · Calypsos (2006) · Per brevità chiamato artista (2008) Live: Bologna 2 settembre 1974 (1975) · Banana Republic (1979) · Niente da capire, Catcher in the Sky, Musica leggera (1990, trilogia) · Il bandito e il campione (1993) · Bootleg (1994) · La valigia dell'attore (1997) · Fuoco amico (2002) · In tour (2002) · Mix (2003) · Left & Right - Documenti dal vivo (2007) · Work in Progress (2010) Raccolte: La nostra storia (1987) · Le origini (1996) · Curve nella memoria (1998) · Mix (2003) · Tra un manifesto e lo specchio (2006) 45 giri: Alice/I musicanti (1973) · Niente da capire/Bene (1974) · Rimmel/Piccola mela (1975) · Bufalo Bill/Atlantide (1976) · Generale/Natale (1978) · Ma come fanno i marinai/Cosa sarà (1978) · Viva l'Italia/Banana Republic (1979) · La leva calcistica della classe '68/Centocinquanta stelle (1982) · La donna cannone/Canta canta (1983) · I cowboys/Sotto le stelle del Messico a trapanàr (1985) · Pentathlon/300.000.000 di topi (1989) Fonte: Wikipedia. Data: 05/23/12, 1:14 am |
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