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Giubileo universale della Chiesa Cattolica
Il Giubileo Universale è una festività religiosa della Chiesa cattolica. È anche detto Anno Santo. Il Giubileo, che riprende il nome da quello ebraico, è l'anno della remissione dei peccati, della riconciliazione, della conversione e della penitenza sacramentale, nonché la remissione completa dei debiti verso i propri creditori. L'anno giubilare è soprattutto l'anno di Cristo, portatore di vita e di grazia all'umanità. Nel Nuovo Testamento Gesù si presenta come Colui che porta a compimento l'antico Giubileo, essendo venuto a "predicare l'anno di grazia del Signore" (Isaia). Il Giubileo, comunemente, viene detto "Anno Santo", non solo perché si inizia, si svolge e si conclude con solenni riti sacri, ma anche perché è destinato a promuovere la santità di vita. Il Giubileo può essere: ordinario, se legato a scadenze prestabilite; straordinario, se viene indetto per qualche avvenimento di particolare importanza.
[modifica] StoriaUn evento che precorse per certi versi il Giubileo fu la Perdonanza istituita da papa Celestino V: il 29 settembre 1294 con la Bolla del Perdono egli stabilì che recandosi nella chiesa di Santa Maria di Collemaggio nella città dell'Aquila, tra il 28 ed il 29 agosto, veniva concessa l'indulgenza plenaria a tutti i confessati e pentiti. La Perdonanza, che si ripete tuttora, ha in comune con il Giubileo l'indulgenza in cambio del pellegrinaggio. Lo stesso Papa (abruzzese d'adozione, ma di origini molisane), promulgò l'Indulgenza Plenaria anche per la città di Atri (purtroppo la bolla è andata perduta): il primo portale del lato destro della Cattedrale è una Porta Santa che viene aperta il 14 agosto e chiusa 8 giorni dopo. Anche questa Indulgenza, la più lunga del mondo dopo quella di Roma, ha le stesse caratteristiche della Perdonanza aquilana [1]. Pochi anni dopo il successore di Celestino, papa Bonifacio VIII, istituì il primo Giubileo con la Bolla Antiquorum habet fidem emanata il 22 febbraio 1300, ispirandosi a una antica tradizione ebraica di cui non esisteva traccia in quella cristiana[2]. Con questa bolla si concedeva l'indulgenza plenaria a tutti coloro che avessero fatto visita trenta volte, se erano romani, e quindici se erano stranieri[3], alle Basiliche di San Pietro e San Paolo fuori le mura, per tutta la durata dell'anno 1300; questo Anno Santo si sarebbe dovuto ripetere in futuro ogni cento anni. Dante riferisce nella Divina Commedia che l'afflusso di pellegrini a Roma fu tale che divenne necessario regolamentare il senso di marcia dei pedoni sul ponte di fronte a Castel Sant'Angelo:
L’enorme afflusso di pellegrini determinò anche ingenti raccolte di denaro da parte della Santa Sede. Un cronista affermò che «molto tesoro ne venne alla Chiesa, e i romani per le loro derrate furono tutti ricchi», mentre un altro riferì che «due chierici stavano presso l’altare di San Paolo, tenendo in mano un rastrello per raccogliere monete sanza numero»[2]. In particolare, in occasione del settimo Giubileo del 1475, celebrato da papa Sisto IV, le offerte dei fedeli risultarono talmente numerose che, per amministrare gli introiti, si rese necessario avvalersi di un apposito ufficio finanziario: la Dataria apostolica, un antico dicastero romano che aveva inizialmente la funzione di datare i documenti pontifici[4]. Nel 1350 Papa Clemente VI, per parificare l'intervallo a quello del Giubileo ebraico, decise di accorciare la cadenza a 50 anni. In seguito l'intervallo fu abbassato a 33 anni da Urbano VI, periodo inteso come durata della vita terrena di Gesù, e ulteriormente ridotto a 25 anni durante i papati di Niccolò V e di Paolo II. Già durante il secondo Giubileo del 1350 si registrò la pratica della vendita delle indulgenze da parte del clero cattolico: molti penitenzieri avevano tramato per ottenere quell'ufficio al solo scopo di guadagnare denaro, concedendo l'assoluzione solo dietro compenso[4]. Dopo il terzo Giubileo del 1390 – anomalo, in quanto avrebbe dovuto essere celebrato sette anni prima, per rispettare la scadenza dei trentatré anni – papa Bonifacio IX celebrò anche il quarto Giubileo del 1400, richiamandosi alle precedenti norme di Clemente VI riguardanti la cadenza centenaria, nonostante i soli dieci anni di distanza dal precedente Anno Santo. Il quarto Giubileo fu caratterizzato dal "Movimento dei bianchi", così chiamati perché indossavano un mantello bianco con cappuccio e una croce rossa sul petto. Questo fenomeno costituì un problema per le autorità romane, perché i "bianchi" davano luogo al loro passaggio a eccessi e fanatismi di ogni genere: si flagellavano a torso nudo lungo le strade annunciando la fine del mondo e dando luogo a spettacoli frenetici e superstiziosi[4]. Il Giubileo del 1400 si caratterizza anche per la vendita delle indulgenze che venivano concesse sulla base di un vero e proprio mercanteggiamento. Il prezzo variava secondo la natura dell'indulgenza richiesta: temporanea, perpetua, parziale o plenaria. Queste indulgenze, accordate originariamente solo a determinati santuari, venivano estese ad altre chiese e potevano essere acquistate anche fuori Roma. A coloro che non intendevano recarsi a Roma, oltre alle ordinarie offerte veniva richiesto un obolo pari alle spese che avrebbero dovuto sostenere per il viaggio di andata e ritorno: gli importi erano stabiliti direttamente dal venditore di indulgenze in considerazione della distanza, del tempo e della disponibilità finanziaria di ciascun penitente[4]. Alcuni Pontefici hanno anche proclamato degli Anni Santi straordinari, al di fuori di questa scadenza. Ad esempio, Pio XI l'8 aprile del 1933 concesse il 24º Giubileo in occasione della ricorrenza centenaria della Redenzione. Nella sua bolla Quod nuper si bandisce l'anno santo, esaltando la pace. Giovanni Paolo II indisse un Anno Santo straordinario nel 1983 in occasione del 1950º anniversario della Morte e Risurrezione di Cristo. Gli Anni Santi straordinari - che ammontano a circa settanta dal Concilio di Trento in poi - superano di numero quelli ordinari: nel XVII secolo ce ne furono 37 straordinari accanto a 4 ordinari, in totale 41, con una media di un Giubileo ogni due anni e sette mesi[5]. I pontefici potevano stabilire una durata inferiore per i giubilei straordinari, rispetto a quelli ordinari. Ad esempio papa Urbano VIII nel 1631 proclamò un giubileo di tre mesi con la costituzione Alias, che prorogò ad altri tre mesi; papa Benedetto XIII emanò la costituzione Cum Justus nel 1728 con la quale proclamò un giubileo di due settimane; nel 1761 papa Clemente XIII pubblicò in Roma un giubileo di una settimana; nel 1769 papa Clemente XIV intimò un giubileo straordinario stabilendone la durata in due settimane[6]. Papa Benedetto XVI ha anche proclamato l'Anno Paolino, uno speciale anno giubilare dal 28 giugno 2008 al 29 giugno 2009, dedicato all'apostolo Paolo di Tarso, in occasione del bimillenario della nascita del santo (collocata dagli storici tra il 7 e il 10 d.C.). L'ultimo Anno Santo ordinario è stato il Grande Giubileo del 2000, mentre il prossimo sarà nel 2025. Anche le condizioni per lucrare l'indulgenza sono variate nel tempo. Ad esempio, per il Grande Giubileo del 2000 era possibile lucrarla anche con il pellegrinaggio in un santuario della propria Diocesi (indicato dal Vescovo), oppure offrendo assistenza ad ammalati o carcerati. [modifica] Riti del Giubileo
La Porta Santa della basilica di San Pietro.
Esattamente il Giubileo dura un anno più alcuni giorni, infatti inizia con il Natale precedente (25 dicembre) e termina con l'Epifania successiva (6 gennaio). Il rito più conosciuto del Giubileo è l'apertura della porta santa: si tratta di una porta che viene aperta solo durante l'Anno santo, mentre negli altri anni rimane murata. Hanno una porta santa le quattro basiliche maggiori di Roma: San Pietro, San Giovanni in Laterano, San Paolo fuori le mura e Santa Maria Maggiore. Il rito della porta santa esprime simbolicamente il concetto che, durante il Giubileo, è offerto ai fedeli un "percorso straordinario" verso la salvezza. L'inizio ufficiale del Giubileo avviene con l'apertura della porta santa della basilica di San Pietro. Le porte sante delle altre basiliche vengono aperte nei giorni successivi. In passato la porta veniva smurata parzialmente prima della celebrazione, lasciando un diaframma che il Papa rompeva con un martelletto; quindi gli operai completavano la demolizione. In occasione del Giubileo del 2000, invece, il papa Giovanni Paolo II ha introdotto un rito più semplice e immediato: il muro è stato rimosso in anticipo lasciando solo la porta chiusa, che il papa ha aperto spingendo i battenti. Le porte sante rimangono aperte (a parte la normale chiusura notturna) fino al termine dell'Anno santo, quindi vengono murate di nuovo. [modifica] Eventi particolari di singoli giubilei
[modifica] Funzione economicaIl tasso d'interesse all'atto del prestito di denaro genera i cicli economici la cui durata è circa 35-70 anni e approssimativamente entro un massimo di tre generazioni. L'andamento del debito così strutturato è tale che - nella seconda metà del ciclo economico (dal 35esimo anno) - diviene impossibile il ripagamento del debito stesso. In tale circostanza si manifestano profonde crisi economiche con drammatiche ricadute sociali. Nelle religioni e tradizioni cristiana ed ebraica, il Giubileo rappresenta quindi l'annullamento dei debiti, il cui pagamento è divenuto insostenibile per la popolazione. In questo senso si esprime l'Antico Testamento: « Dichiarerete santo il cinquantesimo anno e proclamerete la liberazione nel paese per tutti i suoi abitanti. Sarà per voi un giubileo; ognuno di voi tornerà nella sua proprietà e nella sua famiglia. Il cinquantesimo anno sarà per voi un giubileo; non farete né semina, né mietitura di quanto i campi produrranno da sé. Né farete la vendemmia delle vigne non potate. Poiché è il giubileo, esso vi sarà sacro; potrete però mangiare il prodotto che daranno i campi. In quest'anno del giubileo, ciascuno tornerà in possesso del suo. » ( Lv 25, 10-13) Nello stesso senso: « Rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori. »
[modifica] Note
[modifica] Voci correlate[modifica] Collegamenti esterni
Fonte: Wikipedia. Data: 05/23/12, 2:10 am |
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