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il Fatto Quotidiano
il Fatto Quotidiano è un quotidiano italiano fondato nel 2009 e diretto da Antonio Padellaro.
[modifica] Storia
Il quotidiano è edito dal 23 settembre 2009. L'uscita del giornale è stata preceduta da una lunga fase preparatoria iniziata il 28 maggio 2009 con l'annuncio del nuovo quotidiano dato sul blog voglioscendere.it da Marco Travaglio.[1] Attraverso il sito internet l'AnteFatto venivano riportati gli aggiornamenti sullo stato del progetto e dal giugno 2009, prima ancora della sua pubblicazione, erano rese note tutte le informazioni per la sottoscrizione degli abbonamenti. Il nome della testata è stato scelto in memoria del giornalista Enzo Biagi, conduttore del programma televisivo Il Fatto, mentre il logo del bambino con il megafono si ispira al quotidiano La Voce, in omaggio al suo fondatore Indro Montanelli.[2][3] L'editore ha manifestato la volontà di rinunciare ai fondi del finanziamento pubblico per l'editoria e di sovvenzionarsi soltanto con i proventi della pubblicità e delle vendite,[1] e di usufruire solo delle tariffe postali agevolate per i prodotti editoriali sino alla loro abrogazione nell'aprile 2010.[4] Per enfatizzare questo fatto, a partire dal numero 17 (anno 2) di giovedì 21 gennaio 2010, il logo della testata è stato ritoccato aggiungendo in basso la frase in maiuscolo "non riceve alcun finanziamento pubblico".[5] Dal 21 febbraio 2010 viene pubblicato, all'interno del numero che esce di domenica, un inserto satirico intitolato Il misfatto. Il 22 giugno 2010 viene lanciato il sito web del giornale in versione beta, diretto da Peter Gomez. Fin dalle prime ore dopo l'apertura, è stato registrato un boom di contatti che, nei primi giorni, ha portato più volte alla sospensione temporanea dell'accesso al sito. Ed è proprio ilfattoquotidiano.it, il 25 settembre, a vincere l'Oscar 2010 dei blog nella categoria "Miglior testata giornalistica online", un riconoscimento assegnato dalla rivista Macchianera in base alle preferenze ottenute in una pubblica votazione su Internet.[6] Il giornale ha chiuso in attivo entrambi gli esercizi 2009 e 2010. Nel 2010 i ricavi e gli utili sono stati rispettivamente di 29,6 e di 5,8 milioni di euro.[7] Alla fine di novembre 2010 vendeva 76.000 copie, ed il sito internet veniva visitato ogni giorno da 240.000 persone.[8] Grazie al successo di questi numeri il quotidiano nel corso del 2010 ha ampliato il numero dei suoi redattori ed ha dato vita a nuovi progetti (come l'inserto culturale del venerdì Saturno e alcune trasmissioni web tv in diretta streaming sul sito). Inoltre dal 1 febbraio 2010 ha cambiato sede spostandosi da via Orazio 10 alla più grande e moderna redazione di via Valadier 42, sempre in Roma.[9][10] A partire dal 25 febbraio 2011, in allegato con la copia del giornale, viene pubblicato l'inserto culturale Saturno, curato da Riccardo Chiaberge. Il progetto, in edicola ogni venerdì, si articola in otto pagine dedicate a letteratura, scienza, arti, multimedialità, cinema e filosofia. Il 20 settembre 2011 la società editrice del quotidiano (Editoriale Il Fatto SpA) delibera all’unanimità un aumento di capitale di 350.000 euro per entrare nella società Zerostudio's come socio editore al 17,58% del programma televisivo di Michele Santoro Servizio pubblico.[11] Il 1º ottobre 2011 al BlogFest organizzato da Macchianera è assegnato per il secondo anno consecutivo il premio come miglior testata giornalistica online al sito ilfattoquotidiano.it tramite pubblica votazione su Internet.[12] [modifica] Linea editoriale
Privo di un azionista di maggioranza, il quotidiano si propone come voce indipendente nel panorama giornalistico italiano, puntando a dare notizie e a trattare temi che gli altri media trascurano.[1] La sua linea politica – hanno dichiarato i fondatori – vuole ispirarsi alla Costituzione, schierandosi a sostegno di chiunque – destra o sinistra – si impegni a difenderla e ad attuarla e contro chi, invece, non la rispetti.[2][13] Nell'editoriale del primo numero del 23 settembre 2009 il fondatore e direttore Antonio Padellaro colloca il quotidiano in un'area di opposizione, specificando: «A Berlusconi, certo, perché ha ridotto una grande democrazia in un sultanato degradante. Ma non faremo sconti ai dirigenti del Pd e della multiforme sinistra che in tutti questi anni non sono riusciti a costruire uno straccio di alternativa.»[2] [modifica] Web TVNel marzo 2010 viene realizzato Telebavaglio, 9 appuntamenti di commento politico trasmessi in diretta streaming per aggirare la sospensione dei talk-show di approfondimento politico in RAI per le elezioni regionali del marzo 2010. La trasmissione viene condotta dai giornalisti di redazione Stefano Feltri, Carlo Tecce e Silvia Truzzi, con la collaborazione del vignettista Mario Natangelo.[14] Da fine agosto 2010 viene trasmesso un nuovo ciclo di 9 puntate di Telebavaglio, diffuso oltre che sul sito anche in differita sul canale televisivo satellitare Current TV.[15][16] Da fine luglio 2011 viene prodotto il talk-show È la stampa, bellezza!, 8 puntate in diretta streaming sul sito del quotidiano condotte dal giornalista della redazione web David Perluigi.[17] [modifica] EditoreIl quotidiano è edito dalla Editoriale Il Fatto S.p.A., una società per azioni priva di azionista di controllo. La stessa società il 20 settembre 2011 delibera all’unanimità un aumento di capitale di 350.000 euro per divenire anche socio editore del programma televisivo Servizio pubblico di Michele Santoro.[11] Presidente e amministratore delegato è Giorgio Poidomani, il consiglio di amministrazione è composto da Antonio Padellaro, Cinzia Monteverdi, Lorenzo Fazio e Luca D'Aprile. [modifica] Lo statutoLo statuto della società prevede che il capitale sociale (600.000 euro alla data di chiusura esercizio 2010) sia suddiviso in tre tipi di azioni:[18]
Lo statuto della società prevede l'impossibilità di avere un azionista di controllo, in quanto nessun socio può eccedere la quota massima del 16,67% del capitale sociale. Inoltre gli azionisti imprenditori (categoria A) non possono detenere in totale più del 70% del capitale. Questo impone che per le delibere più rilevanti non si possa prescindere dall'assenso dei giornalisti (Categoria B), è necessaria infatti una maggioranza qualificata del 70% più uno per decisioni riguardanti ad esempio la linea editoriale o la nomina del direttore di redazione.[18] [modifica] L'azionariatoAlla data di chiusura esercizio 2010, il capitale sociale di 600.000 euro è ripartito tra i seguenti azionisti:[7]
[modifica] DistribuzioneIl quotidiano viene distribuito con una tiratura di 150.000 copie in oltre 25.000 delle 38.000 edicole italiane con la copertura delle principali città e dell'intero territorio di Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Sardegna, Sicilia, Piemonte, Toscana, Umbria, Veneto e Calabria.[19] Esiste inoltre una versione on-line del quotidiano consultabile dagli abbonati. Il prezzo del quotidiano in edicola è di 1,20 €. Dal 19 novembre 2010 è stata rilasciata un'applicazione gratuita per iPhone. L'8 ottobre 2009, il giorno dopo la bocciatura del Lodo Alfano, il Fatto ha venduto circa 133.000 copie[20] mentre nei dodici mesi novembre 2009 - ottobre 2010 la vendita media giornaliera è stata di 70.387 copie.[21] [modifica] RedazioneOltre al direttore Antonio Padellaro e al vicedirettore Marco Travaglio, al momento della fondazione la redazione de il Fatto Quotidiano era composta da 16 redattori.[22] Il successo dell'iniziativa editoriale è stato tale da permettere nuove assunzioni e collaborazioni. Scrivono sul giornale:
Le illustrazioni sono di Emanuele Fucecchi, Marilena Nardi e Marco Scalia. Le vignette satiriche sono di Riccardo Mannelli e di Mario Natangelo. La rubrica satirica giornaliera di prima pagina "Cattiverie" ospita spesso battute dal sito internet Spinoza[24]. Tra i collaboratori dell'inserto satirico domenicale Il misfatto, diretto da Stefano Disegni, vi sono Andrea Aloi, Paolo Aleandri, Dario Vergassola, Riccardo Mannelli e Max Paiella. Vi hanno collaborato Enrico Montesano, Barbara Alberti, Bebo Storti, Flavio Oreglio, Michele De Pirro e Luca Bertolotti, Carlo Verdone e Franca Valeri. [modifica] DiffusioneLa diffusione di un quotidiano si ottiene, secondo i criteri dell'ADS, dalla somma di: Totale Pagata + Totale Gratuita + Diffusione estero + Vendite in blocco.
Dati Ads - Accertamenti Diffusione Stampa [modifica] Note
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
Fonte: Wikipedia. Data: 05/23/12, 2:48 am |
Immagini
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Vides
Fonte: Youtube. Ultimi Video
Fonte: Youtube. |
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