|
Il Riformista
"Il nuovo Riformista", più noto con il nome di Il Riformista, è stato un quotidiano di approfondimento politico fondato nel 2002 da Antonio Polito e chiuso nel marzo 2012. Il giornale era gestito da una società cooperativa le «Edizioni Riformiste».
[modifica] StoriaIdeato da Claudio Velardi, ex consigliere politico di Massimo D'Alema, nasce il 23 ottobre del 2002. Dal 20 ottobre 2008 il giornale esce con un nuovo formato di 32 pagine, abbandonando il caratteristico colore arancione per adottare il colore su tutte le pagine [1]. Il 30 dicembre 2010 il fondatore e direttore Polito, lascia il giornale[2]. Nel periodo gennaio-aprile 2011 la direzione veniva temporaneamente assunta da Stefano Cappellini (vicedirettore di Polito), nell'attesa del passaggio di proprietà della casa editrice. Dal 1º maggio 2011 il nuovo direttore diventava Emanuele Macaluso. Con il numero in edicola il 30 marzo 2012 il giornale ha sospeso le pubblicazioni. Nell'articolo di fondo di commiato ai lettori, Emanuele Macaluso ha scritto: «In queste ultime settimane abbiamo reso noto ai nostri lettori le difficoltà che incontravamo per continuare a pubblicare il Riformista. Oggi con grande amarezza vi diciamo che tutti i tentativi fatti per salvare il salvabile, non hanno avuto esito positivo. L'assemblea dei soci, quindi, ha deciso di affidare a un liquidatore l'amministrazione della cooperativa e di sospendere la pubblicazione del giornale». [modifica] Assetto societario e finanziamenti pubbliciFin dalla fondazione il quotidiano è legato al mensile Le Ragioni del Socialismo, edito da Emanuele Macaluso, storico esponente della corrente migliorista del PCI. La rivista è organo ufficiale dell'omonima associazione politica, pertanto accede al fondo statale di sovvenzioni per l'editoria. Nel 2002 Macaluso e Claudio Velardi concludono un accordo in base al quale Il Riformista esce come allegato del mensile. Nel febbraio 2011, l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) con la delibera 63/11/CONS, ha sanzionato il senatore Antonio Angelucci per omessa comunicazione di controllo per i giornali Opinioni Nuove Libero Quotidiano (Libero) e Il Nuovo Riformista. La legge prevede che a beneficiare di soldi dallo Stato sia una sola testata per editore. Angelucci è risultato invece proprietario di due testate. Oltre a perdere il diritto ai contributi per gli anni dal 2008 al 2010, Angelucci e la società Tosinvest dovranno restituire i contributi incassati nel 2006 e nel 2007[3]. Dovendo scegliere tra le due testate, Angelucci ha deciso di mantenere la proprietà di Libero. Angelucci ha avviato le trattative per la cessione del Riformista all'associazione politica Le Ragioni del Socialismo, cui il quotidiano è legato fin dalla fondazione. Emanuele Macaluso è ancora direttore dell'associazione. Le trattative si sono concluse nell'aprile 2011 con l'acquisizione della società cooperativa editrice da parte di Emanuele Macaluso e Gianni Cervetti (che ne ha assunto la presidenza). È stato quindi ripristinato l'assetto iniziale del quotidiano. A differenza del 2002, Il Riformista esce come organo ufficiale dell'associazione. [modifica] Diffusione sui nuovi mediaIl quotidiano ha adottato la tecnologia virtualnewspaper, sistema software che, se integrato con un lettore a schermo tattile, permette di consultare il giornale simulando lo sfogliamento delle pagine. [modifica] Direttori
[modifica] Principali firme
[modifica] Note
[modifica] Collegamenti esterni
Fonte: Wikipedia. Data: 05/23/12, 2:50 am |
Immagini
Fonte: Flickr. Twitter
::
Vides
Fonte: Youtube. Ultimi Video
Fonte: Youtube. |
||||||||||||||||||||||||||||||||||


























































