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Italia nord-orientale
L'Italia nord-orientale è quella parte di territorio italiano che, nella definizione dell'Istat adottata anche dall'Eurostat[1], comprende le regioni Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna. Le prime 3 regioni sono anche denominate Tre Venezie o Triveneto. Confina a nord con l'Austria e la Svizzera, ad est con la Slovenia, a sud con la Liguria, la Toscana, le Marche e la Repubblica di San Marino, ad ovest con la Lombardia e, per un brevissimo tratto col Piemonte. L'Emilia-Romagna, il Veneto ed il Friuli-Venezia Giulia sono bagnati dal Mar Adriatico. I comuni che sono posti ai limiti settentrionali, meridionali, orientali ed occidentale sono rispettivamente: Predoi, Pennabilli, San Dorligo della Valle e Ottone (il secondo e l'ultimo sono posti entrambi in Emilia-Romagna). L'Italia nord-orientale racchiude la maggior parte della Pianura padano-veneta, attraversata dal Po, più lungo fiume d'Italia, e comprende regioni altamente industrializzate e ad alta vocazione turistica.
[modifica] EconomiaA partire dal dopoguerra, cioè dagli anni cinquanta del Novecento, questa zona ha avuto una notevole crescita economica. Basti pensare che, secondo i dati di Eurostat del 2005, ponendo a 100 il coefficiente che calcola la media dei livelli di sviluppo economico di tutte le regioni dell'Unione Europea, l'intero Nord-Est Italiano totalizzava una media di 125 a fronte del 127 dell'Italia Nord-Occidentale, del 118 dell'Italia Centrale, del 69 dell'Italia Meridionale e del 70 dell'Italia insulare. Sempre secondo i dati Eurostat la classifica di indice economico interno è la seguente:
Ecco i dati di andamento dell'economia delle singole regioni componenti il Nord-Est dal 2000 al 2006: [modifica] Emilia-Romagna
[modifica] Veneto
[modifica] Friuli Venezia Giulia
[modifica] Trentino-Alto Adige
Il settore primario è molto sviluppato in quanto il Veneto e l'Emilia-Romagna sono per buona parte situati nella Pianura Padana, offrendo grandi produzioni di frutta e ortaggi. In Emilia-Romagna il settore agricolo è al primo posto in Italia per esportazioni ed è assai diffuso l'allevamento dei suini e dei bovini oltre ad un buon numero di prodotti DOP e IGP. Il Trentino-Alto Adige è un grande produttore di mele. Il settore secondario è anch'esso sviluppato, in tutte e quattro le regioni, presentando una produzione industriale a 360 gradi per tutti i tipi di prodotti, dal tessile (Treviso, Reggio Emilia e Rimini), all'alimentare (Bologna e Parma), al manifatturiero (Vicenza), all'ottico (Belluno) e al metalmeccanico (Bologna e Modena). Le aziende sono di piccole e di medie dimensioni, eccezion fatta per i grandi gruppi operanti nel settore dell'abbigliamento come Benetton o Max Mara, dell'agroalimentare (Barilla), nel campo ottico Luxottica o Safilo e motoristico come Ducati, Ferrari, Aprilia, Lamborghini e Maserati. In Emilia-Romagna sono assai diffuse le cooperative e le aziende a conduzione familiare che hanno saputo dare vita ad un settore secondario assai sviluppato. Nel Bolognese è fiorente l'industria elettronica (Datalogic). Il settore terziario è di primaria importanza, parte fondamentale è il turismo che grazie a città come Venezia, Verona, Bologna e Cortina d'Ampezzo porta alle rispettive regioni molti fondi. Da non dimenticare è poi la costa romagnola, meta da oltre cinquant'anni del turismo di massa nazionale e straniero. Importante è anche il settore dei servizi con Padova e Trieste. Il capoluogo del Friuli-Venezia Giulia dispone di un grande porto marittimo mentre la città veneta è tra le principali stazioni ferroviarie per quanto riguarda passeggeri e trasporto merci. A livello ferroviario si segnalano anche la stazione di Bologna Centrale, quinta a livello nazionale per trasporto viaggiatori, e la stazione di Bologna San Donato, il più grande scalo merci ferroviario d'Italia. Il polo fieristico di Bologna è secondo solo a Milano per importanza nazionale. Il reddito pro capite è il più alto a livello nazionale e tra i più alti a livello europeo, con servizi sanitari, scolastici e assistenziali di elevati livelli qualitativi. In particolare, secondo una statistica di giugno 2007 condotta da Unioncamera, Bologna e Modena sono risultate rispettivamente la terza e la quarta città più ricche d'Italia, dietro solo a Milano e Biella. Nella classifica annuale sulla qualità della vita del quotidiano Sole 24 ore Bologna è risultata essere nel 2000 la città italiana col più alto tenore di vita e il migliore indice di vivibilità [2]. Stando ai dati del 2007 l'Italia nord-orientale è la quinta macroregione più importante d'Europa per l'industria, l'ottava per finanza ed immobiliare e la settima per commercio, trasporti e turismo.[3] [modifica] DemografiaLa popolazione residente nell'Italia nord-orientale ammonta a 11.648.154 unità[4]. Di seguito si riporta l'elenco della popolazione residente nei comuni con più di 70.000 abitanti:
[modifica] Note
[modifica] Voci correlate[modifica] Altri progetti
Fonte: Wikipedia. Data: 05/23/12, 9:21 am |
Immagini
Fonte: Flickr. Twitter
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Vides
Fonte: Youtube. Ultimi Video
Fonte: Youtube. |
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![1] Sandigliano (BI): Castello della Rocchetta by mpvicenza](http://farm8.staticflickr.com/7227/7030119537_d0046e12c6_t.jpg)
















































