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Kimi Räikkönen
Kimi-Matias Räikkönen (pronuncia finlandese [ˈkimi ˈmɑtiɑs ˈræikːønen]) (Espoo, 17 ottobre 1979) è un pilota automobilistico finlandese, pilota della Lotus. Nel 2007 si è laureato campione del mondo con la Ferrari, al suo primo anno a Maranello. Soprannominato Iceman (uomo di ghiaccio) perché freddo in gara e restio a trattare con i media, è uno specialista dei giri veloci in gara, essendo attualmente 3º nella classifica generale dei giri più veloci, 2º come numero di giri veloci consecutivi, e 2º, dietro Michael Schumacher, come numero di giri veloci conquistati in una sola stagione. Räikkönen è stato il pilota ad essere arrivato in Formula 1 con il minor numero di gare ufficiali disputate, solo 23 corse alle spalle. Nella sua carriera ha vinto 18 gran premi, è salito 63 volte sul podio ed ha raccolto più di 500 punti. Nel 2010 e nel 2011 ha inoltre partecipato al Campionato del mondo rally con la Citroën.[1]
[modifica] Carriera[modifica] Gli iniziAd otto anni Räikkönen mosse i primi passi nel kart[2]. Nel 1999 approdò nel campionato britannico di Formula Renault, con il team Manor. L'anno successivo conquistò il titolo grazie a 7 vittorie su 10 gare, 7 pole e 6 giri veloci[2]. Nello stesso anno, gareggiò anche nella Formula Renault internazionale, dove ottenne 2 vittorie, 2 poles e 2 giri veloci[2]. Su 23 gare alle quali aveva partecipato fino a quel momento in monoposto, Kimi aveva avuto successo in oltre il 50%, ottenendo 13 vittorie, fatto che attirò l'attenzione di Peter Sauber dell'omonima scudera di Formula 1. Quest'ultimo lo invitò ad una sessione di test sulla pista del Mugello, questa volta attirando anche l'attenzione del plurititolato Michael Schumacher, lì presente per un test con la Ferrari[2]. Al test prese parte anche il collaudatore del team Enrique Bernoldi, fortemente spinto dallo sponsor Red Bull verso un posto da titolare per la stagione successiva. I tempi sul giro del giovane finlandese furono eccellenti e migliori di quelli di Bernoldi, tanto che Sauber decise di ingaggiarlo per il Campionato di Formula 1 dell'anno successivo, pur contro il parere di Helmut Marko che continuava a spingere fortemente per il brasiliano. Per la prima volta nella storia esordiva in Formula 1 un pilota che aveva disputato sino a quel momento solo 23 gare, nessuna delle quali in formule propedeutiche alla Formula 1, quali la Formula 3 o Formula 3000[2]. [modifica] Formula 1[modifica] Il debutto con la Sauber[modifica] 2001
Il debutto in Formula 1 avviene nel Gran Premio di Australia, con una superlicenza provvisoria valida per le prime sei gare, al volante di una Sauber-Petronas. Il suo debutto fu impressionante, arrivando al 6º posto e guadagnando il primo punto mondiale. Singolare un episodio: pare che Kimi si sia addormentato in macchina pochi minuti prima della partenza, dimostrando di non patire per nulla la tensione del debutto in Formula 1[2]. Dopo la corsa la federazione sportiva concesse definitivamente la superlicenza[2]. Alla fine della sua prima stagione Räikkönen racimolò 9 punti complessivi, posizionandosi al 10º posto nella classifica finale del campionato del mondo, giungendo spesso davanti al suo compagno di squadra Nick Heidfeld, 7º a fine stagione. Il finlandese fu vittima di un brutto incidente in Giappone a Suzuka insieme alla Jordan di Alesi ma fortunatamente ne uscì senza danni[3]. Data la sua ottima stagione come debuttante, Ron Dennis lo scelse per sostituire in McLaren il posto lasciato vuoto dal 2 volte campione del mondo Mika Hakkinen, suo connazionale. [modifica] Gli anni alla McLaren[modifica] 2002
Nel 2002 passò alla McLaren-Mercedes, che versò la somma di cinquanta milioni di euro per averlo in squadra insieme a David Coulthard.[4] Al debutto con la nuova scuderia, colse il primo podio della carriera giungendo 3º nel Gran Premio di Australia ed ottenendo il giro più veloce. Nel Gran Premio di Francia a Magny-Cours sfiorò la prima vittoria ma, a pochi giri dalla fine, scivolò su una macchia d'olio non segnalata lasciata dalla Toyota di McNish alla curva Adelaide e venne sorpassato da Michael Schumacher, terminando la gara in seconda posizione.[5] Il finlandese diede buone prove anche sotto il diluvio a Silverstone, dove fu l'unico tra i piloti con gomme Michelin capace di reggere il ritmo dei piloti Ferrari con le più performanti Bridgestone mentre in Belgio, sulla pista di Spa-Francorchamps, riuscì a qualificarsi in prima fila, dietro al solo Schumacher. Il finnico, nonostante le buone prestazione in estate, alla fine della stagione accumulò solo 24 punti che gli valsero il 6º posto finale. Per tutta la stagione si dimostrò molto più veloce del compagno di squadra David Coulthard, ma fu spesso colpito da guasti meccanici tanto da contare ben 11 ritiri. [modifica] 2003
Il 2003 per Räikkönen fu estremamente positivo: pur disponendo della vettura dell'anno precedente seppur modificata, (la MP4/18 non gareggiò mai) si ritrovò leader all'interno del suo team e si giocò la vittoria del mondiale sino all'ultima gara. Dopo un terzo posto iniziale ottenuto nel Gran Premio d'Australia, in Malesia arrivò la prima vittoria in carriera. Nel Gran Premio del Brasile venne dato per vincitore ma nei giorni successivi la vittoria fu assegnata a Giancarlo Fisichella per un errore dei commissari[6][7]. La stagione continuò con buoni risultati e grazie ai numerosi podi conquistati, Räikkönen rimase in lotta per il titolo mondiale fino all'ultimo gran premio, contro il ferrarista Michael Schumacher e il pilota della Williams Juan Pablo Montoya. Alla fine della stagione si classificò 2º con 91 punti complessivi, solamente due in meno del campione tedesco e davanti al colombiano.
Räikkönen al volante della McLaren nel 2002
[modifica] 2004
La stagione 2004 fu meno fortunata, costellata da numerosi ritiri per guasti meccanici, a causa della scarsa competitività della vettura. Dopo poche gare il finlandese venne inoltre a conoscenza che per l'anno successivo avrebbe avuto un nuovo compagno di squadra: il colombiano Juan Pablo Montoya, proveniente dalla Williams[8]. A metà stagione il team fornì una vettura profondamente modificata e i risultati iniziarono a migliorare: a Silverstone ottenne la pole e insidiò Michael Schumacher fino all'ultimo giro, dovendosi poi accontentare del secondo posto. Due settimane più tardi in Germania, invece, fu costretto al ritiro mentre duellava con il tedesco quando era al comando, mentre nel Gran Premio del Belgio a Spa-Francorchamps riuscì a vincere dopo una gara in cui si rese protagonista di numerosi sorpassi anche ai danni di Michael Schumacher il quale, giungendo comunque secondo a traguardo, riuscì ad aggiudicarsi il titolo mondiale. [modifica] 2005
Räikkönen al GP del Canada 2005.
Dopo un inizio difficile, nel 2005 Räikkönen dimostrò di poter lottare per il mondiale con il rivale Fernando Alonso. Il finlandese, nonostante un forte ritardo dalla vetta del mondiale dopo le prime quattro gare, riuscì a ridurre il distacco con due vittorie consecutive in Spagna e Monaco, ed altre quattro in Canada, Ungheria, Turchia e Belgio. Nel Gran Premio d'Europa fu però vittima di un cedimento alla sospensione quando era leader della gara[9]. Il finlandese fu spesso colpito da rotture al propulsore ed è stato più volte costretto a rimontare, riuscendo comunque a portarsi per ben 7 volte sul primo gradino del podio. La stagione si concluse poi con una vittoria in Giappone, ottenuta a seguito di una delle più belle gare della sua carriera. Partendo 17º in griglia, si rese subito protagonista di sorpassi ai danni di Michael Schumacher e del già laureato campione del mondo Fernando Alonso. Grazie anche ad un'ottima strategia ai box, riuscì a portarsi alle spalle di Giancarlo Fisichella a 5 giri dalla fine e completò la sua rimonta compiendo un bellissimo sorpasso a danni del romano a poche curve dalla bandiera a scacchi. I problemi di affidabilità della McLaren, oltre che un inizio di stagione difficile in cui perse terreno in classifica nei confronti dei rivali, vanificarono gli sforzi consegnando il titolo ad Alonso e alla Renault. In questa stagione su 19 gare ha ottenuto ben 10 giri veloci in gara, record assoluto detenuto a pari merito con Michael Schumacher[2]. [modifica] 2006
Nel 2006 la mancanza di affidabilità e di competitività della sua McLaren-Mercedes lo esclusero subito dalla lotta per il titolo mondiale e non riuscì a vincere nessun Gran Premio, conquistando ugualmente 65 punti, 3 pole position e terminando al quinto posto alle spalle dei piloti Ferrari e Renault. Sfiorò la vittoria solo in Ungheria dove però fu costretto al ritiro per un incidente con il doppiato Vitantonio Liuzzi[10] e a Montecarlo dove si ritirò ancora per guai tecnici, nonostante fosse l'unico pilota in pista a tenere il ritmo di Alonso[11].
Räikkönen testa la McLaren a Silverstone nel 2006.
A Monza, quando il tedesco ufficializzò il suo ritiro, la Ferrari confermò l'ingaggio di Räikkönen come successore[12] e il finlandese concluse la gara secondo proprio dietro a Michael Schumacher[13]. [modifica] Il passaggio alla Ferrari[modifica] 2007
Räikkönen vince la sua terza gara del 2007 nel Gran Premio di Gran Bretagna
Il debutto al volante della Ferrari F2007, la nuova macchina della Scuderia Ferrari che ha utilizzato nel corso del mondiale di Formula 1 del 2007, avvenne il 30 gennaio 2007 a Valencia[14]. Iniziò la stagione vincendo il Gran Premio d'Australia dove ottenne pole position e giro più veloce (solo Fangio e Mansell erano riusciti a fare altrettanto al debutto con una Ferrari)[15]. Le due gare successive gli fanno conquistare due terzi posti, il primo in Malesia, dove il motore era stato limitato nei giri a causa di una piccola perdita d'acqua sul finire del Gp d'Australia[16], ed uno in Bahrein. Le successive gare furono più travagliate con un ritiro in Spagna a causa di un problema elettronico[17], un ottavo posto a Monaco, dove era partito 15º a causa di un errore in qualifica[18], un quinto in Canada e un quarto negli Stati Uniti. Il finlandese centrò due vittorie consecutive nel Gran Premio di Francia, superando al via l'inglese Lewis Hamilton della McLaren e al 46º giro il compagno Felipe Massa grazie alla tattica dei pit-stop, e in Gran Bretagna, ma a questi risultati seguirono un ritiro e tre secondi posti. A Monza, inoltre, Räikkönen ebbe anche un incidente abbastanza grave nelle libere[19]. In Belgio, dopo aver ottenuto la pole position, il finlandese tornò sul gradino più alto del podio, portando insieme a Felipe Massa alla Ferrari il quindicesimo titolo costruttori. A Fuji, in una gara sotto la pioggia, Räikkönen si ritrovò nelle ultime posizioni a causa di un'errata scelta delle gomme ma rimontò fino al terzo posto[20][21]. Con 17 punti da recuperare ad Hamilton su 20 disponibili, il mondiale sembrava ormai chiuso, ma grazie alle vittorie in Cina e in Brasile e il conseguente ritiro di Hamilton in Cina ed il settimo posto in Brasile, il finlandese riuscì a conquistare il suo primo titolo mondiale. Nelle ore successive al termine della gara brasiliana venne aperta un'inchiesta dalla FIA sulle Williams di Rosberg, quarto in gara, e di Nakajima e sulle BMW Sauber di Heidfeld e Kubica, rispettivamente sesto e quinto, per le temperature fuori norma della benzina. L'inchiesta comunque non portò alla squalifica dei piloti coinvolti, e il titolo di Räikkönen venne confermato,[22] anche dopo l'udienza definitiva del 15 novembre. [modifica] 2008
La stagione 2008 non iniziò sotto i migliori auspici per il finlandese: alla prima gara in Australia, sul circuito dell'Albert Park, si ritirò a 4 giri dal traguardo e venne riammesso in classifica solo in un secondo tempo per via di una squalifica inflitta a Rubens Barrichello. Ritrovò prestazioni in Malesia, sul tracciato di Kuala Lumpur, vincendo la gara autorevolmente, superando con una sosta ai box ritardata il compagno di squadra Felipe Massa. Sul circuito di Sakhir in Bahrein, tagliò il traguardo secondo dietro al suo compagno di squadra e davanti a Robert Kubica. Al Gran Premio di Spagna disputò la miglior gara della stagione, con pole position, vittoria e giro veloce. Nelle gare successive Räikkönen non ottenne prestazioni brillanti, in gran parte dovute a delle mediocri qualifiche, con un ritiro al Gran Premio del Canada (tamponato da Hamilton in corsia box durante una sosta con safety-car[23]), un secondo posto in Francia, dove aveva anche conquistato la duecentesima pole position per la Ferrari[24] e condotto più di metà gara in testa, quando fu vittima di un problema allo scarico che ne compromise le prestazioni[25], un quarto posto a Silverstone ed un sesto ad Hockenheim. Räikkönen tornò sul podio al GP di Ungheria, conquistando il terzo posto, salvo poi disputare altre gare senza ottenere buoni risultati, con un ritiro a Valencia, un altro a Spa-Francorchamps, in cui era al comando fino all'uscita di pista a 2 giri dalla fine sotto la pioggia, un nono posto a Monza nella gara di casa della Ferrari ed un ennesimo ritiro (causa incidente contro le barriere) nella gara notturna di Singapore. Nelle restanti tre gare Räikkönen ritornò competitivo, accettando di fare da gregario al compagno Massa ed aiutarlo a conquistare il titolo[26], per cui il brasiliano era ancora in corsa assieme a Lewis Hamilton. Al Fuji Speedway, a Shanghai e ad Interlagos concluse quindi con tre terzi posti, utili alla casa Ferrari solo per la conquista del Campionato Costruttori[27], poiché Felipe Massa, nonostante la vittoria nel Gp di casa in Brasile, non riuscì a conquistare il titolo, che andò invece a Lewis Hamilton. [modifica] 2009
Räikkönen testa la Ferrari F60
La stagione 2009 non si apre per niente bene per il finlandese. La Ferrari non è veloce e performante come quella degli anni precedenti e nelle prime tre gare della stagione, in Australia, Malesia e Cina, Räikkönen non riesce mai ad andare a punti, facendo segnare rispettivamente un ritiro (problemi al differenziale)[28], un quattordicesimo (gli furono montate le gomme da full wet durante l'asciutto ed alla fine ebbe problemi al Kers) ed un decimo posto (ebbe una perdita di potenza del motore all'inizio della gara e problemi di grip). I primi 3 punti arrivano con il sesto posto in Bahrain, mentre in Spagna, dove ha fatto segnare la sua ultima vittoria in Formula 1 nel 2008, si ritira per problemi di natura idraulica[29]. Il primo podio stagionale arriva al Gran Premio di Monaco, con un ottimo terzo posto e in qualifica perde la pole a favore di Button per soli 40 millesimi, mentre in Turchia Räikkönen rimane ancora fuori dalla zona punti a causa anche di un danneggiamento dell'ala al primo giro, classificandosi nono. Le cose non migliorano nemmeno sul circuito inglese di Silverstone, dove termina la gara in ottava posizione. Dal Gran Premio d'Ungheria, in cui la squadra perde Massa per infortunio, le prestazioni della Ferrari e parallelamente del finnico aumentano in modo considerevole: ottiene un secondo posto alle spalle di Hamilton all'Hungaroring dopo un'ottima partenza.Partiva 7.Sale di nuovo sul podio sul cittadino di Valencia. La prima vittoria stagionale arriva nel Gran Premio del Belgio, suo circuito per eccellenza dove, partendo dalla sesta piazza, torna al successo davanti a Giancarlo Fisichella. È la quarta vittoria di Räikkönen sul circuito di Spa-Franrchocamps in carriera e lo proclama 'The King of Spa'. Nel Gran Premio d'Italia centra il quarto podio consecutivo piazzandosi terzo, approfittando dell'incidente di Hamilton all'ultimo giro. Nella notturna di Singapore, il finlandese si deve accontentare del decimo posto dopo un weekend difficile per le Ferrari. Intanto, in mezzo alla settimana viene annunciato il suo addio alla scuderia di Maranello, per far spazio al pilota spagnolo Alonso, a partire dalla stagione 2010. Subito si diffuse la voce di suo un ritorno alla McLaren per affiancare Hamilton, considerata dal pilota finlandese l'unica valida alternativa alla Scuderia di Maranello. Nonostante questo aspetto legato al mercato, disputa un'ottima prova al Gran Premio del Giappone a Suzuka, in cui riesce a sfruttare al massimo un'auto poco efficace, ottenendo un quarto posto che permette alla Ferrari di mantenere ancora il terzo posto nella classifica costruttori. In Brasile, nella penultima prova del campionato, a causa di una collisione con la Red Bull di Webber a inizio gara, non riesce ad ottenere più del sesto posto.Durante il pit viene colpito in pieno dalla benzina della macchina di Kovalainen. A fine gara dichiarerà di aver corso con gli occhi che gli bruciavano. Ad Abu Dhabi, la sua ultima gara, Kimi finisce 12º contendendo fino alla fine il 3 posto costruttori con la McLaren. [modifica] Il ritorno in Formula 1 con la Lotus[modifica] 2012
Il 29 novembre 2011, dopo due anni lontano dal circus, viene ufficializzato il suo ritorno in Formula 1 alla guida della Lotus, per cui firma un contratto biennale a partire dalla stagione 2012.[30] Il 24 gennaio 2012 è tornato in pista ufficialmente nei test di Jerez, in cui ha utilizzato per la prima volta anche la nuova colorazione del casco[31]. Nella prima gara dell'anno, in Australia, Kimi parte 17° a causa di un errore nelle qualifiche ma rimonta fino alla settima posizione portando a casa 6 punti. Il secondo week-end della stagione parte male. Kimi è infatti costretto a sostituire il cambio della sua monoposto e subire una penalità di 5 posizioni sulla griglia di partenza. Nelle qualifiche conclude 5°. Parte quindi 10° a seguito della penalità in una gara condizionata dalla pioggia (che porterà alla temporanea sospensione di quest'ultima) e conclude 5° dopo una rimonta dalle retrovie a causa di un'errata strategia. [modifica] Risultati F1
[modifica] Statistiche personali F1
[modifica] Rally[modifica] 2010Kimi Räikkönen insieme al suo co-pilota ed amico Kaj Lindström fa il suo debutto nei rally all'Arctic Lapland Rally il 23 gennaio 2009 con una Grande Punto Abarth S2000 preparata dalla Tommi Mäkinen Racing dove finisce 13. Il 21 febbraio 2009 partecipa anche al SM Vaakuna-Ralli tappa del campionato nazionale finlandese dove finisce 17.Il 29-30 maggio 2009 debutta sull'asfalto al 26º Rally della Marca valido per il Trofeo Rally Asfalto 2010. Anche qui finisce in 17 posizione. Dal 30 luglio al 2 agosto 2009 debutta nel WRC partecipando al Rally di Finlandia meglio conosciuto come il Rally dei Mille Laghi. Qui finisce in 15 posizione e 3 del gruppo N. Il 18 novembre 2009 il suo manager comunica l'intenzione del pilota di non correre nella stagione 2010 di Formula 1 e il 4 dicembre 2009 viene ufficializzato l'accordo per un anno con il Citroën Junior Team sponsorizzato dalla Red Bull, per la quale gareggerà, per 12 gare delle 13 in programma, nel Campionato del mondo rally.[1] Il 3 aprile 2010, al termine del terzo rally della stagione, in Giordania, Räikkönen si classifica all'ottavo posto, diventando così il primo pilota finlandese nella storia ed il secondo dopo Carlos Reutemann ad aver conquistato punti iridati sia nel Campionato di Formula 1 che in quello Rally. Il 18 aprile 2010 al Rally di Turchia conquista il suo miglior risultato nei rally finendo in 5 posizione a 6 minuti e 44 secondi da Sebastien Loeb. Il 13 giugno 2010 con la sua Citroen partecipa al 26º Rally della Lanterna conquistando la seconda posizione battuto di pochi secondi dal compagno di marca Sébastien Ogier, vincendo la prima prova di tappa ufficiale, Laccio - Torriglia. Il 22 agosto 2010 durante il Rally di Germania vince la sua prima prova speciale nel WRC, e conclude al settimo posto nella classifica finale del Rally. Diventa così il primo pilota di F1 nella storia ad avere vinto una prova speciale del Campionato del mondo rally. Il 18 settembre 2010 con la Citroën C4 WRC vince il Rallye du Vosgien (a Saint-Étienne-lès-Remiremont in Francia) a cui partecipa come test in preparazione del Rally di Francia 11ª tappa del Campionato del mondo rally. [modifica] 2011Dopo varie voci che lo davano una volta al Monster World Rally Team, un'altra alla Mini, un'altra al Citroën Junior Team e anche di un suo ritorno in Formula 1 con la Renault F1, Kimi Räikkönen spiazza tutti annunciando che correrà con il suo team, l'IceOne Racing, con una Citroën DS3 fornita dalla casa francese. Il finlandese disputerà 10 dei 13 rally previsti. Dal 10 al 13 febbraio 2011 partecipa al Rally di Svezia vinto da Mikko Hirvonen. Kimi si distingue in alcune SS e finisce il rally in 8ª posizione. Dal 24 al 27 marzo 2011 partecipa al Rally di Portogallo terza tappa del WRC vinto da Sébastien Ogier.Anche qui buon ritmo e pochi errori.Il venerdì ha problemi per una foratura alle gomme e uno sbaglio sul setup dell'auto. Finisce il rally in settima posizione. Dal 14 al 16 aprile 2011 partecipa al Rally di Giordania vinto da Sébastien Ogier. A causa di una foratura Kimi chiude il rally in sesta posizione. [modifica] Risultati nel Campionato del mondo rally
[modifica] NASCARIl 29 marzo 2011 circola la notizia che Kimi parteciperà alla serie NASCAR cominciando nella Camping World Truck Series per poi passare alla Nationwide e Sprint Cup. Il 2 aprile 2011 viene annunciato che Kimi correrà con una Toyota del team Kyle Busch Motorsports al Charlotte Motor Speedway nella Carolina del nord il 20 maggio 2011. Il finlandese, nonostante fosse alla sua prima gara, mette in mostra tutta la sua freddezza e dalla 31ª posizione sulla griglia di partenza, conclude la gara in 15ª posizione conquistando 29 punti tra lo stupore dei cronisti americani. Dopo l'incoraggiante debutto nella Camping World Truck Series, Iceman il 28 maggio 2011 partecipa alla Nationwide Series, la serie B della Nascar, sempre al Charlotte Motor Speedway. La sua seconda uscita alla serie Nascar lo ha visto al volante di una Toyota Camry della NEMCO Motorsports, preparata dalla KBM e sponsorizzata Perky Jerky, gli stessi partner del suo debutto nella Truck Series. Termina 27 dopo essere partito 22 ma la sua è una gara rocambolesca dando prova della sua estrema sensibilità nella gestione di un'auto. È costretto ad un drive through per aver lasciato in anticipo la propria piazzola a seguito di un pit stop e poi per via di una riparazione straordinaria al muso della sua Toyota. [modifica] Vita privataLa sua famiglia comprende il padre Matti, la madre Paula, e il fratello Rami che corre nei rally ed occasionalmente in competizioni con auto "a ruote scoperte" nella sola Finlandia. Il padre Matti viene improvvisamente a mancare 2 giorni prima di Natale nel 2010. Oggi vive a Wollerau in Svizzera nella villa di lusso chiamata Butterfly, con la moglie Jenni Dahlman, sposata il 31 luglio 2004.[32] Jenni è una modella e nel 2001 è stata eletta Miss Scandinavia. Insieme sono anche testimonial per TAG Heuer[33]. [modifica] Curiosità
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
Fonte: Wikipedia. Data: 05/23/12, 9:32 am |
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