Liceo ginnasio statale Giulio Cesare
Statua di Giulio Cesare di fronte al liceo omonimo.

Il Liceo ginnasio statale "Giulio Cesare" è un liceo classico di Roma. Si trova in corso Trieste, al civico 48, nel quartiere Trieste.

Indice

[modifica] Storia

1936 - Uno dei momenti della costruzione dell'edificio principale.

Il liceo viene fondato il 1 ottobre 1933 col nome di Regio liceo-ginnasio Giulio Cesare, con sede centrale in piazza Indipendenza, e una succursale in via Cernaia. Primo preside fu nominato Guido Rispoli, che nel dopoguerra andrà a dirigere l'Ente per le biblioteche popolari e scolastiche italiane.

In seguito all'aumento della popolazione scolastica, venne edificata appositamente una nuova sede in corso Trieste, inaugurata da Benito Mussolini il 28 ottobre 1936. L'edificio costituiva un esempio dell'architettura razionalista dell'epoca.

L'anno successivo un regio decreto permetteva l'istituzione di una borsa di studio dedicata ad Eva Luisa Forni[1], mentre la cassa scolastica si trasformava[2] in ente morale. Negli anni trenta, dato l'aumentare della popolazione studentesca, viene aperta anche una sede distaccata nel vicino quartiere di Monte Sacro.

Dopo l'armistizio nel 1943, l'istituto fu prima occupato da un reparto della divisione Piave, seguito poi dalle truppe tedesche e dagli Alleati. Al termine del conflitto furono organizzati dei ricoveri di fortuna per i senzatetto presso le palestre.

In seguito alla riforma Bottai, che sostituiva al ginnasio inferiore la scuola media, parte dell'edificio venne assegnato alla neonata scuola media statale "Luigi Settembrini".

Nel 1997 alcuni registi italiani hanno donato[3] al liceo un cineproiettore per permette la visione delle pellicole nell'Aula Magna. Il cineforum vede la partecipazione alle proiezioni degli stessi registi e attori. Federico Moccia vi ha ambientato e girato diverse scene del suo film Scusa ma ti chiamo amore, uscito nelle sale italiane nel 2008; nello stesso anno la giapponese NHK, la televisione di stato del Giappone, durante le riprese per un documentario dedicato alla figura storica di Giulio Cesare, ne ha dedicato una parte al liceo romano[4].

Il liceo è noto anche per la canzone dedicatagli da Antonello Venditti, che ne è stato alunno.

Con circa 1.300 studenti, è il più grande liceo classico italiano[5].

[modifica] L'edificio

L'ingresso è composto da un alto porticato in stile razionalista, che anticipa l'accesso al primo grande cortile, con l'entrata più grande di tutti i licei di Roma, al centro del quale si trova una statua bronzea di Giulio Cesare (Fonderia Laganà - Napoli), a cui il liceo è dedicato, riproduzione della scultura posta di fronte al Foro di Cesare su via dei Fori Imperiali, che a sua volta riprende una statua con corazza acefala rinvenuta negli scavi del Foro di Traiano ed esposta nel Museo dei fori imperiali.

La costruzione è organizzata in tre piani di altezza e un piano seminterrato. All'interno sono ospitati il "Museo della scuola" e il "Musis" (Museo della Scienza e dell'Informazione Scientifica). Inoltre si trovano laboratori di chimica, fisica, filosofia, informatica, inglese, letteratura italiana e due anfiteatri (di storia dell'arte e di biologia). L'edificio è dotato anche di un'ampia Aula Magna, di due palestre e un cortiletto interno, con tre campi da calcetto, tre da basket e due da pallavolo.

[modifica] Allievi celebri

[modifica] Note

  1. ^ Regio Decreto del 13 dicembre 1937, n. 2434 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 033, pag. 525 del 10 febbraio 1938).
  2. ^ Regio Decreto del 8 ottobre 1936, n. 2329 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 023, pag. 324 del 29 gennaio 1937).
  3. ^ Giovanna Grassi, Antonioni al liceo Giulio Cesare, Corriere della Sera, 19/04/1997, pag. 49 (link).
  4. ^ Il Giulio in Giappone (dal sito dell'istituto scolastico).
  5. ^ Il liceo Giulio Cesare cambia look. URL consultato il 13-10-2010.

[modifica] Collegamenti esterni

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Fonte: Wikipedia. Data: 05/23/12, 10:02 am

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