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Monte Mario
Monte Mario è il nome dell'altura che sorge a Roma sul lato destro del Tevere. Si trova nell'area nord-ovest della capitale, attraversata dalla via Trionfale, nel territorio dei municipi XIX e XVII di Roma. Con i suoi 139 metri d'altezza Monte Mario è il rilievo più imponente di Roma, da cui si può godere uno dei più bei panorami della città, soprattutto dal luogo denominato "Zodiaco". Questa località è stata inoltre scelta come vertice geodetico nella proiezione cartografica di Gauss-Boaga, originando il datum Roma 40.
[modifica] Origine del nomeI Romani indicarono il monte come "Mons Vaticanus" o "Clivus Cinnae", dal nome di un console. L'origine del nome attuale ha un paio di ipotesi: la prima che derivi da "mare", riferendosi alle conchiglie fossili che vi si trovano o al fatto che da alcune alture si può vedere il mare; la seconda che derivi dalla villa appartenuta a Mario Mellini, umanista del XV secolo, dal 1935 sede del Museo Astronomico e Copernicano di Roma.[1] Quest'ultima ipotesi, però, contrasta con il fatto che, presumibilmente, dall'XI secolo, in pieno medioevo, il monte venne chiamato "Monte Malo"[2], per l'uccisione di Giovanni Crescenzio da parte di Ottone III, nel 998. [modifica] StoriaNel Medioevo Monte Mario si trovava lungo il tragitto della Via Francigena; i pellegrini lo definivano Mons Gaudii .[3] La Francigena proveniva dal Borgo Leonino e proseguiva per La Storta e successivamente per La Giustiniana. [modifica] Luoghi d'interesseGli scavi effettuati nella tenuta Cartoni nella Valchetta, vicino a Monte Mario a Roma, hanno rinvenuto un utensile di selce, schegge dello stesso materiale, insieme a denti di animali. I resti risalgono a circa 65.000 anni fa e rappresentano i più antichi ritrovamenti rinvenuti nella zona di Roma. [modifica] Insediamenti civili
La zona edificata del colle si divide essenzialmente nei crinali adibiti a quartieri residenziali altoborghesi come Balduina, Belsito e Della Vittoria, e la parte nata spontaneamente e più vecchia, popolare, composta da Monte Mario, Primavalle, Torrevecchia, Forte Boccea e nuovi insediamenti come Quartaccio e Torresina. Monte Mario Alto sorge sul Colle Sant'Agata e venne costruito negli anni venti da una cooperativa di postelegrafonici. Negli anni sessanta vide una crescita abusiva e negli anni ottanta la costruzione di nuovi palazzi lungo via Trionfale e via di Torrevecchia. La sua stazione ora è una mostra perenne d'arte dal vivo, grazie ai murales voluti dal comune. Il fulcro commerciale del quartiere è la Via Trionfale, che lo delimita da un lato, ma i cuori storici sono il mercato, la piazza e l'Ex Manicomio Santa Maria della Pietà, uno dei più importanti d'Europa. La zona, rimasta in parte popolare, è come un paese e rimangono tracce del periodo degli anni '50, con il verde ancora non intaccato dalle costruzione ed un'atmosfera tramquilla ove però c'è bisogno di una crescita di attività culturali per non abbandonare tutto a se stesso. Primavalle, di estrazione popolare, ha avuto un rapido sviluppo alla metà degli anni '30 quando si convogliarono qui, in un reticolo urbano di bassa qualità, parte degli sfollati del centro storico dell'Urbe creando una delle prime famose borgate ufficiali, in un modello concordato, ma esterno al nuovo piano regolatore generale del 1931. La borgata di case a due piani con cortili comuni dove si stendono i panni e i servizi verso le piazze principali, ha fatto da catalizzatore per gli altri insediamenti spontanei o già storici nella tenuta del Conte Fogaccia che accoglieva braccianti laziali, veneti e romagnoli. Il quartiere ha una biblioteca, la Basaglia e vari circoli culturali che cercano di risvegliare la zona e sottrarla da un certo degrado che ha connotato nel tempo l'insediamento (chiusura dei cinema e di altri servizi, aumento del traffico e dei costi sociali). [modifica] Parchi
[modifica] Rievocazione storica del Circuito di Monte MarioNel 2004 rinasce il Circuito di Monte Mario, un circuito percorso il 24 febbraio del 1925 da Tazio Nuvolari con la sua Bianchi 350, la leggendaria Freccia Celeste. Si legge negli archivi: T.G.Nuvolari finale: 2° ass. 1ª classe 350 Tempo impiegato: 2 ore 04’57”3/5; media 76,344km/h; giro veloce: 7'55"1/5; media 80,303km/h; percorso 159 km (10,600x15 giri) [modifica] Collegamenti
Principali linee Autobus transitanti sul territorio: 46,46/,49,907,911,913,916,991,994,995,997,998,999 [modifica] Note
[modifica] Collegamenti esterni
Fonte: Wikipedia. Data: 05/23/12, 11:38 am |
Immagini
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