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New York
New York (/nju 'jɔrk/), in italiano anche Nuova York, è una città di 8.175.133 abitanti (censimento 2010)[2] degli Stati Uniti d'America. Situata nello Stato omonimo, è la città più popolosa degli Stati Uniti, nonché uno dei centri economici e culturali più influenti del continente americano e del mondo intero. Il simbolo della città è la Statua della Libertà. Sorge su un'area di 1.214 km² alla foce del fiume Hudson, sull'Oceano Atlantico. Situata sulla cosiddetta Baia di New York (New York Bay), in parte sulla terraferma e in parte su isole, è amministrativamente divisa in cinque distretti (borough): Manhattan, Bronx, Queens, Brooklyn e Staten Island. Di essi, uno è sulla terraferma (il Bronx, situato a nord di Manhattan); tre si trovano su isole: (Staten Island), di fronte al New Jersey; Queens e Brooklyn, rispettivamente nell'estremità nord-occidentale e sud-occidentale dell'isola di Long Island) e uno, Manhattan, sull'appendice inferiore della penisola su cui si trova anche il Bronx, ma che da esso è separato dall'Harlem River, fiume-canale che collega l'Hudson all'East River. I cinque boroughs sono anche sedi di contea metropolitana: la contea di New York propriamente detta occupa l'intero territorio di Manhattan, quella di Kings il territorio di Brooklyn e quella di Richmond il territorio di Staten Island; le altre due contee (Bronx e Queens) sono omonime dei boroughs e si sovrappongono al loro territorio amministrativo. L'area metropolitana di New York si trova all'intersezione di tre Stati (New York, New Jersey e Connecticut). L'intero agglomerato urbano conta 18.223.567 abitanti,[3] mentre quello metropolitano è di 23.019.036 abitanti, che la rendono, secondo le stime, dalla terza alla sesta area urbana più popolata del mondo e dalla prima alla terza del continente americano (in concorrenza con Città del Messico e San Paolo del Brasile). Limitatamente ai confini comunali, invece, New York è stimata come quattordicesimo comune più popolato del mondo, tra Kinshasa e Lagos. Non appartengono a New York, né fanno parte della sua area metropolitana, ma gravitano intorno ad essa per ragioni economiche e culturali, alcune città del confinante Stato del New Jersey, come Jersey City, Newark e Hoboken, situate sulla riva occidentale dell'Hudson, proprio di fronte a Manhattan. La citata Newark è tra l'altro sede di uno degli aeroporti internazionali che servono New York, il Newark-Liberty, situato a 24 km da Manhattan. Gli abitanti di New York si chiamano New Yorkers, traducibile come newyorkesi, newyorchesi o, ormai raramente, novaiorchesi,[4] dal nome Nuova York, con cui per molto tempo è stata chiamata la città in italiano.
[modifica] Geografia fisicaLa città di New York è situata sulla costa orientale dell'America settentrionale, sull'Oceano Atlantico, alla foce del fiume Hudson (che costituisce il suo confine occidentale, separandola da una serie di sobborghi nel New Jersey), circa a metà strada fra Boston e Washington. [modifica] TerritorioNew York è costituita da 5 circoscrizioni (chiamate boroughs). La più settentrionale, il Bronx, sorge sul continente, all'estremità di una piccola penisola; Manhattan coincide con l'isola omonima, situata fra il corso dell'Hudson e lo East River (un piccolo braccio di mare); Staten Island si allarga sull'omonima isola situata lungo la costa del New Jersey, a sudest della baia di New York; Brooklyn e il Queens si trovano invece all'estremità occidentale dell'isola di Long Island, che raggiunge qui il punto di minor distanza dal continente. Questa particolare topografia ha fatto sì che la città diventasse, sin dall'epoca coloniale, uno dei più importanti porti del mondo. La città di New York si estende su una superficie di 1.214 km², dei quali circa 784 km² situati su terraferma[5] e 430 km² occupati da acque. Il territorio è quasi ovunque estesamente urbanizzato, caratterizzato da una edificazione prevalentemente verticale (per la quale New York è famosa nel mondo) che porta ad elevati valori di densità media di popolazione (superiore in media a 10.000 ab./km², con punte di oltre 25.000 ab./km² a Manhattan). Esistono anche numerose isole di dimensioni più piccole; fra le maggiori vi sono Ellis Island, l'isola in cui un tempo sbarcavano le navi piene di immigrati provenienti dall'Europa, e dove questi venivano tenuti in quarantena per un certo periodo prima di essere ammessi al resto degli Stati Uniti; Liberty Island, l'isola dove è collocata la Statua della Libertà; Rikers Island, situata nell'East River a nord di Manhattan e sede di un enorme complesso carcerario; Roosevelt Island, una piccola isola allungata nell'East River. All'estremità sudorientale della città, compresa nei borough del Queens e di Brooklyn, si trovano inoltre alcune piccole isole oggi protette nella Gateway National Recreational Area. [modifica] ClimaNew York è una città marittima, ma il suo clima è prettamente continentale. Secondo la classificazione dei climi di Köppen New York appartiene al gruppo Cfa, ossia al clima temperato umido in tutte le stagioni, cioè senza periodo secco, con estate molto calda, ma con la temperatura media del mese più freddo superiore ai −3 °C (infatti la fascia climatica che inizia con la lettera di riferimento D presuppone dei valori termici medi inferiori ai −3 °C nel mese più freddo).[6] La temperatura media annua cittadina (stazione meteo di Central Park, medie 1961-1990),[7] intorno ai 13°C, oscilla su base mensile fra i circa 0°C di gennaio (mese più freddo) e i circa 25°C di luglio (mese più caldo); la continentalità della città fa sì che i valori termici estremi registrati abbiano una "forbice" molto maggiore, andando dai −26,1 °C ai 41,7 °C.[8] Per quanto riguarda le precipitazioni, New York è una città piuttosto umida, con una media annua di 1.200 mm; la loro distribuzione è abbastanza regolare e non si individuano nel corso dell'anno stagioni marcatamente piovose o secche. Si osserva un massimo molto poco accentuato nei mesi di maggio, luglio e novembre, ed un minimo altrettanto poco sensibile in gennaio e febbraio. La nevosità media annua è intorno ai 71 cm.[9]
Madison Square Garden dopo una abbondante nevicata.
Gli inverni sono freddi, nonostante la latitudine relativamente bassa della città (New York è posta alla stessa latitudine della mediterranea Napoli). Le temperature medie, intorno allo zero nei mesi più rigidi, possono nascondere variazioni anche considerevoli a seconda della provenienza delle masse d'aria che interessano l'area della città: le correnti meridionali possono portare notevole mitezza anche nel cuore dell'inverno, mentre le correnti settentrionali o nordoccidentali, che recano sulla città le masse d'aria dell'Artico canadese, portano freddo estremo e, quando le condizioni lo permettono (ad esempio in caso di convergenza di aria fredda e secca nordoccidentale con aria umida marittima), abbondanti nevicate accompagnate da vento forte (blizzard).
L'uragano Irene, che ha colpito New York a fine agosto 2011, fotografato dallo spazio poco prima del suo landfall nella parte sud di Brooklyn.
La primavera, ancora fredda nella prima parte (non sono rari i ritorni d'inverno in grande stile), è un'esplosione di colori e di risveglio vegetativo e registra nella seconda metà i primi calori che anticipano la stagione estiva. Lungo le zone più prossime alla costa non sono infrequenti in primavera le nebbie marittime, provocate dallo scorrimento di aria calda sulla superficie del mare più freddo. Le stagioni estive sono calde e piovose e con diversi fenomeni temporaleschi, accompagnati da grandinate, che in poco tempo possono allagare diversi quartieri della città. Durante l'estate la città può essere colpita da intense ondate di calore provocate dall'arrivo di masse d'aria meridionale, proveniente dal golfo del Messico, che posso fare schizzare le massime oltre i 35 °C e fare impennare gli indici di umidità con consequenziale afa. L'autunno può ancora registrare tepori semi-estivi (Indian Summer) ma porta anche le prime gelate e le prime nevicate. L'autunno la stagione in cui, grazie ai primi valori termici sotto lo zero, in tutto il New England e tutti gli Stati nordorientali statunitensi (compresi, quindi, i vasti parchi di New York) esplode il fenomeno naturale del foliage ossia la colorazione di fortissime tonalità pastello (soprattutto il marrone e il rosso) delle foglie degli alberi e delle foreste decidue. All'inizio dell'autunno (in qualche caso anche alla fine dell'estate) New York può essere interessata da uragani provenienti dalle acque dell'Atlantico tropicale; in genere, tuttavia, data la posizione astronomica della città, gli uragani arrivano dopo aver perso gran parte della loro potenza ed essere stati declassati a tempeste tropicali.
[modifica] Storia
[modifica] Fondazione e dominio colonialeL'area dove sorge oggi la città di New York era popolata, precedentemente all'arrivo dei colonizzatori europei, da gruppi di Lenape, una popolazione nativa americana algonchina, che vivevano di agricoltura, caccia e pesca nella zona del basso corso del fiume Hudson e dell'isola di Manhattan.[10] Il primo europeo che si spinse nella zona fu, nel 1524, l'italiano Giovanni da Verrazzano,[11] il quale però, a quanto pare, non proseguì la sua avanzata ma ritornò in Atlantico. La prima esplorazione accurata della zona da parte di un europeo ebbe luogo solo a partire dal 1609, quando Henry Hudson scoprì l'isola di Manhattan proseguendo poi lungo il corso del fiume a cui diede il nome.[12] Il primo insediamento europeo sorse nel 1613,[12] quando i colonizzatori olandesi fondarono un insediamento per il commercio delle pellicce nella zona meridionale dell'isola di Manhattan che, nel 1625, venne battezzato Nieuw Amsterdam (Nuova Amsterdam). Il piccolo centro crebbe nei decenni successivi, sotto il dominio olandese, attraverso la costruzione di un forte (Fort Amsterdam) e una serie di lotte con i nativi (chiamate guerra di Kieft, dal nome del direttore generale della colonia Willem Kieft) per il predominio sul territorio circostante. La città di Nieuw Amsterdam passò nel 1664 sotto il dominio inglese e venne ribattezzata con l'attuale nome di New York in onore di Giacomo II, Duca di York e Albany.[13] La dominazione inglese durò (a parte una breve parentesi nuovamente sotto gli olandesi fra il 1673 e il 1674) fino all'ottenimento dell'indipendenza delle colonie, che segnò la data di nascita degli Stati Uniti d'America; questo periodo, lungo poco più di un secolo, vide un notevole sviluppo della città, che divenne un importante porto commerciale e registrò un notevole incremento della sua popolazione di origine europea, al contrario di quella indigena che declinava costantemente.[14] Di pari passo la città venne interessata da un consistente avanzamento culturale, con la fondazione del King's College, che sarebbe divenuto più tardi la Columbia University, e lo sviluppo di un ampio dibattito intorno al principio della libertà di stampa. Non mancarono tuttavia momenti di tensione, come alcune ribellioni degli schiavi afroamericani nel 1712 e 1741, conclusesi con numerose vittime e altrettanto numerose condanne a morte. Fra il 1775 e il 1783 la città di New York attraversò le vicende della guerra di indipendenza americana, conclusasi con il Trattato di Parigi. Poco tempo dopo, nel 1785, New York New York divenne sede del Congresso della Confederazione; subito dopo la sua creazione, prevista dalla Costituzione, il Congresso degli Stati Uniti d'America ebbe come sede la Federal Hall, in Wall Street. Nel settembre 1788 la città divenne la prima capitale degli Stati Uniti d'America; l'anno seguente George Washington vi giurò come primo presidente.[15] [modifica] Dall'indipendenza degli Stati Uniti alla Greater New YorkIl XIX secolo fu un periodo di grande sviluppo demografico e urbanistico per New York. Il Commissioners' Plan, del 1811, provocò una prima forte espansione della città che venne a coincidere con l'isola di Manhattan; l'apertura del Canale Erie, nel 1825, pose la città in collegamento diretto con il vastissimo retroterra. L'immigrazione dall'Europa riprese vigore, dopo un certo calo nei primi anni del secolo, e raggiunse punte notevoli negli anni della grande carestia irlandese del 1845-1849. L'assistenza fornita a queste grandi masse di immigrati poveri e bisognosi fu fra le cause dell'ascesa della Tammany Hall, un'organizzazione interna al Partito Democratico, che assunse in pratica il controllo sulla città verso la metà del secolo mantenendolo fino alla metà del secolo successivo. La guerra di secessione americana, combattuta tra il 1861 e il 1865, interessò la città di New York provocando divisioni fra la popolazione (a causa della presenza di interessi contrapposti) che culminarono nei disordini del 1863[16] Dopo la guerra New York si riprese rapidamente: l'immigrazione, diminuita negli anni della guerra, aumentò nuovamente fino a punte elevatissime. New York aveva assunto il ruolo di "porta" degli Stati Uniti, riconosciuto ufficialmente con la donazione, da parte della Francia, della Statua della Libertà (inaugurata nel 1886). Sul finire del secolo, nel 1898, venne formata la moderna città di New York, tramite l'accorpamento (consolidation) di Manhattan con la città, fino ad allora indipendente, di Brooklyn e con alcune aree esterne come il Bronx e Staten Island.[17] [modifica] Il XX e XXI secolo
Famosa immagine che mostra un operaio durante la costruzione di uno dei numerosissimi grattacieli che vennero edificati nei primi decenni del XX secolo.
I primi decenni del XX secolo portarono New York a posizioni di preminenza mondiale dal punto di vista culturale, industriale, economico e demografico; nel 1925 e per alcuni anni successivi New York superò Londra e divenne la metropoli più popolata del mondo.[18] Lo sviluppo della città veniva esibito anche attraverso la costruzione di numerosissimi grattacieli, la cui costruzione, iniziata nel 1911 con il Woolworth Building, proseguì nei decenni seguenti rendendo i grattacieli uno degli elementi caratteristici dello skyline di New York. Parallelamente allo sviluppo rapidissimo della città, tuttavia, si osservavano importanti fenomeni di pauperismo urbano e di criminalità. A partire dagli anni '20, inoltre, New York divenne la meta di più di un milione di neri americani, provenienti dagli Stati razzisti del sud, come parte della grande migrazione afroamericana. La crescita tumultuosa si arrestò bruscamente negli anni '30, come conseguenza della Grande Depressione susseguente al crollo borsistico del 1929; la città ne approfittò per un consolidamento, andando incontro a significative risistemazione del suo tessuto urbano durante il mandato del sindaco Fiorello La Guardia. La città di New York riemerse dalla seconda guerra mondiale mantenendo inalterato il suo ruolo di "capitale del mondo", sede della borsa valori più importante del pianeta e sede delle maggiori organizzazioni internazionali. A partire dagli anni '60, tuttavia, anche New York si incamminò lungo una strada di declino, analogamente ad altre metropoli statunitensi. In quegli anni cominciò una serie di rivolte a sfondo razziale, provocate da gruppi organizzati rappresentativi di gruppi etnici svantaggiati (ad esempio le le Pantere nere). Nel corso degli anni '70 il livello di vita cittadino peggiorò ulteriormente, con la città (specialmente in alcuni quartieri) ostaggio della criminalità e delle gang di strada; questa profonda crisi si tradusse in una importante diminuzione della popolazione, che scese di quasi un milione di abitanti. A questo si aggiunse una bancarotta sfiorata dalla città nel 1975, scongiurata solo grazie ad un massiccio prestito federale. Questa tendenza al peggioramento e al degrado si invertì solo verso il finire degli anni '70, con l'elezione a sindaco di Ed Koch; i suoi tre mandati come sindaco (1978-1989) furono caratterizzati da un progressivo miglioramento delle condizioni di vita dei newyorkesi, pur in presenza di ancora forti tensioni razziali. Suo successore fu David Dinkins, primo sindaco nero della storia cittadina, che tuttavia non ebbe un'azione politica di successo e perse le elezioni del 1994 a favore di Rudolph Giuliani. Giuliani, mettendo in pratica il metodo della tolleranza zero, riuscì a liberare definitivamente New York dalla microcriminalità che ancora la affliggeva, con immediati riflessi sulla consistenza della popolazione della città che tornò ad aumentare superando gli 8 milioni di abitanti.
La Statua della Libertà e, sullo sfondo, le Torri Gemelle in fiamme subito dopo gli attentati dell'11 settembre.
Verso la fine dei suoi due mandati, l'11 settembre 2001 la città di New York venne colpita dagli attentati più violenti e sanguinosi della sua storia, quando due aerei, dirottati da alcuni terroristi legati all'organizzazione islamica Al-Qaida, si schiantarono in ognuna delle due Torri Gemelle; l'attentato, che ebbe una possente risonanza in tutto il mondo, fece quasi 3.000 vittime e diede l'inizio ad una serie di violente reazioni americane contro gli Stati accusati di ospitare le basi operative dei terroristi. Nessun evento particolarmente significativo ha interessato la città nei restanti anni del XXI secolo, che videro nel 2002 l'elezione a sindaco di Michael Bloomberg; la città in questi anni ha continuato a guadagnare popolazione, attestandosi a quasi 8,2 milioni di abitanti secondo i dati del censimento 2010.[19] Fra gli eventi più significativi che hanno interessato la città in questo scorcio di XXI secolo sono il grande blackout del 2003, che ha interessato il nordest degli Stati Uniti, e la corsa alle Olimpiadi del 2012, in una competizione poi vinta dalla città di Londra. [modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
Veduta aerea del Central Park
[modifica] Luoghi interessanti da visitare
[modifica] Musei
L'ingresso del "Metropolitan Museum of Art"
La città è ricca di musei e gallerie d'arte. Tra i più importanti musei del settore scientifico, storico e tecnico, troviamo il "Brooklyn Museum" e l'"Intrepid Sea-Air-Space Museum", quest'ultimo ospitato su una autentica portaerei ormeggiata nella baia di Manhattan . L'"American Museum of Natural History" è uno dei più grandi musei di storia naturale del mondo. Disposto su cinque piani copre quasi interamente l'intera storia dell'umanità dall'età della pietra all'era spaziale. La collezione è così vasto che conta più di 30 milioni di campioni e reperti, tra cui lo Star of India (uno zaffiro da 563 carati) e molti scheletri di dinosauri. Tra i più noti musei d'arte e design, il "Metropolitan Museum of Art" (inaugurato nel 1880) che mette in mostra oggetti d'arte che vanno da reperti dell'antico Egitto all'arte moderna, il "Museum of Modern Art" (chiamato MoMA e aperto nel 1929 ), la "Frick Collection" (1935) e il "Whitney Museum of American Art" (1966), il "Whitney Museum of American Art" (1931) e l'"International Center of Photography". Tra questi, il "MoMA" è considerato il più grande museo al mondo di arte contemporanea nel mondo occidentale ed è stato riaperto nel 2004 dopo ampia espansione
L'esterno del "Museo Guggenheim".
Il "Museo Guggenheim" è ospitato in un edificio progettato dal famoso architetto Frank Lloyd Wright ed ha una forma che ricorda il guscio di una lumaca. È l'unico edificio Lloyd Wright a New York, è stato inaugurato nel 1959 e espone una collezione di pittura e scultura contemporanea, inclusi lavori di Wassily Kandinsky, Pablo Picasso e Paul Klee. Non lontano da Liberty Island (l'isola che ospita la Statua della Libertà, vi è Ellis Island che è stato per anni il principale punto d'ingresso per gli immigranti che sbarcavano negli Stati Uniti. Nel 1990 fu oggetto di restauri che portarono all'apertura dell'"Ellis Island Immigration Museum". Tra gli altri musei che si possono trovare in città: il "New York Botanical Garden", il "New York City Police Museum", il "New York City Fire Museum", il "New York Historical Society", il "Garibaldi-Meucci Museum" e il "New York Transit Museum" [modifica] Società
[modifica] Evoluzione demograficaLa popolazione di New York è tra le più variegate del mondo, sia dal punto di vista culturale che etnico. Da sempre una delle mete principali degli immigrati provenienti da ogni parte del mondo, oggi il 36% degli abitanti della città sono nati all'estero. L'immigrazione recente vede i seguenti paesi ai primi posti: Repubblica dominicana, Cina, Giamaica, Guyana, Messico, Ecuador, Italia, Haiti, Trinidad e Tobago, Colombia e Russia; in città si contano circa 170 differenti lingue parlate. Inoltre ha la più vasta comunità afroamericana degli Stati Uniti, la più numerosa comunità ebraica al di fuori di Israele e la più numerosa comunità portoricana al di fuori di Porto Rico. La popolazione, secondo il censimento del 2010, è così suddivisa:[23]
Dal 2000 al 2010 la popolazione di New York è aumentata del 2,1%, quella di etnia bianca non ispanica è diminuita del 3%, così come quella nera del 5%. Sono aumentati invece i cittadini di origine asiatica e quelli di origine ispanica.[24] Secondo una stima del 2007 la popolazione bianca non ispanica ha le seguenti origini:[25] [modifica] Cultura[modifica] Intrattenimento e spettacoloNew York è in una posizione di primo piano nel settore dello spettacolo statunitense: molti film, serie televisive, libri e altri media nascono qui. Oggi, New York City è il secondo più grande centro per l'industria cinematografica negli Stati Uniti,[26] e per volume, New York è il leader mondiale nella produzione cinematografica indipendente.[27] La città conta più di 2.000 organizzazioni artistiche e culturali e oltre 500 gallerie d'arte di tutte le dimensioni.[28] I fondi stanziati dall'amministrazione della città per le arti sono superiori rispetto al National Endowment for the Arts.[28] I ricchi industriali del XIX secolo hanno istituito una rete di importanti istituzioni culturali, come la Carnegie Hall e il Metropolitan Museum of Art. L'avvento della luce elettrica ha portato a realizzare produzioni teatrali e nei teatri di New York City, a Broadway e lungo la 42° strada, è iniziata un nuovo tipo di intrattenimento che divenne noto come il musical di Broadway. Fortemente influenzata dagli immigrati della città, produzioni come quelle di Edward Harrigan e George M. Cohan e altri hanno usato la musica per narrare i temi della speranza e ambizione. Tra i musical più di successo di tutti i tempi rappresentati a New York: Il Fantasma dell'Opera, Les Miserables, Cats e West Side Story. La città, ha 39 grandi teatri (con più di 500 posti ciascuno) e sono conosciuti collettivamente come "Broadway".[29] Il Lincoln Center for the Performing Arts ospita 12 importanti organizzazioni artistiche, tra cui il "Jazz at Lincoln Center", il "Metropolitan Opera", la "New York City Opera", la "New York Philharmonic", il "New York City Ballet", il "Vivian Beaumont Theatre", la "Juilliard School" e l'"Alice Tully Hall". Esso è il più grande centro delle arti dello spettacolo negli Stati Uniti. Central Park ospita spettacoli estivi di prosa e musica gratuiti. [modifica] Televisione
[modifica] Stampa
[modifica] Economia
La borsa di New York (New York Stock Exchange) a Wall Street
Insieme a Londra e Tokyo, New York è considerata una delle città guida dell'economia mondiale.[30] Da sola produce un reddito di 1300 miliardi di dollari, il più alto tra le grandi città USA.[31][32] Banche, attività finanziarie, assicurazioni, società di revisione contabile, agenzie immobiliari e studi legali sono i principali pilastri dell'economia cittadina. I mercati borsistici cittadini (New York Stock Exchange detto "Wall Street" dal nome della via in cui ha sede, il NASDAQ, l'American Stock Exchange, il New York Mercantile Exchange e la New York Board of Trade), ne fanno indubbiamente la più importante piazza borsistica del mondo. Molte delle maggiori banche d'affari mondiali hanno sede in città (ad es. Citigroup, Goldman Sachs, J.P. Morgan Chase, Merrill Lynch).
Aveva la sua sede nel World Financial Center anche la società finaziaria Lehman Brothers, andata in bancarotta il 15 settembre 2008 durante la crisi economica mondiale denominata "Crisi dei subprime". Hanno sede a New York anche numerose multinazionali operanti in tutti i settori produttivi. Oltre ad essere la città che ospita il maggior numero di corporations della lista Fortune 500, il numero di aziende estere che operano a New York non ha eguali negli Stati Uniti. L'industria manifatturiera occupa una notevole percentuale della popolazione attiva, ma il suo ruolo è declinante. I settori principali sono la chimica, la metallurgia, l'abbigliamento, l'alimentare ed i mobili. Anche il porto di New York, un tempo il più importante del mondo, ha subito un netto declino, sebbene le banchine (negli ultimi decenni per la maggior parte spostate da Brooklyn al New Jersey) conoscano ancora un certo traffico e siano al quindicesimo posto nel mondo come movimento merci. Un ruolo economico importante è svolto anche dall'industria culturale: hanno sede a New York studi televisivi (ABC, CBS, NBC) e cinematografici (per quanto in misura decisamente inferiore rispetto a Los Angeles), oltre a numerosi gruppi editoriali (ad es. McGraw-Hill, The New York Times Company, Time Warner). I settori "creativi" (design, studi d'architettura, moda) come quelli legati all'alta tecnologia ed alla ricerca (soprattutto medica) costituiscono un altro settore in rapida crescita. Importante è anche il turismo. Curiosa è l'origine del nome della strada oggi sede della Borsa, Wall Street: esso risale infatti alla colonizzazione, quando gli olandesi, per difendersi dagli attacchi dei nativi americani, eressero in prossimità della strada un muro. Fu da allora che la strada iniziò a chiamarsi appunto la strada del muro, in inglese Wall Street. [modifica] TurismoNel 2011, New York ha avuto oltre 50 milioni di turisti, record mai raggiunto prima dalla "Grande Mela", portando un giro d'affari di quasi 48 miliardi di dollari. Per celebrare l'avvenimento, è stato messo in palio un "biglietto d'oro", vinto dalla coppia Johnson, valido come "buono spesa" utilizzabile nella città. Il sindaco Bloomberg ha commentato così: "Essere ospiti del mondo non è una novità per noi, ma lo è il numero di visitatori a cui abbiamo dato il benvenuto negli ultimi anni”.[34]. [modifica] Infrastrutture e trasporti
Il ponte di Brooklyn, di notte
Il passaggio pedonale del ponte di Brooklyn
A differenza di gran parte delle aree urbane statunitensi, la maggior parte degli abitanti di New York utilizza i mezzi pubblici anziché le automobili private; ciò è dovuto sia alla presenza di una buona ed efficiente rete di trasporto pubblico (basata sulla metropolitana più estesa del mondo), sia grazie a disincentivi all'uso del mezzo privato, come gli elevati costi dei pedaggi e dei parcheggi e il notevole traffico, soprattutto nelle ore di punta. Celebri sono sicuramente i taxi di colore giallo, disponibili a tutte le ore del giorno e della notte. I prezzi di una corsa in taxi non sono particolarmente elevati. [modifica] AeroportiNew York dispone di 3 importanti aeroporti: l'Aeroporto internazionale John F. Kennedy (JFK), situato a Jamaica (nel Queens) e a 25 km da Manhattan; il Newark Liberty International Airport (EWR), nello stato del New Jersey; e il Fiorello LaGuardia Airport (LGA), situato invece a Jackson Heights (nel Queens), usato quasi esclusivamente . Dal JFK, che serve 45 milioni di passeggeri l'anno con i suoi 9 terminal grandissimi e molto affollati, il mezzo più rapido per raggiungere Manhattan è l'elicottero, che impiega soli 15 minuti; per fare un raffronto, una corsa in taxi può durare dai 45 ai 60 minuti e oltre, a seconda del traffico. Il mezzo forse più economico, invece, è costituito dalla combinazione dell'Airtrain con la rete di trasporti locale. L'Airtrain è il sistema di treni sopraelevati (inaugurato nel 2004) che collega i vari terminali dell'aeroporto alla fermata "JFK/Howard Beach" della metropolitana e alla fermata "Jamaica" del treno (linee LIRR, Long Island Rail Road). Da "JFK/Howard Beach" si raggiunge Manhattan in circa 40-60 minuti (a seconda della destinazione). Da "Jamaica" si raggiunge Penn Station in circa 15-20 minuti. Anche Newark Liberty ha un sistema Airtrain che si collega alla stazione "Newark Airport" del treno (linee New Jersey Transit). Da lì si raggiunge Penn Station a Manhattan in circa 30 minuti. Diverse linee di autobus e bus-navetta, infine, collegano i vari aeroporti a Midtown. [modifica] Mobilità urbanaIl sistema di trasporto locale è basato principalmente sulla metropolitana (subway), il mezzo più rapido per spostarsi in città. La rete, che è molto estesa (1142 km e 469 stazioni), è caratterizzata dalla presenza sia di treni locali (fermano in tutte le stazioni), che treni espressi (fermano solo nelle stazioni principali). Grazie ad una rete di ferrovie e di autobus locali, poi, è possibile raggiunge diverse località, da Long Island al New Jersey al Connecticut e alla parte continentale dello stato di New York. Queste linee sono gestite da diverse società, tra cui le più importanti sono:
[modifica] Metropolitana
Il primo convoglio circolò il 27 ottobre 1904, oggi conta più di 1100 km di rotaie, 26 linee, 468 stazioni e 6450 carrozze. I convogli possono andare uptown, cioè verso nord, o downtown, cioè verso sud. Esistono due tipi di treno, i local, che si fermano ad ogni stazione e gli express che si fermano solo nelle stazioni più importanti. La metropolitana funziona 24 ore su 24, e le linee sono contraddistinte da lettere o numeri. Ad ogni fermata si possono trovare gratuitamente le cartine, che sono sorprendentemente di facile lettura, grazie ai colori con cui vengono differenziate tutte le linee. Le fermate locali vengono indicate con un cerchio nero, le fermate express con un cerchio bianco. Sei milioni di persone usano la metropolitana ogni giorno, e le modifiche al percorso a causa di riparazioni sono molto frequenti. [modifica] AutobusI percorsi degli autobus seguono le streets da est a ovest, e le avenues da nord a sud. Per molti newyorkesi l’autobus non rientra tra le opportunità di trasporto, in quanto viene considerato un mezzo lento e inaffidabile, il cui unico scopo sia trasportare gli anziani. In servizio 24 ore, le fermate si trovano ad intervalli di pochi isolati. Per le corse suburbane, si parte dal Port Authority Bus Terminal. Gli autobus indicati da una M vicino al numero, indicano che viaggia solo a Manhattan, B per Brooklyn, Q per Queens, Bx per Bronx e S per Staten Island. Ci sono tre tipi di autobus: regular, che fermano ogni 2/3 isolati a intervalli di 5/10 minuti; limited stop, che si fermano ad un quarto delle fermate dei regular; express, che costano di più ma fanno poche fermate. Le fermate sono indicate da linee gialle sul cordolo del marciapiede e da cartelli rossi e bianchi, ma dopo la mezzanotte si può chiedere al conducente di scendere in qualsiasi punto. Tutti gli autobus sono equipaggiati con elevatore per le carrozzine. [modifica]Il sistema dei trasporti terrestri, è poi integrato da una serie di molto economici traghetti (ferries), che collegano soprattutto Manhattan verso ovest allo stato del New Jersey (attraversando il fiume Hudson) e verso sud a Staten Island (traghetto gratuito, che fornisce una buona vista della Statua della Libertà e di Ellis Island).
[modifica] TaxiA Manhattan esistono i medallion cab, riconoscibili dalla carrozzeria gialla e dalla licenza. Solitamente, questi taxi hanno un cartellone pubblicitario sopra l'abitacolo. I taxi sono molto economici, ma spesso erano altrettanto antiquati. Recentemente è stata avviata una politica di ammodernamento che, pur incontrando alcune difficoltà, ha reso New York la città nord-americana con il maggior numero di taxi a basso impatto ambientale, oltre 3000.[35] [modifica] Amministrazione
La città viene amministrata secondo uno statuto stabilito dall'assemblea legislativa dello Stato di New York. Per quanto soggetta allo stato, la città gode di un elevato grado di autonomia legislativa ed esecutiva. Come in gran parte degli Stati Uniti, il governo cittadino si articola in un ramo esecutivo, uno legislativo ed uno giudiziario. Il potere esecutivo è affidato al sindaco, che viene scelto tramite un voto popolare diretto. Il sindaco attuale è Michael Bloomberg, un ex democratico e un ex repubblicano attualmente indipendente, la prima volta nel 2001, poi nel 2005 con il 59% dei voti e infine nel 2009 con un margine del 20% sull'avversario democratico Fernando Ferrer. Durante il primo mandato Bloomberg ha preso il controllo del sistema educativo cittadino dallo Stato, ha condotto un'aggressiva politica di sanità pubblica, soprattutto ha contribuito a far ripartire l'economia cittadina dopo l'11 settembre. Durante il suo secondo mandato ha attuato una politica restrittiva sulle armi da fuoco e la riforma scolastica. Il potere legislativo è esercitato da un Consiglio cittadino di 51 membri, ciascuno dei quali rappresenta un distretto elettorale di circa 160.000 persone. Sia il sindaco che il consiglio restano in carica 4 anni: le ultime elezioni si sono tenute nel 2009. Dal punto di vista giudiziario, poiché New York si estende su 5 diverse contee (corrispondenti alle 5 circoscrizioni o boroughs), essa è leggermente anomala rispetto al resto degli Stati Uniti: la giustizia penale, infatti, viene esercitata dalle Corti delle singole contee, mentre la giustizia civile viene esercitata da un'unica Corte; inoltre alcuni giudici vengono nominati dal sindaco per periodi di 10 anni, anziché essere eletti. I dipartimenti più noti dell'amministrazione cittadina sono quello della polizia e i vigili del fuoco. La città è tradizionalmente controllata dal Partito Democratico. I Democratici controllano la maggioranza degli uffici elettivi e l'87% degli elettori si registrano come Democratici. La New York City Hall è la sede del governo cittadino e luogo di riunione del Consiglio. L'ufficio del sindaco si trova, assieme a circa altre tredici agenzie comunali, nel vicino Manhattan Municipal Building, uno degli edifici amministrativi più grandi del mondo. Praticamente tutti coloro che rivestono cariche nello Stato di New York, compreso il Governatore e il Procuratore Generale, hanno uffici a Manhattan e lo stesso si può dire per entrambi i senatori degli Stati Uniti eletti nello Stato. Essendo sede delle Nazioni Unite, New York ospita anche il corpo consolare più ampio tra tutte le città del pianeta. Poiché lo stato di New York, soprattutto grazie all'elettorato di New York City, assegna ampie maggioranze ai Democratici nelle elezioni nazionali, molti osservatori ritengono che la città conti poco nelle elezioni presidenziali. Essa, comunque, è la più importante fonte di finanziamenti alla politica di tutti gli Stati Uniti. Dei cinque codici d'avviamento postale più generosi nei contributi, quattro sono a Manhattan. Il più generoso in assoluto è il 10021, nell'Upper East Side e, nella campagna presidenziale del 2000, è stato il principale finanziatore sia per George W. Bush che per Al Gore. [modifica] I cinque Borough
La città di New York è divisa amministrativamente in 5 borough coincidenti, a fini giudiziari, con altrettante contee. Ogni borough si divide poi in numerosi quartieri, molti dei quali con una ben definita identità. Ecco una lista (i dati sulla popolazione sono aggiornati al luglio 2002):
In ciascun distretto viene eletto un presidente, che però non ha grandi poteri esecutivi (quasi tutti esercitati dal sindaco di New York). [modifica] GemellaggiNew York è gemellata con 10 città[36]:
[modifica] SportNew York ospita numerose manifestazioni sportive. All'estero, le più famose sono probabilmente la Maratona di New York (che si tiene la prima domenica del mese di novembre) ed il torneo di tennis dell'Open degli Stati Uniti (che si tiene a Flushing Meadows, Queens), ma entro gli Stati Uniti la città è nota soprattutto per le numerose squadre professionistiche ospitate nella sua area metropolitana. Ecco un breve elenco:
[modifica] Galleria fotograficaUlteriori immagini di New York nella galleria su Commons
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia[modifica] Storia
[modifica] Architettura
[modifica] Narrativa e altro
[modifica] Voci correlate[modifica] Altri progetti[modifica] Collegamenti esterni
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Fonte: Wikipedia. Data: 05/23/12, 4:48 pm |
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![New York from Twin Towers by david gutierrez [ www.davidgutierrez.co.uk ]](http://farm4.staticflickr.com/3178/2637207150_fd096a01c8_t.jpg)







![[New York Bank Note Co. notice] (LOC) by The Library of Congress](http://farm4.staticflickr.com/3085/3159335145_2a0afc1714_t.jpg)


![New York City and Manhattan Old view by david gutierrez [ www.davidgutierrez.co.uk ]](http://farm3.staticflickr.com/2405/2196047250_9fb778fc82_t.jpg)











![New York from the Twin Towers by david gutierrez [ www.davidgutierrez.co.uk ]](http://farm7.staticflickr.com/6068/6123001563_3ed1f1ca06_t.jpg)













