Oristano
Oristano
comune
Oristano – Stemma Oristano – Bandiera
Oristano – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Sardegna – stemma Sardegna
Provincia Oristano – stemma Oristano
Sindaco Antonio Ghiani (commissario prefettizio) dal 1-9-2011
Territorio
Coordinate 39°54′0″N 8°35′0″E / 39.9°N 8.58333°E / 39.9; 8.58333 (Oristano)Coordinate: 39°54′0″N 8°35′0″E / 39.9°N 8.58333°E / 39.9; 8.58333 (Oristano)
Altitudine 5 m s.l.m.
Superficie 84,63 km²
Abitanti 32 015[1] (31-12-2010)
Densità 378,29 ab./km²
Frazioni Donigala, Massama, Marina di Torre Grande, Nuraxinieddu, Silì
Comuni confinanti Baratili San Pietro, Cabras, Nurachi, Palmas Arborea, Santa Giusta, Siamaggiore, Siamanna, Simaxis, Solarussa, Villaurbana, Zeddiani
Altre informazioni
Cod. postale 09170
Prefisso 0783
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 095038
Cod. catastale G113
Targa OR
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti oristanesi
Patrono sant'Archelao
Giorno festivo 13 febbraio
Localizzazione
Oristano è posizionata in Italia
Oristano
Posizione del comune di Oristano all'interno dell'omonima provincia
Posizione del comune di Oristano all'interno dell'omonima provincia
Sito istituzionale

Oristano (Aristanis in sardo[2]) è un comune italiano di 32.015 abitanti, capoluogo della provincia omonima nella Sardegna centro-occidentale.

È situata nella parte settentrionale della pianura del Campidano, nella regione detta Campidano di Oristano. Istituita capoluogo di provincia il 16 luglio 1974, ha una storia antica, in particolare legata al Giudicato di Arborea ed alla figura di Eleonora d'Arborea.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Il golfo di Oristano visto dal Monte Arci.

Oristano si trova sulla costa centro-occidentale della Sardegna, di fronte all'omonimo golfo.

[modifica] Clima

Il golfo, di forma approssimativamente ovale, è chiuso da Capo Frasca a sud e Capo San Marco a nord. Oristano rimane dunque abbastanza esposta ai venti occidentali. Il vento dominante è il maestrale, che spira da NW e raggiunge per alcuni giorni l'anno intensità di tempesta, con raffiche superiori ai 100 km/h su Capo Frasca. Questi eventi arrivano relativamente smorzati a Oristano (intorno agli 80 km/h) grazie alla moderata schermatura dei due capi, la cui altitudine massima è sugli 80 metri. I maggiori rilievi nella zona sono il Montiferru a N (1015 m. s.l.m.) e il monte Arci a Est (815 m. s.l.m.), troppo lontani per fornire adeguato riparo dalla tramontana e dal levante. La città rimane dunque esposta a tutti i quadranti, in particolare allo scirocco che spirando da SE può attraversare liberamente l'intera piana del Campidano da Cagliari a Oristano. Della pianura del Campidano Oristano occupa appunto il lembo NW, che risulta essere il più fertile grazie ai sedimenti fini trasportati dal fiume Tirso, sulla cui riva sinistra poggia Oristano a 5 metri sul livello del mare. Il Tirso è il fiume più lungo della Sardegna, la attraversa in direzione SW lungo l'ampia valle del Goceano per sfociare nel Golfo di Oristano, a circa 4 km in linea d'aria dalla città. Il clima, temperato delle medie latitudini, presenta la stagione estiva asciutta e calda e inverno fresco e piovoso (clima mediterraneo). Le stagioni intermedie hanno temperature miti e gradevoli. Oristano è caratterizzata da alti tassi d'umidità, che la rendono una città parecchio umida, soprattutto d'estate. Nonostante ciò è frequentemente ventilata grazie anche alla presenza delle brezze marine che mitigano la calura in estate. La stagione piovosa si concentra tra Ottobre e Marzo, mentre la piovosità media è di 580 mm/anno. A volte le dense nebbie comuni nella media valle del Tirso riescono a penetrare nella pianura, arrivando alla città. Non sono rare le brinate invernali, soprattutto nei quartieri periferici della città dove, in gelide notti invernali, la colonnina del mercurio riesce a spingersi qualche grado sotto lo zero.

[modifica] Dati climatologici Capo Frasca (1971/2000)

Nonostante disti in linea d'aria circa 18 km e si trovi in provincia di Medio-Campidano, la stazione di riferimento per la provincia di Oristano è situata a Capo Frasca che, assieme a Capo San Marco, formano il golfo di Oristano. Essendo posta ad un passo dal mare, ne risentono soprattutto i valori di temperatura minima nei mesi invernali (nettamente più alti rispetto alla più interna città) e i valori di temperatura massima estivi, decisamente mitigati dalla immediata vicinanza dal mare. In base alle medie climatiche del periodo 1971-2000, la temperatura media del mese più freddo, febbraio, è di +10,4 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, è di +25,0 °C; mediamente si contano zero giorni di gelo all'anno e 21 giorni con temperatura massima uguale o superiore ai +30 °C. I valori estremi di temperatura registrati nel medesimo trentennio sono i -4,8 °C del gennaio 1981 e i +41,6 °C dell'agosto 1999.

Le precipitazioni medie annue si attestano a 529 mm, mediamente distribuite in 71 giorni di pioggia, con minimo in estate e moderato picco massimo in autunno.

L'umidità relativa media annua fa registrare il valore di 81 % con minimi di 78 % a giugno, a luglio, ad agosto e a settembre e massimo di 85 % a gennaio; mediamente si contano 10 giorni di nebbia all'anno.

Di seguito è riportata la tabella con le medie climatiche e i valori massimi e minimi assoluti registrati nel trentennio 1971-2000 e pubblicati nell'Atlante Climatico d'Italia del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare relativo al medesimo trentennio.[3]


CAPO FRASCA
(1971-2000)
Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 13,2 13,2 14,7 16,7 20,8 24,5 27,8 28,8 26,0 21,9 17,3 14,4 13,6 17,4 27 21,7 19,9
T. min. mediaC) 7,6 7,5 8,6 10,3 13,7 17,3 20,1 21,1 18,7 15,3 11,3 8,8 8 10,9 19,5 15,1 13,4
T. max. assolutaC) 19,6
(1979)
20,2
(1977)
25,4
(1981)
29,2
(1992)
33,4
(1999)
36,0
(1994)
41,4
(1993)
41,6
(1999)
37,0
(1993)
36,0
(1981)
27,8
(1985)
21,2
(1989)
21,2 33,4 41,6 37 41,6
T. min. assolutaC) -4,8
(1981)
-1,2
(1984)
0,4
(1971)
3,6
(1979)
6,6
(1987)
10,6
(1991)
12,6
(1981)
14,4
(1981)
9,2
(1977)
6,0
(1974)
2,0
(1972)
-1,8
(1980)
-4,8 0,4 10,6 2 -4,8
Giorni di calura (Tmax ≥ 30 °C) 0 0 0 0 0 3 7 8 3 0 0 0 0 0 18 3 21
Giorni di gelo (Tmin ≤ 0 °C) 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Precipitazioni (mm) 50,0 60,5 44,4 51,4 32,8 16,7 4,4 7,3 34,2 69,7 92,5 65,0 175,5 128,6 28,4 196,4 528,9
Giorni di pioggia (≥ 1 mm) 8 8 7 8 5 2 1 1 4 8 10 9 25 20 4 22 71
Giorni di nebbia 1 1 1 1 1 0 1 1 0 1 1 1 3 3 2 2 10
Umidità relativa (%) 85 83 82 82 80 78 78 78 78 81 83 84 84 81,3 78 80,7 81

[modifica] Storia

La bizantina Aristianis, sorta presso l'antica città fenicia di Othoca, l'attuale Santa Giusta, divenne un centro importante nel 1070, quando l'arcivescovo arborense Theoto vi trasferì la sede vescovile, abbandonando l'ormai decaduta Tharros, e il Giudice Orzocco I la eresse a capitale del Giudicato di Arborea.[4] Prima di allora è ragionevole pensare che vi fosse un borgo abitato da contadini e allevatori cresciuto all'ombra delle più importanti città vicine. Questo trasferimento probabilmente fu dovuto alle incursioni saracene che in quegli anni imperversavano sul litorale occidentale sardo, e alle quali la città di Tharros era soggetta. La nuova città era invece protetta dalle eventuali incursioni nemiche da barriere naturali quali gli stagni di Santa Giusta e la biforcazione del fiume Tirso, che prima di arrivare ad Oristano si divideva in due rami, di cui uno passava a nord e l'altro a sud della città.

Il medioevo oristanese fu caratterizzato da numerose guerre tra il giudicato arborense e gli altri regni sardi. Nel 1198 il giudicato venne invaso dal Giudice di Cagliari Guglielmo I Salusio IV che dilagò sulla capitale spargendo distruzione. La città fu presto ristrutturata dai successivi giudici arborensi del XIII e XIV secolo che migliorarono la antiche fortificazioni, erette dal Giudice Barisone, attraverso la costruzione di circa ventotto torri e l'innalzamento delle mura cittadine fino ai dieci-quindici metri. Oristano all'epoca contava circa 10.000 abitanti e comprendendo i sobborghi di San Lazzaro, Nono, Maddalena e Vasai raggiungeva un'estensione di circa 27 ettari. La forma della città a fuso era tipica della città-fortificata medioevale italiana. La reggia giudicale si trovava nell'attuale Piazza Mannu, in passato denominata "Sa Majorìa".[5]

Il Giudicato di Arborea nel 1324 si alleò coi catalano-aragonesi per la conquista dei territori pisani, per poi passare a contrastare lungamente gli stessi dalla conquista del resto dell'isola per unificare il Regno di Sardegna. La lunga e sanguinosa guerra culminò nel tentativo di egemonia sull'intera isola operato dal giudice Mariano IV, 1347-75, e dai suoi figli Ugone III e Eleonora, 1375-1404, reggente del figlio, e devastò l'intera Sardegna oltre che i due schieramenti, anche a causa delle epidemie di peste. Il Giudicato di Arborea fu il più longevo dei giudicati sardi, e cessò di esistere nel 1420, quando l'ultimo re di Arborea, Guglielmo III di Narbona, cedette quel che rimaneva dell'antico regno alla Corona aragonese per 100.000 fiorini d'oro, non riuscendo più a invertire le forze in campo in seguito alla Battaglia di Sanluri del 1409.

Acquisito quindi dagli aragonesi fu successivamente trasformato in marchesato. Leonardo Alagon, ultimo marchese di Oristano, tentò di rivendicare i propri territori dal Viceré, ma nel 1478 a Macomer il suo esercito subì una pesantissima sconfitta e il marchesato dipese direttamente dalla Corona d'Aragona. Da quel momento Oristano, elevata al rango di città regia il 15 agosto 1479,[6] seguì la comune storia della Sardegna attraverso le dinastie aragonese-spagnola, fino al 1708, e sabauda, dal 1720. Nell'aprile del 1921 Davide Cova, Emilio Lussu, Camillo Bellieni e altri reduci sardi della prima guerra mondiale fondarono in città il Partito Sardo d'Azione. Staccandosi col suo circondario dalla Provincia di Cagliari, divenne infine capoluogo della neonata Provincia di Oristano il 16 luglio 1974.

[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

Il campanile della cattedrale di Santa Maria Assunta

[modifica] Architetture religiose

[modifica] Chiese moderne

  • San Paolo Apostolo. Ubicata nei quartieri di Toràngius e Axi Anadis è stata costruita negli anni novanta, è mantenuta dai frati francescani di San Francesco.
  • San Giuseppe lavoratore. Si trova nella nuova zona di Sa Rodia.
  • Sacro Cuore. Ubicata nella zona che prende il suo nome e che prima era chiamata "Corea", è una chiesa in cemento armato risalente agli anni sessanta-settanta.
  • San Giovanni Evangelista. Si trova nel quartiere San Nicola.

[modifica] Architettura civile

  • Palazzo degli Scolopi - piazza Eleonora - sede del Comune
  • Palazzo d'Arcais - corso Umberto (via Dritta) - sede della Provincia
  • Seminario Arcivescovile - via Duomo
  • Palazzo Falchi - corso Umberto (via Dritta)
  • Palazzo Carta - piazza Eleonora
  • Casa de La Ciudad - piazza di Città (piazza Eleonora)
  • Palazzi Bastogi (palazzi SAIA), chiaro esempio di architettura razionalista ad Oristano - via Cagliari.
  • Palazzo So.Ti.Co., è tutt'oggi al centro di numerose polemiche per via del suo contrasto urbanistico con la prospiciente Torre di San Cristoforo - piazza Roma.
  • Palazzo Tolu - Via Vittorio Emanuele II

[modifica] Monumenti

Torre di San Cristoforo
Statua di Eleonora d'Arborea

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Cultura

[modifica] Istruzione

[modifica] Musei

[modifica] Personalità legate a Oristano

[modifica] Feste e fiere

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Sa Sartiglia.
Sartiglia

La manifestazione più importante è la Sartiglia: giostra equestre di origine medievale, eredità lasciata dalla dominazione catalana, che si tiene l'ultima domenica e l'ultimo martedì di carnevale. È corsa dai due gremi più antichi di Oristano: il gremio dei contadini, che corre la domenica; il gremio dei falegnami che corre il martedì. Il capo-corsa è "Su Componidori", lo accompagna il secondo "Su Secundu", il terzo "Su Terzu Cumpoi" e un certo numero di cavalieri. Partecipano alla sartiglia 40 pariglie, scelte tramite selezioni, per un totale di 120 cavalieri.
la particolarità di "Su Componidori" è che dal momento in cui gli viene apposta sul viso la tradizionale maschera non potrà assolutamente più toccare terra fino al termine della manifestazione, che si concluderà circa 6/7 ore dopo; tradizione vuole che una sua eventuale caduta da cavallo porti a una annata di carestia e sciagure in genere. Ciascun cavaliere prende la rincorsa lungo la via Duomo "seu de Santa Maria" e tenta di raggiungere con la spada una stella appesa ad un nastro, posto a circa metà del percorso. Tradizione vuole che maggiore sia il numero delle stelle conquistato, migliore sarebbe l'auspicio della fortuna, la fertilità dei campi nel nuovo anno.
A fine corsa, "Su Componidori" benedice la folla con un mazzolino di viole "Sa Pippia de Maiu".
Dopo la Sartiglia si corre la "Pariglia", lungo "s'arruga de Santu Sebastianu" l'attuale via Mazzini. I cavalieri, in questo caso corrono a tre per volta, combinandosi in varie figure, con temerarie acrobazie, in piedi sulle groppe degli animali e in vari altri modi, formando triadi, si esibiscono in evoluzioni sui cavalli in corsa.

  • Il martedì dopo Pentecoste si festeggia, nella chiesa di San Martino, la Madonna d'Itria con una processione alla quale partecipano anche diversi gruppi in costume e con un concerto di suoni e canti sardi nella piazza omonima.
  • Da alcuni anni a fine maggio si svolge il Festival "Sonus, cantus e ballus", organizzato dalla Scuola Media "Leonardo Alagon", col patrocinio del Comune, a cui partecipano gruppi in costume di varie scuole della Sardegna. Quest'anno il festival è arrivato alla nona edizione.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Trasporto pubblico

Il trasporto pubblico a Oristano è effettuato dall'ARST, che ha 7 linee di cui 3 extraurbane: la linea Azzurra, che dalla Stazione di Oristano va a Torregrande, al porticciolo; le linee Rossa destra e Rossa sinistra,che partono da P. S. Martino e circolano dentro Oristano. Le linee Verde destra e Verde sinistra,che circolano dentro Oristano toccando anche il centro storico e il nuovo quartiere; la linea Gialla, che unisce la Via Pietri, l' Ospedale e Piazza Mariano con la Frazione di Silì; la linea Arancione, che parte dalla Via Pietri e l' Ospedale e attraversa i paesi di Rimedio, Donigala, Nuraxinieddu, e Massama; solo la linea Azzurra è attiva nei giorni festivi.

[modifica] Distanze Stradali

[modifica] Trasporto aereo

A una distanza di 4 km a est dal centro urbano è situato l'Aeroporto di Oristano-Fenosu intitolato al trasvolatore oristanese Ernesto Campanelli. Accoglie traffico di aviazione civile. Attualmente non sono attivi voli di linea.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Antonio Ghiani (Commissario prefettizio) dal 01-09-2011

[modifica] Gemellaggi

[modifica] Sport

[modifica] Atletica leggera

Nella città è presente anche uno stadio per atletica leggera, il campo CONI.

[modifica] Baseball

Nel 2007 si è riformata una società di baseball, il Baseball Club Oristano A.S.D. attualmente milita nei campionati giovanili e nel 2008 ha vinto il primo titolo regionale in categoria ragazzi (under 12).

[modifica] Calcio

Nel calcio, l'S.P. Tharros Oristano Calcio ha preso parte per vari anni alla Serie D. Vi sono inoltre l' U.S. Oristanese (Girone D di Seconda Categoria) e l' U.S. Folgore (Terza Categoria).
Nel calcio femminile l'Atletico Oristano ha partecipato al campionato di Serie A nelle stagioni 2004-05 e 2005-06.

[modifica] Rugby

Nella città è presente una squadra di rugby, l' A.S.D. Rugby Oristano, che milita nel campionato a 15 maschile di Serie "C" regionale e Coppa Italia a 7 femminile.

[modifica] Scacchi

Nella città è presente un'associazione scacchistica, la la A.S.D. Oristano Scacchi.

[modifica] Sportivi oristanesi

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Toponimo ufficiale in lingua sarda ai sensi dell'articolo 10 della Legge n. 482 del 15.12.1999, adottato con Delibera di Consiglio Comunale n. 72 del 15.09.2010 [1]
  3. ^ Tabelle climatiche 1971-2000 dall'Atlante Climatico 1971-2000 del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare
  4. ^ Francesco Cesare Casula, op. cit., p.312-313
  5. ^ Francesco Cesare Casula, op. cit., p.313
  6. ^ Francesco Cesare Casula, op. cit., p.421
  7. ^ Si veda il sito di "monumenti aperti", http://www.monumentiaperti.com/scheda.php?idm=746

[modifica] Bibliografia

[modifica] Voci correlate

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Fonte: Wikipedia. Data: 05/23/12, 5:14 pm

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