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Oristano
Oristano (Aristanis in sardo[2]) è un comune italiano di 32.015 abitanti, capoluogo della provincia omonima nella Sardegna centro-occidentale. È situata nella parte settentrionale della pianura del Campidano, nella regione detta Campidano di Oristano. Istituita capoluogo di provincia il 16 luglio 1974, ha una storia antica, in particolare legata al Giudicato di Arborea ed alla figura di Eleonora d'Arborea.
[modifica] Geografia fisica
Il golfo di Oristano visto dal Monte Arci.
Oristano si trova sulla costa centro-occidentale della Sardegna, di fronte all'omonimo golfo. [modifica] ClimaIl golfo, di forma approssimativamente ovale, è chiuso da Capo Frasca a sud e Capo San Marco a nord. Oristano rimane dunque abbastanza esposta ai venti occidentali. Il vento dominante è il maestrale, che spira da NW e raggiunge per alcuni giorni l'anno intensità di tempesta, con raffiche superiori ai 100 km/h su Capo Frasca. Questi eventi arrivano relativamente smorzati a Oristano (intorno agli 80 km/h) grazie alla moderata schermatura dei due capi, la cui altitudine massima è sugli 80 metri. I maggiori rilievi nella zona sono il Montiferru a N (1015 m. s.l.m.) e il monte Arci a Est (815 m. s.l.m.), troppo lontani per fornire adeguato riparo dalla tramontana e dal levante. La città rimane dunque esposta a tutti i quadranti, in particolare allo scirocco che spirando da SE può attraversare liberamente l'intera piana del Campidano da Cagliari a Oristano. Della pianura del Campidano Oristano occupa appunto il lembo NW, che risulta essere il più fertile grazie ai sedimenti fini trasportati dal fiume Tirso, sulla cui riva sinistra poggia Oristano a 5 metri sul livello del mare. Il Tirso è il fiume più lungo della Sardegna, la attraversa in direzione SW lungo l'ampia valle del Goceano per sfociare nel Golfo di Oristano, a circa 4 km in linea d'aria dalla città. Il clima, temperato delle medie latitudini, presenta la stagione estiva asciutta e calda e inverno fresco e piovoso (clima mediterraneo). Le stagioni intermedie hanno temperature miti e gradevoli. Oristano è caratterizzata da alti tassi d'umidità, che la rendono una città parecchio umida, soprattutto d'estate. Nonostante ciò è frequentemente ventilata grazie anche alla presenza delle brezze marine che mitigano la calura in estate. La stagione piovosa si concentra tra Ottobre e Marzo, mentre la piovosità media è di 580 mm/anno. A volte le dense nebbie comuni nella media valle del Tirso riescono a penetrare nella pianura, arrivando alla città. Non sono rare le brinate invernali, soprattutto nei quartieri periferici della città dove, in gelide notti invernali, la colonnina del mercurio riesce a spingersi qualche grado sotto lo zero. [modifica] Dati climatologici Capo Frasca (1971/2000)Nonostante disti in linea d'aria circa 18 km e si trovi in provincia di Medio-Campidano, la stazione di riferimento per la provincia di Oristano è situata a Capo Frasca che, assieme a Capo San Marco, formano il golfo di Oristano. Essendo posta ad un passo dal mare, ne risentono soprattutto i valori di temperatura minima nei mesi invernali (nettamente più alti rispetto alla più interna città) e i valori di temperatura massima estivi, decisamente mitigati dalla immediata vicinanza dal mare. In base alle medie climatiche del periodo 1971-2000, la temperatura media del mese più freddo, febbraio, è di +10,4 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, è di +25,0 °C; mediamente si contano zero giorni di gelo all'anno e 21 giorni con temperatura massima uguale o superiore ai +30 °C. I valori estremi di temperatura registrati nel medesimo trentennio sono i -4,8 °C del gennaio 1981 e i +41,6 °C dell'agosto 1999. Le precipitazioni medie annue si attestano a 529 mm, mediamente distribuite in 71 giorni di pioggia, con minimo in estate e moderato picco massimo in autunno. L'umidità relativa media annua fa registrare il valore di 81 % con minimi di 78 % a giugno, a luglio, ad agosto e a settembre e massimo di 85 % a gennaio; mediamente si contano 10 giorni di nebbia all'anno. Di seguito è riportata la tabella con le medie climatiche e i valori massimi e minimi assoluti registrati nel trentennio 1971-2000 e pubblicati nell'Atlante Climatico d'Italia del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare relativo al medesimo trentennio.[3]
[modifica] StoriaLa bizantina Aristianis, sorta presso l'antica città fenicia di Othoca, l'attuale Santa Giusta, divenne un centro importante nel 1070, quando l'arcivescovo arborense Theoto vi trasferì la sede vescovile, abbandonando l'ormai decaduta Tharros, e il Giudice Orzocco I la eresse a capitale del Giudicato di Arborea.[4] Prima di allora è ragionevole pensare che vi fosse un borgo abitato da contadini e allevatori cresciuto all'ombra delle più importanti città vicine. Questo trasferimento probabilmente fu dovuto alle incursioni saracene che in quegli anni imperversavano sul litorale occidentale sardo, e alle quali la città di Tharros era soggetta. La nuova città era invece protetta dalle eventuali incursioni nemiche da barriere naturali quali gli stagni di Santa Giusta e la biforcazione del fiume Tirso, che prima di arrivare ad Oristano si divideva in due rami, di cui uno passava a nord e l'altro a sud della città. Il medioevo oristanese fu caratterizzato da numerose guerre tra il giudicato arborense e gli altri regni sardi. Nel 1198 il giudicato venne invaso dal Giudice di Cagliari Guglielmo I Salusio IV che dilagò sulla capitale spargendo distruzione. La città fu presto ristrutturata dai successivi giudici arborensi del XIII e XIV secolo che migliorarono la antiche fortificazioni, erette dal Giudice Barisone, attraverso la costruzione di circa ventotto torri e l'innalzamento delle mura cittadine fino ai dieci-quindici metri. Oristano all'epoca contava circa 10.000 abitanti e comprendendo i sobborghi di San Lazzaro, Nono, Maddalena e Vasai raggiungeva un'estensione di circa 27 ettari. La forma della città a fuso era tipica della città-fortificata medioevale italiana. La reggia giudicale si trovava nell'attuale Piazza Mannu, in passato denominata "Sa Majorìa".[5] Il Giudicato di Arborea nel 1324 si alleò coi catalano-aragonesi per la conquista dei territori pisani, per poi passare a contrastare lungamente gli stessi dalla conquista del resto dell'isola per unificare il Regno di Sardegna. La lunga e sanguinosa guerra culminò nel tentativo di egemonia sull'intera isola operato dal giudice Mariano IV, 1347-75, e dai suoi figli Ugone III e Eleonora, 1375-1404, reggente del figlio, e devastò l'intera Sardegna oltre che i due schieramenti, anche a causa delle epidemie di peste. Il Giudicato di Arborea fu il più longevo dei giudicati sardi, e cessò di esistere nel 1420, quando l'ultimo re di Arborea, Guglielmo III di Narbona, cedette quel che rimaneva dell'antico regno alla Corona aragonese per 100.000 fiorini d'oro, non riuscendo più a invertire le forze in campo in seguito alla Battaglia di Sanluri del 1409. Acquisito quindi dagli aragonesi fu successivamente trasformato in marchesato. Leonardo Alagon, ultimo marchese di Oristano, tentò di rivendicare i propri territori dal Viceré, ma nel 1478 a Macomer il suo esercito subì una pesantissima sconfitta e il marchesato dipese direttamente dalla Corona d'Aragona. Da quel momento Oristano, elevata al rango di città regia il 15 agosto 1479,[6] seguì la comune storia della Sardegna attraverso le dinastie aragonese-spagnola, fino al 1708, e sabauda, dal 1720. Nell'aprile del 1921 Davide Cova, Emilio Lussu, Camillo Bellieni e altri reduci sardi della prima guerra mondiale fondarono in città il Partito Sardo d'Azione. Staccandosi col suo circondario dalla Provincia di Cagliari, divenne infine capoluogo della neonata Provincia di Oristano il 16 luglio 1974. [modifica] Monumenti e luoghi di interesse[modifica] Architetture religiose
[modifica] Chiese moderne
[modifica] Architettura civile
[modifica] Monumenti
[modifica] Società[modifica] Evoluzione demograficaAbitanti censiti [modifica] Cultura[modifica] Istruzione[modifica] Musei
[modifica] Personalità legate a Oristano
[modifica] Feste e fiere
La manifestazione più importante è la Sartiglia: giostra equestre di origine medievale, eredità lasciata dalla dominazione catalana, che si tiene l'ultima domenica e l'ultimo martedì di carnevale. È corsa dai due gremi più antichi di Oristano: il gremio dei contadini, che corre la domenica; il gremio dei falegnami che corre il martedì. Il capo-corsa è "Su Componidori", lo accompagna il secondo "Su Secundu", il terzo "Su Terzu Cumpoi" e un certo numero di cavalieri. Partecipano alla sartiglia 40 pariglie, scelte tramite selezioni, per un totale di 120 cavalieri.
[modifica] Infrastrutture e trasporti[modifica] Trasporto pubblicoIl trasporto pubblico a Oristano è effettuato dall'ARST, che ha 7 linee di cui 3 extraurbane: la linea Azzurra, che dalla Stazione di Oristano va a Torregrande, al porticciolo; le linee Rossa destra e Rossa sinistra,che partono da P. S. Martino e circolano dentro Oristano. Le linee Verde destra e Verde sinistra,che circolano dentro Oristano toccando anche il centro storico e il nuovo quartiere; la linea Gialla, che unisce la Via Pietri, l' Ospedale e Piazza Mariano con la Frazione di Silì; la linea Arancione, che parte dalla Via Pietri e l' Ospedale e attraversa i paesi di Rimedio, Donigala, Nuraxinieddu, e Massama; solo la linea Azzurra è attiva nei giorni festivi. [modifica] Distanze Stradali
[modifica] Trasporto aereoA una distanza di 4 km a est dal centro urbano è situato l'Aeroporto di Oristano-Fenosu intitolato al trasvolatore oristanese Ernesto Campanelli. Accoglie traffico di aviazione civile. Attualmente non sono attivi voli di linea. [modifica] AmministrazioneSindaco: Antonio Ghiani (Commissario prefettizio) dal 01-09-2011 [modifica] Gemellaggi
[modifica] Sport[modifica] Atletica leggeraNella città è presente anche uno stadio per atletica leggera, il campo CONI. [modifica] BaseballNel 2007 si è riformata una società di baseball, il Baseball Club Oristano A.S.D. attualmente milita nei campionati giovanili e nel 2008 ha vinto il primo titolo regionale in categoria ragazzi (under 12). [modifica] CalcioNel calcio, l'S.P. Tharros Oristano Calcio ha preso parte per vari anni alla Serie D. Vi sono inoltre l' U.S. Oristanese (Girone D di Seconda Categoria) e l' U.S. Folgore (Terza Categoria). [modifica] RugbyNella città è presente una squadra di rugby, l' A.S.D. Rugby Oristano, che milita nel campionato a 15 maschile di Serie "C" regionale e Coppa Italia a 7 femminile. [modifica] ScacchiNella città è presente un'associazione scacchistica, la la A.S.D. Oristano Scacchi. [modifica] Sportivi oristanesi
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti[modifica] Collegamenti esterni
Fonte: Wikipedia. Data: 05/23/12, 5:14 pm |
Immagini
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