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Ortonovo
Ortonovo (Ortonêuvo in ligure, Ort'nó nella variante locale[2]) è un comune italiano di 8.483 abitanti[3] della provincia della Spezia in Liguria. La sede comunale è ubicata presso la località di Casano. Confinante con la provincia di Massa e Carrara, in Toscana, risulta essere il comune ligure più orientale della regione.
[modifica] Geografia fisicaGeograficamente il territorio ortonovese è posto ai piedi delle Alpi Apuane. Il comune è costituito, oltre il capoluogo di Ortonovo, dalle frazioni di Annunziata, Caffaggiola, Casano, Dogana, Isola, Luni Scavi (detta anche Luni Antica), Luni Stazione, Luni Mare, Nicola e Serravalle e copre una superficie di 13,8 chilometri quadrati[4]. Confina a nord con il comune di Fosdinovo (provincia di Massa e Carrara), a sud con Sarzana, ad ovest con Castelnuovo Magra e Sarzana, ad est con Carrara. Dista circa 32 chilometri ad est della Spezia e 114 chilometri ad est di Genova. Il suo capoluogo, Ortonovo, sorge su una delle colline che diradano verso la piana del fiume Magra, e gran parte del territorio, disabitata se si escludono i borghi di Ortonovo, Nicola e Annunziata, si sviluppa nelle zone collinari. A sud-ovest del capoluogo si trova una valle che si insinua tra le colline, in cui si trova la località di Casano. La sommità della collina a sud-est di questa piccola valle ospita il borgo-frazione di Nicola, mentre sull'altro lato si trova la zona collinare detta Monticelli, quasi disabitata ma coltivata. Tutto il resto del comune, in cui vive la maggior parte della popolazione, si sviluppa nella zona pianeggiante, che si apre a sud-ovest della valle di Casano e fa parte della val di Magra. Il comune non ha sbocco sul mare in quanto, a sud, insiste la località di Marinella di Sarzana nell'omonimo comune. [modifica] Storia
La storia del territorio ortonovese è legata indubbiamente alla celebre città romana di Luni, colonia dell'Impero romano fondata nel 177 a.C.[5] dopo la supremazia dei Romani sui Liguri Apuani[5], e importante porto-scalo commerciale sul mar Ligure. Tuttavia, l'odierno territorio di Ortonovo, comprensivo dei castrum di Nicola, Volpiglione e Ortonovo appunto[5], sarà citato per la prima volta nel 963 come "Iliolo" in un diploma imperiale di Ottone I del Sacro Romano Impero[5]. Al diminuire dell'importanza di Luni, devastata da battaglie, epidemie e un nuovo impaludamento della zona nel I secolo, si riscontrò, per contro, un maggior peso "politico" dei due principali borghi di Ortonovo e Nicola[5]. Il primo, il cui toponimo risalirebbe da Hortus Novus (Orto Nuovo) e riferito con probabilità alla lavorazione e alla coltivazione delle nuove terre collinari sopra Luni, verrà fondato tra l'XI e il XII secolo[5]; Nicola, disposto più a sud rispetto al borgo ortonovese, verrà edificato in un periodo paragonabile[5]. Entrambi, dopo la divisione in due rispettivi territori, saranno assoggettati al potere vescovile della diocesi lunense[5] (quest'ultima già tenutaria della zona, come testimonia un diploma dell'imperatore Barbarossa, in favore del vescovo lunense Pietro) e regolamentati da autonomi statuti dal 1237[5]; il 24 agosto del 1300[5], con verbale redatto dal vescovo Antonio Nuvolone da Camilla, saranno definiti i confini geografici-giurisdizionali tra i borghi di Ortonovo, Nicola e Castelnuovo Magra. A partire dal XIV secolo, Ortonovo passò nelle mani di diversi signori: nel 1333 giurò fedeltà al Comune di Sarzana, nel 1373 Bernabò Visconti prese possesso delle terre circostanti e del borgo e, nel 1397, passò a Gian Galeazzo Malaspina. Nel 1404 fu comprato dal signore di Lucca, Paolo Guinigi, insieme ai possedimenti di Carrara, Avenza e Moneta, mentre nel 1467, il borgo si sottometteva alla signoria fiorentina dei Medici[5].
Luni Mare e sullo sfondo Ortonovo e Nicola
Così come altri borghi vicini anche Ortonovo sarà alle dipendenze, dal 1495, del Banco di San Giorgio[5] e poi direttamente sotto la Repubblica di Genova[5], sottoponendo il territorio alla giurisdizione del capitaneato di Sarzana, fino alla dominazione napoleonica di fine XVIII secolo[5]. Con la caduta della Repubblica di Genova (1796), sull'onda della rivoluzione francese e a seguito della prima campagna d'Italia di Napoleone Bonaparte, il territorio ortonovese rientrerà dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Golfo di Venere, con capoluogo La Spezia, all'interno della Repubblica Ligure annessa al Primo Impero francese. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, rientrerà nel I Cantone, capoluogo Sarzana, della Giurisdizione di Lunigiana e dal 1803 centro principale del I Cantone della Lunigiana nella Giurisdizione del Golfo di Venere. Nel 1806 alla municipalità di Ortonovo verrà formalmente annessa la municipalità di Nicola, da sempre distinta e autonoma rispetto al borgo ortonovese, diventandone, di fatto, una sua frazione[5]. Dal 13 giugno 1805 al 1814 verrà inserito nel Dipartimento degli Appennini. Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilirà il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della repubblica ligure, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel V° mandamento di Sarzana del Circondario di Levante facente parte della Provincia di Genova prima e, con l'istituzione nel 1923, della Provincia della Spezia poi. Tra gli eventi luttuosi legati alla Seconda guerra mondiale è memoria il rastrellamento compiuto nel territorio tra Castelnuovo Magra e Ortonovo dalla forze tedesche il 29 novembre del 1944; tale avvenimento costò la vita a diversi civili e partigiani[5]. [modifica] Simboli
Lo stemma è stato concesso con il decreto del Presidente della Repubblica datato al 3 marzo del 1998[7]. [modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
La chiesa parrocchiale di San Lorenzo nel centro storico ortonovese; sulla sinistra la torre di Guinigi.
Il borgo ha due accessi, costituiti da due porte, entrambe sormontate da archi a tutto sesto. La struttura urbana è costituita da anelli concentrici nel quale il più esterno funziona da cinta muraria. Nella piazza del borgo storico si trova la torre del Guinigi, oggi campanile della chiesa di San Lorenzo, risalente al XV secolo, quando il signore di Lucca venne in possesso del paese. Il torrione centrale, attualmente ancora presente, era parte di un castello che sorgeva dove ora sorge la chiesa di San Lorenzo. Nel medesimo centro storico si trova anche la casa avita del poeta Ceccardo Roccatagliata Ceccardi. Ortonovo è inoltre conosciuta per la presenza sul suo territorio dei resti dell'antica Luni, porto pre-romano, poi fiorentissimo centro commerciale da cui prende il nome il comprensorio storico della Lunigiana. [modifica] Architetture religiose
[modifica] Architetture civili
[modifica] Architetture militari
[modifica] Società[modifica] Evoluzione demograficaAbitanti censiti [modifica] Etnie e minoranze straniereAl 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti a Ortonovo sono 436, pari al 12,77% della popolazione comunale. Le nazionalità più numerose sono:[16]
[modifica] Cultura[modifica] Istruzione[modifica] Musei
[modifica] Personalità legate a Ortonovo
[modifica] Eventi
Il borgo di Nicola visto da Ortonovo
[modifica] Memorie Dantesche
Quella di Luni, nel comune di Ortonovo, è la più alta citazione lunigianese nella scala ascendente della Divina Commedia. [modifica] EconomiaL'economia ortonovese è centrata sull'artigianato, sull'agricoltura (coltivazione di vite ed olivo), e sulla produzione vinicola e olearia. [modifica] Infrastrutture e trasporti[modifica] StradeIl territorio comunale è attraversato principalmente dalla strada statale 1 Via Aurelia in direzione nordovest-sudest, nelle frazioni di Dogana e Luni Stazione. Da essa si dirama verso nordest la strada provinciale 24 che attraversa il capoluogo e prosegue con la strada provinciale 54, nel comune di Carrara, collegandolo con Fontia, frazione di quest'ultimo. Nonostante l'autostrada A12 passi per il comune, Ortonovo non è raggiungibile direttamente tramite autostrada non essendovi un casello, pertanto quello di Carrara è l'uscita consigliata per raggiungere la destinazione. [modifica] FerrovieLa stazione ferroviaria di medie dimensioni più vicina è quella di Carrara-Avenza sulla linea Genova–Pisa nel tratto locale compreso tra La Spezia e Pisa. Nel comune di Ortonovo è presente la piccola stazione di Luni. [modifica] AmministrazioneSindaco: Francesco Pietrini (Lista civica di Centro-sinistra "Uniti per Ortonovo") dal 07/05/2012 (2º mandato) [modifica] Amministrazioni precedenti
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
[modifica] Voci correlate[modifica] Altri progetti[modifica] Collegamenti esterni
Fonte: Wikipedia. Data: 05/23/12, 5:18 pm |
Immagini
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