|
Pontificia Università San Tommaso d'Aquino
La Pontificia Università San Tommaso d'Aquino, conosciuta anche come l' Angelicum, [1]è l'istituto di insegnamento e ricerca dell'Ordine dei Domenicani a Roma, ed una delle università pontificie principali. Come tale, dipende direttamente dal Papa per il suo mandato e status, come evidenziato nella Costituzione Apostolica Sapienza Christiana, [2]che chiarifica i parametri dell'autorità della Chiesa e la libertà accademica. [3] Benché l' Angelicum è amministrato dall'Ordine dei Predicatori, tra le sue facoltà si trovano professori religiosi e laici. Similmente, tra i suoi alievi si trovano religiosi e laici da diversi paesi. L' Angelicum serve come il luogo principale dell'autentica tradizione domenicana di filosofia e teologia tra le università pontificie.
[modifica] Storia[modifica] Le origini medievaliL'Angelicum ha le sue radici nella missione domenicana di studiare e predicare la verità. In particolare le sue origini si trovano nella fondazione dello studium conventuale medioevale domenicano presso il Convento di Santa Sabina a Roma nell'anno 1222 dove nei secoli seguenti "gli studi sacri fiorivano".[4] Il carattere pedagogico del carisma domenicano inteso da S. Domenico de Guzman alla nascita dell'Ordine dei Predicatori nel 1214 viene espresso nel motto "contemplare ut contemplata aliis tradere," "contemplare per poi trasmettere i frutti della concemplazione ad altri," che è una parafrasi della dottrina di S. Tommaso d'Aquino sulla perfezione dell'apostolato domenicano.[5] L'organizzazione dell'Ordine e fu approvata nel dicembre del 1216 e nel gennaio del 1217 da Papa Onorio III nelle bulle Religiosam vitam e Nos attendentes. Il 21 gennaio 1217 Papa Onorio con la bulla Gratiarum omnium riconobbe i seguaci di S. Domenico come un ordine dedito allo studio ed autorizzato per predicazione universale, una facoltà prima riservato alle autorità episcopali locali. [6] [7] Entro un mese S. Domenico aveva già mandato sei dei suoi seguaci a studiare alla scuola presso la cattedrale di Tolosa, ed il 15 agosto di quel anno 15 domenicani sono partiti per Parigi, la grande città universitaria del giorno, per fondare un centro di studio al convento di S. Gaicomo che eventualmente divenne il primo studium generale dell'ordine. Alla fine del 1219 Onorio III invitò San Domenico e i suoi seguaci a dimorare sull'Aventino presso l'antica chiesa romana di Santa Sabina. Prima di quel tempo i frati non avevano dimora permanente a Roma, ma restavano temporaneamente al convento di San Sisto Vecchio. I frati si trasferirono all'inizio del 1220. Poco dopo, il primo capitolo generale dell'ordine, che tenne luogo a Bologna il 20 maggio 1220, comandò che ogni convento domenicano nuovo doveva mantenere il proprio studium, così avviando la venerabile tradizione domenicana di fondazioni scolastici.[8] La fondazione ufficiale del convento domenicano a Santa Sabina e del suo studium conventuale, il primo studium domenicano a Roma, accadde con il trasferimento legale della proprietà da Onorio III all'ordine il 5 giugno 1222.[9] Annibaldo degli Annibaldi (1230c.-1272c.), al quale S. Tommaso d'Aquino dedichera il suo Catena Aurea, completo i suoi studi preliminari allo studium conventuale a Santa Sabina, e poi fu mandato allo studium generale di S. Giacomo a Parigi c. 1255..[10] Al capitolo generale di Valenciennes nel 1259 Alberto Magno e Tommaso d'Aquino presero parte nel programmare il sistema di studi per novizi e lettori che doveva durare otto anni: due anni di filosofia, due di teologia fondamentale, storia ecclesiastica, e diritto canonico, e quattro anni di teologia. Studenti che mostravano capacità particolari erano mandati ad uno studium generale questo programma diventando lector, magister studentium, baccalaureus, e magister theologiae.[11] Nel 1265 lo studium fu guidato da San Tommaso d'Aquino secondo il mandato del Capitolo di Agnani: "Fr. Thome de Aquino iniungimus in remissionem peccatorum quod teneat studium Rome, et volumus quod fratribus qui stant secum ad studendum provideatur in necessariis vestimentis a conventibus de quorum predicatione traxerunt originem. Si autem illi studentes inventi fuerint negligentes in studio, damus potestatem fr. Thome quod ad conventus suos possit eos remittere" (Acta Capitulorum Provincialium, Provinciae Romanae Ordinis Praedicatorum, 1265, n. 12)[12] Tolomeo da Lucca, un socio di S. Tommaso che scrisse una biografia di lui, ci indica che allo studium di Santa Sabina S. Tommaso insegnava tutte le materie filosofiche, dalla morale alla filosofia di natura.[13] Inoltre, era durante questo periodo di insegnamento allo studium di Santa Sabina che Aquino ha iniziato la sua opera monumentale, la Summa theologiae, un'opera concepita come guida per studenti inizianti: "Quia Catholicae veritatis doctor non solum provectos debet instruere, sed ad eum pertinet etiam incipientes erudire, secundum illud apostoli I ad Corinth. III, tanquam parvulis in Christo, lac vobis potum dedi, non escam: propositum nostrae intentionis in hoc opere est, ea quae ad Christianum religionem pertinent, eo modo tradere, secundum quod congruit ad eruditionem incipientium." (S. th. I, 1 prooemium). A Santa Sabina Aquino compose l'intera prima parte della Summa e la fece circolare tra i suoi soci in Italia prima di partire per la sua seconda regenza all'Università di Parigi (1269-1272)[14] A questo periodo allo studium di Santa Sabina può essere attribuito la composizione di altre opere importanti come le Quaestiones disputate de potentia Dei, il Compendium theologiae, il Responsio de 108 articulis. il De regno ad regem Cypri. et almeno il primo libri delle Sententia Libri De anima, il commento del Aquinate sul De anima di Aristotele, la cui traduzione dal Greco era compiuta dal socio domenicano Guliellmo di Moerbeke nel 1267.[15] Il cronaca delle chiese di San Domenico a Perugia e di San Domenico ad Orvieto attestano che lo studium di Santa Sabina ebbe il ruolo particolare di supplire dai suoi membri teologi per la curia papale del epoca. Giacobbe dd Ranuccio era lettore a Santa Sabina, membro della curia papale, e poi vescovo nel 1286. Similmente, Ugo di Billom dalla provincia domenicana francese era lettore a Santa Sabina e vescovo nel 1294. Nicolo da Brunato [+1322] era lettore a Santa Sabina e membro della curia papale.[16] Con il passaggio del tempo le attività principali del Ordine a Roma si trasfirirono da Santa Sabina al convento di Santa Maria sopra Minerva, che ebbe un inizio modesto attorno 1255, ma che si sviluppò rappidamente di grandezza ed importanza.[17] Nel 1288 Santa Maria sopra Minerva fu designato studium theologiae,[18] e nel 1305 era uno di quattro studia naturarum della provincia romana dell'Ordine. Fr. Angelo da Orvieto ci insegnava la Metaphysica ed il De anima di Aristotle con i commenti correnti del giorno.[19] [modifica] Sviluppo ModernoNel 1304 il capitolo generale comandò che ogni provincia dell'Ordine doveva stabilire uno studium generale per rispondere alla crescita dell'Ordine.[20] Lo studium a Santa Maria sopra Minerva serviva come tale da 1426 a 1539, e continuò ad essere un centro di vita intellettuale della provincia e dell'Ordine. Nel 1570 ci fu pubblicata la prima edizione dell'opera omnia dell'Aquinate[21] Nel cinquecento lo studium a Santa Maria sopra Minerva subì nuove modifiche. Aquino, che fu canonizzato ad Avignone da Papa Giovanni XXII nel 1323, fu poi proclamato il quinto dottore della Chiesa dal Papa Domenicano Pio V nel 1567. Ad onore di questo grande dottore, nel 1577 monsignor Juan Solano, O.P. († 1580), già vescovo di Cuzco in Perù, munì la trasformazione dello studium di Santa Maria sopra Minerva nel Collegium Divi Thomae seguendo il modello del Collegio di S. Gregorio di Valladolid in Spagna.[22] Nelle intenzioni del Solano i reggenti del collegio di San Tommaso dovevano appartenere o alla provincia di Roma o a quella di Spagna. Il modello del Collegio di S. Gregorio prescriveva un numero fisso di studenti domenicani ammessi in base al merito intellettuale dediti esculsivamente allo studio in virtu` di numerose dispense da altri doveri, governati da un rettore eletto.[23] Al capitolo generale di Roma nel 1694 P. Antonio Cloche, Maestro Generale dell'Ordine Domenicano, dichiaro' che il Collegio costituiva lo studium generale della provincia romana.[24] Il 26 maggio 1727 papa Benedetto XIII concesse agli studi maggiori dell'Ordine Domenicano, e quindi anche al Collegio di San Tommaso, il diritto di conferire i gradi accademici in teologia agli studenti esterni. Con la apertura a studenti non-domenicani il collegio divenne un centro internazionale di specializzazione tomistica. Grazie alla munificenza del cardinale Girolamo Casanate († 1700) il Collegio di San Tommaso fu arricchito con la fondazione della Biblioteca Casanatense, illustre centro di studi filosofico-teologici a Roma. Durante l'occupazione francese di Roma tra 1797 e 1814 il collegio era in declino ed anche arrivò al punto di chiudere le sue porte per un breve periodo tra 1810 e 1815.[25] L'Ordine di nuovo in possesso del convento di Santa Maria sopra Minerva di nuovo in 1815 e stato poi espropriato nel 1871 dal governo Italiano, e nel 1873 il Collegium Divi Thomæ de Urbe dovette lasciare la Minerva. In questo periodo di trasloco le attività pedagogiche delle facoltà del collegio continuarono in diversi luoghi nella città.[26] Per un periodo il rettore del collegio, Tommaso Maria Zigliara, con gli altri professori e studenti si rifugiaronon con i Padri dello Spirito Santo al Collegio Francese di Roma. Eventualmente i domenicani ottenero una casa vicino alla Minerva per le attività del collegio.[27] Rispondendo allo stato di disordine nelgli istituti educativi cattolici Papa Leo XIII, nell'enciclico Aeterni Patris di 4 Aug. 1879, annunciò una rinascita didella filosofia cristiana, ed in particolare dello studio delle dottrine di S. Tommaso d'Aquino. Dato questo evento il collegio cominciò a crescere di nuovo. Leone XIII ci fondò la facoltà di filosofia in 1882, e quella di diritto canonico in 1896. [modifica] Sviluppo ContemporaneoAll'alba del secolo XX la visione domenicana di formazione intellettuale a Roma si trasformò di nuovo. I capitoli generali del 1895 e del 1901 chiesero l'espansione del Collegio di S. Tommaso per rispondere alla richiesta internazionale di formazione intellettuale nella tradizione tomista. Il capitolo di 1904 (Viterbo) diede a Giacinto Maria Cormier, il nuovo maestro generale dell'Ordine, il compito di trasformare il collegio in uno studium generalissimum per l'ordine intero: "Romae erigatur collegium studiorum Ordinis generalissimum, auctoritate magistri generalis immediate subjectum, in quo floreat vita regularis, et ad quod mittantur fratres ex omnibus provinciis."[28] Grazie alle premure del Cormier, in seguito dichiarato beato dalla Chiesa cattolica nel 1994, il 2 maggio 1906 il Collegio di San Tommaso ricevette da San Pio X il titolo di Pontificium, oltre all'equiparazione delle lauree da esso conferite con quelle di tutte le università cattoliche del mondo[29]. Con una Lettera apostolica dell'8 novembre ed un autografo del papa del 17 novembre 1908, fu eretto il nuovo Pontificio Collegio Angelicum al posto del Collegio di San Tommaso alla sua nuova sede situata in Via San Vitale. Fino alla sua morte nel 1916 Cormier continuò a sviluppare i regolamenti dell'Angelicum stabilendo così le leggi ancora in forza oggi.[30] Il rettorato di Tommaso Maria Zigliara (1833–1893), e quello di Albert Lepidi (1838–1922), e Sadoc Szabó aveva portato il collegio ad un livello molto alto di eccellenza accademica, ed il numero dei suoi alunni da 120 nel 1909 arrivò a piu` di 1 000 attorno l'anno 1965.[31] Il 29 giugno, 1923 l'enciclico Studiorum ducem di Pio XI fece notare il COllegio di S, Tommaso come l'ufficiale "sedes Thomae," l'istituto preeminente del mondo per lo studio delle dottrine del dottore angelico.[32] L'anno 1926 vide l'Angelicum diventare un istituto con cambiamento di nome ufficiale a Pontificium Institutum Internationale Angelicum. Nel 1932, lAngelicum si trasferì di nuovo nel fabbricato, appositamente ampliato, dell'antico monastero domenicano di SS. Domenico e Sisto sul colle Esquilino, che era piu` addatto al suo nuovo ruolo internazionale. Nel 1942 il nome del collegio si cambiò di nuovo a Pontificium Athenaeum Internationale Angelicum. Il 7 marzo 1963 papa Giovanni XXIII, con il motu proprio Dominicanus Ordo,[33] elevò l'Angelicum al rango di università pontificia con il nuovo nome di Pontificia Studiorum Universitas a Sancto Thoma Aquinate in Urbe, Pontificia Università S. Tommaso d'Aquino nella città. Nel 1950 l'Istituto di Spiritualità fu fondato ed incorporato nella Facoltà di Teologia. Nel 1952 l'Istituto di Scienze Sociali fu fondato ed incorporato nella Facoltà di Filosofia. Nel 1974 questo istituto fu elevato al rango di Facoltà. L'Angelicum è l'unica università pontificia che offre un programma di studi avanzate nell'ecumenismo. Il 2 luglio 1964 l'Istituto superiore di scienze religiose per laici Mater Ecclesiae fu incorporato nella Pontificia Università di San Tommaso d'Aquino. Anche numerose altre istituzioni di studi teologici e filosofici vollero essere collegate con questa Università. [modifica] L'Angelicum oggiOggi l'Angelicum è noto per la sua tradizione di studi tomistici. Offre ai suoi studenti l'opportunità di conoscere la tradizione domenicana di teologia e filosofia. I professori dell' Angelicum hanno avuto un impatto formativo nella storia del tomismo. Nel secolo XX questi includono personaggi come Reginald Garrigou-Lagrange, Martin Grabmann, Marie-Dominique Chenu, Józef Maria Bocheński, Cornelio Fabro. Professori nei decenni più recenti includono Jordan Aumann, Christoph Cardinal Schönborn, Aidan Nichols, Wojciech Giertych, teologi della casa papale sotto Papa Benedetto XVI, e Charles Morerod, segretario della Commissione Teologica Internazionale. [modifica] Alunni e professori notevoliTommaso Maria Zigliara O.P. (1833-1893) fu un prete italiano dell'Ordine Domenicano. Nel 1856 ricevette l'ordinazione e cominciò ad insegnare filosofia al Collegio di S. Tommaso. Divenne maestro di sacra teologia e rettore del collegio. Zigliara era membro di sette congregazioni romane incluso la congregazione per studi, e nel 1870 fu co-fondatore dell'Accademia Romano di San Tommaso. La fama di Zigliara quale scolare all'avanguardia della rinascita del tommismo al tempo del suo rettorato del Collegio di S. Tommaso era diffusa a Rome e nel mondo di cultura cristiana. "Vescovi francesi, italiani, tedeschi, inglesi, ed americani erano pronti a mandare i suoi studenti ed i suoi professori sotto la sua direzione."[27] Zigliara era strumentale nello stabilire la tradizione autentica di S. Tommaso a confronto gli influssi dei Gesuiti "fortemente colorati dall'interpretazione del loro proprio grande maestro, Francisco Suárez (d. 1617), che aveva voluto riconcilliare l'aristotelismo di Tommaso con il platonismo di Scoto."[34] Sotto Leone XIII Zigliara contribuì agli enciclici Aeterni Patris e Rerum novarum. Zigliara fu creato Vescovo di Frascati, e poi cardinale, benché morì prima di essere consacrato in quest'ultimo ufficio.[35] Beato Giacinto Maria Cormier O.P. (8 dicembre 1832 - 17 dicembre 1916) fu un prete francese dell'Ordine domenicano. Cormier fu il settanta-seiesimo maestro generale dell'Ordine, e servì in questo ruolo da 1904 a 1916. Famoso per la qualità dei suoi ritiri spirituali e la forza della sua predicazione, fu Cormier a dare all'Angelicum la sua forma organizzativa attuale e il suo motto "caritas veritatis", "la carità della verità[36] Papa Giovanni Paolo II lo dichiarò beato il 20 novembre 1994. La sua festa si celebra il 21 maggio. Edouard Hugon O.P. (agosto 1867 - 7 febbraio 1929) fu un prete francese dell'Ordine domenicano, un filosofo tomista, e teologo papale, consulente della Sacra Congretio pro Ecclesia Orientali,[37] professore di filosofia famoso dell'Angelicum da 1909 a 1929, ed autore conosciuto di manuali filosofici e teologici nella scuola della tradizione scolastica tomistica. Tra le sue opere più famose è il suo contributo al famoso documento conosciuto come "le 24 tesi tommistici" pubblicato dalla Sacra Congregazione per Studi nel 1914, che costituisce la dichiarazione ufficiale della Chiesa sulle principali dottrine del tomismo. Richiesto da Leone X, questo documento costituisce la culminazione del programma della Chiesa di stabilire "il vero insegnamento dell'Aquinate, purificandolo dalle distorsioni della tradizione, e dalla mancanza di prospettiva storica."[38] Il suo monumentale Cursus philosophiae thomisticae rintraccia i lineamenti di un'interpretazione del tommismo derivato dai scritti di Giovanni di S. Tommaso.[39] Thomas Pègues O.P. (1866-1936) fu un prete francese dell'Ordine Domenicano. Pègues fu professore di teologia all'Angelicum da 1909 fino a 1921. Fu uno dei principali esponenti del movimento anti-modernista del suo tempo. Si veda il suo articolo per Revue Thomiste nel 1907 intitolato "L'hérésie du renouvellement": "Puisque c'est en se separant de la scolastique et de saint Thomas que la pensée moderne s'est perdue, notre unique devoir et notre seul moyen de la sauver est de lui rendre, si elle le veut, cette meme doctrine."[40] Con il suo Catéchisme de la Somme théologique in 21 volumi del 1919 riuscì a divulgare la morale del neotomismo. Martin Grabmann (5 gennaio 1875 - 9 gennaio 1949) fu un prete tedesco dell'Ordine Domenicano, e lo studioso preeminente del XX secolo per il pensiero medievale. Il Grabmann studiò filosofia all'Angelicum ottenendovi il baccalaureato, la licenza ed il dottorato in filosofia (1901), ed in seguito il dottorato in teologia (1902).[41] Il Grabmann cominciò ad insegnare come professore di filosofia e di teologia ad Eichstätt nel 1906. Successivamente si trasferì all'Università di Vienna nel 1913, e poi all'Università di Monaco nel 1918. Il capolavoro del Grabmann in due volumi, Die geschichte der scolastischen methode di 1909-1911, era la prima opera accademica che rintraccia lo sviluppo del pensiero scolastico come un filo logico. Il suo Thomas von Aquin, eine Einführung in seine Persönlichkeit und Gedankenwelt del 1912 rintraccia in san Tommaso uno sviluppo di pensiero piuttosto che presentarlo come una singola coerente unità organica. Il pensiero di Grabmann è fondamentale per le varie scuole contemporanee del pensiero scolastico e tomistico. Mariano Cordovani O.P. (25 febbraio 1883 - 4 aprile 1950) fu un prete italiano dell'Ordine Domenicano. Il Cordovani fu professore di filosofia all'Angelicum dal 1912 fino al 1921. Dal 1927 fino al 1934 fu Rettore Magnifico e professore di teologia dogmatica. Nel 1935 fu eletto provinciale della provincia romana. In seguito fu nominato Maestro del Sacro Palazzo e primo teologo della casa pontificia da Pio XI. Il Cordovani contribuì in modo particolare alla composizione dell'enciclica Divini Redemptoris (1937), e poi pubblicò gli appositi Appunti sul comunismo moderno esplicando la posizione della Chiesa rispetto al comunismo. Per motu proprio di Pio XII il Cordovani fu nominato teologo del Segretario di Stato Vaticano, una nomina ad personam senza precedenti nella storia della Chiesa. Il Cordovani era protagonista del dibattito sociale nel giornale "L'Osservatore Romano" (1943) intitolato "Il cittadino e la società", che esaminava il ruolo sociale della Chiesa. Il Cordovani fu uno dei principali ispiratori, insieme a Giovanni Battista Montini, il futuro papa Paolo VI, della celebre Conferenza di Camaldoli del luglio 1943, e del trattato eponimo che influenzò lo sviluppo dell'Italia democratica del dopoguerra.[42] Réginald Marie Garrigou-Lagrange, O.P. (21 febbraio 1877 - Roma, 15 febbraio 1964), un prete francese dell'Ordine Domenicano, è comunemente riconosciuto come uno dei tomisti maggiori del XX secolo. Il Garrigou-Lagrange insegnò filosofia e teologia all'Angelicum da 1909 a 1960. Nel suo Le sens commun, la philosophie de l'être et les formules dogmatiques del 1909, e nel suo Dieu, son existence et sa nature del 1914, Garrigou-Lagrange mette in rilievo la profonda originalità dell'Aquinate e la sua rilevanza contemporanea. Garrigou-Lagrange fu il relatore della tesi di dottorato del futuro papa Giovanni Paolo II. Dominique Pire O.P. (10 febbraio 1910 - 30 gennaio 1969) fu un prete belga dell'Ordine Domenicano, il cui lavoro con i rifugiati del dopoguerra fu onorato con il Premio Nobel per la Pace del 1958. Il Pire studiò classici e filosofia al Collège de Bellevue prima di entrare a diciannove anni nel Convento Domenicano di La Sarte en Huy. In seguito studiò teologia e scienze sociali all'Angelicum dove ottenne il dottorato in teologia nel 1936. Marie-Dominique Chenu, O.P. (1895-1990), un prete belga dell'Ordine Domenicano, era un teologo progressista e fondatore del periodico riformista Concilium. Le sue prime opere teologiche trattarono an Tommaso da una prospettiva storica. Il suo Le Saulchoir: Une école de la théologie fu messa all'Indice da papa Pio XII nel 1942 a causa dalle sue idee riguardo al ruolo degli studi storici nella teologia. Non molto tempo dopo fu riabilitato, e poi invitato come peritus, o esperto, al Concilio Vaticano II (1962–65), dove ebbe un netto influsso sulla costituzione Gaudium et Spes. Józef Maria Bocheński O.P. (30 agosto 1902 - 8 febbraio 1995) fu un prete polacco dell'Ordine Domenicano, un logico, filosofo, ed uno dei più noti e prolifici scolari sulla storia della logica. Dopo aver combattuto contro l'Unione Sovietica, studiò legge a Leopoli ed economia a Poznań. Avendo ricevuto il dottorato in filosofia all'Università di Friburgo (1928–31) ed il dottorato in teologia all'Angelicum (1931–34), Bocheński cominciò ad insegnare la logica all'Angelicum fino al 1940. Dopo la seconda guerra mondiale era professore di filosofia contemporanea all'Università di Friburgo dal 1945 fino al 1972. Ivi fondò l'Istituto di Studi sull'Europa dell'Est, di cui fu direttore dal 1958 al 1975. Fu rettore dell'università dal 1964 al 1966. Il Bocheński fu editore del periodico Studies in Soviet Thought e pubblicò una serie di libri intitolata Sovietica, che tratta i fondamenti del marxismo. Cornelio Fabro (1911-1995) fu un prete italiano della Congregazione delle Sacre Stimmate di Nostro Signore Gesù Cristo. Il lavoro di Fabro è seminale nell'aggiornamento del tomismo nel XX secolo. La sua prodigiosa produzione filosofica si concentra sull'essenza del tomismo, e la difesa dei suoi principii metafisici e gnoseologici. Il Fabro ha stimolato una conoscenza più profonda della nozione di "partecipazione" nelle dottrine dell'Aquinate, e ha portato l'antropologia filosofica oltre lo sviluppo di san Tommaso sempre seguendo principii tomistici. Fabro fu fondatore dell'Istituto per Studi su Non-credenti, Religione e Culture, ed ha messo la filosofia di Kierkegaard a confronto fecondo con quella di san Tommaso. Fabro ottenne il dottorato in teologia all'Angelicum il 28 ottobre 1937 con una dissertazione sulla nozione metafisica di partecipazione secondo san Tommaso d'Aquino. Beato Karol Wojtyła (18 maggio 1920 - 2 aprile 2005), papa Giovanni Paolo II. Wojtyła studiò per la licenza ed il dottorato in sacra teologia all'Angelicum. Il suo dottorato, il primo di due, era basato sulla dissertazione che Wojtyła preparò sotto la supervisione del padre Réginald Marie Garrigou-Lagrange intitolata Doctrina de fide apud S. Ioannem a Cruce[43][44][45] La sua festa si celebra il 22 ottobre. Servais-Théodore Pinckaers O.P. (Liège, 1925 - Fribourg, 2008) fu un prete belga dell'Ordine Domenicano, ed un teologo noto nel campo morale. In particolare Pinckaers ebbe un grande influsso sull'approcio teologico e cristologico nel campo dell'etica della virtù. Pinckaers ottenne il suo dottorato all'Angelicum nel 1954 con la dissertazione La vertu d’espérance de Pierre Lombard à saint Thomas sotto la direzione di Louis-Bertrand Gillon. Abelardo Lobato Casado O.P. (20 gennaio 1925 - 18 maggio 2012) è un prete spagnolo dell'Ordine Domenicano. Il padre Lobato scrisse la sua dissertazione dottorale all'Angelicum sotto la direzione di P. Vansteenkiste e De Vos nel 1952. Cominciò il suo insegnamento di ontologia all'Angelicum nel 1960. A partire dal 1967 fu eletto cinque volte come preside dalla Facoltà di Filosofia. Nel 1974 fu incaricato dell'organizzazione del Congresso Internazionale sul VII Centenario della morte di san Tommaso d'Aquino con il tema "San Tommaso e i problemi fondamentali del nostro tempo". Nel 1976 fondò, insieme a padre Benedetto D'Amore, la Società Internazionale di Tommaso d'Aquino. Dal 1980 è membro del Consiglio Direttivo della Pontificia Accademia di San Tommaso d'Aquino, e nel 1999 fu nominato presidente dell'Accademia da Papa Giovanni Paolo II. Nel 1982 fu nominato osservatore abituale per il Concilio Europeo, Commizio Direttivo per Diritti Umani. Nel 1987 fu nominato direttore dell'Istituto San Tommaso dell' Angelicum. Nel 1986 ricevette il grado di Maestro di Sacra Teologia dall'Angelicum in riconoscimento del suo straordinario lavoro intellettuale. Nel 1999 fu nominato consulente per il Pontificio Istituto per la Famiglia. Nel 2000 fu nominato direttore del periodico romano Doctor Communis[46] Il padre Lobato si è spento il 18 maggio 2012 alle ore 1:00 a Granada, nell'anniversario della nascita del Beato Giovanni Paolo II, del quale era stato amico personale. Charles Morerod O.P. (Riaz, 28 ottobre 1961) è un prete svizzero dell'ordine domenicano. Dal settembre 2009 fino al dicembre 2011 Morerod fu Rettore Magnifico dell' Angelicum, del quale fu professore di filosofia e di teologia già dal 1999.[47] Il 3 novembre 2011 il Santo Padre Benedetto XVI nominò Morerod vescovo di Losanna-Ginevra-Friburgo. Morerod fu ordinato vescovo l'11 dicembre nella cattedrale di S. Nicola a Friburgo dal domenicano svizzero cardinale Georges Cottier, teologo emerito della casa pontificia. Morerod entrò nell'Ordine Domenicano nel 1983 e fu ordinato sacerdote il 30 aprile 1988. All'Università di Friburgo ricevette la licenza in teologia nel 1987, il dottorato in teologia nel 1993, e la licenza in filosofia nel 1996. Nel 2004 ottenne il dottorato in filosofia presso l'Istituto Cattolico di Tolosa. Dal 2005 Morerod è membro della Commissione mista internazionale per il Dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa. Dal 22 aprile 2009 è segretario generale della Commissione Teologica Internazionale,[48] e consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede. Le sue pubblicazioni teologiche più importanti riflettono sugli aspetti dottrinali e filosofici dell'ecumenismo. È membro della Pontificia Accademia di San Tommaso. Dall'ottobre 2009 ha preso parte nel dialogo della Chiesa con la Fraternità Sacerdotale San Pio X. [modifica] Sedi staccateL'Angelicum possiede una sua sezione ecumenica, incorporata alla Facoltà di Teologia, nell'Istituto Ecumenico-Patristico Greco-Bizantino San Nicola, a Bari, retto dai padri domenicani della provincia di San Tommaso d'Aquino in Italia. [modifica] OikonomiaDal 1999 alcuni docenti e ricercatori della Facoltà di Scienze Sociali dell'Università hanno fondato una rivista chiamata Oikonomia. Lo scopo della rivista è quello di promuovere la ricerca nei seguenti ambiti disciplinari: Filosofia, Storia, Psicologia Sociale, Economia. Particolare attenzione è riservata a tematiche in materia di Etica Economica e Sviluppo Sostenibile. I contributi sono in italiano ed in inglese. La periodicità è quadrimestrale: gennaio, giugno, ottobre. La rivista, nel suo formato elettronico, è scaricabile gratuitamente dal sito: www.oikonomia.it [modifica] Note
[modifica] Voci correlate[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterniFonte: Wikipedia. Data: 05/23/12, 7:21 pm |
Immagini
Fonte: Flickr. Twitter
::
Vides
Fonte: Youtube. Ultimi Video
Fonte: Youtube. |
|||||||||||||||||||||||||||||



