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Potere temporale
L'espressione potere temporale si usa di solito in riferimento al periodo storico in cui il Papa, oltre ad essere sommo pontefice della Chiesa cattolica, è stato anche sovrano dello Stato Pontificio. Il termine "temporale" indica il governo degli uomini (oggi definito "potere politico"). Il termine viene spesso giustapposto a "potere spirituale", ovvero governo delle anime. Nel Medioevo si riteneva che il papa dovesse detenere entrambi, essendo il potere temporale un presupposto necessario affinché il pontefice potesse esercitare in completa autonomia l'autorità spirituale. In alcuni periodi, soprattutto nell'epoca moderna, il potere temporale permise alla Chiesa cattolica di conservare l'unità e l'indipendenza, soprattutto nei confronti di Paesi vicini che avrebbero potuto strumentalizzare la protezione militare che offrivano alla Chiesa, e quindi esercitare su di essa un controllo o un vero dominio. In effetti, le Chiese ortodosse e le Chiese protestanti (compresa la Chiesa anglicana), che non hanno mai esercitato un dominio diretto su un territorio, si sono spesso frammentate nel corso dei secoli in chiese nazionali, subordinate all'autorità civile. Anche la Chiesa cattolica, comunque, lungo i secoli subì l'influenza di svariate potenze politiche e statali; un episodio che viene spesso citato come esempio è la cosiddetta "cattività avignonese" (XIV secolo), quando il papa Clemente V, francese, e i suoi successori, decisero di stabilire la propria sede nel Contado Venassino, un territorio che formalmente era autonomo dal Regno di Francia, ma in cui di fatto il re francese poteva esercitare facilmente la propria influenza sulle scelte del papato. Nel Medioevo, l'inizio del potere temporale si faceva risalire alla cosiddetta Donazione di Costantino, con la quale l'imperatore Costantino I avrebbe fatto dono al Papa della città di Roma e di tutta la parte occidentale dell'Impero Romano. Nel Rinascimento venne provato che il documento della donazione era un falso, redatto in epoca carolingia. In realtà il Papa cominciò ad esercitare una sovranità di fatto su Roma e sull'area circostante intorno al VI secolo. Lo stato della Chiesa nacque successivamente alla fine del dominio bizantino in Italia, per effetto delle donazioni carolinge (VIII secolo). Fin dalla sua origine il papato strinse un'alleanza con il Regno di Francia; il rapporto durò oltre un millennio, protraendosi fino al 1870. Il 20 settembre 1870, l'esercito italiano entrò in Roma (Presa di Roma) conquistandola e annettendo ciò che rimaneva dello Stato della Chiesa al Regno d'Italia. Papa Pio IX si ritirò nel palazzo del Vaticano e si dichiarò prigioniero. Quasi annullato con la legge delle guarentigie (1871), il potere temporale del papato trovò nuova configurazione nei Patti lateranensi (1929), che istituirono lo Stato della Città del Vaticano. [modifica] Bibliografia
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Fonte: Wikipedia. Data: 05/23/12, 7:40 pm |
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