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Salerno
Salerno (IPA: /saˈlɛrno/, Saliérno nel vernacolo locale e nei dialetti campani) è un comune italiano di 138.594 abitanti[1], capoluogo dell'omonima provincia della regione Campania. A Salerno ha avuto sede la Scuola medica salernitana, che fu la prima e più importante istituzione medica d'Europa all'inizio del Medioevo (IX secolo) e come tale è considerata da molti un'antesignana delle moderne università.
[modifica] Geografia fisica[modifica] TerritorioLa città sorge sull'omonimo golfo del mar Tirreno, tra la costiera Amalfitana (a ovest) e la piana del Sele ed il Cilento (a sud), nel punto in cui la valle dell'Irno si apre verso il mare. Dal punto di vista orografico il territorio comunale è molto variegato, infatti si va dal livello del mare fino ad arrivare ai 953 metri del monte Stella. L'abitato si sviluppa lungo la costa e si estende verso l'interno fino alle colline retrostanti. La città è attraversata dal fiume Irno, che fino alla metà del secolo scorso ne segnava il confine orientale e da cui, probabilmente, deriva il suo nome.[2] Altro corso d'acqua che scorre nel territorio comunale è il fiume Picentino, che ad oriente di Salerno separa la città stessa dalla confinante Pontecagnano Faiano.
[modifica] Clima
Il clima è tipicamente mediterraneo, con inverni miti e piovosi ed estati moderatamente calde e con piogge molto scarse. La conformazione orografica del territorio fa sì che la città sia spesso interessata dai venti. Le correnti provenienti da sud sud-ovest si scontrano con la barriera naturale dei monti Lattari che le convoglia nella valle dell'Irno; viceversa le correnti provenienti da nord si incanalano nella valle dell'Irno che funge da imbuto facendo convergere i venti sulla città. Il primo fenomeno genera venti di una certa intensità, soprattutto nel periodo tra estate e autunno; il secondo fenomeno è frequente durante l'inverno in coincidenza con le irruzioni d'aria provenienti dai Balcani.[3] Nella seguente tabella sono riportate le medie delle temperature su dati climatici di Salerno Centro e delle precipitazioni su dati climatici di Salerno Aeroporto.
[modifica] Storia
[modifica] Periodo pre-romano e romanoIl primo insediamento documentato sul territorio di Salerno risale al VI secolo a.C., si tratta di un centro osco-etrusco che sorgeva sul fiume Irno poco lontano dalla costa in un punto strategico per le vie di comunicazione dell'epoca. Nel V secolo a.C., con la ritirata degli etruschi dall'Italia meridionale, lo stesso insediamento venne occupato dai sanniti. Nel 197 a.C. viene fondata sulla costa la colonia romana di Salernum. La città si espanse e durante l'impero di Diocleziano divenne il centro amministrativo della provincia della Lucania e del Bruzio. [modifica] Medioevo
Nel 646 Salerno cadde in mano longobarda e divenne parte del ducato di Benevento. Nel 774 il principe Arechi II vi trasferì la corte e nel 839 il principato di Salerno divenne autonomo da Benevento acquisendo i territori del Principato di Capua, la Calabria e la Puglia fino a Taranto. La realtà della città era caratterizzata da un ambiente multiculturale; il principato era difatti uno stato cuscinetto tra il papato e l'impero, da una parte, e l'oriente bizantino e il mondo islamico dall'altra. Questo quadro politico contribuiva tuttavia anche ad una certa instabilità. Dal punto di vista commerciale, anche per tramite della vicinissima e potente Amalfi, la città era collegata alle più remote coste del mediterraneo. In questo contesto sorse intorno al IX secolo la Scuola Medica Salernitana che la tradizione vuole fondata da quattro maestri: un arabo, un ebreo, un latino ed un greco. La scuola fu la prima istituzione per l'insegnamento della medicina nel mondo occidentale e godette di enorme prestigio per tutto il Medioevo. La città era una meta obbligata per chi volesse apprendere l'arte medica o farsi curare dai suoi celebri dottori. Questa fama valse a Salerno il titolo di Hippocratica civitas, titolo di cui ancora la città si fregia nel suo stemma. Tra il X e il XII secolo la città visse il periodo più florido della sua storia, OPULENTA SALERNUM fu la dizione coniata sulle monete per testimoniarne lo splendore. Nel 1076 Roberto il Guiscardo conquistò Salerno che divenne capitale dei domini normanni ovvero del ducato di Puglia e Calabria (titolo in precedenza assegnato a Melfi), che comprendeva tutta l'Italia meridionale. In questo periodo fu fatto costruire il duomo in stile arabo-normanno. Nel 1127 Salerno perse la sua indipendenza ma rimase una delle città più importanti del Regno di Sicilia. Con l'avvento degli svevi, ed in seguito degli angioini e degli aragonesi, la città cominciò a perdere importanza: soprattutto a causa della sempre più crescente egemonia della vicina Napoli. [modifica] Risorgimento e industrializzazione nel 1800Salerno diede appoggio a Garibaldi nel 1860 con nove salernitani che erano nei "Mille" e furono numerose le affiliazioni alle sette tipo Carboneria.[4] Nella prima metà dell'Ottocento nacquero a Salerno le prime industrie, per lo più a capitale straniero (svizzero in particolare). Nel 1861, anno dell'unificazione, Salerno era la terza provincia italiana per valore aggiunto pro capite[5]. Nel 1877 risultavano sul territorio 21 fabbriche tessili con circa 10.000 operai: Salerno venne soprannominata "la Manchester delle Due Sicilie".[6] Per dare un termine di paragone, si pensi che nello stesso periodo a Torino, lavoravano in questo settore solo 4.000 operai. Dopo l'unità avvenne il tracollo di numerose industrie, tra le quali le cartiere un tempo fiorenti. [modifica] Storia contemporaneaNel settembre del 1943, durante la seconda guerra mondiale, la città (e la costa del suo golfo, fino ad Agropoli) fu teatro del cosiddetto sbarco di Salerno ovvero dell'operazione Avalanche: con questa operazione gli alleati accedevano alla costa tirrenica della penisola italiana ed aprivano la strada per avanzare verso Roma. Nel periodo che seguì lo sbarco (dal febbraio 1944) la città ospitò i primi governi dell'Italia post-fascista e la famiglia reale divenendo di fatto capitale d'Italia fino alla liberazione di Roma (inizio giugno 1944). In questo frangente si ebbe la cosiddetta svolta di Salerno, con cui gli antifascisti, la monarchia e Badoglio trovarono un compromesso per un governo di unità nazionale. Il 7 gennaio 2012, nel consueto appuntamento della Festa del Tricolore a Reggio nell'Emilia, la città di Salerno ha ricevuto, durante le manifestazioni conclusive del centocinquantenario dell'unità nazionale, una copia del primo tricolore a ricordo del ruolo di capitale svolto dalla città al termine dell'ultimo conflitto mondiale.[7] [modifica] Simboli
Lo stemma ed il gonfalone del comune di Salerno sono costituiti da uno scudo sannita troncato. Nella parte alta è presente San Matteo in campo azzurro, sormontato da una corona murata; l'evangelista regge con la mano destra una penna d'oca e con la sinistra il vangelo. Nella parte bassa lo stemma è fasciato d'oro e di rosso. La scelta di utilizzare San Matteo nel simbolo della città probabilmente risale al 1544: il 27 giugno di quell'anno il pirata Khair-ad-Din, detto il Barbarossa, cercò di attaccare Salerno che chiese protezione al santo patrono. Una tempesta ricacciò la flotta del Barbarossa e distrusse le sue navi, da allora la cittadinanza decise di inserire il santo nello stemma. La corona murata sulla testa di San Matteo e segno del titolo di Città di cui Salerno si può fregiare per antico diritto. I colori rosso e oro sono verosimilmente i colori della Corona d'Aragona. In realtà in principio le fasce erano rosso e argento e si riferivano alle insegne di Ungheria che furono donate dal re Carlo II d'Angiò, principe di Salerno, alla città. Il re infatti aveva sposato Maria, figlia del re Stefano V d'Ungheria. Nel 1996 si decise di aggiungere allo stemma la scritta HIPPOCRATICA CIVITAS, ovvero "Città di Ippocrate", antico attributo della città in riferimento alla Scuola Medica Salernitana, per secoli vanto della cittadinanza.[8] Il 22 novembre 2011 viene presentato dal designer Massimo Vignelli un logo per la promozione dell'immagine della città. Questo marchio sarà adottato dall'amministrazione comunale per la pubblicizzazione dei servizi, dei prodotti e degli eventi non strettamente istituzionali. In questo frangente il designer ha leggermente revisionato anche lo stemma istituzionale.[9] [modifica] Onorificenze
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse[modifica] Architetture religiose
La maggior parte delle chiese di valore artistico-architettonico sono situate nel centro storico. Molte di esse hanno origine alto-medioevale e sono sorte come parte degli antichi monasteri a cui erano annesse. Lo stile predominante è il barocco che si è sovrapposto alle antiche architetture medioevali, comunque visibili e ben documentate in molti edifici. Particolarmente interessante è la cattedrale romanica dell'XI secolo in stile arabo-normanno, con lo splendido quadriportico e la ricca cripta barocca che custodisce le spoglie dell'apostolo Matteo. La chiesa di San Giorgio è un'altra pregevole interpretazione dello stile barocco, con pavimento maiolicato ed opere del Solimena. San Pietro a corte, l'antica cappella palatina della reggia longobarda del IX secolo, è un rarissimo esempio di architettura palaziale longobarda. [modifica] Architetture civili
[modifica] Architetture militari
[modifica] Siti archeologici
[modifica] Verde urbano e parchi cittadiniDiversi sono i parchi urbani e le aree verdi della città, senza contare i numerosissimi giardinetti, aiuole e zone verdi che adornano diversi punti dei vari quartieri.
[modifica] Aree naturali
Panorama di Salerno dal monte San Liberatore
[modifica] Società[modifica] Evoluzione demograficaAbitanti censiti [modifica] Etnie e minoranze straniereAl 31 dicembre 2010 a Salerno risultano residenti 3.880 cittadini stranieri. Le nazionalità più numerose sono:[14] [modifica] Lingue e dialetti
L'idioma della città è una variazione diatopica della lingua napoletana. [modifica] Religione[modifica] Chiesa cattolica
La maggioranza della popolazione è di religione cristiana, principalmente cattolica[15]; il comune comprende le foranie Salerno ovest e Salerno est dell'Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, divisa in trentanove parrocchie:
Le confraternite esistenti sono dieci:[16]
[modifica] Chiesa evangelicaLe chiese protestanti, sono sei:
[modifica] Altri culti
[modifica] Istituzioni, enti e associazioni
[modifica] Qualità della vita e riconoscimentiNegli ultimi decenni Salerno è stata toccata solo parzialmente dalla crisi dei rifiuti in Campania, attestando un buon ciclo integrato nello smaltimento dei rifiuti sia nel capoluogo che in molte realtà della provincia. La città inoltre ha ricevuto diversi riconoscimenti per i grandi risultati ottenuti per la raccolta differenziata, la qualità della vita, il rispetto per l'ambiente e le energie rinnovabili. Anche il professor Paul Connett, ideatore della strategia Rifiuti Zero, in visita a Salerno ed ai suoi impianti nel dicembre 2011, ha riconosciuto la città come un modello nella gestione dei rifiuti.[19]
[modifica] Cultura[modifica] Istruzione[modifica] Biblioteche
[modifica] Università
Il principale centro culturale di Salerno è la sua università: essa conta circa 40.000 studenti, provenienti prevalentemente da Campania, Basilicata e Calabria, tuttavia non si trova nel capoluogo bensì a Fisciano e Baronissi, comuni a circa 10 km dal capoluogo. L'università ha 10 facoltà: Economia, Farmacia, Giurisprudenza, Ingegneria, Lettere e Filosofia, Lingue e Letterature Straniere, Medicina e Chirurgia, Scienze della Formazione, Scienze Matematiche Fisiche e Naturali e Scienze Politiche. È collegata al capoluogo tramite il raccordo Salerno-Avellino e diverse linee CSTP. [modifica] Musei
[modifica] Media[modifica] Radio
[modifica] Stampa
[modifica] Televisione
[modifica] TeatroIl principale teatro cittadino è il Teatro Municipale Giuseppe Verdi. Altri teatri stabili sono il Teatro delle Arti, il Cinema Teatro Augusteo, il Teatro Genovesi, il Teatro Bis, il Nuovo Teatro Diana, il Teatro del Giullare, il Teatro La Mennola, il Teatro Nuovo, il Teatro Il Ridotto, il Teatro San Genesio e il Teatro Arbostella. [modifica] CucinaLa gastronomia salernitana rispecchia la cucina campana, differenziandosi tuttavia da quella napoletana per la spiccata semplicità dei piatti: si potrebbe dire che la cucina partenopea a volte risente delle ricercatezze introdotte dalla corte francese mentre la cucina salernitana ne è rimasta praticamente immune.[41] I piatti tradizionali sono quindi molto semplici e si basano sulla genuinità e sui sapori dei prodotti di mare e di terra che fanno da ingredienti. In particolare il territorio salernitano annovera numerosi e rinomati prodotti tipici. Pietanze tipicamente salernitane sono la milza imbottita di prezzemolo, menta e peperoncino, cotta in olio e aceto (tradizionalmente servita il giorno di San Matteo e vigilia), oppure il soffritto di frattaglie di bue. Altra tradizione culinaria è la parmigiana di melanzane: a Salerno si prepara “n’dorata e fritta” passando le fettine di melanzana nella farina e nell’uovo sbattuto prima di friggerle; a Napoli, invece, le fettine di melanzana vengono fritte appena tagliate senza alcuna preparazione preventiva. Per quanto riguarda la pasticceria il dolce salernitano per eccellenza è la "scazzetta": un pasticcino di pan di spagna farcito di crema pasticcera e fragoline di bosco, ricoperto da una rossa glassa alla fragola che lo fa assomigliare al berretto di un cardinale, chiamato popolarmente con lo stesso nome. Dolce tipicamente natalizio della tradizione salernitana è "'o cazunciell di castagnaccio" (calzoncello), formato da due dischetti di pasta frolla con al centro crema di cioccolata e castagne aromatizzata con canditi, liquore e polvere di cacao. Altri dolci tipici che preparano nel periodo di Natale sono pasta reale, mustaccioli, divin amore, susamielli (sono dei dolci a forma di "S") e roccocò preparato con mandorle, farina, zucchero, canditi e cannella. [modifica] Prodotti tipici
[modifica] Personalità legate a Salerno
[modifica] Nati a Salerno
[modifica] Personalità legate alla città
[modifica] Eventi
[modifica] Festa di San MatteoTra le festività la più importante è il 21 settembre, ricorrenza di San Matteo apostolo ed evangelista, patrono della città. In quest'occasione la statua d'argento del santo viene portata in giro per il centro cittadino in una processione molto sentita dalla popolazione. La statua del patrono è preceduta da quelle dei martiri salernitani Caio, Ante e Fortunato, di san Gregorio VII, e dalla pesantissima statua in legno di san Giuseppe. La processione parte dal Duomo e percorre via Dei Mercanti, piazza Portanova, corso Vittorio Emanuele, via Cilento, via Roma dove attua due deviazioni, prima verso piazza Cavour sul Lungomare Trieste per benedire il mare e poi verso Palazzo di Città, toccando infine la chiesa della SS. Annunziata e percorrendo tutto il centro storico per fare ritorno in Cattedrale. Il programma delle tradizionali celebrazioni religiose in onore di san Matteo è affiancato da festeggiamenti civili articolati in tre giorni. Questi festeggiamenti prevedono nei giorni che precedono la ricorrenza concerti di musica leggera e nel giorno conclusivo, a mezzanotte, fuochi pirotecnici sul mare. Tipico è anche lo storico pranzo di San Matteo, composto dalla milza, le triglie fritte e l'uva sanginella. [modifica] Geografia antropica[modifica] Urbanistica[modifica] La crescita nel dopoguerraDopo la seconda guerra mondiale, nel 1944, Salerno aveva uno sviluppo urbanistico limitato ad 80.000 abitanti: la città era compresa tra l'area del suo vecchio porto e la foce del fiume Irno ed era corollata dai numerosi borghi collinari delle zone di Fratte, Ogliara e Giovi. Alla fine del periodo del boom economico, nel 1970, il capoluogo contava quasi 160.000 abitanti: in pratica aveva raddoppiato la sua popolazione. Vista la conformazione del territorio, principalmente collinare, questo sviluppo così repentino non poteva non segnare definitivamente la connotazione dei luoghi: da piccolo ed ameno centro costiero Salerno diventava una tipica città del boom economico in versione obliqua; causa principale dell'inizio del boom edilizio fu l'alluvione del 1954, infatti dopo questa tragedia, dopo l'abbattimento degli edifici pericolanti e anche dopo gli smembramenti incontrollati iniziarono ad essere costruiti quegli edifici che hanno irrimediabilmente compromesso la bellissima immagine della città che diventa da centro utilizzato per svernare e per le vacanze a città nel senso moderno del termine. L'esiguità degli spazi disponibili per edificare, la mancanza di un piano regolatore serio e le speculazioni edilizie fecero il resto: i pochi spazi fruibili furono letteralmente tappezzati da palazzi dai 6 agli 8 piani senza nessuna pianificazione degli schemi viari. Sorsero in questo modo i quartieri del Carmine (a nord verso la valle dell'Irno) e di Torrione, Pastena e Mercatello (a sud-est verso la piana del Sele). [modifica] Il nuovo piano regolatoreA partire dalla fine degli anni ' 80 si è cercato di dare un'identità urbanistica all'assenza di una programmazione architettonica che connotava la città. Con questo intento si diede l'incarico al catalano Oriol Bohigas di redigere un nuovo piano regolatore. Dopo un lunghissimo iter burocratico ed infinite discussioni, il nuovo piano fu consegnato nel 2003 ed approvato nel 2006, fondamentalmente esso si basa su due punti: il recupero del rapporto tra la città e il mare e la dicotomia tra città "compatta" e città "estesa". [modifica] Il fronte del mareNell'ottica del nuovo piano regolatore il mare è la principale risorsa della città nonché il cardine su cui ruota la sua identità. Sotto questo aspetto si intende rendere più stretto il rapporto tra l'abitato e la costa liberando la visuale da vecchi manufatti inutilizzati e arricchendo il litorale con nuovi approdi turistici, nuove piazze e nuove strutture ricettive. [modifica] La città "estesa" e l'area urbanaCon la crescita della città è diventato più problematico il rapporto tra il centro ("città compatta") e le frazioni. In particolare viene ridiscusso il ruolo di queste ultime (una volta erano dei borghi collinari legati ad attività agricole o industriali) e viene riprogettato tutto il sistema della mobilità. Oltre che alle frazioni il concetto di città estesa è applicato anche all'area urbana: questa area si sviluppa sulla direttrice che va da Vietri sul Mare fino a Battipaglia ed Eboli, e verso l'interno su tutta la valle dell'Irno (Baronissi, Fisciano, Mercato San Severino, etc) e i Picentini. Si tratta di un bacino di oltre 400.000 persone che quotidianamente si muovono da e per Salerno per fruire dei servizi che la città offre.[45] In altre parole il capoluogo è diventato un tutt'uno (logisticamente parlando) con una vasta area che lo circonda ed ogni scelta urbanistica non può prescindere da questa realtà. [modifica] Lavori in corso e progetti futuri
Stazione Marittima, disegnata da Zaha Hadid (Dicembre 2011)
Durante la lunga redazione del piano regolatore Salerno non è rimasta ferma; il meccanismo delle varianti urbanistiche, seppure discusso, ha consentito di anticipare alcuni temi che emergevano nel piano. La creazione di alcuni parchi urbani (il parco del Mercatello, il parco Pinocchio, il parco del Seminario, il giardino della Minerva, i giardini del Forte La Carnale), la realizzazione di nuovi parcheggi, l'abbattimento di vecchie strutture e il trasferimento di impianti industriali fuori dal centro urbano hanno dato un po' di respiro alla città. È stato inoltre parzialmente recuperato il centro storico e sono state riconvertite e restituite alla città alcune importanti strutture, tra cui il complesso di Santa Sofia, l'ostello della gioventù e l'ex seminario. Infine la metropolitana, strutturalmente terminata, e l'arteria stradale detta Lungoirno sono due progetti, che dovrebbero migliorare la mobilità.
Cittadella Giudiziara di Salerno nella fase finale dei lavori (Dicembre 2011), disegnata da David Chipperfield
Nel 2012 sono diversi i progetti in corso che vedono in prima fila anche architetti di fama internazionale, tra cui la cittadella giudiziaria (a cura di David Chipperfield), la Stazione Marittima (Zaha Hadid), il PalaSalerno (Tobia Scarpa), e il Grand Hotel Salerno (aperto nel 2007). E poi anche il nuovo porto-isola turistico Marina d'Arechi (Santiago Calatrava) a totale investimento privato e iniziato nel luglio 2010, il parco naturalistico-sportivo nell'area della cava ex-D'Agostino (Maria Aubock), la riqualificazione delle cave ex-Rainone (Dominique Perrault), il progetto Porta Ovest (Massimo Pica Ciamarra), il ripascimento e la riqualificazione del litorale cittadino (Manuel Ruisanchez), e il nuovo waterfront cittadino con la realizzazione di una grande piazza monumentale il cui nome sarà Piazza della libertà, in corso di ultimazione, cinta da un edificio semicircolare (Ricardo Bofill) all'estremità occidentale di Lungomare Trieste e la riqualificazione di piazza della Concordia da parte dello stesso Bofill che ha progettato un edificio alto a forma di vela. Di seguito un elenco riassuntivo delle grandi opere e delle grandi firme di architettura presenti a Salerno:
Tra i progetti futuribili, e tuttora oggetto di discussioni, c'è la delocalizzazione del porto commerciale con riconversione in porto turistico e la creazione di una stazione ferroviaria per la TAV nella valle dell'Irno. [modifica] Suddivisioni amministrative
[modifica] CircoscrizioniIl territorio del Comune di Salerno è articolato in quattro circoscrizioni:[53]
[modifica] EconomiaL'economia della città si basa fondamentalmente su commercio e terziario. [modifica] IndustriaGran parte delle attività manifatturiere non è sopravvissuta alla crisi degli anni ' 70. Rimangono tuttavia molto attive le aziende legate alla tradizionale industria ceramica ed alimentare-conserviera (Antonio Amato). Numerose, poi, le aziende metalmeccaniche (Ilvaform Gruppo Riva, le Fonderie Pisano e i Fonditori di Salerno tra tutte), della meccanica (Magaldi industrie, Ascensori Paravia del Gruppo Otis, Medsolar), della meccanica di precisione(Gruppo Elster), del vetro (Asahi Glass), della chimica (soprattutto il settore smalti e vernici), della plastica e del settore grafico-cartario. In città ha sede un grande cementificio, appartenente al gruppo Italcementi, dai primi anni del XX secolo. [modifica] CommercioIl commercio rappresenta la maggiore attività economica della città; esso è favorito dalla felice posizione del territorio rispetto alle principali vie di comunicazione autostradali, ferroviarie e marittime. Il ruolo di primo piano è occupato dal porto che con i suoi traffici costituisce un importante volano per tutta l'economia cittadina. La zona industriale, in seguito alla crisi del settore manifatturiero, si è riconvertita lentamente in zona riservata al commercio e al terziario. Nell'area sono nate diverse realtà dedite al commercio all'ingrosso ed alla distribuzione. In particolare Salerno riveste un ruolo importante per la distribuzione dei prodotti alimentari provenienti da tutta la provincia, sia per i prodotti agricoli provenienti dall'agro nocerino-sarnese e dalla piana del Sele che per il pescato proveniente dall'intero golfo. Sotto questo profilo una delle realtà più vitali è costituita dal centro agroalimentare con i suoi mercati all'ingrosso e le sue strutture magazziniere. Da non trascurare, inoltre, il commercio al dettaglio: infatti per quanto riguarda lo shopping la città di Salerno costituisce un punto di riferimento anche per le vicine province, grazie alle ampie zone pedonali e al gradevole passeggio nel centro storico, sul corso e sul lungomare. [modifica] TurismoTra le potenziali risorse della città, il turismo è sicuramente quella più rilevante. Salerno occupa una posizione di cerniera tra la costiera amalfitana e quella cilentana ed è prossima a luoghi turistici di richiamo internazionale quali Pompei ed Ercolano, Paestum, la Certosa di Padula, il Parco nazionale del Cilento e quello del Vesuvio. Nel corso degli ultimi anni la ricettività alberghiera è in crescita, mentre il recupero del centro storico ha contribuito al proliferare di botteghe artigiane, locali e ristoranti. Le attrattive che offre la città sono principalmente di carattere paesaggistico (il Lungomare Trieste, il suo centro storico, il Giardino della Minerva, il Castello di Arechi con la sua vista sul golfo) e di interesse storico e artistico-culturale (la Cattedrale di Salerno in stile arabo-normanno, il Museo Archeologico Provinciale di Salerno, il Museo diocesano di Salerno, lo stesso Castello di Arechi). Nel periodo invernale, dal 2006, un attrattore turistico è la mostra en plein air delle luci d'artista. La città può contare su quattro attracchi per la nautica da diporto per un totale di circa 2200 posti barca. [modifica] Infrastrutture e trasporti[modifica] Strade e autostradeSalerno è collegata all'autostrada A3 (facente parte della Strada Europea E45) ed è l'estremità settentrionale della sua tratta più lunga, la Salerno-Reggio Calabria; inoltre, tramite il raccordo autostradale RA02 Salerno-Avellino, si possono raggiungere le autostrade A30 e A16. Per quanto riguarda le strade statali, Salerno è attraversata dalla SS 18 Tirrena Inferiore; parte del percorso costituisce la tangenziale cittadina.
Le strade regionali e provinciali che attraversano il territorio comunale sono:
[modifica] Linee ferroviarieLa città presenta quattro scali ferroviari, di cui tre sono riservati al trasporto regionale. La stazione centrale è invece luogo di transito e di partenza per treni in direzione Sud-Nord e Nord-Sud, sia lungo la linea tirrenica che lungo la linea Battipaglia-Potenza-Metaponto. È stato ultimato nel mese di giugno 2008 anche il collegamento con la linea ad alta velocità Torino-Milano-Roma-Napoli.[54] Le linee ferroviarie che attraversano la città sono:
La stazione è inoltre capolinea di buona parte delle linee di autobus urbani, nonché fermata della metropolitana in costruzione. [modifica] Stazioni
[modifica] Trasporti marittimi[modifica] Il porto
Il porto di Salerno è uno dei più attivi del Tirreno. Esso movimenta circa 7 milioni di tonnellate di merci all'anno, di cui il 60% costituito da container. Il trasporto merci per via marittima è costituito fondamentalmente da navi portacontainer, "ro-ro" (navi che trasportano TIR, camion, automobili, e in generale mezzi con ruote). I traffici avvengono sia su rotte mediterranee che sul lungo raggio, servendo mercati qualil'Australia, la Nuova Zelanda, l'Estremo Oriente, il Nord Europa, il Centro, Nord e Sud America e l'Africa Occidentale. Nell'ambito del traffico Ro-Ro si collocano i servizi rientranti nel circuito noto come Rete Autostrade del Mare,[55] ovvero tratte brevi che puntano ad integrare o sostituire il traffico merci su gomma. Le principali tratte sono da e per Malta, Tunisi, Cagliari, Palermo, Messina, Termini Imerese e Valencia. Anche il settore merci varie alla rinfusa, non contaneirizzate, è sviluppato ed in particolare vengono trasportati materie prime e semilavorati come legnami, coils, acciaio, ferro, alluminio, zinco. Altro settore marittimo di rilevanza è la pesca, infatti il porto di Salerno è la base di una quota rilevante della flotta italiana di pescherecci adibiti alla pesca del tonno nel Mediterraneo,e vi è inoltre la presenza di numerose imbarcazioni adibite alla piccola pesca locale. Il trasporto passeggeri è servito principalmente dalle stesse navi Ro-Ro che effettuano con frequenza settimanale o giornaliera le tratte da e per Malta, Tunisi, Cagliari, Palermo, Messina e Valencia. Il settore della crocieristica è in via di sviluppo. Per il 2012 è prevista la fine dei lavori per la costruzione della stazione marittima (progettata dall'architetto Zaha Hadid) adibita a questo scopo. Tuttavia nel porto attraccano da diversi anni la MSC Crociere, la Royal Caribbean, la Celebrity Cruises, la Costa Crociere. Il porto di Salerno, inoltre, nel corso del 2010, ha conseguito anche importanti riconoscimenti in ambito europeo: come il premio a Lisbona per il miglior scalo europeo per movimento merci e passeggeri, o il premio per la sicurezza portuale della Commissione Europea, o la partecipazione all'Expo di Shangai del 2010.[56][57][58] Nel settembre 2011 ha ricevuto dall'UE un finanziamento di 83 milioni di euro per l'adeguamento dello scalo marittimo salernitano alle nuove esigenze del traffico commerciale e crocieristico. Grazie alle risorse provenienti dall'Unione Europea sarà possibile non solo effettuare il dragaggio del porto, portando la profondità media a 14 metri rispetto agli 11 attuali, indispensabile per accogliere le più moderne navi portacontainer, ma anche realizzare il collegamento dell'area portuale con lo snodo di Mercato San Severino. [modifica] Trasporto aereo
L'aeroporto di Salerno, denominato Salerno Costa d'Amalfi, è situato nel territorio dei comuni di Bellizzi e Pontecagnano Faiano, e dista circa 12 km dalla città. Il suo codice aeroportuale ICAO è LIRI, mentre quello IATA è QSR. Con Alitalia per/da Milano Malpensa ci sono due voli giornalieri dal lunedì al venerdì.[59] [modifica] Trasporto urbano
Il trasporto pubblico urbano è costituito dalla rete di autobus CSTP (Consorzio Salernitano Trasporti Pubblici), che serve Salerno e gran parte dei paesi circostanti la sua area urbana. In aggiunta ai mezzi CSTP vi sono gli autobus della SITA che svolgono regolare servizio di trasporto, locale e a lunga percorrenza, nella provincia di Salerno e in tutta la Campania. Sia SITA che CSTP fanno parte del consorzio Unicocampania, formato da 13 aziende di trasporto pubblico su strada e su ferro, che, tramite delle tariffe unificate, serve tutta la regione. Inoltre, è strutturalmente terminato un servizio ferroviario metropolitano di circa 8 km di lunghezza, che una volta messo in esercizio collegherà il centro storico con lo Stadio Arechi. Sono allo studio eventuali prolungamenti fino all'aeroporto.[60] Dal 25 gennaio 2012 è attivo in città, prima realtà del Sud e tra le poche in Italia, il servizio di car pooling da e per l'università.[61] Dal 14 maggio 2012 entra in servizio un sistema di bike sharing, patrocinato dal Comune di Salerno, in collaborazione con gli esercizi commerciali cittadini. [62] [modifica] Amministrazione
Sindaco: Vincenzo De Luca (PD) dal 16/05/2011 (IV mandato) [modifica] GemellaggiSalerno è gemellata con: Oltre che a queste due cittadine, Salerno è legata da un gemellaggio di tipo culturale a: [modifica] Altre informazioni amministrativeLe competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Campania all'Autorità di bacino regionale Destra Sele. Per quel che riguarda la gestione dell'irrigazione e del miglioramento fondiario, l'ente competente, solo per ha 2.032, è il Consorzio di bonifica in Destra del fiume Sele. [modifica] Sport[modifica] Sport di squadraGli sport più seguiti a Salerno sono il calcio e la pallanuoto. Per quest'ultima disciplina si contendono il primato cittadino diverse società. La storica formazione della Rari Nantes Salerno, che ha disputato più volte il campionato di massima serie, è stata affiancata fino al 2010, nell'albo d'oro locale, dal Circolo Nautico Salerno, che nel campionato 2004-05 ha conquistato la promozione in serie A1. La passione per la società calcistica della città, la Salernitana, è sicuramente più popolare, ed accompagna la vita dei salernitani dal 1919, anno di fondazione della società, in quasi 90 anni di storia che hanno visto la compagine alternarsi tra i campionati di Serie B e Serie C, per poi stabilizzarsi in seconda divisione. Nei campionati 1947-1948 e 1998-1999 la Salernitana ha gareggiato in Serie A; nelle due partecipazioni al massimo torneo ha sconfitto squadre blasonate come Roma, Lazio, Milan, Inter e Juventus. Dalla stagione 2005-2006, dopo il fallimento della prima squadra cittadina, la compagine disputa il campionato di serie Serie C1; viene promossa in Serie B dopo aver vinto il campionato 2007-2008. Alla fine del campionato 2009-2010 retrocede nuovamente in Lega Pro Prima Divisione (ex Serie C1). Il 26 luglio 2011 una nuova società viene ufficialmente presentata alla presenza degli imprenditori Claudio Lotito e Marco Mezzaroma, vincitori del bando comunale per l'istituzione di una nuova squadra cittadina, e del sindaco di Salerno Vincenzo De Luca[68]. Il 5 agosto, presso lo Stadio Arechi, Marco Mezzaroma presenta l'organigramma societario[69]. Il 12 agosto 2011, la Lega Nazionale Dilettanti accetta l'iscrizione del Salerno Calcio - questo il nome della società - alla Serie D, inserendo la squadra nel Girone G[70]. Le altre squadre calcistiche della città sono: l'A.S.D. Centro Storico Salerno,[71] l'A.S.D. Salernum[72] e l'Audax Salerno,[73] che militano in Prima Categoria Girone F. Inoltre ci sono anche squadre che militano in categorie inferiori tra cui le dilettantistiche Enzo Raso, Longobarda Salerno e Sporting Paistos.[74] Nel motociclismo va segnalata la partecipazione negli anni tra il 1988 ed il 1997 ai massimi livelli nei campionati italiani di velocità su pista del Moto Club Costa dei Saraceni che schierò i propri atleti (tra gli altri: il salernitano Giuseppe Fiorillo, il minorese Giuliano Ruocco e l'avellinese Gianluica Galasso) nei campionati italiani delle classi 125, 250 e 750, conseguendo lusinghieri risultati. Nel 1989 Galasso e Fiorillo si piazzarono entrambi secondi assoluti nel Campionato Italiano Velocità S.P. rispettivamente nelle classi 750 e 125. Nel 1991 Fiorillo si piazzò terzo nel Campionato Europeo Grand Prix classe 125. L'anno successivo G.Fiorillo partecipò con alterne fortune al Campionato Mondiale Grand Prix classe 125 come pilota ufficiale Yamaha. Nel 1993, passato alla classe superiore, Fiorillo si laureò Campione d'Europa Velocità Grand Prix classe 250, risultato mai raggiunto prima di allora da un atleta salernitano in uno sport motoristico. Lo stesso Giuseppe Fiorillo negli anni 1990, 1991 e 1993 vestì per quaranta volte la maglia della Nazionale Azzurra Federale nel Campionato Europeo Grand Prix classi 125 e 250. Ancora, negli anni 1995 e 1996 Fiorillo si piazzò rispettivamente al quarto ed al secondo posto assoluto nel Campionato Europeo Grand Prix classe 250 e nel 1997 partecipò all'intera stagione del Campionato Mondiale Grand Prix classe 250 conseguendo come miglior risultato l'ottavo posto nel Gran Premio della Repubblica Ceca il 31/08/1997. Squadre salernitane partecipano, o hanno partecipato, ai massimi campionati nazionali di diversi sport, dalla pallamano (la Handball Salerno, che ha vinto lo scudetto nel 2004, e la ITC Salerno, che ha vinto diverse volte i campionati italiani, coppe Italia e supercoppe italiane), all'hockey su pista (con la Roller Salerno, che nel 2003 e 2004 ha centrato la qualificazione alla coppa dei campioni dopo aver raggiunto il terzo posto nel campionato italiano di serie A1 e ha disputato la coppa CERS nel 2006). Praticati, se pure in serie minori, anche il rugby (A.S. Rugby Salerno, CUS Salerno), la pallavolo (Indomita Salerno) e la pallacanestro (Delta Basket Salerno). Salerno vanta inoltre la presenza nel territorio della Scuola di Paracadutismo Salerno, con base nell'aeroporto di Salerno-Pontecagnano. La scuola organizza corsi di paracadutismo e nel 2006 è riuscita a portare per la prima volta i campionati italiani assoluti nel meridione italiano, mettendo a segno un 2º posto nelle specialità "figure in caduta libera a 8 elementi" ed un 3º posto nelle "figure in caduta libera a 4 elementi". [modifica] Sport individualiImportanti risultati sono venuti allo sport salernitano dalla scherma. La scuola Nedo Nadi ha formato schermidori di livello internazionale, come Giampiero Pastore, vincitore di due medaglie olimpiche nella sciabola a squadre (argento ad Atene 2004 e bronzo a Pechino 2008). Il Circolo Canottieri Irno ha visto nascere la campionessa Laura Schiavone, classe 1986, medaglia d'oro ai campionati mondiali di canottaggio under 23 di Amsterdam nel 2005, categoria doppio femminile. Alcune soddisfazioni a livello internazionale sono arrivate anche dal tiro con l'arco. Nel 2008 il salernitano Massimiliano Mandia della società Arcieri Arechi Salerno ha conquistato il titolo di campione del mondo juniores (categoria Campagna) durante le gare svoltesi in Gran Bretagna. Nel motociclismo va segnalata la partecipazione negli anni tra il 1988 ed il 1997 ai massimi livelli nei campionati italiani di velocità su pista del Moto Club Costa dei Saraceni che schierò i propri atleti (tra gli altri: il salernitano Giuseppe Fiorillo, il minorese Giuliano Ruocco e l'avellinese Gianluica Galasso) nei campionati italiani delle classi 125, 250 e 750, conseguendo lusinghieri risultati. Nel 1989 Galasso e Fiorillo si piazzarono entrambi secondi assoluti nel Campionato Italiano Velocità S.P. rispettivamente nelle classi 750 e 125. Nel 1991 Fiorillo si piazzò terzo nel Campionato Europeo Grand Prix classe 125. L'anno successivo G.Fiorillo partecipò con alterne fortune al Campionato Mondiale Grand Prix classe 125 come pilota ufficiale Yamaha. Nel 1993, passato alla classe superiore, Fiorillo si laureò Campione d'Europa Velocità Grand Prix classe 250, risultato mai raggiunto prima di allora da un atleta salernitano in uno sport motoristico. Lo stesso Giuseppe Fiorillo negli anni 1990, 1991 e 1993 vestì per quaranta volte la maglia della Nazionale Azzurra Federale nel Campionato Europeo Grand Prix classi 125 e 250. Ancora, negli anni 1995 e 1996 Fiorillo si piazzò rispettivamente al quarto ed al secondo posto assoluto nel Campionato Europeo Grand Prix classe 250 e nel 1997 partecipò all'intera stagione del Campionato Mondiale Grand Prix classe 250 conseguendo come miglior risultato l'ottavo posto nel Gran Premio della Repubblica Ceca il 31/08/1997. [modifica] Personalità sportive legate a Salerno
[modifica] Impianti sportiviTra le principali strutture sportive presenti a Salerno vi sono:
[modifica] Aneddoti, curiosità, leggende
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
Fonte: Wikipedia. Data: 05/23/12, 9:55 pm |
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