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San Cesareo
San Cesareo è un comune di 14.410 abitanti della provincia di Roma.
[modifica] StoriaNell’antica Roma questo luogo era conosciuto come Ad Statuas, per l’enorme presenza di statue per l’abbellimento della zona, distante da Roma intorno ai 29 km, era collegato ad essa dalla Via Labicana che proprio qui si diramava in più strade per potere arrivare alle vicine città di Tusculum, Praeneste e Gabii. Intorno alla metà del II secolo a.C., nella zona dove si sviluppa oggi San Cesareo, oltre alla presenza di alberghi, taberne ed edifici commerciali, iniziarono ad essere realizzate le ville di “otium” di molti personaggi conoscuti nell’ antica Roma, prima fra questi Giulio Cesare, che proprio nella sua villa ancora esistente, redasse il suo testamento. In questa Sempre qui il 28 settembre del 306 d.C. fu acclamato imperatore dai pretoriani e dal popolo, Valerio Massenzio mentre si trovava nella Villa Imperiale. Durante il medioevo queste le terre appartennero alla casata dei Conti di Tuscolo e nell’1050 fu eretto un deposito fortificato ed una chiesa dedicata a San Cesareo, tra le rovine della Villa Imperiale, dai monaci di San Basilio della Badia greca di Grottaferrata. Nel 1191 diventato feudo della famiglia Colonna, fu zona di rifugio della popolazione in fuga dalla città di Tuscolo che fu distrutta da Roma e prese il nome di “Burgus et Castrum Sancti Caesarii”. Il 6 maggio del 1333 a San Cesareo furono uccisi Bertoldo Orsini Duca di Bracciano ed il cognato Conte dell’Anguillara, da Stefanuccio figlio di Sciarra Colonna, mentre si stavano recando ad attaccare Stefano Colonna che si trovava nel Castello di Zagarolo. Così iniziarono le guerre tra i Colonna e gli Orsini che continuarono per secoli, ed il Castello di San cesareo fu più volte distrutto finché non fu abbandonato e lasciato in rovina. Nel 1622 la tenuta di San Cesareo fu venduta alla famiglia Ludovisi di Bologna, i quali iniziarono gli scavi per riportare alla luce le opere dell’epoca romana, soprattutto le statue. Nel 1670 fu rivenduta alla famiglia Rospigliosi Pallavicini, che la resero una ricca tenuta agricola, lavorata dai contadini provenienti da Capranica Prenestina, che si stabilirono sul Colle Marcelli edificando un villaggio di capanne. Nel 1928, l’Opera Nazionale Combattenti che aveva espropriato la tenuta già nel 1921, concluse i lavori per la costruzione del paese per ospitare gli ex combattenti di Capranica Prenestina che popolavano la baraccopoli di Colle Marcelli.[2] All'insediamento fu dato il nome dell'antica tenuta, San Cesareo, e alle prime vie costruite fu dato il nome degli eroi della Prima guerra mondiale come Filippo Corridoni, la strada principale, Cesare Battisti, Enrico Toti, Antonio Cantore, od anche Via dei Cedri, strada costeggiata dai cedri del Libano fatti portare lì da Giulio Cesare. Fino all’11 aprile 1990, San Cesareo è stato frazione del comune di Zagarolo, giorno in cui diventato comune autonomo tramite la L.R. 32 del 23/03/1990. Da quel giorno il comune di San Cesareo è in continua espansione, sia demografica sia economica, tramite la zona industriale, ed è diventato anche molto importante per il suo veloce collegamento con la Capitale. [modifica] Luoghi di interesse
[modifica] Festività
[modifica] Personalità legate a San Cesareo
[modifica] AmministrazioneSindaco: Pietro Panzironi (lista civica Uniti per San Cesareo Famiglia Libertà Sicurezza) dal 15/04/2008 (1º mandato)
[modifica] Territorio e condizioni climaticheIl comune si sviluppa prevalentemente in collina, è molto frequente nella zona la coltivazione di Uva (e conseguente produzione di vino da tavola), di pesche ed olio. Dal punto di vista climatico la zona di San Cesareo gode di un clima tipicamente mediterraneo anche se spesso e volentieri durante l'inverno sono presenti nevicate (in numero minore rispetto ai comuni confinanti come Rocca Priora o Monte Compatri). [modifica] Evoluzione demograficaAbitanti censiti [modifica] Note
Fonte: Wikipedia. Data: 05/23/12, 9:58 pm |
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