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Sapienza - Università di Roma
Coordinate: 41°54′12″N 12°30′57″E / 41.90333°N 12.51583°E
Francobollo commemorativo del 1989
La Sapienza - Università di Roma (già Università degli Studi di Roma "La Sapienza"), colloquialmente la Sapienza,[2] è una delle più antiche università italiane, nata per volontà di papa Bonifacio VIII che il 20 aprile 1303 con la bolla pontificia "In suprema praeminentia dignitatis" istituì a Roma lo "Studium Urbis". Con 129.500 iscritti nel 2010[1] è una delle più grandi università d'Europa[3] e la quarantatreesima al mondo per numero di iscritti. A seguito della riorganizzazione del 2010, conta undici facoltà,[4] oltre 60 dipartimenti, ventuno musei e più di cinquanta biblioteche. Il rettore in carica per il quadriennio 2008-2012 è Luigi Frati. Oltre alle numerose sedi periferiche a Roma, l'Università dispone di un polo succursale a Latina. Gli immobili di proprietà o concessi in uso perpetuo dal demanio sono oltre cento, di cui trentotto dentro la Città Universitaria, e il resto distribuiti all'interno di Roma. La Sapienza è inoltre collegata con due policlinici universitari, il Policlinico Umberto I e l'Ospedale Sant'Andrea, per le attività didattiche e di ricerca relative alla medicina. La Città universitaria occupa circa 439.000 metri quadrati di superficie. Secondo la Academic Ranking of World Universities, la Sapienza risulta nel 2010 fra i tre atenei più importanti d'Italia,[5] insieme all'Università Statale di Milano e all'Università di Pisa. Nella classifica delle università europee è tra il trentaquattresimo e cinquantaseiesimo posto. Nella classifica mondiale è invece scesa dal 70º posto del 2003 al 100/150º posto nel 2010.[6] Secondo invece la classifica di Times Higher Education – QS World University Rankings del 2009 la Sapienza non rientra fra le 200 migliori università del mondo, mentre l'unica italiana a comparire in tale classifica è l'Università di Bologna, sorpassando in tal senso la Sapienza come migliore Università italiana.[7] [modifica] Storia[modifica] Fondazione dello Studium Urbis
Portico del Palazzo della Sapienza (sullo sfondo, la cappella di Sant'Ivo del Borromini), opera di Giacomo della Porta della fine del XVII sec., sede dell'Università di Roma fino al 1935
Nel XIV secolo operano a Roma diverse istituzioni scolastiche ma senza un ente ufficialmente riconosciuto ed esterno alla corte papale. Con la bolla di Bonifacio VIII In Supremae praeminentia Dignitatis del 20 aprile 1303, viene istituita la prima università di Roma, Studium Urbis. I finanziamenti iniziali giungono dalla tassazione del vino forestiero, oltre alla beneficenza di alcuni nobili romani. Quando la sede pontificia viene spostata ad Avignone, la gestione dell'università viene lasciata al Comune di Roma. Durante tutto il periodo rinascimentale diversi papi ne richiedono al Comune l'incremento del corpo docente, con l'inserimento prosecutivo di nuove cattedre. Inoltre vengono acquistati diversi edifici del rione Sant'Eustachio, dove durante il Seicento viene costruita la nuova sede, voluta da Alessandro VII, fondatore tra l'altro della stessa Biblioteca Alessandrina, ancora oggi in piena attività; la sede è istituita presso il Palazzo della Sapienza. Infatti da soli dieci anni, il nome "Sapienza" era diventato quello ufficiale. Dopo alcuni anni, Francesco Borromini costruì la chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza, la quale, sul portone principale, reca scritto Initium sapientiae timor Domini. [modifica] Riforme napoleonicheDiverse furono le riforme successive, fra cui le più note quelle di Benedetto XIV (1748) e della Repubblica Romana (1798), ma di fondamentale importanza fu quella introdotta dai francesi stanziatisi a Roma dopo la conquista: l'università viene infatti uniformata alla legislazione imperiale francese, e la sede viene spostata al Palazzo del Collegio Romano, per volontà del rettore Giovanni Ferride Saint-Constant (1811-1815). [modifica] Avvento del Regno d'ItaliaDurante la fase di passaggio fra lo Stato Pontificio e il Regno d'Italia, garante dell'istituzione fu Terenzio Mamiani, che riuscì a laicizzare l'università e a mantenerne comunque l'alta efficienza e tradizione culturale. Con lettera del consigliere per la Giunta provvisoria del Governo del 3 ottobre 1870, si nomina primo rettore Clito Carlucci, che resta in carica fino al 1872, quando la Camera dei deputati estese alcuni articoli della legge Casati all'ateneo romano e con decreto del 27 agosto 1872 l'Università viene inquadrata nella legislazione nazionale. Carlucci attua profonde riforme nella vita universitaria, prima tra tutte l'istituzione di un Istituto di Fisiopatologia, nel quale vennero creati gli insegnamenti di Fisiologia Sperimentale, Istologia e Anatomia Patologica. Fu creato un laboratorio per le esercitazioni chimiche e farmaceutiche e si dotarono il più possibile i gabinetti scientifici già esistenti, soprattutto quelli di Mineralogia, Geologia e Paleontologia. Furono poi istituite molte altre cattedre sia nell'area del diritto che in quella economica e perfino un insegnamento di Storia Moderna, cosa che sarebbe stata inconcepibile nel precedente sistema di governo. La Sapienza subisce varie crisi, in concomitanza con il primo conflitto mondiale, a causa degli scontri fra sostenitori dell'interventismo e della neutralità. All'inizio del ventennio fascista, esattamente nell'ottobre 1931, è istituito l'obbligo di giurare fedeltà al Duce per tutti i docenti universitari: tre di questi si rifiutarono e persero la cattedra (Ernesto Buonaiuti di Storia del Cristianesimo, Giorgio Levi Della Vida di Studi Orientali, Gaetano De Sanctis di Storia Antica). Nel 1935, al completamento dei lavori pianificati dall'architetto razionalista Marcello Piacentini, la nuova Città Universitaria viene inaugurata alla presenza del re e della regina.
[modifica] Dal dopoguerra al '68Dopo il secondo conflitto mondiale, l'università riprese rapidamente la sua attività. Il 27 aprile 1966 attivisti neofascisti del raggruppamento "Caravella" (sezione del FUAN) provocano violenti incidenti all'interno della Facoltà di Lettere e Filosofia in occasione del rinnovo dell'organismo rappresentativo degli studenti (ORUR). Nei tafferugli viene colpito Paolo Rossi, studente di architettura iscritto al PSI che precipita dal muretto che delimita la parte destra della sommità della scalinata della Facoltà di Lettere, morendo poi nella notte. Dopo alcuni giorni, il 2 maggio 1966, come richiesto da diversi membri del Parlamento, il rettore Ugo Papi diede le dimissioni, caso unico nella storia plurisecolare della Sapienza. Altri scontri si hanno due anni dopo nella cosiddetta "battaglia di Valle Giulia", ancora oggi sede della Facoltà di Architettura. [modifica] Il 1977La Sapienza diviene un punto di riferimento nazionale del movimento studentesco del '68 e rimane un luogo di fermento politico per tutti gli anni settanta. In particolare la Sapienza è luogo di grande agitazione durante il 1977 in occasione dello sviluppo del movimento che prende il nome da quell'anno. L'ateneo infatti è teatro di scontri il 17 febbraio durante il comizio del segretario della CGIL Luciano Lama, quando gli studenti della sinistra extraparlamentare contestano violentemente l'iniziativa del sindacato di irrompere nella città universitaria occupata dal movimento. [modifica] Dal 2006Dal novembre 2006 la Sapienza adotta un nuovo sistema di identità visiva: con una reinterpretazione della Minerva e con la perdita dell'articolo "La". La nuova denominazione dell'università è "Sapienza Università di Roma". [modifica] Sede[modifica] Città universitaria
L'ingresso principale della città universitaria da piazzale Aldo Moro, opera di Piacentini
L'Istituto di Geologia e Mineralogia alla Città universitaria, opera di Giovanni Michelucci del 1935
La città universitaria è stata realizzata da una serie di architetti di stampo razionalista durante gli anni trenta, nel pieno del ventennio. L'opera, fortemente voluta da Mussolini affinché anche la capitale d'Italia avesse il suo centro universitario, s'inquadrava nell'opera di restauro che coinvolse la città fino a tutto il secondo dopoguerra. La città venne inaugurata il 31 marzo 1935 alla presenza del re Vittorio Emanuele III. L'entrata principale è situata in piazzale Aldo Moro (al civico 5), dove ha sede anche il limitrofo Consiglio Nazionale delle Ricerche. Un grande portale permette di accedere all'interno della città, costituita da una serie di palazzi ed edifici idealizzati per la fruizioni di studenti e professori. Le altre entrate sono poste su tutti i lati del muro che divide l'interno della sede universitaria dal resto della città. Verso nord si trova l'ospedale policlinico "Umberto I", gestito direttamente dall'Università, e parte integrante delle sue strutture; vi hanno sede le facoltà mediche e chirurgiche principali. La prospettiva è sviluppata in modo tale da far emergere la figura della Minerva, opera di Arturo Martini, uno dei simboli principali della Sapienza, raffigurata da una statua bronzea eretta su una vasca d'acqua posta di fronte al Palazzo del Rettorato, opera di Marcello Piacentini. Un viale porta dall'ingresso principale al piazzale della Minerva, sui cui lati sono situati alla destra i palazzi di Ortopedia e poi di Chimica, e alla sinistra i palazzi di Igiene e Fisica. Nell'edificio principale hanno sede invece gli uffici del Rettorato, la Biblioteca Alessandrina e l'Aula Magna. A destra si trova il Palazzo di Lettere, sede odierna delle facoltà di Lettere e Filosofia, di Scienze Umanistiche e di Studi Orientali. A sinistra del Rettorato si trova invece il Palazzo di Giurisprudenza, dove si trovano le facoltà di Giurisprudenza, Scienze Politiche e Scienze Statistiche. All'estrema sinistra del Rettorato, sempre su piazzale della Minerva, l'edificio di Matematica realizzato da Giò Ponti nel 1934. All'interno della città si trovano anche un asilo nido, diversi bar, uffici bancari (Banca di Roma) e postali, moltissime biblioteche e musei aperti al pubblico. Notevole è la grande Cappella Universitaria dedicata alla Divina Sapienza, affidata ai padri gesuiti. [modifica] Palazzi[modifica] BibliotecheCon le sue numerose biblioteche, l'Università è sede del Polo SBN, che coordina e gestisce. La Biblioteca Universitaria Alessandrina, sempre all'interno dell'Università, è invece biblioteca responsabile del mantenimento del polo SBN delle biblioteche pubbliche statali di Roma. [modifica] Musei
[modifica] Museo dell'Arte ClassicaFondato in origine a Palazzo Testaccio nel 1892 da Emanuel Löwy come Museo dei Gessi, essendo costituita da una gran gipsoteca per l'approfondimento degli studi di archeologia e storia dell'arte. Nel 1925 tutto il materiale venne ospitato presso il Convendo di San Michele, e dieci anni dopo spostato nella sua sede attuale, il piano terreno del Palazzo di Lettere, nella Città Universitaria da poco fondata. Oltre ad una vasta raccolta di impronte gemmarie, periodicamente vengono allestite mostre archeologiche. Si suddivide in più di cinquanta sale ordinate cronologicamente, con ampi tavoli per lo studio; inoltre nelle principali sale del Museo - come l'Odeion - si tengono anche alcune delle lezioni principali. [modifica] Museo di MineralogiaII 13 novembre 1804 papa Pio VII istituì il Museo di Mineralogia e Storia Naturale e nominò Carlo Giuseppe Gismondi (1762-1824) direttore e professore di Mineralogia. Il Museo fu inaugurato nel 1806 nella sua prima prestigiosa sede: il palazzo della Sapienza, oggi sede dell'Archivio di Stato. Il suo successore, Pietro Carpi (?-1861), acquisì la collezione privata del prefetto pontificio Monsignor Lavinio de' Medici Spada. Il vero "padre” del Museo fu Giovanni Strüver (1842-1915) che, chiamato a Roma da Quintino Sella nel 1873, riuscì ad acquisire altri 10.000 esemplari, frutto delle campagne di raccolta nel Lazio, nell'Isola d'Elba e nelle Alpi, nonchė di cambi e oculati acquisti. Nel 1935 Federico Millosevich (1875-1942), trasportò il Museo nella sua attuale sede, opera dell'architetto razionalista Piacentini. [modifica] Museo di Storia della MedicinaNel 1938 Adalberto Pazzini fonda una prima raccolta di oggi d'interesse storico-medico. Oggi il Museo di trova allestito su tre piani, con un diverso percorso per ogni livello, con la ricostruzione della bottega di uno speziere e di un alchimista, passando poi alla vera e propria storia della medicina, ed infine con una vasta rappresentazione delle applicazioni moderne della medicina. [modifica] Museo del Vicino OrienteOspitato presso la sede delle missioni archeologiche in via Palestro 63, è attualmente diviso in due sezioni: Vicino Oriente ed Egitto. Contiene soprattutto reperti e materiali provenienti dalle missioni archeologiche universitarie svolte nel Vicino Oriente, come in Egitto (Antinoe, Tebe), Sudan (Sonqi, Jebel Barkal), Siria (Ebla), Palestina (Gerico), Fenicia, e più generalmente nel Mediterraneo. [modifica] Orto botanico
L'Orto Botanico nasce come Giardino dei Semplici già nell'XI secolo, anche se in realtà il primo giardino connesso con l'Università venne fondato da papa Niccolò V nel 1477, poi trasferito nei pressi della Fontana dell'Acqua Paola. Alla fine del secolo, più esattamente nel 1492, l'orto fu allestito all'interno di Palazzo Salviati. Oggi si trova dietro l'Accademia dei Lincei, nella zona di Trastevere, anche se una buona parte della vegetazione è custodita nel'Orto Botanico della Città Universitaria. [modifica] Servizio di Ateneo per l'EnergiaIl Servizio si occupa della distribuzione e dell'equipaggiamento, oltre che del rifornimento, dell'energia in tutte le sedi accademiche, compresa la Città Universitaria. Fra i progetti in corso si ricordano la Microturbina, un impianto di trigenerazione (presso l'edificio di Farmacologia), la Cogenerazione, un progetto di cogenerazione per il Policlinico Umberto I e la Città Universitaria, ed infine una demo di indagini termografiche all'interno della stessa Città accademica. [modifica] Sedi
[modifica] OrganizzazionePrima dell'approvazione del 17 novembre 2009 da parte del Senato accademico di un piano che ha portato ad una sostanziale riorganizzazione, l'università era organizzata in atenei federati che comprendevano al loro interno facoltà simili per argomenti di studio ed autonome nella gestione delle risorse.[8] [modifica] Atenei federatiSono strutture intrauniversitarie non più esistenti. [modifica] Facoltà[modifica] Facoltà di ArchitetturaÈ la prima facoltà di Architettura istituita in Italia. Celebre per gli scontri avvenuti nel 1968 tra gli studenti che manifestavano e la polizia (passati alla storia come "battaglia di Valle Giulia"). Nel 2000 fu divisa in due diverse facoltà: la Prima facoltà di Architettura "Ludovico Quaroni", con presidenza nei pressi di piazzale Flaminio, aveva sedi in piazza Borghese e via Flaminia;[9] e la Facoltà di Architettura Valle Giulia, con sede a via Gramsci; nell'ambito della riorganizzazione della Sapienza, dal 1º novembre 2010 è tornata a essere l'unica Facoltà di Architettura della prima Università di Roma. A Valle Giulia si trova anche la Biblioteca Centrale di Architettura, la più importante biblioteca di architettura in Italia. Oltre al corso di laurea magistrale quinquennale in Architettura U.E. (sigla che indica il riconoscimento del titolo nell'Unione Europea), offre corsi di laurea triennali in Scienze dell'architettura, Disegno industriale, Tecniche per la progettazione del paesaggio e di giardini, Urbanistica e Sistemi informativi territoriali. Attuale preside della facoltà è Renato Masiani. Nella facoltà hanno insegnato tra gli altri Marcello Piacentini, Bruno Zevi, Saverio Muratori, Vincenzo Fasolo, Sergio Musmeci e Ludovico Quaroni, e attualmente insegnano Franco Purini, Paolo Portoghesi, Achille Bonito Oliva, Guendalina Salimei. Ospita i Dipartimenti di ricerca di Architettura e Progetto (DiAP), Design, Tecnologia dell'Architettura, Territorio e Ambiente (DATA), Ingegneria Strutturale e Geotecnica (DISG), Storia, Disegno e Restauro dell'Architettura (DiSDRA). [modifica] Facoltà di EconomiaSi trova all'esterno della Città Universitaria, in via del Castro Laurenziano. Fondata nel 1906 per la "formazione di pubblici funzionari colti e scientificamente preparati per le grandi amministrazioni dello Stato" con il nome di "Istituto superiore di Studi commerciali, Coloniali e Attuariali di Roma", conta ad oggi più di 10.000 iscritti. Il preside è Giuseppe Ciccarone. Molti i nomi illustri del mondo istituzionale, economico e finanziario laureati presso la facoltà, soprattutto alla scuola di Federico Caffè; da Cesare Romiti a Ignazio Visco, da Mario Draghi a Fulvio Conti, per citarne solo alcuni. Nel cortile della facoltà le brigate rosse uccisero il professore Ezio Tarantelli. [modifica] Rettori del Regio Istituto Superiore di Studi Commerciali, Coloniali ed Attuariali
[modifica] Rettori del Regio Istituto Superiore di Studi Commerciali e Amministrativi
[modifica] Rettori del Regio Istituto Superiore di Scienze Economiche e Commerciali
[modifica] Presidi della Facoltà di Economia e Commercio
[modifica] Presidi della Facoltà di Economia
[modifica] Facoltà di Farmacia e Medicina[modifica] Facoltà di Filosofia, Lettere, Scienze Umanistiche e Studi OrientaliLa facoltà, in forma abbreviata FILESUSO, è frutto dell'unione delle ex facoltà di Filosofia, Lettere, Scienze Umanistiche e Studi Orientali, dovuta alla riorganizzazione strutturale dell'Università sul finire del 2010. Le sedi della facoltà risultano diverse: Città Universitaria, più precisamente l'ex edificio di Lettere e Filosofia, accanto al palazzo del Rettorato in piazzale della Minerva; Villa Mirafiori, una villa urbana situata non distante da Piazza Bologna che ospita una tra le più rilevanti biblioteche del settore filosofico, l'ILIESI (Istituto per il Lessico Intellettuale Europeo e Storia delle Idee) del CNR e la Fondazione Gentile, che comprende la libreria e l'archivio privato di Giovanni Gentile; Ex Vetrerie Sciarra, nel quartiere San Lorenzo; Ex Caserma "Sani", che ospitava la facoltà di Studi Orientali, nelle vicinanze di Piazza Vittorio Emanuele dove ha sede anche l'Istituto Confucio. Alla facoltà afferiscono i seguenti dipartimenti:
In seguito alla fusione delle quattro facoltà preesistenti, la nuova FILESUSO è diventata la più grande facoltà dell'Ateneo, raggiungendo gli oltre 5000 iscritti per l'anno accademico 2010/2011 e gli oltre 4000 nel 2011/2012.[10] [modifica] Facoltà di Giurisprudenza[modifica] Breve storiaLa Facoltà di Giurisprudenza è senz'altro una di quelle di più antica fondazione. E' stata istituita, infatti, contemporaneamente alla nascita dell'Ateneo, nel 1303. Intenzione di Bonifacio VIII era dotare la città di Roma di una scuola di Diritto che esprimesse la superiore autorità della Chiesa anche nel campo degli studi giuridici. [modifica] La Facoltà oggiL'edificio nel quale ha la sua sede attuale la Facoltà di Giurisprudenza- inaugurato nel 1935- si trova all'interno della Città Universitaria, accanto al Rettorato. Attualmente, la facoltà di Giurisprudenza conta più di 11.000 iscritti, risultando così una delle più affollate. Il preside in carica è il prof. Giorgio Spangher, ordinario di Diritto Processuale Penale. L'offerta didattica della facoltà risulta vasta e completa, per quanto riguarda gli insegnamenti obbligatori, ma -di recente- meno vasta per quanto riguarda quelli complementari, a causa del recente pensionamento di molti docenti e delle serie difficoltà che la Facoltà ha incontrato nel sostituirli; e si estende in ognuno dei principali ambiti dell'insegnamento del Diritto: privatistico, pubblicistico, internazionalistico, storico, filosofico ed economico. [modifica] Cronologia dei Presidi della Facoltà di Giurisprudenza, dall'Unità d'Italia ad oggiLa seguente cronologia è tratta dalla presentazione della Facoltà reperibile sulla home page del sito ufficiale della facoltà.
--Franz van Beethoven 00:19, 19 apr 2012 (CEST) [modifica] Facoltà di Ingegneria civile e industrialeLa prima Scuola d'Ingegneria nasce con un motu proprio di papa Pio VII del 23 ottobre 1817; la scuola fu creata seguendo il modello delle due scuole ingegneristiche più rinomate in Europa, quella viennese e quella parigina. La necessità di aprire una scuola locale è dovuta soprattutto ai costi eccessivi richiesti dall'assunzione di ingegneri stranieri per lo Stato Pontificio. Insieme, venne fondata anche una sede distaccata a Ferrara, ma che ebbe vita breve. Viene nominato come primo direttore l'ingegnere idraulico Giuseppe Venturoli. La sede principale è in via Eudossiana 18, nella ex sede del convento annesso alla Basilica di San Pietro in Vincoli al colle Oppio. Alcuni corsi di laurea sono stati attivati presso le sedi distaccate di Latina e di Rieti, mentre le lezioni dei primi due anni di alcuni corsi si svolgono presso la sede di via Scarpa, situata vicino alla facoltà di Economia. Il preside è Fabrizio Vestroni, succeduto nel 2007 a Tullio Bucciarelli, già a capo della facoltà dal 1996. [modifica] Facoltà di Ingegneria dell'informazione, informatica e statisticaÈ nata a seguito di un distaccamento dalla facoltà di Ingegneria per via della grandezza che aveva raggiunto quest'ultima, rendendola difficilmente gestibile. Il 27 novembre 2009 si è tenuta la cerimonia di inaugurazione della Facoltà di Ingegneria dell'Informazione. La presidenza è nella nuova sede di via Ariosto (vicino alla sede della Facoltà di Ingegneria, nei centro storico). I corsi di studio che compongono la nuova "distaccata" Facoltà sono per la LAUREA TRIENNALE: Ingegneria delle Comunicazioni, Ingegneria Elettronica, Ingegneria Gestionale, Ingegneria Informatica e Automatica, Ingegneria dei Sistemi Informatici, Ingegneria dell'Informazione (Sede di Latina); mentre per la LAUREA MAGISTRALE: Ingegneria delle Comunicazioni, Ingegneria Elettronica, Ingegneria Gestionale, Ingegneria Informatica, Ingegneria dei Sistemi, Artificial Intelligence and Robotics. L'attuale e primo preside della Facoltà è la Prof.ssa Luigina Carlucci Aiello. [modifica] Facoltà di Medicina e OdontoiatriaLa I Facoltà di Medicina e Chirurgia attualmente si articola su un Polo di Roma-Policlinico Umberto I (comprendente 4 Corsi di Laurea Specialistica in Medicina e Chirurgia, 1 Corso di Laurea Specialistica in Odontoiatria ed 1 in Biotecnologie Mediche) ed un Polo di Latina- Pontino, comprendente 1 Corso di Laurea Specialistica in Medicina e Chirurgia. La I Facoltà di Medicina e Chirurgia offre inoltre 4 Classi di Laurea delle Professioni Sanitarie (Infermieristiche, della Riabilitazione, Tecniche, della Prevenzione) in diverse strutture sanitarie del centro-sud per un totale di circa 80 Corsi attivati sia triennali che specialistici, numerose Scuole di Specializzazione dell'area sanitaria; numerosi Dottorati di Ricerca e Master di I, II e III Livello. Il preside è Luigi Frati. [modifica] Facoltà di Medicina e PsicologiaLa II facoltà, di cui è preside Vincenzo Ziparo, ha sede all'Ospedale Sant'Andrea, su Via di Grottarossa, con accesso diretto dal G.R.A.. La facoltà si compone di un corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia, un corso di Laurea in Biotecnologie, un corso di Laurea Specialistica in Biotecnologie Molecolari e Cellulari, 14 corsi di Laurea per le Professioni Sanitarie, 1 corso di Laurea Specialistica in Scienze Infermieristiche, 34 Scuole di Specializzazione e vari Dottorati e Master. Oltre alle sedi del corso di Laurea, la facoltà ha anche aperto un reparto di Pediatria presso l'ospedale HEWO di Quià (Mekele, Tygray, Etiopia), dove si svolgono missioni nell'ambito della scuola di specializzazione. [modifica] Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia, ComunicazioneNata dalla fusione delle presistente Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia e Scienze della Comunicazione. [modifica] Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e NaturaliOltre alle strutture di facoltà, sono presenti anche nove musei ed un orto botanico, collocato all'interno delle mura della Città Universitaria. Alcuni corsi sono attivi anche nelle sedi di Civitavecchia e di Latina. Preside eletto è Piero Negrini. Alla facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali fanno capo i seguenti dipartimenti:
[modifica] Scuole
[modifica] SportL'attività sportiva è ampiamente integrata dal CUS Roma, il centro polisportivo collegato all'Università. Fra le squadre, spicca nel rugby il CUS Roma Rugby, fra le più importanti nel settore. È inoltre attivo un team dedito alle competizioni automobilistiche conosciuto come Sapienza corse. [modifica] Note
[modifica] Bibliografia
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
Fonte: Wikipedia. Data: 05/23/12, 10:09 pm |
Immagini
Fonte: Flickr. Twitter
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Vides
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Fonte: Youtube. |
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