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Scuola secondaria di primo grado in Italia
La scuola secondaria di primo grado,[1] colloquialmente scuola media (inferiore),[1] è nell'ordinamento italiano un ciclo di istruzione di durata triennale preceduta dalla scuola primaria e prosegue con la scuola secondaria di secondo grado.
[modifica] Storia[modifica] Scuole inferiori[modifica] Legge CasatiLa legge Casati (15 novembre 1859) riformò il ciclo secondario d'istruzione istituendo due percorsi ben distinti, entrambi proseguimenti diretti della scuola primaria:
[modifica] Riforma GentileCon la Riforma Gentile del 1923 venne riformato ulteriormente il ciclo secondario inferiore, che comprendeva:[2]
L'accesso al ginnasio, all'istituto tecnico e all'isituto magistrale era subordinato al superamento di un esame di ammissione. Superati i primi quattro anni di questi tre corsi era anche possibile sostenere l'esame di ammissione al liceo scientifico. A parte qualche ritocco che riguardò tutte le scuole italiane negli anni '30 (cultura fascista, cultura militare, educazione fisica, etc), l'impianto gentiliano rimase sostanzialmente invariato fino al 1940. Di seguito, gli orari ministeriali originali del 1923[3]:
[modifica] Scuola mediaLa scuola media fu istituita con la riforma Bottai nel 1940.[4] Essa unificava i primi tre anni del ginnasio, dell'istituto tecnico inferiore e dell'istituto magistrale inferiore, ossia le tre scuole medie inferiori che, all'epoca, consentivano il proseguimento degli studi. Vi si accedeva dopo il superamento dell'esame di licenza elementare e dopo il superamento dell'esame di ammissione. Il latino rimaneva un insegnamento obbligatorio, come nelle suddette tre scuole precedenti. Il programma di studi era basato sul vecchio ginnasio (italiano, latino, storia, geografia, etc), ma prevedeva anche lo studio delle scienze naturali, come nell'istituto tecnico, della musica e del disegno, come nel vecchio istituto magistrale. Mancava sorprendentemente la lingua straniera, in quanto i programmi furono compilati durante la campagna di acceso nazionalismo voluta dal regime fascista nei mesi che precedettero l'entrata in guerra dell'Italia, già presente in tutte e tre le precedenti scuole, che sarà reinserita nel dopoguerra. La riforma Bottai mirava ad allentare il rigido sistema selettivo previsto dalla riforma Gentile. Fu l'unica applicazione concreta di quanto previsto nella "Carta della scuola", un progetto complessivo di riforma approvato nel 1939 dal Gran Consiglio del Fascismo e finalizzato a fascistizzare la scuola italiana. Fu mantenuto l'esame di ammissione, eredità della riforma Gentile; chi non lo superava doveva completare l'obbligo scolastico, fino a 14 anni, nella scuola di avviamento professionale.
[modifica] Scuola media unica[modifica] Riforma del 1962Nel 1962 tutte le scuole medie inferiori furono unificate sotto un unico modello, conosciuto informalmente come scuola media unificata.[5] Ciò comportò la scomparsa della precedente scuola media, della scuola di avviamento professionale, dei corsi inferiori di istituti d'arte e quelli dei conservatori musicali. Il programma ministeriale prevedeva 25 ore settimanali, con l'opzione si seguire uno o più corsi facoltativi durante gli anni. Durante il secondo anno, per esempio, alla lingua italiana veniva accostato l'insegnamento introduttivo della lingua latina, che poteva essere poi scelta durante il terzo anni, senza la quale non ci poteva iscrivere al liceo classico. Le altre due materie facoltative corrispondevano ad un proseguimento naturale di materie precedentemente studiare. Di seguito il programma di studio ministeriale:[6]
[modifica] Riforma del 1979Nel 1977 il programma di studio venne rivisitato:[7] l'insegnamento della lingua latina fu eliminato, le applicazione tecniche divennero educazione tecnica e resa obbligatoria e non più differenziata tra maschile e femminile, e anche l'educazione musicale venne estesa a tre anni. L'orario settimanale fu così portato a 30 ore:
[modifica] Scuola secondaria di primo grado[modifica] Riforma GelminiLa riforma Gelmini ha sviluppato due diversi piani settimanale, il primo a tempo normale, che comprende 30 ore settimanale, e uno a tempo prolungato, che va da un minimo di 36 ad un massimo di 40 ore settimanali.[8]
[modifica] Esame di StatoFin dall'istituzione della scuola secondaria di primo grado, il triennio si conclude con un esame di Stato che permette di conseguire il diploma di licenza media che permette di frequentare la scuola secondaria di secondo grado. L'esame è diviso in prove scritte e una prova orale:
Dall'anno scolastico 2008/2009 sono state introdotte nell'esame di Stato anche le cosiddette prove nazionali INVALSI:
La prova nazionale proviene direttamente dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, ed è uguale per tutti gli esaminandi italiani. Per quanto riguarda la parte orale, la normativa precede un colloquio interdisciplinare con la possibilità per il candidato di scegliere l'argomento da cui iniziare. Gli argomenti trattati nel colloquio devono fare parte del programma d'esame redatto dai singoli docenti (e controfirmato da due allievi) allegato alla documentazione. A scelta delle sottocommissioni d'esame, che corrispondono in genere alla componente docente dei consigli di classe, è possibile permettere ai candidati di presentare una "tesina". ossia un percorso interdisciplinare, che può toccare più discipline. La valutazione finale consiste nella media tra il voto di ammissione (che deve essere almeno 6), i voti delle singole prove scritte (espressi con valutazione da 0 a 10), e la valutazione della prova orale. L'esame è superato se la valutazione media è almeno di 6. Oltre alla valutazione d'esame viene anche redatta, e consegnata agli interessati, una scheda di valutazione delle "competenze" acquisite. [modifica] Note
[modifica] Voci correlate[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterniFonte: Wikipedia. Data: 05/23/12, 10:25 pm |
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