Attualmente il Comitato Olimpico Internazionale ha iniziato le fasi preliminari per l'organizzazione di questi giochi. I comitati olimpici hanno avuto tempo fino al 1º settembre 2011 per decidere di candidarsi. La città vincitrice sarà probabilmente annunciata il 7 settembre 2013 a Buenos Aires in una sessione plenaria del CIO.
[modifica] Calendario assegnazione
Il processo di selezione della città ospitante è stato approvato dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO) come segue:[1][2]
- 2011:
- 16 maggio - Il CIO emette le lettere di invito ai vari Comitati Nazionali Olimpici (CNO) per la presentazione delle candidature;
- 1 settembre - Termine ultimo per la presentazione delle candidature delle città interessate ad ospitare le olimpiadi estive del 2020;
- Ottobre - CIO terrà un seminario informativo con i comitati nazionali che hanno presentato una candidatura;
- 2012:
- 15 febbraio - Presentazione delle domande e delle lettere di garanzia e impegno al CIO;
- Maggio - La Commissione Esecutiva del CIO seleziona tra le città candidate quelle che saranno riconosciute come candidature ufficiali.
- 2013:
- Gennaio - Presentazione della documentazione ufficiale di gara;
- Marzo e aprile - Periodo di visita della commissione di valutazione del CIO nelle città candidate;
- Giugno - Rapporto valutativo della commissione di valutazione del CIO;
- 7 settembre - Elezione della città ospitante dei Giochi della XXXII Olimpiade.
[modifica] Città candidate
Le 5 città in corsa per ospitare i Giochi della XXXII Olimpiade. NOTA: nell'immagine è ancora presente la città di Roma anche se è stata ritirata. [3]
I XXXII Giochi Olimpici sono previsti nell'anno 2020. Le seguenti città si sono formalmente presentate, tramite i rispettivi Comitati Olimpici Nazionali, ad ospitare i Giochi estivi del 2020:
[modifica] Candidature non confermate
- La candidatura è portata avanti dal sindaco Larry Langford e da Ron Creel, presidente dell'Alabama Sports Festival ed ex membro dell'U.S. Olympic Committee Board[10]. Secondo il Birmingham News la paternità dell'idea sarebbe del governatore John Rogers, che nel 2005 la fece sua e fece in modo da costruire un moderno stadio a Birmingham. Creel sarebbe il capo del gruppo che esplorerà le possibilità della città nell'ottenere l'organizzazione dei Giochi, coinvolgendo in questo progetto tutta l'area regionale, dove ci sono attori importanti come ad esempio la University of Alabama.
- L'annuncio è stato dato dal presidente Alan Garcia[11]; secondo l'Associated Press il governo peruviano avrebbe già stanziato un budget per perseguire questo obiettivo. L'idea è portata avanti anche dal presidente dell'Istituto peruviano per lo sport, Arturo Woodman, che ha presentato una candidatura anche per i Giochi Panamericani 2015[12].
- Il comune della capitale ungherese ha già approvato una bozza di bilancio per la candidatura[13].
- La candidatura è stata annunciata dal governatore Valentina Matviyenko in un'intervista a Ekho Moskvy, proponendola come motore per lo sviluppo della città[14].
- Partita come uno scherzo, la candidatura del capoluogo della Tasmania sta prendendo corpo per mano dell'Hobart Organising Committee for the Olympic Games, animato da due conduttori radiofonici locali[16]. Il Comitato olimpico nazionale resta in attesa di un'iniziativa ufficiale del governo locale tasmano[17].
[modifica] Candidature ritirate
- La città venne ufficialmente Candidata dal CONI il 19 maggio 2010, ma ad inizio 2012, a seguito della crisi economica, sono state analizzate meglio le conseguenze economiche di Atene 2004 e il raddoppio dei costi dell’Olimpiade che si svolgerà a Londra; la scelta finale ha portato a un no da parte del governo, che quindi non appoggerà la candidatura della città. Senza l'appoggio ufficiale del governo italiano, la candidatura è stata quindi ritirata.[3]
- La candidatura venne subito ritirata, prima ancora della selezione del CONI per la candidatura ufficiale, tra Venezia e Roma, avvenuta il 19 Maggio 2010.
- Dopo l'insuccesso della candidatura per il 2012 Parigi ha deciso di rinunciare alla sua candidatura.
- Dopo l'esclusione dalle finaliste per il 2016, la capitale ceca sembrava una delle più accreditate concorrenti per le edizioni 2020 o 2024. Dopo numerose dichiarazioni di scetticismo da parte sia del sindaco Pavel Bem sia del premier Mirek Topolanek, il 16 giugno 2009 il consiglio cittadino ha deciso all'unanimità la cancellazione dei preparativi per la candidatura a causa della mancanza di fondi.
- La città ha ospitato il congresso del CIO nel 2011, in un momento chiave per lo sport del paese, ad un anno di distanza dai Mondiali di calcio; la scelta stessa di far tenere in città questa riunione è un passo per le ambizioni cittadine nell'organizzazione di grandi eventi sportivi.
- Busan, Corea del Sud
. La Corea si ritira dall'ospitare i Giochi del 2020 in seguito all'assegnazione dei Giochi invernali del 2018 a PeyongChang.
- Delhi, India

- La metropoli indiana cercherà di sfruttare il ritorno d'immagine ricavato dai Commonwealth Youth Games e dai Giochi del Commonwealth, entrambi tenuti in India nel 2010, come dichiarato dal presidente del comitato organizzatore di queste manifestazioni, Suresh Kalmadi[19].
- Lo sceicco Mohammed bin Rashid ha dichiarato la costituzione di un gruppo di lavoro nel giugno 2009 per esaminare la possibilità di una candidatura da combinare possibilmente con quella per l'Esposizione Universale.[20]
[modifica] Candidature bocciate
- Poco dopo la presentazione dell'idea di candidatura congiunta delle due città,[21] Gilbert Felli, direttore esecutivo del Comitato Olimpico Internazionale, ha consigliato di proporne una disgiunta per una delle due città garantendo comunque qualche gara anche in quella esclusa.[22]
- Nonostante questo responso, stando a quanto affermato dal sindaco di Nagasaki, Tomihisa Taue, il progetto procede e quando arriverà una comunicazione ufficiale dal CIO le due città prenderanno le giuste misure. Sull'argomento momentaneamente il governo giapponese ha scelto di non prendere posizione.[23]
- La candidatura della città non è stata confermata dal CONI il 19 maggio 2010.
[modifica] Collegamenti esterni
Fonte: Wikipedia. Data: 05/23/12, 10:31 pm
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Fonte: Youtube.
Fonte: Youtube.
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