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Sovrano Militare Ordine di Malta
Il Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, detto di Rodi, detto di Malta[3], comunemente abbreviato in Sovrano Militare Ordine di Malta (acronimo SMOM),[4], o anche semplicemente in Ordine di Malta, è un ordine religioso cavalleresco dipendente dalla Santa Sede, con finalità assistenziali. È riconosciuto da una parte della dottrina, seguita dalla giurisprudenza italiana[5] e da gran parte della comunità internazionale come soggetto di diritto internazionale, pur essendo ormai privo del requisito della territorialità. In effetti l'Ordine ha come suo unico collegamento con la comunità internazionale il fatto di aver governato un tempo Rodi e poi, fino alla fine del Settecento, Malta.[5] È il principale successore dell'antico ordine dei Cavalieri ospitalieri, fondato nel 1048 e reso sovrano il 15 febbraio 1113 da papa Pasquale II. Dallo SMOM dipendono numerose associazioni nazionali che riuniscono i cavalieri e le dame a seconda del loro paese di residenza; nel caso dell'Italia tale associazione è l'Associazione dei cavalieri italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta, dalla quale dipendono un corpo militare ausiliario dell'Esercito Italiano, il Corpo militare dell'ACISMOM, e il Corpo italiano di soccorso dell'Ordine di Malta. Dal 1834 l'Ordine ha sede a Roma in via Condotti, presso piazza di Spagna; è presente in oltre 120 paesi con iniziative a carattere benefico ed assistenziale. Si qualifica come ente sovrano, e secondo tale rivendicazione la sua sede, il Palazzo magistrale e la villa di Santa Maria del Priorato sull'Aventino godono dello status di extraterritorialità. L'attuale principe e gran maestro è Matthew Festing, eletto nel 2008. Il suo motto è Tuitio Fidei et Obsequium Pauperum (traduzione dal latino: Difesa della fede e aiuto ai poveri). L'Ordine batte una sua moneta numismatica, lo scudo maltese, immatricola veicoli con targa SMOM concessa dal ministero della difesa italiano, e celebra la sua festività nazionale il 24 giugno.
[modifica] Storia[modifica] I Cavalieri ospitalieri
Il Sovrano Militare Ordine di Malta trae le sue origini dall'antico ordine dei Cavalieri ospitalieri o Cavalieri di San Giovanni, nato nel 1050 con la costruzione in Terrasanta di un ospedale per i pellegrini e riconosciuto come ordine religioso cavalleresco nel 1113, mediante una bolla papale di Pasquale II, con il nome di "Ordine di San Giovanni di Gerusalemme". Nacque come ordine cavalleresco militare per difendere i pellegrini ed i propri ospedali in Terrasanta: in questo modo, oltre al riconoscimento formale acquisì anche un territorio e una forza armata, configurandosi come vero e proprio stato. Durante i secoli però perse alcuni territori e dovette acquisirne altri (Rodi, Malta) mantenendo comunque una territorialità, tranne un breve periodo di esilio di qualche mese fra la perdita dei territori in Terrasanta e lo spostamento a Rodi. Nel 1798 Napoleone occupò l'isola di Malta, su cui l'Ordine cavalleresco governava dal 1530 con diritti feudali concessi dal Regno delle Due Sicilie: i cavalieri dell'Ordine secondo la loro legge, che proibiva di opporsi con le armi ad altri cristiani non fecero resistenza. Tale episodio è generalmente considerato quale epilogo della funzione militare dell'Ordine. [modifica] RifondazioneIl gran maestro fra' Ferdinand von Hompesch zu Bolheim il 12 giugno 1798 accettò in un trattato di cedere Malta, Gozo e Comino ai francesi e il 18 giugno s'imbarcò per Trieste. Balì Frisari, uno dei deputati alla firma del trattato, espresse in una nota le riserve circa i diritti di sovranità del suo sovrano, il re di Napoli, al quale Malta apparteneva come territorio della Sicilia concesso in feudo ai cavalieri. I francesi tennero Malta per due anni; il 4 settembre 1800 il presidio francese s'arrese al generale Pigot, comandante delle truppe inglesi che, insieme con i maltesi insorti, avevano stretto d'assedio La Valletta. Il gran maestro Hompesch, sbarcando a Trieste, aveva pubblicato un manifesto contro la cessione impostagli con la forza dai francesi. Subito dopo i cavalieri dissidenti disconobbero l'autorità dello Hompesch e nominarono gran maestro l'imperatore Paolo I di Russia; ucciso questi (1801), fu eletto un successore nella persona di fra' Bartolomeo Ruspoli e poi di fra' G. Battista Tommasi, che stabilì la sede dell'Ordine a Messina (1803): si sperava infatti che l'Ordine riavesse Malta, come era stato previsto nell'articolo X del trattato di Amiens del 1802: tuttavia l'ostilità inglese e il riaprirsi del conflitto anglo-francese fecero cadere ogni speranza nel 1814 a Parigi e nel 1815 a Vienna fu confermata la sovranità inglese su Malta. L'Ordine cercò di avere altre sedi nel Levante e sul mare e trattò nel 1823 con gli insorti greci per collaborare con loro nella lotta contro i turchi e avere in compenso le isole a sud della Morea e possibilmente Rodi. Nel 1826 si trasferì a Ferrara e nel 1834 a Roma, in territorio pontificio. Dopo il 1870 divenne ospite dello stato italiano. L'Ordine, non dovendo ulteriormente difendere interessi territoriali, diede prevalentemente impulso alle attività assistenziali ed ospedaliere, sia in Italia, che in Europa, in Asia, in Africa, e in America, ottemperando alle direttive impartite dal gran magistero, stabilito in Roma nei suoi due palazzi di via Condotti e dell'Aventino, godenti per concessione dello stato italiano delle prerogative immunitarie proprie delle sedi diplomatiche degli stati esteri. [modifica] Situazione attualeIl Sovrano Militare Ordine di Malta è un ordine cattolico laico, istituzione di diritto internazionale pubblico (di cui si discute la natura sovrana). Ha lo status di osservatore permanente presso le Nazioni Unite. Svolge attività mediche ed umanitarie in oltre 120 paesi del mondo gestite dai priorati, dalle associazioni nazionali e dall'agenzia internazionale Malteser International. L'Associazione dei cavalieri italiani dell'Ordine ha un proprio "corpo militare speciale ausiliario" dell'Esercito italiano, il Corpo militare EI-SMOM, che svolge attività mediche, in particolare durante le missioni di peacekeeping[6]. Il Sovrano Militare Ordine di Malta emette francobolli propri, fino al 2004 con il valore facciale in grani, tarì e scudi e dal 1º gennaio 2004 in euro. I francobolli vengono utilizzati nella corrispondenza tra le sedi romane dello SMOM, che precedentemente utilizzavano francobolli della Repubblica Italiana. [modifica] StatusAttualmente l'Ordine di Malta è un'organizzazione riconosciuta internazionalmente: possiede una propria bandiera, una costituzione[7], un rappresentante, organi esecutivi e giuridici, ed emette passaporti e francobolli, intrattenendo anche autonome relazioni diplomatiche con oltre cento nazioni e con le organizzazioni internazionali. Conclude accordi con altri soggetti di diritto internazionale (stati, organizzazioni internazionali, Chiesa cattolica) lavorando in stretto rapporto con essi per svolgere i compiti di assistenza ai poveri e agli ammalati in diversi paesi del mondo e di difesa della fede cristiana. Esistono anche pareri contrari al riconoscimento dell'Ordine come entità sovrana: gli esperti tedeschi Helmut Steinberger e Wilhelm Wengler e l'internazionalista inglese Ian Brownlie concordano sul fatto che il riconoscimento di alcune nazioni non implica automaticamente il possesso dello status di soggetto di diritto internazionale. A prova di ciò l'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni non prevede per l'Ordine di Malta un prefisso identificativo radio proprio, come avviene invece per la Santa Sede e l'Autorità Nazionale Palestinese[8]. Tuttavia, tradizionalmente, nessun altro soggetto di diritto internazionale ha messo in dubbio la soggettività internazionale del SMOM. E su questo dato di fatto, sempre tradizionalmente, e pur con tutti i distinguo, nei manuali di diritto internazionale il SMOM è indicato tra i soggetti di diritto internazionale, assieme agli stati, alla Santa Sede (distinta, in questo senso, dallo Stato del Vaticano), all'ONU, alla UE e alle altre organizzazioni internazionali. [modifica] Relazioni con la Repubblica ItalianaIn Italia, il SMOM gode del diritto all'extraterritorialità, ed i rapporti tra l'ente e lo stato italiano sono gestiti dalle rispettive ambasciate[9]. Il ministero della difesa e quello dell'interno italiani gestiscono l'organizzazione delle targhe automobilistiche del "servizio militare dell'Ordine di Malta", costituito in prevalenza da ambulanze e mezzi di soccorso; le targhe dell'Ordine possiedono la comune immatricolazione per le targhe diplomatiche; nel caso dell'Ordine di Malta, le targhe iniziano con le lettere "XA". L'Istituto poligrafico e zecca dello stato provvede periodicamente alla realizzazione dei francobolli dell'Ordine, per le "Poste magistrali", che precedentemente stampavano i propri valori a Londra. La coniazione delle monete (scudo maltese venne realizzata a Roma (1961), Parigi (1962) ed Arezzo (1963), dal 1964 è affidata alla zecca dell'Ordine di Malta. [modifica] Onorificenze della Repubblica Italiana
[modifica] Attività in ItaliaI campi principali sono l'attività sanitaria e quella umanitaria. Gestisce un ospedale a Betlemme e uno a Roma, l'ospedale San Giovanni Battista, con 240 posti letto, e inoltre poliambulatori a Roma, Napoli e Pozzuoli[10], istituti per anziani e disabili, corpi di soccorso e servizi di ambulanze. Dall'Associazione dei cavalieri italiani dipende il Corpo militare dell'ACISMOM, "corpo militare volontario speciale ausiliario dell'Esercito italiano", dedito all'assistenza sanitaria e umanitaria, cui fa parte anche il Corpo delle infermiere volontarie dell'ACISMOM. Sempre dall'associazione italiana dipende il Corpo italiano di soccorso dell'Ordine di Malta (acronimoCISOM) fondato nel 1970 per prestare soccorso in occasione di calamità, che opera in stretta collaborazione con il dipartimento italiano della protezione civile. L'Associazione dei cavalieri italiani (ACISMOM) per mobilità sanitaria riceve annualmente una quota del Fondo Sanitario Nazionale (FSN). [modifica] Relazioni con la Repubblica di MaltaIl 21 giugno 1991 è stato stipulato tra l'Ordine e la Repubblica di Malta un accordo per la ristrutturazione e l'utilizzo del forte di Sant'Angelo da parte dell'Ordine e il 5 dicembre del 1998 in base ad un ulteriore accordola Repubblica di Malta ha messo per 99 anni il forte a disposizione dell'ordine. Il luogo gode del diritto di extraterritorialità ed è sede di numerose riunioni dei cavalieri, anche a livello internazionale. Nel forte ha sede l'"Accademia internazionale melitense". [modifica] Relazioni con le Nazioni UnitePresso l'Organizzazione delle Nazioni Unite l'Ordine ha ottenuto lo status di "membro osservatore"[11] dell'assemblea generale il 24 agosto 1994, similmente ad altre organizzazioni internazionali: ha la possibilità di prendere parte alle organizzazione e alle agenzie, ma non può prendere parte alle votazioni. [modifica] Relazioni con la Santa SedeLa Santa Sede nel 1953 proclamò che l'Ordine avesse soltanto una sovranità funzionale, poiché privo di territorio (come da nota ufficiale già emanata due anni prima[12]). Interrogata riguardo al proprio atteggiamento nei confronti di ordini equestri dedicati a santi o aventi intitolazioni sacre, ha confermato nel 2002 con una nota autorizzata dalla segreteria di stato[13] che: "la Santa Sede, oltre i propri ordini equestri, riconosce e tutela solo due ordini cavallereschi: il Sovrano Militare Ordine di Malta - ovvero Sovrano militare ordine ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta - e l'Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme".[14] La precisazione non si esprime sulla precedenza tra i due ordini, pur citando per primo l'Ordine di Malta. La questione della precedenza tra queste due istituzioni è oggetto di una lunga controversia:
La regola per lo più seguita, almeno su base consuetudinaria, vede la precedenza dell'Ordine di Malta. Il cerimoniale della Repubblica Italiana dà la precedenza alle insegne dell'Ordine di Malta anche rispetto a quelle degli ordini della Santa Sede. [modifica] Simboli
La croce sulla cima della Chiesa di Santa Maria del Priorato (Roma).
In base al sesto articolo della carta costituzionale, la bandiera dell'Ordine reca una croce latina bianca in campo rosso, mentre lo stemma dell'Ordine riporta la stessa croce latina in campo ovale rosso contornata da un rosario ed è sovrastato dal manto principesco sostenuto da una corona. A sua volta, in base all'articolo 242 del codice melitense, l'emblema per le attività ospedaliere è costituito dalla croce bianca a otto punte su scudo rosso, il simbolo popolarmente più conosciuto. [modifica] Sedi ufficiali in ItaliaLa sede governativa dell'Ordine è nel Palazzo magistrale a Roma in via Condotti, residenza del gran maestro, mentre altre sedi nella stessa città sono la Villa magistrale sull'Aventino e la Casa dei Cavalieri di Rodi su via della Salita del Grillo, alle spalle di via dei Fori Imperiali. Tutte le sedi godono del diritto di extraterritorialità: non si tratta di territorio appartenente all'Ordine, ma affidato senza vincoli dallo stato, come avviene normalmente per le ambasciate. In Italia l'Ordine è diviso nel gran priorato di Roma, nel gran priorato di Lombardia e Venezia e nel gran priorato di Napoli e Sicilia. Vi sono poi delegazioni in numerose città italiane. [modifica] MembriL'Ordine di Malta, pur non esercitando sovranità territoriale, ha tuttavia una propria "popolazione" di circa 13.000 tra cavalieri e dame, cioè persone dedite a curare i poveri e a testimoniare la fede cristiana in stretta collaborazione con la Chiesa cattolica.[15]. L’Ordine svolge oggi la propria azione umanitaria in 120 paesi attraverso l’opera dei suoi membri, di 80.000 esperti volontari e di 20.000 dipendenti, molti dei quali medici o paramedici. Fino al 1997, anno in cui è stata promulgata la nuova carta costituzionale dell'Ordine, tutte le sue alte cariche (il suo "governo", sia centrale che periferico) dovevano essere di stirpe nobile in quanto cavalieri "di giustizia". Da quell'anno la nuova carta costituzionale non richiede più, per gli appartenenti alla categoria "di giustizia", la presentazione delle prove nobiliari. In ogni caso, la maggioranza dei cavalieri e delle dame appartiene al "ceto" non nobile, ossia a quello "di grazia magistrale. I membri dell'Ordine si dividono infatti in tre "ceti"[16]; tutti devono conformarsi agli insegnamenti dettati dalla Chiesa e partecipare alle attività assistenziali dell'Ordine.
Le due categorie che esigono ancora la presentazione delle prove nobiliari sono quelle "di 'onore e devozione" e di "grazia e devozione". Per essere ammessi tra i cavalieri di onore e devozione, occorrono infatti:
Per essere ammessi tra i cavalieri di grazia e devozione occorrono:
In base alla carta costituzionale promulgata il 27 giugno 1961, nel testo precedente alla riforma del 28-30 aprile 1997, la suddivisione delle classi dell'Ordine era differente. I membri erano infatti suddivisi in due classi: gli ammessi mediante presentazione di prove nobiliari, e gli ammessi con prove nobiliari ridotte o senza prove per benemerenze speciali. La prima classe era a sua volta suddivisa in due categorie:
Gli ammessi con prove nobiliari ridotte o senza prove nobiliari, ma per speciali benemerenze, erano distribuiti in tre categorie:
Ecco i nastri principali:
Per gli altri nastri si rimanda alla voce: Medaglie, decorazioni ed ordini cavallereschi melitensi. [modifica] Istituzioni dello SMOMLe azioni dell'Ordine sono governate dalla sua carta costituzionale e dal codice. L'Ordine, presente direttamente in 54 paesi del mondo, si compone di 6 gran priorati, 6 sottopriorati e 47 associazioni nazionali, eredi delle antiche "venerande lingue". Il capo supremo dell'Ordine è il gran maestro che è eletto a vita dal consiglio compito di stato. I votanti del consiglio comprendono i membri del sovrano consiglio, altri funzionari e rappresentanti dei membri dell'Ordine. Il gran maestro nell'esercizio del potere esecutivo è assistito dal sovrano consiglio, il governo dell'Ordine. Il sovrano consiglio è eletto dal capitolo generale, il corpo legislativo dell'Ordine, che si riunisce ogni cinque anni. Comprende sei membri e quattro ministri: il gran commendatore, il gran cancelliere, il grande ospedaliere ed il ricevitore del comun tesoro.
Il gran cancelliere è responsabile dell'amministrazione dell'Ordine e ricopre il ruolo di ministro degli interni e degli esteri.
Le finanze dell'Ordine sono controllate dalla camera dei conti, che è composta da un presidente e quattro consiglieri titolari, tutti eletti dal capitolo generale. Il potere giudiziario è esercitato dai tribunali di prima istanza e di appello, formati da giudici nominati dal gran maestro e dal sovrano consiglio tra i membri dell'Ordine esperti di diritto. Infine, va ricordata la figura del cardinale patrono, incaricato di promuovere gli interessi spirituali dell'Ordine e dei suoi membri, e delle relazioni tra la Santa Sede e l'Ordine di Malta. Questa carica è stata occupata, dall'8 maggio 1993 all'11 gennaio 2009, dal forlivese Pio Laghi. Il 30 novembre 2010, papa Benedetto XVI ha nominato patrono del Sovrano Ordine Militare di Malta il cardinale Paolo Sardi. Il rappresentante papale presso l'Ordine di Malta era stato creato cardinale il 20 novembre 2011, durante l'ultimo concistoro. Il cardinale Sardi era stato nominato pro-patrono dell'ordine il 6 giugno 2009. [modifica] Capi del Sovrano Militare Ordine di Malta
Il capo del Sovrano Militare Ordine di Malta venne istituito come figura nel 1803, quando l'ordine assunse status giuridico definitivo in Italia:
[modifica] Alleanza dei Cavalieri ospedalieri di San Giovanni di GerusalemmeIl SMOM, insieme al Venerabile ordine di San Giovanni nel Regno britannico (il nome completo è Gran priorato nel Regno Britannico del venerabile ordine di San Giovanni di Gerusalemme), all'Ordine evangelico di San Giovanni (o Johanniterorden), derivante dall'antico baliaggio di Brandeburgo, e ai due ordini giovanniti di Svezia e dei Paesi Bassi hanno formato l'Alleanza dei cavalieri ospedalieri di San Giovanni di Gerusalemme. [modifica] Organizzazioni imitatriciA partire dalla fine della seconda guerra mondiale, un italiano si spacciò per un principe polacco e fece un vivace commercio di croci di Malta come "gran priore di Padolia" e venne processato per frode. Seguirono altri mistificatori, come il "gran priore della Santa Trinità di Villedieu", che si arrese dopo una visita della polizia. La Santa Trinità di Villedieu risorse a Malta nel 1975 e poi nel 1978 negli USA, dove esiste ancora oggi. Gli stretti requisiti per l'ammissione richiesti dall'Ordine di Malta indussero Charles Pichel a fondare, nel 1956, un personale "Sovrano ordine di San Giovanni di Gerusalemme cavalieri ospitalieri". Pitchel sostenne che la nuova organizzazione era stata fondata all'interno della tradizione dei Cavalieri ospitalieri russi nel 1908. La sua organizzazione attirò l'attenzione dei nobili russi che diedero una qualche credibilità alle sue pretese. Il più importante successo dell'Ordine di Pichel fu il ritorno dall'esilio di due monarchi: Pietro II di Jugoslavia e Michele di Romania. [modifica] Note
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
Fonte: Wikipedia. Data: 05/23/12, 10:59 pm |
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