|
Stazione di Roma Termini
Coordinate: 41°54′03″N 12°30′07″E / 41.90083°N 12.50194°E
La stazione ferroviaria di Roma Termini costituisce il più importante scalo ferroviario della città di Roma, il maggiore d'Italia e il secondo d'Europa dopo Gare de Paris Nord per traffico passeggeri. La stazione deve il suo nome alle vicine terme di Diocleziano.
[modifica] Storia e architettura
La zona delle terme di Diocleziano con la "piazza detta di Termini" al cui margine sorgerà la stazione (particolare dalla Nuova Pianta di Roma di Giovanni Battista Nolli, 1748)
Dopo l'apertura delle prime due linee ferroviarie dello Stato Pontificio, la ferrovia Roma Frascati - 14 luglio 1856, che si attestava a ridosso delle mura Aureliane presso la stazione di Porta Maggiore e la ferrovia Roma-Civitavecchia - 16 aprile 1859, poi successivamente prolungata fino a Pisa, che aveva capolinea presso la stazione di Porta Portese, e già noti i progetti delle linee Roma-Ceprano e Roma-Ancona, si pose il problema di dare un assetto al nodo ferroviario di Roma e, in particolare, di decidere se Roma avrebbe avuto un'unica stazione centrale o una stazione per ciascuna linea. Su pressione di monsignor de Merode che aveva interessi nella zona di Termini e dell'attuale via Nazionale (dallo stesso tracciata), prevalse la prima ipotesi e per la nuova stazione venne individuata l'area di Termini. Questa, situata sul colle dell'Esquilino, prende il nome dalle antiche Terme di Diocleziano, (in latino, thermae, arum), situate lungo viale Enrico de Nicola, sul lato opposto all'entrata principale della stazione. L'edificio si trova sul sito di un popoloso quartiere del II secolo, poi abbandonato, che comprendeva fondi rurali di famiglie patrizie. Nel Cinquecento vi fu costruita la villa Montalto-Peretti, di proprietà del cardinale Felice Peretti (poi papa Sisto V). La villa fu in seguito acquisita dalla famiglia Massimo, che la cedette allo Stato Pontificio al momento della realizzazione della stazione, e infine demolita. La prima stazione fu edificata a partire dal 1862 ed aperta al pubblico il 25 febbraio 1863 con il nome di "Stazione Centrale delle Ferrovie Romane", in concomitanza con l'inaugurazione del collegamento ferroviario di Roma con Ceprano e quindi Napoli. Il 2 luglio 1868 iniziarono i lavori preliminari della nuova stazione Termini con una cerimonia d'inaugurazione alla presenza del papa Pio IX[1] fino al momento della scelta del progetto definitivo che avvenne nel 1869 sul progetto dell'architetto Salvatore Bianchi. I lavori iniziarono subito ma, dopo la Presa di Porta Pia, Roma era passata al Regno d'Italia; di conseguenza i lavori subirono varie interruzioni e un rallentamento generale; finalmente i lavori furono conclusi nel 1874. Seguendo lo schema standard di quell'epoca, la stazione di Roma Termini era dotata di due fabbricati viaggiatori paralleli, uno per gli arrivi ed uno per le partenze, riuniti da una tettoia metallica centrale, simile a quella costruita poco prima a Parigi alla Gare de l'Est. Sotto la tettoia trovavano posto sei binari di testa, di cui due senza marciapiede. All'esterno della tettoia, a nord della stazione si trovavano lo scalo merci, il deposito locomotive e l'officina per la manutenzione delle carrozze. Tutti questi impianti sono stati in seguito spostati per consentire l'ampliamento del fascio di binari e la creazione di nuovi marciapiedi per il servizio viaggiatori. La facciata della vecchia stazione era di circa 200 m più avanzata rispetto ad oggi e copriva quindi quasi tutta l'attuale Piazza dei Cinquecento, raggiungendo l'attuale via Enrico De Nicola. Nel 1883 venne installata l'illuminazione elettrica sotto le tettoie e nei locali interni della stazione. Nel 1935 la rete elettrica di alimentazione arriva dal nord fino a Termini consentendo l'arrivo dei treni a trazione elettrica provenienti da Firenze. Negli anni trenta del XX secolo si decise infine di ammodernare il nodo ferroviario di Roma, e naturalmente l'opera principale di questo intervento (e una delle poche, almeno in parte, realizzate) sarebbe stata la costruzione di una nuova stazione Termini, ampliata e adatta alle esigenze di un traffico ferroviario cresciuto a dismisura rispetto al secolo precedente. Nel 1939 venne quindi approvato il progetto definitivo di Angiolo Mazzoni[2] per la realizzazione del nuovo impianto ferroviario. I lavori iniziarono con la demolizione dell'edificio del Bianchi e la realizzazione dei corpi di fabbrica laterali, ma nel 1943 furono interrotti con il collasso dello stato fascista e con la guerra che ormai si combatteva sul suolo italiano. Dopo la guerra il progetto di Mazzoni venne abbandonato in quanto ritenuto superato, soprattutto per quanto riguardava la facciata. Erano già stati realizzati gli impianti, le pensiline e i corpi di fabbrica laterali (con l'eccezione del Padiglione reale)[3]. Il Ministero dei Trasporti decise così di indire un concorso per la nuova facciata, vinto ex aequo dagli architetti Calini e Montuori e dal gruppo capeggiato da Vitellozzi. La stazione fu dunque completata secondo la nuova versione, che prevedeva la realizzazione del frontone e della pensilina d'ingresso, opera (vedi foto) considerata uno degli esempi più significativi del Razionalismo italiano. La stazione venne infine inaugurata nel 1950. La nuova stazione, ossia quella attuale, si caratterizza esteriormente per la lunga sinuosa pensilina in cemento popolarmente chiamata "il dinosauro", che fino a non molto tempo fa conservava volutamente sul fronte le macchie di fumo di un incendio scoppiato al principio degli anni settanta e per l'edificio degli uffici, la cui orizzontalità è accentuata dalle sottili finestre continue. Il fregio della stazione è il primo lavoro principale del scultore ungherese Amerigo Tot. L'accesso ai treni avviene tramite la Galleria Gommata, una vera e propria strada pedonale trasversale che collega via Giolitti a via Marsala, dalla quale sono immediatamente raggiungibili tutti i principali servizi di stazione. La Galleria offre un'ampia offerta di esercizi commerciali che formano, insieme con il piano sotto terra, il Forum. La struttura: 225.000 m2 di superficie totale. Sul piazzale antistante, fu eretta la altissima Lampada OSRAM, che per la sua immediata riconoscibilità è stata per anni un tipico punto d'incontro per romani e visitatori, protagonista anche dell'omonima canzone di Claudio Baglioni dall'album Sabato pomeriggio (in seguito la struttura è stata disinstallata). Ristrutturata in occasione del Giubileo del 2000, la stazione è divenuta un importante punto di riferimento per turisti e cittadini romani, soprattutto grazie alla presenza di numerosi servizi quali il Forum Termini, un grande centro commerciale situato nel sottosuolo della stazione. Il 23 dicembre 2006 con una cerimonia ufficiale la stazione Termini è stata dedicata a papa Giovanni Paolo II.[4]
La stazione Termini e piazza dei Cinquecento
[modifica] Caratteristiche ferroviarieIl terminal ferroviario è composto da 29 binari tronchi, 22 dei quali raggiungono la galleria gommata. 2 binari decentrati si trovano nel piazzale est. La circolazione è regolata da un sistema ACS (Apparato Centrale Statico), il primo e finora il maggiore installato in Italia, attivo dall'ottobre 1997. Prima, era attivo un apparato centrale a leve, costituito da oltre 750 "maniglioni”, tramite i quali venivano formati gli itinerari di ingresso e di uscita dei treni. Il vecchio apparato era manovrato da più persone contemporaneamente, dirette a voce da un coordinatore situato su una pedana; oggi la nuova sala che ospita l'interfaccia dell'ACS ha un'atmosfera ovattata ed è dominata da un enorme schermo che riporta in tempo reale l'occupazione dei binari e lo stato di tutti gli enti di stazione. [modifica] TrafficoTermini è la più trafficata stazione ferroviaria d'Italia e tra le prime tre d'Europa, con circa 850 treni al giorno, tra arrivi e partenze 480.000 passeggeri al giorno, per un totale di circa 150 milioni di viaggiatori all'anno. A Termini sono presenti servizi ferroviari di tutte le categorie oggi esistenti, dall'AV agli Eurostar, dagli InterCity ai servizi nazionali ed internazionali, fino ai treni regionali. Sono inoltre presenti numerosi treni interregionali, regionali e diretti, oltre ai seguenti servizi suburbani denominati FR: FR4 FR5 FR6 FR7 FR8. A Termini è attestata anche la linea "Leonardo Express" che fornisce un collegamento diretto con l'aeroporto di Roma-Fiumicino. Capolinea dei tram urbani 5 e 14, dell'unica linea di filobus urbano 90 e di molte linee di autobus urbani. Capolinea della ferrovia Roma-Giardinetti [modifica] Servizi
[modifica] Interscambi
[modifica] Cronache
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
[modifica] Voci correlate[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
Fonte: Wikipedia. Data: 05/23/12, 11:19 pm |
Immagini
Fonte: Flickr. Twitter
::
Vides
Fonte: Youtube. Ultimi Video
Fonte: Youtube. |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||







![Roma, stazione Termini by Corscri Daje Tutti! [Cristiano Corsini]](http://farm8.staticflickr.com/7217/7067568879_eb82d02704_t.jpg)










![Stazione di Roma Termini Station @ Rome by (^_~) [MARK'N MARKUS] (~_^)](http://farm5.staticflickr.com/4151/5170782795_fff4079073_t.jpg)









































