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Stemma di Roma
Lo stemma della Città di Roma è costituito da uno scudo gotico di color porpora su cui è presente in alto a sinistra (destra araldica) una croce greca seguita dal motto S.P.Q.R. posto in diagonale a scalare, entrambi gli elementi sono di color oro, lo scudo è timbrato da una corona di otto fioroni d'oro, cinque dei quali visibili.
[modifica] BlasonaturaLo stemma è stato approvato con decreto del 26 agosto 1927. La blasonatura ufficiale è la seguente:
[modifica] StoriaLe testimonianze più antiche dell'uso dello stemma risalgono al XIII secolo, successivamente nel 1500 furono introdotte delle modifiche quali lo scudo di forma appuntita; lo stemma era anche presente nel fiorino d'oro del XIV secolo, emesso dal Senato romano e circolante all'epoca nella città. Due atti del 1718 e del 1743 dimostrano come i cittadini nobili della città godevano dell'antico privilegio di porre lo stemma civico sulle facciate dei loro palazzi.[1] Con l'annessione della città al primo Impero francese Napoleone Bonaparte creò un nuovo stemma che sotto un capo da bonne ville riportava la «lupa con i due gemelli posti su un banda di nero» il tutto al naturale.[2] Lo stemma attuale fu adottato ufficialmente dal comune di Roma nel 1884 sotto l'amministrazione del sindaco Leopoldo Torlonia.[3] La scelta dei colori è dovuta al fatto che essi sono i colori dell'Impero romano e della Chiesa cattolica; secondo una leggenda essi invece sarebbero dovuti ad uno scudo di bronzo arrossato (l'Ancile) caduto dal cielo durante una processione tenuta per impetrare l'aiuto divino contro una pestilenza che affliggeva la città, subito dopo l'epidemia cessò, tutto ciò avveniva durante il regno di Numa Pompilio. La ninfa Egeria aveva rivelato che chi avesse posseduto questo scudo sarebbe diventato molto potente, perciò Numa incaricò il fabbro Mamurio Veturio (della gens Veturia), di forgiare altri undici scudi identici all'Ancile, così che fosse impossibile ai nemici di Roma sottrarre quello autentico, così come era avvenuto per il Palladio di Troia ad opera di Ulisse. L'Ancile divenne così uno dei sette pegni del comando (pignora imperii) di Roma; la custodia degli undici scudi era affidata ai Salii.[4] La croce invece rappresenta la civiltà cristiana di cui Roma è stata uno dei maggiori centri di diffusione.[5] Il motto S.P.Q.R. richiama le componenti nobiliare e popolare dalla cui collaborazione nacquero le istituzioni repubblicane e la grandezza di Roma antica. [modifica] Altri simboli
Denario romano con l'immagine della dea Roma.
Grosso emesso dal senato romano, XIII secolo, presenta la città sul trono e il leone simbolo di Roma nel medioevo
In ragione della sua storia millenaria a Roma sono associati diversi simboli.
Prima degli odierni simboli araldici esistevano le seguenti raffigurazioni:
Oltre alla città anche i rioni avevano storicamente ognuno il proprio stemma, così come, con una deliberazione comunale del 1921, ne fu assegnato uno ai primi quindici quartieri. [modifica] Note
[modifica] Bibliografia
[modifica] Voci correlate[modifica] Altri progetti
Fonte: Wikipedia. Data: 05/23/12, 11:24 pm |
Immagini
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