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Sutri
Sutri è un comune italiano della provincia di Viterbo, con una popolazione di poco superiore ai 6.000 abitanti. Dista circa 30 km dal capoluogo e circa 50 km dal Grande Raccordo Anulare (Roma).
[modifica] Geografia fisicaSutri sorge su un imponente rilievo di tufo che domina la via Cassia. Le sue origini sono molto antiche e presenta evidenti testimonianze del suo passato: un anfiteatro romano completamente scavato nel tufo, una necropoli etrusca formata da decine di tombe scavate anch'esse nel tufo, mura etrusche incorporate da quelle medioevali, un mitreo poi tramutato in chiesa (intitolata alla Madonna del Parto), il Duomo di origine romanica. [modifica] Clima
[modifica] StoriaLa storia di Sutri (anticamente Sutrium) è testimoniata dai numerosi ritrovamenti archeologici nella zona appartenenti a diverse epoche. Le sue origini sono molto antiche, probabilmente risalenti all'età del bronzo. La sua fondazione è, secondo la leggenda, da attribuirsi ad un antico popolo di navigatori orientali, i Pelasgi. Altre leggende parlano della fondazione da parte di Saturno, che appare a cavallo con tre spighe di grano in mano nello stemma ufficiale del comune. Ebbe un forte sviluppo nel periodo di dominazione etrusca, come centro agricolo e commerciale. Come passaggio obbligato per l'Etruria, fu conquistata definitivamente nel 383 a.C. dai Romani, dopo la caduta di Veio. Successivamente sostenne il passaggio di diverse orde barbariche in viaggio per la via Cassia alla volta di Roma, fungendo da baluardo del consolato e dell'impero. Tra il V e l'VIII secolo Sutri fu coinvolta nelle lotte tra Longobardi e Bizantini, fino a che, nel 728, il re dei Longobardi Liutprando offrì la città e le terre circostanti al papa Gregorio II. Questa donazione viene considerata l'inizio del dominio temporale della Chiesa, ovvero il primo passo per la costruzione del Patrimonio di San Pietro. Nel IX secolo si colloca la leggenda di Berta, sorella di Carlo Magno, diseredata ed esule per aver avuto rapporti con un uomo di umili origini. Secondo tale leggenda, lungo la strada per Roma, ella si fermò a Sutri (secondo alcuni avendola ricevuta in dono dal fratello come dimora) e partorì in una grotta Rolando (o Orlando), poi nominato paladino di Francia dallo stesso imperatore e protagonista di numerose opere sulle sue gesta cavalleresche. Si svolse a Sutri nel 1046 un Concilio indetto dall'imperatore Enrico III, che pose fine allo scisma che vedeva opporsi tre rivali per il papato: vi fu eletto papa Clemente II. In età feudale fu al centro degli scontri tra guelfi e ghibellini, che culminarono nell'incendio che distrusse il borgo nel 1433, ad opera di Nicolò Fortebraccio, capitano di ventura. Da quel momento la città vide un rapido declino della sua importanza demografica ed economica, dovuto anche al dirottamento delle rotte commerciali lungo la Via Cimina, a favore di Ronciglione, fortemente potenziata dai Farnese. Sutri si ridusse quindi ad una cittadina rurale di secondo piano nello Stato Pontificio, facile merce di scambio per le famiglie nobili. Alla fine del XVIII secolo, Sutri fu conquistata dalle truppe francesi e accomunata a Ronciglione. Nella Restaurazione fu resa allo Stato Pontificio. Sutri è un'importante sede vescovile almeno dal V secolo, sebbene la leggenda voglia che San Pietro stesso vi inviò San Romolo come vescovo, agli albori del cristianesimo. Il primo vescovo residente di cui si ha notizia certa è Sant'Eusebio, nel 465. Tra il 1243 ed il 1244 la città è stata per breve tempo sede papale, quando papa Innocenzo IV vi si stabilì per fuggire dall'imperatore Federico II, che egli aveva scomunicato. Nel 1435 la sede vescovile fu unificata con quella di Nepi, a riprova del declino demografico ed economico avvenuto all'epoca. Nel 1556 è stata sede vescovile del futuro papa Pio V, poi canonizzato, a cui sono dedicate molte opere nel Duomo cittadino. Francesco Petrarca, scrivendo del suo primo viaggio a Roma nella lettera al cardinale Giovanni Colonna, descrive Sutri:
Il comune di Sutri fa parte dell'Associazione dei Comuni Italiani sulla Via Francigena[2], come passaggio per i pellegrini diretti a Roma da nord. [modifica] Leggende[modifica] Orlando PaladinoLasciando Sutri in direzione di Roma, a circa un chilometro e mezzo dalla piazza centrale, a sinistra sulla Via Cassia, si può notare un viottolo che scende a valle. Percorsi pochi metri, appare una grotta a due stanze sorrette da una colonna (probabilmente una tomba etrusca a camera). Il ragazzo crebbe sano e robusto, divenendo capo della gioventù Sutrina, meritandosi la carica di "Re del Carnevale" e conducendo una vita spensierata fino a quando non giunse a Sutri la corte di Carlo Magno. Il re dei Franchi era diretto a Roma e tant'era l'euforia che suscitavano i re e il suo seguito al passaggio che Orlando, contagiato da tanta eccitazione, non perse tempo a mettersi in mostra. Si travestì da servitore, si infiltrò nella sala del banchetto reale e rubò con la velocità del fulmine, la coppa dove aveva appena bevuto il sovrano. Carlo, più meravigliato che adirato per l'accaduto, sfidò giocosamente il ladro a ripetere la malefatta il giorno successivo, cosa che si ripeté puntualmente identica fra lo stupore generale. Sulla strada di casa Orlando trovò i tre dignitari inviati dal re che, riconosciuta la madre Berta come sorella del sovrano, permisero il ricongiungimento dei familiari da tanto tempo divisi. Rientrando in Francia, Carlo Magno volle suo nipote al fianco, ma Orlando pretese che il suo compagno Oliviero - sutrino autoctono - lo accompagnasse, divenendo poi con lui Paladino di Francia. (entrambi morirono combattendo contro i Saraceni nella battaglia di Roncisvalle, nell'agosto del 778.) [modifica] Monumenti e Luoghi di interesse[modifica] Chiese sutrine
[modifica] Altri monumenti
[modifica] Parchi[modifica] AmministrazioneSindaco: Guido Cianti (lista civica Per Sutri (area centrodestra)) dal 15/04/2008 (1º mandato) [modifica] Evoluzione demograficaAbitanti censiti [modifica] Cultura[modifica] EventiNella settimana che include il 16 settembre, dies natalis della patrona Santa Dolcissima, vengono organizzate manifestazioni che comprendono una processione religiosa con il simulacro della Santa ed uno spettacolo pirotecnico con fiaccolata all'interno dell'anfiteatro la domenica sera. Il 17 gennaio, giorno dedicato a Sant'Antonio abate, viene organizzata una sfilata di cavalli e, nella domenica successiva, viene conteso un palio. La festività è legata ad una leggenda secondo cui il santo avrebbe salvato, nel XIX secolo, gli animali del paese da una grave epidemia. A giugno, in occasione del Corpus Domini, viene organizzata una processione religiosa ed una splendida infiorata lungo la strada principale del paese. In occasione del Natale, viene organizzato il presepe vivente presso la necropoli rupestre. Durante l'estate Sutri collabora al Festival Barocco, un festival di musica classica della Tuscia Viterbese con numerosi concerti, spesso gratuiti, che a Sutri si svolgono nella Chiesa di S. Francesco, sconsacrata e poi riconsacrata, a Villa Savorelli, o presso l'anfiteatro. In passato hanno partecipato al Festival musicisti del calibro di Severino Gazzelloni e Gustav Leonhardt. Una delle prime due domeniche di settembre si tiene ogni anno la sagra del fagiolo. Il fagiolo di Sutri, detto "della Regina" è una varietà molto apprezzata per il sapore e l'alta digeribilità. Altri prodotti tipici locali sono i funghi porcini e i vini. [modifica] Personalità legate a Sutri
[modifica] Economia[modifica] TurismoIl comune di Sutri ha ricevuto nel 2003 dal Touring Club Italiano e dalla Regione Lazio la Bandiera Arancione come attestato di qualità turistica ed ambientale. [modifica] Come raggiungerlaSutri può essere raggiunta in auto da Roma o da Viterbo percorrendo la via Cassia (da Roma si consiglia dal GRA l'uscita Cassia Bis/Veientana). Sono effettuati frequenti collegamenti per entrambe le città dalle linee Co.Tra.L. Roma Saxa Rubra-Capranica-Viterbo e Roma Saxa Rubra-Vetralla-Blera. Un ulteriore collegamento disponibile è il treno della ferrovia regionale FR3 Roma-Cesano-Viterbo, fino alla stazione di Capranica-Sutri. Tuttavia la stazione, fatta eccezione per qualche sporadico bus COTRAL, non è collegata a Sutri. Per raggiungere Sutri dall'autostrada A1, è consigliabile uscire a Magliano Sabina, percorrere la Flaminia seguendo le indicazioni prima per Civita Castellana, poi per Nepi/Cassia, infine per Sutri. [modifica] Bibliografia
[modifica] Note
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti[modifica] Collegamenti esterni
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Fonte: Wikipedia. Data: 05/23/12, 11:37 pm |
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