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Tolfa
Tolfa è un comune italiano di 5.250 abitanti della provincia di Roma. [modifica] TerritorioCentro agricolo dei Monti della Tolfa, pittorescamente addossato a scoscese rupi trachitiche, sul versante meridionale del gruppo. La parte vecchia, immediatamente sottostante alla rocca Frangipane oggi diruta, ha una caratteristica pianta a semicerchio, adattata alla forma del colle conico; da essa si diramano tre appendici più recenti, protese ai lati delle principali vie di accesso. La natura vulcanica e la presenza di numerosi minerali metallici ha facilitato l'insediamento umano. L'estensione del territorio arriva fino alle coste tirreniche, dove è situata la frazione di Santa Severa Nord. Tolfa, dopo la costituzione del comune di Santa Marinella, ha perduto l'accesso al mare. Rimangono alcuni diritti di uso civico alla foce del Rio Fiume.
[modifica] StoriaNel territorio della Tolfa sono ben documentate, tramite ritrovamenti archeologici, l'età della pietra (in particolare paleolitico e neolitico) e l'età del rame. Attestata con notevole ricchezza di fonti archeologiche dirette è l'età del bronzo (ultimo quarto del III millennio a.C. - inizio del I millennio a.C.). L'area era densamente popolata da villaggi che gradualmente si stabilizzano, attraverso un processo di selezione in favore delle sedi più idonee ai sistemi di vita in progressiva trasformazione (ess.: bronzo antico: Bufalareccia, Fosso del Laghetto; bronzo medio: la Sughera, la Tolfa, Pian Sultano; bronzo recente: Rota); via via i gruppi si concentrano in luoghi ben circoscritti e difesi dove l'abitato prospera specialmente nel bronzo finale (la Tolfa; la Tolfaccia, Elceto e Monte Rovello nel contermine territorio di Allumiere); nell'età del bronzo finale non mancano impianti in luoghi aperti, forse con funzioni complementari rispetto ai centri su area difesa (es.: la Concia) e tombe ad incinerazione, sia raggruppate, sia isolate (Poggio della Capanna, Poggio Finocchiara, Coste del Marano). Da ricordare che la fase piena del bronzo finale medio-tirrenico, giacché esemplarmente rappresentata dagli oggetti bronzei del ripostiglio delle Coste del Marano, è universalmente nota come fase Tolfa. Anche lo stesso Monte della Rocca (come oggi viene detto il picco roccioso della Tolfa) ospitò, dunque, un abitato dell'età del bronzo, di cui è però incerta la continuità con il successivo abitato di epoca storica. Caratteristico di tutto il territorio dei Monti della Tolfa, e condiviso con altre aree interne dell'Etruria, è infatti un periodo di apparente abbandono o di meno intensa frequentazione, corrispondente alla fase iniziale della prima età del ferro (X secolo a.C.), quando la popolazione dei villaggi dell'età del bronzo finale contribuì allo sviluppo demografico dei nascenti centri protourbani (Tarquinia, Cerveteri, ecc.). La graduale rioccupazione del territorio condusse alla stabilizzazione di un sistema di insediamenti etruschi, prevalentemente di piccole dimensioni, noti specialmente per l'evidenza dei rispettivi gruppi di tombe a camera (costruite con pietre o intagliate nel tufo a secondo del substrato locale). Dopo l'età romana, ben rappresentata nel territorio comunale, poche le informazioni disponibili, fino alla prima menzione nota del nome della Tolfa, del 13 marzo 1201 (documento contenuto nella Margarita Cornetana). Agli inizi del secolo XIII, nella sistemazione territoriale del Patrimonio di San Pietro fatta dal Papa Innocenzo II, il territorio venne riconosciuto come proprietà della Santa Sede. Occupato dai viterbesi nel secolo XIV, fu infeudato prima ai Capocci e poi a Ludovico e Pietro Frangipane, che cinsero l'abitato di mura ed ebbero vivaci contrasti con la Camera Apostolica a causa dei diritti sui giacimenti di alunite (scoperti nel 1460-1462 dal cardinale Giovanni di Castro, che nel 1463 ottenne da papa Pio II la concessione venticinquennale per lo sfruttamento delle miniere (con la facoltà di fabbricare l'edificio dell'allume) nella zona, finché la vertenza fu composta e il territorio passò alla Camera Apostolica. Finiti i venticinque anni di concessione di Giovanni di Castro, le miniere furono affittate da Agostino Chigi, nobile senese, che ottenne anche la concessione della Rocca di Tolfa, cioè lo sfruttamento agro-pastorale della zona, con la facoltà di tenervi un proprio castellano. Nel 1502 tale castellano fu Nicola Segardi senese, il quale trasportò diversi pezzi di artiglieria del castello con le armi del Signore della Rocca della Tolfa nelle fortezze di Porto Ercole e Talamone, facenti parte allora del dominio senese [1]. Le cave di allume con l'amministrazione Chigi si svilupparono al di là di ogni rosea speranza, e il papa stabilì che il ricavato servisse a finanziare la guerra contro i Turchi, come risulta, tra l'altro, da un atto notarile nell'Archivio Vaticano, datato 1513, inerente al rinnovo dell'appalto Chigi da parte di Leone X, che porta come titolo «Appaltum Alluminum Sanctae Crociatae».[2] L'industria dell'allume, minerale per il cui approvvigionamento non si poteva più contare sui giacimenti compresi nei territori ormai preclusi dalla caduta di Costantinopoli (1453), determinò un improvviso sviluppo della Tolfa, che nel 1530 ebbe da Clemente VII gli statuti di comune autonomo e si allargò rapidamente oltre la cerchia muraria; il complesso sorto vicino alle cave, a circa quattro chilometri dalla Tolfa, composto dallo stabilimento per la lavorazione dell'allume ("le allumiere") e da fabbricati costruiti per alloggiare gli operai, dette vita al paese di Allumiere, divenuto comune autonomo nel 1826. Nel 1799 la Tolfa, a seguito della rivolta contro la Repubblica Romana, repressa dalle truppe francesi, fu saccheggiata e i resti della rocca, che avevano costituito l'estremo baluardo dei ribelli, furono ulteriormente danneggiati. [modifica] EconomiaLe coltivazioni agricole prevalenti sono quelle dei cereali, degli ortaggi e della vite. Importante è l'allevamento del bestiame con gli allevamenti di bovini maremmani e dei famosi cavalli tolfetani. Industrie per l'estrazione del caolino e varie altre attività artigianali completano il panorama economico del paese. Presente anche il commercio del legname e un certo turismo estivo. La produzione artigianale di Tolfa trova nella borsa detta "catana" la sua massima espressione. La catana sarebbe nata nel 1575, ad opera di un tale "Mastro Stefano". Negli anni settanta la catana sbarca addirittura negli Stati Uniti e negli anni ottanta la "borsa di Tolfa" era diffusissima tra gli studenti italiani. [modifica] ReligioneLa Parrocchia di Tolfa appartiene alla Diocesi di Civitavecchia-Tarquinia, che è una sede della Chiesa cattolica immediatamente soggetta alla Santa Sede, appartenente alla Regione ecclesiastica Lazio. Nel 2006 contava 82.752 battezzati su 85.746 abitanti. È attualmente retta dal Vescovo Luigi Marrucci. È intitolata a Sant'Egidio Abate. A Tolfa sono presenti anche i Gruppi parrocchiali: il Gruppo ASDA (Associazione al Servizio degli Altri), molto conosciuto, poiché in occasione del Santo Natale, propone il Presepe vivente "É Nato Per Te": una suggestiva rappresentazione animata da personaggi del'epoca, raffigurata lungo le vie più caratteristiche del Paese; e il Gruppo scout Tolfa 1 dell’AGESCI (Associazione Guide E Scout Cattolici Italiani) che nasce ufficialmente nel 1979. Il Gruppo subì, durante il ventennio fascista, la sorte di tutto lo scautismo italiano: soppressione tramite i decreti governativi di Mussolini. La prima rinascita avvenne nel 1944 ma fu una breve esperienza; ed arriviamo al 1979, precisamente il 3 maggio, quando viene ufficialmente censito l’attuale Gruppo scout dell’AGESCI. [modifica] Architetture religioseA Tolfa, oltre alla Parrocchiale, vi sono altre sei chiese:
Vi sono anche resti di chiese sconsacrate:
[modifica] Feste popolariTra le tradizioni più antiche che si sono tramandate nei secoli tra la popolazione tolfetana, sicuramente ci sono quelle religiose, essendo presenti a Tolfa, fin dal secolo XVI, numerose confraternite, che organizzavano ed organizzano ancora oggi alcune processioni. La più suggestiva, e forse la più bella tra le processioni, è sicuramente quella del Venerdì Santo, organizzata dalla Confraternita dell’Umiltà e Misericordia, alla quale prendono parte più di 300 figuranti, che rappresentano lungo il percorso le varie fasi della Passione e della Crocifissione di Nostro Signore Gesù Cristo, accompagnate dalla Banda musicale Giuseppe Verdi di Tolfa, dal coro del Popule Meus e dai Flagellanti, che, scalzi e coperti in volto, trascinano per penitenza una pesante catena. Una seconda processione suggestiva è quella di Sant'Antonio Abate, protettore degli animali: è una manifestazione organizzata sia dall'Università agraria sia dalla Società di Sant'Antonio. La statua del Santo, portata a spalla da numerosi pastori lungo le vie del centro storico, è contornata da centinaia di cittadini che illuminano le strade con torce di cera; inoltre il giorno 17 gennaio, festa del Santo, c’è la tradizionale benedizione degli animali. Dopo la processione sono innalzati dei palloni colorati. Un’altra tradizione importante per i tolfetani è quella della Pastorella. La prima Pastorella (ufficiale) a Tolfa fu organizzata nel 1929 da Checco del Tamburì, che suonava una foglia, successivamente e fino ad oggi è organizzata dalla Banda musicale Giuseppe Verdi, che rallegra le vie del paese per tutta la notte del 24 dicembre. Dal 2005 si celebra nel primo week-end di Agosto il festival dell'arte di strada ed artigianato artistico TolfArte, grande manifestazione che negli anni si è distinta nella regione Lazio arrivando ad aggiudicarsi il premio per il miglior festival dell'arte emergente. Tra le vie principali del paese e nel centro storico sono presenti artisti e musicisti provenienti da tutta Italia, che danno vita ad uno spettacolo unico ed emozionante attirando una folta platea di persone provenienti da tutto il comprensorio e dalla capitale. Tra gli artisti più conosciuti che si sono esibiti nel corso degli anni si ricordano: Simone Cristicchi, i Nobraino, la Banda Osiris. [modifica] Luoghi d'interesseIl Palazzaccio La Cattedrale di Sant'Egidio Abate La chiesa e il castello del Monte della Rocca Il Palazzo Comunale Il Convento dei Padri Agostiniani Il Convento dei Padri Cappuccini [modifica] La cucina tolfetanaLa cucina tolfetana è una cucina fatta di poche pietanze. Il piatto tipico della cucina tolfetana è l’“acquacotta”: una zuppa di verdure della Maremma tosco-laziale. La sua storia risale ai popoli italici che erano soliti offrire alle divinità, piatti di verdure stagionali. Essa è un piatto con molte varianti stagionali, preparato con verdure coltivate o di campo, alle quali va aggiunto il “battuto” (lardo di maiale) e la “persa” (maggiorana), il tutto versato in una scodella con alla base alcune fette di pane di grano duro. Un altro piatto è il “baccalà in agro e dolce”, tipico delle feste natalizie composto da baccalà, cipolla, uva passa, quarti di mela essiccati, prugne secche, visciole secche e peperoncino. [modifica] CulturaBiblioteche Scuole
Esiste anche il Centro studio italo-norvegese, organizzato nel 1995 nell'ex-Convento delle Suore Francescane dell'Assunzione. Il centro è di proprietà di un'associazione laica norvegese, di cui ad oggi fanno parte 85 membri, tra universitari, artisti, professionisti ed altri operatori culturali norvegesi che, per mezzo del centro, intendono partecipare più intensivamente alla vita culturale di Roma e Lazio. Musei Cinema e teatro Musica [modifica] Suddivisioni storicheRioni I rioni sono le ripartizioni storiche in cui è suddiviso il centro cittadino. La città era suddivisa dapprima in 5 rioni, saliti poi a 7 in epoca contemporanea. I rioni, sono così distribuiti:
[modifica] CuriositàProverbi e modi di dire Esistono molti proverbi e modi di dire che riguardano Tolfa: Da Lo Scojo… di Mignanti
Dalle poesie di Bianchi:
[modifica] Personalità legate a TolfaReligiosi
Altre personalità
[modifica] Città gemellate[modifica] AmministrazioneSindaco: Landi Luigi (Lista Civica) dal 15/05/2011 (1º mandato)
[modifica] Amministrazioni precedenti
[modifica] SportLa pallavolo Il ciclismo Il podismo Il calcio
[modifica] Evoluzione demograficaAbitanti censiti [modifica] Galleria fotografica
[modifica] Note
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti[modifica] Collegamenti esterni
Fonte: Wikipedia. Data: 05/24/12, 1:41 am |
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