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Tortolì
Tortolì (Tòrtuele in sardo) è un comune italiano di 10.931 abitanti[2], capoluogo della provincia dell'Ogliastra in Sardegna.
[modifica] Storia[modifica] ToponimoL'origine del toponimo è controversa. C'è chi ha sostenuto che Tortueli fosse una corruzione di Portus Ilii (Giovanni Spano nel suo Vocabolario Sardo del 1872), cioè gli ilienses, con patronimico porticenses, del Sulpicius portus. Altri hanno intravisto la derivazione dal termine Portu con il suffisso Elia: Portuelie (Porto di S. Elia). I pisani lo scrivevano Tortohelie. [modifica] Neolitico e Civilta NuragicaLe tracce dei primi insediamenti risalgono al Neolitico, dal 6000 al 2900 a.C. Il culto pagano dei popoli prenuragici è segnalato dalla presenza di reperti megalitici quali i Menhir e le Domus de Janas. Nell'area di Tortolì e più in generale nel territorio circostante, la presenza di oltre 200 monumenti di età Nuragica (Nuraghi, Tombe dei Giganti, Pozzi Sacri) documentano il fiorire di importanti insediamenti agevolati dalla ricchezza del territorio, dall'abbondanza di risorse idriche ed alimentari. [modifica] Sulci TirrenicaIl poeta romano Claudiano nel IV secolo d.C parlando della citta di Sulci ne ricorda le nobili origini puniche: pars adit antiqua ductos Carthagine Sulcos L'arrivo dei navigatori Fenici e successivamente dei Punico-cartaginesi nel VII secolo a.C. determina la nascita dell'insediamento dell'antica Sulci Tirrenica, La posizione della città lungo la rotta dall'Africa alle foci del Rodano, la pianura circostante ricca di risorse agricole e di acqua l'orografia della costa orientale che colloca il porto di Sulci subito prima o subito dopo i terribili Montes Insani lungo la rotta marittima di levante, sanciscono l'importanza del sito e ne fanno un punto fermo per i navigatori antichi e fino al medioevo.Tracce dell'insediamento Punico sono state ritrovate nello stagno di Tortoli nel 1988 durante i lavori di dragaggio della laguna, con la scoperta di grandi blocchi in pietra squadrata appartenenti presumibilmente alle fondazioni dell'antico porto. Il castello medioevale della Medusa nella vicina Lotzorai sembra sia stato edificato sulle fondazioni di una preesistente fortezza punica. [modifica] Portus Sulpicius di SulciL'arrivo della Repubblica Romana è datato al III° secolo a.C., al tempo della prima guerra punica. In questo periodo e precisamente nel 258 a.C., al largo della costa di Sulci Tirrenica si svolge la battaglia navale fra la flotta Romana comandata da Caio Sulpicio Patercolo e quella Cartaginese comandata dall'Ammiraglio Annibale Giscone. La vittoria arrise ai Romani ed il comandante Cartaginese venne preso dai suoi stessi soldati e, come d'uso in casi del genere, probabilmente crocifisso. In onore del console vincitore il porto ogliastrino prese il nome di portus Sulpicius di Sulci La certificazione di Sulci e di Portus Sulpicius e certificata dallo stesso Tolomeo che ne individua la posizione in un punto della costa orientale equididistate fra la foce del Cerino e quella del Flumendosa. Durante la seconda guerra punica un altro episodio nel mare di Sulci del Tirreno: una flotta di 50 nuove quinquiremi al comando del console Claudio Tiberio Nerone, in viaggio verso l' Africa per congiungersi all'esercito di Scipione l'Africano vine quasi completamente distrutta al largo dei Montes Insani corrispondenti al tratto di mare fra capo Comino e capo Montesanto: ibi superantem Insanos montes multo et saevior et infestioribus locis tempestas adortas disiecit classem. Nerone, recuperate le navi superstiti nel porto di Sulci, riuscì a condurle a Karales e da li alla fine dell'anno consolare le riporto a Roma. In epoca imperiale, nel 397 una spedizione inviata da Stilicone contro il comes Africae Gildone che aveva bloccato le forniture di grano fra l'Africa, la Sardegna e la Capitale, parte da Pisa e discende la consueta rotta che tocca il porto di Olbia, Porto Sulpicio di Sulci, Karales e la costa africana: all'altezza dei Monti Insani una terribile tempesta disperde le navi.Alcune trovano rifugio a Sulci, altre ad Olbia. Dopo la sosta necessaria alle riparazioni la spedizione raggiunge il porto di Karales e da qui Cartagine dove, la primavera successiva Gildone viene sconfitto. Tracce di insediamenti romani sono stati trovati presso la chiesa di San Lussorio e nell'area a destra della SS 125 in direzione Girasole adiacente all'ansa della laguna dove doveve essere l'antico porto punico e poi romano. Altre importanti vestigia sono rappresentate dagli innumerevoli ritrovamenti di relitti di navi romane e del loro carico nelle acque antistanti il golfo di Tortoli-Arbatax L'invasione dei Vandali dal Nord Africa si estese anche sulla Sardegna e pose fine alla dominazione romana nell'anno 455. Nel 534 l'Imperatore Giustiniano sconfigge i Vandali e riconquista la Sardegna che viene amministrata da un delegato Bizantino, ma l'espansionismo Arabo nel Mediterraneo determina via via una sempre maggiore autonomia da Bisanzio fino alla costituzione dei Giudicati. È il periodo delle incursioni Barbaresche. Anche Tortolì, come il resto dell'isola, subisce gli attacchi delle flotte arabe che non riescono però a conquistare la Sardegna. Fra il X ed il XI secolo, oltre ai 4 Giudicati di Cagliari, Torres, Gallura e Arborea, nel contesto del conflitto fra Genova e Pisa per il controllo del Tirreno, si costituisce il piccolo Giudicato di Agugliastra con capitale Tortolì. Sembra che le riunioni della Corona de Logu si tenessero nella chiesa di San Antonio Abate. Il regno, che inizialmente era sotto l'influenza della potente famiglia pisana dei Sismondi, venne assorbito dal Giudicato di Cagliari per essere poi ceduto nel 1257 al Giudice di Gallura Giovanni Visconti. Dal 1258 al 1308 cadde sotto il controllo dei Genovesi, da questi di nuovo ai Pisani fino al 1324, data della conquista da parte delle truppe di Francesco Carroz per conto del Regno di Aragona. Le vicende della guerra fra i giudici di Arborea e gli Aragonesi vedono di volta in volta il predominio di una delle due parti belligeranti fino alla definitiva conquista iberica nel 1409 da parte dell'esercito di Berengario Carroz al quale viene infeudata da Giacomo II di Aragona prima come Contea e successivamente come Marchesato di Quirra. La dominazione Spagnola dura fino al XVIII secolo. Dopo una brevissima dominazione austriaca la Sardegna viene assegnata ai Savoia, segue il Regno di Sardegna ed infine il Regno d'Italia. Nel periodo dal 1835 al 1838 il Re Carlo Alberto promulga le leggi finalizzate all'abolizione dei feudi: 180 comunità, fra cui Tortolì diventano liberi Comuni. [modifica] Cronologia Storia recente1807 diventa capoluogo di provincia di un territorio che comprende 26 villaggi. [modifica] Onorificenze
[modifica] GeografiaLa cittadina è situata nella costa centro-orientale della Sardegna e il suo porto (Arbatax) e l'aeroporto (Tortolì-Arbatax) ne permettono il collegamento con la penisola italiana e il resto dell'Europa. Confina a nord con Girasole e Lotzorai, a ovest con Villagrande Strisaili, Elini e Ilbono, a sud con Bari Sardo Il territorio si estende per circa 40 km quadrati di pianura fertilissima creata dai depositi alluvionali del Rio Foddeddu e del rio Sa Teula che terminano la loro corsa rispettivamente, il primo negli stagni di Orrì ed il secondo nel grande stagno di Tortolì. Le colline che delimitano ad ovest il territorio comunale sono già nei confini del Comune di Villagrande, di Arzana, di Elini e di Ilbono: appartengono a Tortolì solo la collina di Monte Attu ed un piccolo appezzamento sulla montagna fronte all'Istituto Agrario denominato " is terras de sa idda". Una particolarità geologica è costituita dalla presenza di una cresta di porfido rosso che dal promontorio di Capo Bellavista corre parallelo alla costa Tortoliese per terminare in mare nella bellissima spiaggia di Cea: è lo stesso filone che ha creato la meraviglia del Piazzale Scogli Rossi di Arbatax. [modifica] CosteIl territorio comunale a est si affaccia sul mare con le lunghe e rinomate spiagge di sabbia granitica. La prima, partendo da nord al confine con Lotzorai è delimitata dallo stagno di Tortoli e prende il nome di Riva di ponente, è lunga più di un chilometro ed è orlata, da una pregevole pineta alle spalle del canale di Baccasara. Unico nel suo genere è il piazzale degli Scogli Rossi ad Arbatax: le grandi scogliere di porfido rosso disegnano uno scenario di incomparabile bellezza per questo sito ubicato dentro l'abitato di Arbatax, all'ingresso del porto ed ai piedi della collina di Bellavista. Il bagnasciuga è qui costituito in parte da ciottoli di granito e di porfido rosso e per il resto da maestose scogliere che da sempre sono frequentate dai ragazzi del paese per il cimento nei tuffi. Esposta a sud-est, protetta dal vento di maestrale dal promontorio di Bellavista è la spiaggia di Portu Frailis: costituita da sabbia e rocce levigate è totalmente inserita nel tessuto urbano della città nei pressi della torre saracena e della chiesa di San Gemiliano è una spiaggia frequentata anche al di fuori della stagione estiva, anche per la presenza di varie strutture ricettive. Segue la grande spiaggia di San Gemiliano: lungo i suoi tre chilometri di lunghezza gli accessi al mare del Saraceno, di Sos Flores, di Basaoru,de S'Orrologiu, e degli Stagni di Orrì. Il Lido di Orrì, pur essendo il prosieguo del litorale di San Gemiliano è completamente differente essendo costituito da l'alternarsi di cale di sabbia finissima con scogli di granito grigio; sulla collina una cresta ininterrotta di porfido rosso termina in mare nell'ultima spiaggia di Tortolì: si tratta della bianca spiaggia di di Cea, lunga 4 km e circondata da macchie secolari di ginepro. [modifica] Clima
[modifica] Evoluzione demograficaAbitanti censiti In base ai dati del censimento 2001 nel Comune di Tortolì sono stati rilevati 9.973 abitanti residenti, dei quali 7.428 abitanti (pari al 74%) nel centro urbano di Tortolì. Altra località abitata del territorio comunale è Arbatax con 2.202 abitanti, mentre la restante popolazione sparsa ammonta a 343 unità.[4] [modifica] Popolazione1688 si contano 756 abitanti.(1) [modifica] EconomiaL'economia di Tortoli ha i suoi punti di forza nella varietà degli elementi che ne compongono il tessuto. È largamente diffuso il settore primario costituito dall'agricoltura, specialmente nel settore orticolo, e dalla pesca, sia quella marittima che quella lagunare. Sono storicamente radicati l'artigianato agroalimentare, meccanico, manifatturiero. È presente un'area industriale consortile dove sono insediate imprese industriali nei comparti della cantieristica navale petrolifera, dell'optoelettronica, del settore alimentare, della costruzione riparazione e rimessaggio di imbarcazioni da diporto, dell'industria ittica, della costruzione di manufatti in cemento prefabbricato, delle manutenzioni industriali e delle energie alternative. Un altro segmento importante è costituito dal terziario commerciale e dai servizi. Di importanza strategica e di livello territoriale il porto, l'aeroporto e la piattaforma intermodale trasporti ferro-gomma. Infine, ma non certamente ultimo per importanza il settore turistico ricettivo: il più importante della Sardegna centrale con oltre 5000 posti letto nel settore alberghiero con classificazione medio alta. [modifica] Infrastrutture e trasporti[modifica] FerrovieTortolì è attraversata dalla linea ferroviaria Mandas-Arbatax, dal 1997 chiusa al traffico ferroviario ordinario ed impiegata da allora per il solo Trenino Verde, il servizio turistico ferroviario dell'ARST. La tratta, che è dotata di uno scalo a Tortolì, ha il capolinea nella stazione di Arbatax sita in prossimità delle banchine del porto, dopo 159 km di tragitto in siti di grande pregio paesaggistico. La tratta, stando ai dati del 2005, è quella che catalizza il maggior numero di passeggeri per il servizio: su 60771 passeggeri[5] hanno viaggiato su tutte le tratte del Trenino Verde in Sardegna, ben 40307 hanno scelto la tratta da Arbatax a Mandas. In estate numerosi turisti intraprendono un viaggio che li porta, attraverso scenari di grande bellezza a visitare l'interno dell'isola dal mare ai contrafforti del Gennargentu ricchi di canyon, di foreste, laghi e fiumi. [modifica] PortiTortoli-Arbatax è collegata con Genova il martedì ed il sabato con sosta intermedia nel porto di Olbia, l'altro collegamento è con Civitavecchia e con Cagliari il giovedì ed il sabato. I collegamenti sono effettuati con navi di Tirrenia Navigazione in regime di continuità territoriale. [modifica] AeroportiL'aeroporto di Tortolì è un aeroporto di terzo livello abilitato per i voli charter e per l'aviazione generale. Attualmente sono attivi, durante il periodo estivo, voli per il trasporto dei turisti da Svizzera, Germania, Austria, Francia e dal centro-nord dell'Italia con collegamenti da Bergamo, Verona, Milano, Bologna, Treviso, e Torino. Secondo i documenti di bilancio della Società di Gestione dell'Aeroportolo scalo è arrivato a contare oltre 50.000 passeggeri. [modifica] Mobilità urbanaIl servizio di trasporto urbano ed extraurbano di Tortoli-Arbatax è assicurato dai minibus pollicino di un'azienda privata concessionaria. Tortoli è inoltre collegata con le principali città della Sardegna e con i porti e gli aeroporti della regione con i mezzi dell'ARST, l'azienda trasporti regionale. La stazione di partenza ed il deposito degli autobus sono situati nella centrale piazza Fra Locci [modifica] Pubblica Amministrazione[modifica] ComuneSindaco: Domenico Lerede (PDL) dal 31-05-2010 [modifica] Istituzioni, enti e associazioni
[modifica] GemellaggiTortolì è gemellata con: [modifica] ReligioneTortolì fa parte della Diocesi di Lanusei (o "dell'Ogliastra"), di cui è stata sede vescovile fino al 1927. Le parrocchie sono tre: San Andrea Apostolo con sede nella chiesa Cattedrale in via Cagliari, Stella Maris ad Arbatax e San Giuseppe nel popoloso quartiere di Monte Attu [modifica] Is festas de sartuFra la terza domenica di agosto e la seconda domenica di settembre, ogni anno si festeggiano i tre santi ai quali sono dedicate le chiese campestri: San Lussorio (la terza domenica di agosto), San Gemiliano (ultima domenica di agosto, o, se questa fosse la terza, la prima domenica di settembre) e San Salvatore, celebrata nella seconda domenica di settembre. I festeggiamenti civili e religiosi durano dal venerdì alla domenica. Il venerdì si svolge nella piazza antistante la chiesa di Sant'Andrea il rito tradizionale Su Imbidu. Il giorno seguente il simulacro del Santo viene accompagnato da una processione nella sua chiesa campestre, dove starà tutta la notte. La domenica, dalla chiesetta il Santo riparte alla volta della Cattedrale, accompagnato da una processione nella quale in genere sfilano gruppi folk da tutta la Sardegna. [modifica] Monumenti e Musei[modifica] ChieseLa Chiesa Cattedrale di Sant' Andrea risalente al 1600 ma realizzata su un precedente edificio di culto del XII° secolo, recentemente restaurata è stata sede vescovile della Diocesi dell'Ogliastra. La Chiesa di sant'Anna nella piazza della Cattedrale Chiesa di Stella Maris ad Arbatax nell'area demaniale portuale:costruita nel secolo scorso dal Demanio è la chiesa dei pescatori semplice, umile e bellissima come tutte le chiesette di mare. Chiesa di San Giorgio ad Arbatax Portu Frailis di recente costruzione con tre navate e cupola ottagonale Chiesa di San Giuseppe nel quartiere di Monte Attu Chiesa di San Antonio abate del XII sec di proprieta' privata seppur ancora consacrata: vi si riuniva anticamente la Corona de Logu del Giudicato di Agugliastra [modifica] Area Archeologica attrezzata S'Ortali 'e su MontiIl complesso archeologico sorge a sud-est di Tortolì lungo la direttrice per Orrì. È un'area su cui insiste un nuraghe complesso, una Tomba di Giganti, tre menhir, un villaggio di capanne circolari, una Domus de Janas, un muro rettilineo ed un piccolo nuraghe di tipologia non determinata. Il sito è recintato, custodito, ed affidato in gestione ad una cooperativa culturale che offre servizi di visite guidate [modifica] Su logu e' s'Iscultura Museo Arte Contemporanea in plen-airA Tortoli è stato realizzato un importante museo di arte moderna che ha la sua particolarita' perche le opere sono posizionate in spazi all'aperto opere di Mauro Staccioli, Antonio Levolella, Umberto Mariani, Ascanio Renda, Maria Lai, Nitetoski Nagasawa. [modifica] MorosMonumento in pietra granito opera dello scultore Italo Utzeri raffigurante i quattro mori eretto all'ingresso dell'Area Industriale sul lato di viale Arbatax [modifica] Personalità legate a Tortolì
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterniTortolì su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Tortolì")
Fonte: Wikipedia. Data: 05/24/12, 1:45 am |
Immagini
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