Trani
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Panoramica Trani.jpg

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Panoramica del porto con la cattedrale e il centro storico
« Là dove l'Adriatico già promette lo Jonio e perde il verde acidulo sotto le squame d'un azzurro tiepido e denso, questa città che nessuno celebra, Trani, eleva un duomo alto come un'acropoli e una torre che ne misura la distanza dal cielo. »
(Cesare Brandi, Inno a Trani)
« Trani la bianca sull'Adriatico azzurro è un sogno di città, fermato per sempre nella sua perfezione, il sacro olivo sale ai castelli degli svevi »
Trani
comune
Trani – Stemma Trani – Bandiera
Trani – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Puglia – stemma Puglia
Provincia Barletta-Andria-Trani – stemma Barletta-Andria-Trani
Sindaco Luigi Nicola Riserbato (Centro-destra) dal 21/05/2012
Territorio
Coordinate 41°16′0″N 16°25′0″E / 41.26667°N 16.41667°E / 41.26667; 16.41667 (Trani)Coordinate: 41°16′0″N 16°25′0″E / 41.26667°N 16.41667°E / 41.26667; 16.41667 (Trani)
Altitudine 7 m s.l.m.
Superficie 102,08 km²
Abitanti 53 988[1] (30-09-2011)
Densità 528,88 ab./km²
Frazioni Capirro
Comuni confinanti Andria, Barletta, Bisceglie, Corato (BA)
Altre informazioni
Cod. postale 76125
Prefisso 0883
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 110009
Cod. catastale L328
Targa BT
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti tranesi
Patrono Crocifisso di Colonna
San Nicola Pellegrino
Giorno festivo 3 maggio
Ultima settimana di Luglio
Localizzazione
Trani è posizionata in Italia
Trani
Posizione del comune di Trani nella provincia di Barletta-Andria-Trani
Posizione del comune di Trani nella provincia di Barletta-Andria-Trani
Sito istituzionale

Trani (Trane nel dialetto tranese) è un comune italiano di 53.988 abitanti[2], capoluogo insieme a Barletta ed Andria, della provincia di Barletta-Andria-Trani, in Puglia.

È nota città d'arte per le bellezze artistiche ed architettoniche che richiamano ad un glorioso passato. Già sede della Corte d'Appello delle Puglie, continua ad essere un importante polo giudiziario con giurisdizione su undici comuni.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Geografia della Puglia.

[modifica] Territorio

La città è situata sulla costa adriatica 43 km a nord di Bari, ad un'altitudine di 7 metri s.l.m. Una piccola insenatura naturale, generata nell'antichità dalla foce di un fiume ormai scomparso, corrisponde al porto cittadino. Il territorio è pianeggiante e si caratterizza, oltre che per i vigneti e gli oliveti, per l'importante attività estrattiva della pietra di Trani.

[modifica] Clima

Trani al tramonto

Secondo la classificazione dei climi di Köppen Trani appartiene alla fascia Csa ossia al clima temperato delle medie latitudini con estate molto calda (temperatura media assoluta del mese più caldo non inferiore ai 22º) e stagione estiva asciutta. Nello specifico il clima tranese è tipicamente mediterraneo. Essendo una città costiera, l'umidità relativa si mantiene molto elevata in tutto l'anno, oscillando mediamente tra il 70 e 90%. La brezza marina fa sì che le temperature estive non salgano generalmente sopra i 32°. Solo in caso di forti venti di libeccio, per effetto favonico, si possono raggiungere e talvolta superare i 40°C. (Record di +45,4°C per Bari Palese)[4]. Anche le temperature invernali sono piuttosto contenute. Non sono rare tuttavia irruzioni di aria fredda nord orientale che talvolta possono portare precipitazioni anche a carattere nevoso. Le piogge sono concentrate soprattutto in autunno e in inverno, quasi assenti nel periodo estivo e per lo più a carattere temporalesco.


Trani Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 11,4 12,4 14,9 18,5 23,3 27,7 30,7 31,7 26,8 21,4 16,5 12,9 12,2 18,9 30 21,6 20,7
T. min. mediaC) 4,1 4,3 6,0 8,4 12,3 16,2 19,8 20,0 16,2 12,3 8,5 5,6 4,7 8,9 18,7 12,3 11,1
Precipitazioni (mm) 52 58 46 43 39 30 22 26 49 61 62 60 170 128 78 172 548
Umidità relativa (%) 76,6 75,1 73,5 71,1 68,7 64,2 60,2 61,3 68,3 74,4 76,5 77,0 76,2 71,1 61,9 73,1 70,6

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storia della Puglia.

[modifica] Origini della città

Le origini del nome

La tradizione vuole che il nome di Trani sia legato all'eroe della mitologia greca Diomede, il cui figlio Tirreno avrebbe fondato la città (che in effetti in passato veniva indicata come Tirenum o Turenum, nome però non attestato prima del IV secolo). Tale ipotesi è però considerata poco probabile dagli studiosi moderni, i quali hanno formulato due ipotesi più convincenti. Una afferma che Trani possa essere la forma ridotta di Traiano (nome che potrebbe essere stato dato alla città in onore dell'omonimo imperatore), mentre l'altra (considerata la più verosimile) ritiene più probabile una derivazione dal termine medievale trana (o traina) che indicava un'insenatura adatta alla pesca[5].

Le origini della città si perdono nella notte dei tempi. Alcuni ritrovamenti archeologici (tracce di insediamenti abitativi dell'Età del Bronzo a Capo Colonna) attestano le sue origini preistoriche, ma le tracce più concrete arrivano non prima della conquista dei Romani.

Trani verrà, infatti, secoli dopo, indicata col nome di Turenum nella Tavola Peutingeriana, la copia medievale di un vecchio stradario dell’antica Roma.

Le tracce della presenza della città si fanno più consistenti a partire dal IX secolo d.C.

[modifica] Il Medioevo

« Trani era uno dei più importanti porti della Puglia, da sempre crocevia di popoli e culture del Mediterraneo e porta per l'Oriente, testimone con le sue chiese, con i suoi palazzi e con la sua storia, di quell'età di mezzo, da sempre ricca di fascino e di mistero. »
Immagine del porto.
Gli ordinamenta maris.
La sinagoga Scolanova.

Dopo la caduta dell’Impero Romano iniziò in Puglia il periodo bizantino, caratterizzato da una pausa di dominazione longobarda e dalle minacce continue provenienti dal mare ad opera dei Saraceni. Fu comunque il Medioevo il periodo d’oro della città. Per cominciare, qui fu trasferita la sede vescovile, fino ad allora situata a Canosa, la quale era stata appena distrutta dai Saraceni nell'813. Già durante il periodo di appartenenza all’Impero Bizantino la città godeva di un certo grado di prestigio ed autonomia come punto di incontro tra Oriente ed Occidente. Di grande importanza era ad esempio il suo porto, punto di partenza e di ritorno di diverse crociate. Fu in questo periodo corrispondente alla prima crociata, precisamente nel 1099 che nella città si iniziarono i lavori per la costruzione della cattedrale in onore del santo patrono San Nicola pellegrino, un giovane greco in viaggio verso Roma che morì a Trani, dopo diversi giorni di malattia ed alcuni miracoli, e canonizzato subito dopo a furor di popolo.

La città era anche sede di un "ospitale" dei cavalieri Templari, con annesso imbarcadero e una magnifica chiesa (attuale Chiesa di Ognissanti).

[modifica] Gli ordinamenta maris

Nel 1063 furono stilati per ordine di Pietro di Trani, conte della città a quel tempo, gli Ordinamenta maris (Statuti marittimi), che sono tuttora considerati tra i più antichi codici marinari. Sono racchiuse in questo codice tutte le norme che regolavano la navigazione, dal trattamento economico dei marinai, ai ritrovamenti in mare, una sorta di contratto sindacale, esso è alla base del diritto marittimo italiano e denota il grande sviluppo e la maturità economica raggiunta dalla città in quel periodo. Alcune famiglie originarie delle Repubbliche Marinare arrivarono a stabilirsi in città, che diventava centro noto a livello internazionale e a volte viene dagli storici considerata anch'essa una repubblica marinara. Ciò è confermato dalla presenza di un console veneziano sin dal XII sec. e da quelli di altri "uffici di rappresentanza" come Inghilterra, Olanda, e diversi paesi al nord delle Alpi, le cui sedi erano situate (come ancor oggi si può notare), nei caseggiati di fronte alla Cattedrale.

[modifica] Federico II e gli ebrei

Trani appartenne all'impero bizantino fino al XII secolo quando cadde sotto la dominazione normanna e successivamente al regno di Federico II di Svevia. In questo periodo storico l’imperatore Federico II fortificò la città con una cinta muraria molto più ampia e vi fece costruire il castello nell’anno 1233. Fu senz’altro questa la fase di massimo splendore. In virtù della sua importanza strategica e commerciale, la città godeva di privilegi amministrativi concessi da Federico II. Il castello e la città divennero dimore preferite dall'imperatore e da Manfredi, suo figlio prediletto; in questo castello infatti, il 2 giugno 1259, quest'ultimo prese in sposa Elena Ducas (1242 - Lucera, 1271) figlia del despota d'Epiro Michele II. La città era oramai diventata uno dei maggiori porti dell’Adriatico. Contribuiva alla prosperità tranese un notevole insediamento ebraico, ivi presente da secoli, che animava i commerci e gli studi, e che in questo periodo era il maggiore dell’Italia meridionale; testimonianza di quel periodo sono le quattro sinagoghe. Due sono quelle conservatesi: la sinagoga 'Grande' - poi chiesa di S.Anna ed oggi Museo - e la sinagoga di Scola Nova riaperta al culto dopo cinque secoli (nella foto). Oltre alla ricca e fiorente colonia ebraica, vi si stanziarono anche i mercanti fiorentini, che affermarono che Trani era il più prosperoso porto dell’Adriatico dopo Venezia.

[modifica] Periodo Angioino e Aragonese: il declino

La città attraversò un periodo di crisi (XV secolo-XVI secolo) sotto la dominazione degli Angioini e poi degli Aragonesi, aggravato dalla conseguente cacciata degli Ebrei, che da sempre avevano costituito un potente fulcro economico nella sua società, tanto è vero che ci è stato tramandato dal Medioevo un detto significativo, attribuito a Federico II ma probabilmente posteriore, che dice: Fugite Tranenses, ex sanguine Judae discendentes; che tradotto significa: “fuggite i tranesi poiché il loro sangue discende dagli ebrei”. Tuttavia la città quasi contemporaneamente, iniziò ad investire un ruolo prestigioso nel campo giuridico. A tal proposito è da sottolineare l'importanza sempre crescente assunta nel tempo dalla città e culminata con l'insediamento della Sacra Regia Udienza, l'equivalente di una attuale Prefettura, evento che diede vita a nuove prospettive di sviluppo economico e sociale della città la quale da centro marinaro e commerciale diventò anche centro principale, amministrativo e culturale della terra di Bari. Fu nel 1586 che la Sacra Regia Udienza fu ufficialmente insediata nel Castello Svevo e Trani divenne ufficialmente "capoluogo di Terra di Bari", primato che detenne per oltre 200 anni. Da allora la città divenne residenza di molti nomi illustri, avvocati, funzionari e magistrati, i quali vi si stabilirono portando con sé anche le loro famiglie delle quali conosceremo i Festa, i Manfredi, i Beltrani, ecc. Tali famiglie arricchirono Trani di tesori d'arte, preziose biblioteche e sontuosi palazzi. La città visse quindi un periodo di grande fioritura culturale grazie alla sua funzione politica.

[modifica] Trani nell'epoca moderna

Rappresentazione della città del 1703

Ritrovò parte del suo splendore durante la dominazione dei Borbone. Trani ebbe lo stato di capoluogo fino all'era napoleonica, questo le venne tolto da Gioacchino Murat in favore di Bari (1808). Era infatti stata capoluogo della terra di Bari fin dal 1586.

Nel 1799 alcune famiglie fedeli alla famiglia borbonica e legati soprattutto alla marineria tranese, furono trucidate in massa dalle truppe francesi della rivoluzione, venute a Trani in nome dei nuovi ideali. Tra queste, si ritrovavano in particolare le famiglie di Lernia, Bianchi, de Feo, Bassi, Palumbo e Moscatelli[6].

Dopo questo massacro della popolazione la cittadina passò alla Repubblica Napoletana (vedi testo introduttivo). Dal 1815 al 1860 la città fu impegnata nella ripresa del suo primato giudiziario. Fino al 1923 Trani mantenne comunque, il suo primato di grande centro culturale e politico. È stata sede di tribunali civili e criminali con giurisdizione su tutta la provincia e, dal 1861 al 1923, della Corte d'Appello dell'intera regione pugliese.

Trani è oggi un comune membro dell'organizzazione internazionale Cittàslow, fondata in Italia in favore di un rallentamento delle frenetiche dinamiche moderne e per una migliore qualità della vita.

Nel XXI secolo la città ha ritrovato la comunità ebraica, divenuta una delle più importanti d'Italia.

[modifica] Simboli

Gonfalone comunale
« Fortis Ferox Fertilis »
(Motto inciso sullo stemma)

Creato nel 1098 lo stemma della città raffigura un drago munito di grandi ali, nell’atto di schiacciare sotto i suoi artigli una testa taurina, e con una torre poggiata sul dorso:

Di azzurro, al drago di verde con le ali aperte, con le zampe d'oro, con la coda attorcigliata, desinante in dardo e volta all'insù, sostenente la torre di argento, murata di nero, merlata alla ghibellina di quattro, il drago poggiante la zampa sinistra sulla collina di verde, fondata in punta, e afferrante con la zampa destra, posta in fascia, la testa e il collo di toro, posti in tre quarti, d'argento.

Corona: Corona di città con cinque torri (concesso con DPCM del 13 luglio 1914)

Il gonfalone è un drappo di bianco bordato d'azzurro.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

Trani, città d'arte, oltre al castello e alla cattedrale è ricca di chiese e monasteri, palazzi e piazze storiche, strutture difensive di architettura sveva, porto turistico di antichissima origine, questo vasto patrimonio è dovuto alla sua millenaria storia.

[modifica] Architetture religiose

[modifica] La Cattedrale Romanica

Facciata della Cattedrale
Santa Maria di colonna Trani
Romanico Tranese

Sculturaromanicatrani.jpg

Voci principali (in ordine cronologico):
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Cattedrale di Trani.

La Cattedrale di Trani (conosciuta anche come Cattedrale di San Nicola Pellegrino) è la costruzione più prestigiosa della città pugliese. Si tratta di un esempio di architettura romanica pugliese. La sua costruzione è legata alle vicende di San Nicola Pellegrino, svoltesi durante l'epoca della dominazione normanna ed è stata ricettacolo di insigni reliquie custodite presso la sottostante cripta, tra le quali si segnala il corpo della martire orientale Santa Febronia di cui si possono ancora oggi ammirare un pregevole reliquiario del XVIII secolo ed un dipinto ovale che la raffigurano, presso il Museo Diocesano. È stata costruita usando il materiale di tufo calcareo tipico della zona: si tratta della pietra di Trani estratta dalle cave della città, caratterizzata da un colore roseo chiarissimo, quasi bianco.

[modifica] Monastero di Colonna

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Monastero di Santa Maria di Colonna.

La chiesa di Santa Maria di Colonna, situata sulla penisoletta di Capo Colonna, è a poco più di un miglio dal centro della città, un tempo fuori dall'abitato urbano, ma adesso compresa al centro di una florida zona turistico-residenziale. Fu fondata, insieme all'attiguo monastero benedettino, tra la fine del sec XI e l'inizio del XII, dal nobile tranese Goffredo Siniscalco. La facciata principale si avvale di elementi decorativi tipici dell'architettura romanica: il rosone, un arco lavorato e sostenuto da agili colonnine, un architrave di finissima fattura (proveniente da un monumento pagano) e una serie di archetti pensili della cuspide. Nella Chiesa si conserva il Crocifisso ligneo del XV secolo, oltraggiato dai corsari saraceni e un prezioso altare donato dal Gran Duca di Toscana, in cambio delle reliquie di Santo Stefano, che qui si veneravano fino al 1684. Attualmente il monastero è utilizzato per iniziative culturali, concerti di musica Jazz e Classica all'interno dello splendido chiostro o nel cortile esterno. Notevole è la veduta panoramica di cui si può fruire, salendo al pieno superiore, dal quale è possibile osservare la costa antistante il lungomare, sino alla villa comunale con la cattedrale sullo sfondo.

[modifica] Altre chiese

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Chiese di Trani.

La città di Trani vanta un gran numero di chiese, per la maggior parte in stile romanico, in primis la cattedrale, che rappresenta lo splendore e lo sfarzo che aveva nel medioevo. In tutto tra sconsacrate, demolite ed ancora esistenti se ne sono contante più di cento. Inoltre la città vantava la presenza di ben quattro sinagoghe di cui due sono andate perdute e le altre due ancora esistenti sono state riconvertite in chiese.

[modifica] Architetture militari

[modifica] Castello Svevo

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Castello svevo di Trani.

Il castello svevo di Trani è un castello edificato nella città di Trani nel 1233 sotto il regno di Federico II. Nel castello soggiornò spesso il figlio di Federico, Manfredi, che il 2 giugno del 1259 vi sposò la seconda moglie, Elena Ducas.

[modifica] Fortino

Il fortino visto dalla cattedrale

All'estremità sinistra della villa comunale si accede all'antico fortilizio destinato alla protezione dell'estrema punta orientale del porto: si tratta del fortino di S. Antonio, che incorpora l'omonima antica chiesa. Da esso si può ammirare tutta l'insenatura su cui si affaccia la città antica, e si distinguono con chiarezza la cattedrale, le tre absidi della chiesa di Ognissanti e la parte retrostante della chiesa di santa Teresa e la torre dell'orologio, è considerato dai suoi abitanti uno dei posti più belli e suggestivi della città.

[modifica] Torre Barbinelli

Torre fortificata dell XI sec. situata in p.zza Cesare Battisti. Con scopi di avvistamento faceva parte del primo castello regio bizantino - normanno.

[modifica] Porta Antica e baluardo difensivo

Delle 4 porte di accesso dell'antica e prima cinta muraria della città una sola si conserva ancora oggi intatta e visibile, è porta antica detta anche aurea. Era l'unica munita di due torri difensive, una delle due è ancora visibile oggi e si trova su di una scalinata appena sopra la porta.

[modifica] Architetture civili

[modifica] Casa de Agnete

Venne edificata nel 1283 da Nicola Lombardo figlio di Giovanni De Agnete, presenta una facciata medievale quasi integra ricca di dettagli architettonici decorativi. Al piano terra presenta, come altri edifici della stessa via, le tracce di un antico portico. Al primo livello una elegante finestra, in origine bifora ma oggi mancante della colonna centrale, dal profilo interno lobato, è sormontata da una cornice a estroflessione esterna dalla forma triangolare poggiante su due colonnine, e due finestrine monofore ad arco acuto lateralmente alla grande finestra. Al livello superiore vi è una più grande finestra centrale ad arco acuto ai lati della quale vi sono le mensole poggia tenda.

[modifica] Palazzo Caccetta

Palazzo Caccetta

Il Palazzo fu fatto edificare da Simone Caccetta nel 1456 (XV sec.), mercante tranese, è da ritenersi una delle opere più interessanti dell'architettura del rinascimento. Nel 1484, Re Ferdinando confisca il palazzo a Simone Caccetta e lo vende per 1000 ducati all'università di Trani. Facciata principale del monumento, in stile tardogotico, nella quale oltre al portale ad arco gotico a raggiera sono presenti, elementi architettonici di stili diversi, vedasi la bellissima trifora in corrispondenza del portone principale d'ingresso. La tradizione vuole che da questo palazzo la notte del 13 febbraio 1503 partì la notizia per tutt'Italia della vittoria dei 13 cavalieri italiani capeggiati da Ettore Fieramosca sui francesi. È questa la famosa "Disfida di Barletta" che ebbe fisicamente luogo in territorio tranese "Contrada S.Elia". Di proprietà del comune, ha ospitato i governatori veneti fino al 1509, diventò convento dei monaci Teresiniani nel 1642 e Seminario nel settecento, attualmente è una delle sedi staccate del Palazzo di Giustizia.

[modifica] Palazzo Antonacci Telesio

Vista porto di Palazzo Telesio (dopo ristrutturazione 2009)

Edificato nel 1761 dalla famiglia Antonacci (come di evince dalla data incisa sullo stemma di famiglia posto nell'androne) passò poi per successione ai Duchi Telesio che tuttora lo abitano. Con la facciata principale rivolta verso il porto sulla odierna Piazza Quercia, ha subito un ampliamento sul lato est, dopo la demolizione delle mura federiciane, nel 1845 ad opera dell'architetto Luigi Castellucci di Bitonto, il quale pure adeguò la facciata su piazza Quercia allo stile neoclassico. Il palazzo ospita all’interno il Museo delle Carrozze: una raccolta di 33 carrozze ottocentesche, appartenenti per lo più alla famiglia Telesio, oltre a finimenti e divise da cocchiere. L’importanza di questa raccolta sta nell’illustrare l’abilità artigianale dell’epoca e nel far rivivere la storia di un’intera classe sociale e di tutti coloro che per essa operavano.

[modifica] Altri palazzi

Tra gli altri palazzi presenti in città si ricordano:

[modifica] Parchi e giardini

[modifica] Villa comunale

Villa comunale e monastero

Si estende su un terrazzo a picco sul mare delle antiche mura di un bastione difensivo sulla costa; è piantumata a palme, lecci, querce e pini, ed è abbellita da aiuole, fontanelle e giochi per bambini. Nella parte sud è presente un acquario contenente 18 vasche valoriazzate con pietra di Trani che ospitano circa 500 pesci di innumerevoli specie provenienti da quasi tutti i laghi e fiumi del mondo e piante acquatiche ornamentali. Nel viale centrale vi è il Monumento ai Caduti, scolpito nel 1923 dal tranese Antonio Bassi, e uno chalet del XIX secolo sede di mostre e iniziative culturali a cura di artisti locali e una cassa armonica; nei viali di destra sono raccolte sei colonne miliari dell'antica via Traiana, provenienti dal tratto Ruvo-Canosa.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 1.776 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

bandiera Albania 719 1,33%

[modifica] Religione

Trani è la principale sede arcivescovile, con le città di Trani, Bisceglie, fa parte dell'omonima arcidiocesi suffraganea dell'arcidiocesi di Bari-Bitonto e appartenente alla regione ecclesiastica Puglia. Questa è stata costituita nel VI secolo e nel 2004 contava 274.060 battezzati su 286.560 abitanti. Attualmente è retta dall'arcivescovo Giovanni Battista Pichierri. L'arcidiocesi, oltre alle tre città titolari, annovera anche i centri di Corato, Margherita di Savoia, San Ferdinando di Puglia e Trinitapoli.

La città di Trani venere il suo santo patrono San Nicola Pellegrino giovane greco morto a Trani nel 1094 e il crocifisso di Colonna antico crocifisso miracoloso che rubato dal monastero di santa Maria di Colonna nel 1480 fu mutilato del naso e prese a sanguinare. Molte sono in città le confraternite, se ne contano 16. Ognuna ha un santo patrono da cui prendono l'obbligo religioso e riti e gli oneri dei festeggiamenti come le processioni per le vie cittadine. Anticamente nascevano come organizzazioni di arti e mestieri e in seguito per assicurare ai confratelli il rito funerario e la tumulazione presso le cripte delle chiese dove erano stabilite le confraternite.

Da segnalare a Trani fin dal medioevo la presenza di una comunità ebraica che attualmente esercita presso la Sinagoga Scolanova e una comunità ortodossa rumena che esercita presso l'antica Chiesa di San Martino.

Molto presenti a Trani sono anche i testimoni di Geova.

[modifica] Tradizioni e folclore

Processione dei Misteri
Processione della Croce di Colonna

[modifica] Settimana Santa

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Miracolo eucaristico di Trani.

Un periodo particolare suggestivo della tradizione tranese è la settimana Santa, pertanto citiamo i Sepolcri del giovedì Santo, ossia la solenne esposizione dell'Ostia consacrata, pratica liturgica comune alla Cattolicità che prende il nome di "Sepolcro". A Trani le varie parrocchie cittadine aiutate dalle rispettive confraternite si impegnano ogni anno preparando dei Sepolcri suggestivi che portano i cittadini tranesi a riversarsi nelle vie e a recarsi di chiesa in chiesa. La tradizione vuole che bisogna visitarne almeno sette.

Una delle tradizioni più suggestive che la città vanti è la processione dell'Addolorata organizzata dall'Arciconfraternita SS. Addolorata che si svolge nelle primissime ore del mattino (solitamente dalle ore tre) del Venerdì Santo. La processione percorre quasi tutte le vie della città, passando per i Sepolcri delle chiese seguita da una numerosa folla di devoti e non. L'uscita della "Madonna di notte", come chiamano semplicemente i Tranesi, è fissata alle tre del mattino dalla chiesa di Santa Teresa, che è la stessa dove si venera la statua che viene portata professionalmente.

Un'altra processione della settimana Santa è la Processione dei Misteri che si svolge alle ore 20.30 del Venerdì Santo, una processione di ben quindici immagini sacre che parte dalla Cattedrale e si snoda per le vie più antiche di Trani alla quale partecipano tutte le confraternite cittadine ed è organizzata dalla Arciconfraternita del SS. Sacramento. Questa processione è nata per ricordare un miracolo eucaristico avvenuto in città nell'XI secolo, infatti il gonfalone che apre il corteo presenta la scritta "S.P.Q.R" che indica la presenza dell'Impero Romano d'oriente durante questo miracolo. Fino al 1986 veniva portato da quattro sacerdoti a piedi scalzi il Santissimo in segno di riparazione al miracolo ma attualmente, invece, viene portata una reliquia di un pezzo della croce. Questa processione ha spesso cambiato giorno infatti dal Giovedì Santo si è passati al Venerdì, in seguito al Sabato (per l'aliturgicità del giorno) per poi ritornare al Venerdì Santo (fino al 2006 alle ore 17.00)

[modifica] Festa patronale della Croce di Colonna

Il 3 maggio si festeggia il SS. Crocifisso di Colonna che ha origini antichissime in cui storia e leggenda si confondono. Si narra difatti che il 3 maggio del 1480 fu rubato dalla chiesa di Santa Maria di Colonna dai pirati un Crocifisso ligneo cui fu mutilato il naso del Cristo che prese a sanguinare e venne gettato in mare; così da quel lontano anno l'evento è ricordato ancora. La festa del S S. Crocifisso da vita ad una processione di barche che partendo dalla penisola di Colonna con il Crocifisso a bordo di uno dei pescherecci della locale marineria, si porta sino al porto dove è impartita la benedizione solenne alle acque tra fuochi pirotecnici e suono di campane, dopo di che la Sacra Immagine viene sbarcata sulla terraferma ed è effettuata la solenne processione con suon di banda musicale.

[modifica] Festa patronale di San Nicola Pellegrino

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce San Nicola Pellegrino.
Processione del Santo patrono

La festa patronale in onore di San Nicola Pellegrino, molto sentita dalla devozione tranese, si svolge negli ultimi giorni di luglio e i primi di agosto ed attira anche una molteplicità di persone dalle zone limitrofe oltre che turisti anche stranieri. Oltre alle processioni e alle iniziative culturali e religiose che durano per giorni, si organizzano gare e spettacoli pirotecnici, giri bandistici per le via della città e concerti. Il momento principale della festa è l'ultima domenica di luglio o la prima di agosto, quando vengono portate in processione per le vie della città il busto d'argento e le reliquie del santo, processione alla quale partecipano le massime autorità ecclesiastiche, civili e militari e tutte le confraternite della città. Per le strade del centro e lungo il porto è anche possibile fare piccoli acquisti tra le tradizionali bancarelle che accorrono numerose creando una sorta di fiera multietnica, nella zona a sud invece è possibile divertirsi nel Luna Park allestito nella periferia della città (Lungomare Sen.Francesco P. Mongelli - Zona Colonna).

La Confraternita di San Nicola Pellegrino è una confraternita di Trani, appartenente alla arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie. La sua origine potrebbe risalire intorno all'anno 1630. La confraternita tuttora ha sede presso la Basilica Cattedrale e si occupa di organizzare i solenni festeggiamenti in onore del santo patrono San Nicola Pellegrino.

[modifica] Natale

Suggestivi sono anche, a Trani, i festeggiamenti del Natale che iniziano dalla IV domenica d'Avvento con l'apertura dei tradizionali presepi artistici in alcune chiese del centro storico; inoltre tra tale data e il 24 Dicembre viene aperto il presepe in Piazza Libertà con la riposizione del Gesù Bambino da parte dell'Arcivescovo nel tardo pomeriggio del 24. Importanti sono, anche, i festeggiamenti della Sacra Famiglia nella Parrocchia di S.Giuseppe organizzati dalla stessa comunità parrochiale e dalla Confraternita di S. Giuseppe che culminano, durante la serata del 24 Dicembre, nella Processione del Carro della natività (della capannùc per i tranesi) che percorre le vie della città e vede una celebrazione della paraliturgia della nascita di Nostro Signore. Da citare è il mega albero di Natale futuristico installato solo in occasione del Natale 2007 in Piazza della Repubblica. Infine le tavolate natalizie, a Trani, prevedono frutti di mare, baccalà, anguilla, spaghetti, pasta fresca e dolci tipici della tradizione (carteddàt con vincotto, fusoni, crì crì, torroncini) terminanti con le tradizionali giocate a Tombola, Cucù, Sette e mezzo (con la variante del Piattino), Mercante in fiera o Accendi e spegni.

[modifica] Cultura

[modifica] Istruzione

[modifica] Biblioteche

Sono presenti sul territorio la Biblioteca comunale intitolata a Giovanni Bovio e la biblioteca diocesana.

[modifica] Scuole

[modifica] Musei

  • Museo diocesano la cui sede è il Palazzo Lodisposto, che comprende numerosi reperti recuperati dalla cattedrale e dalle varie chiese cittadine. Nasce nel 1975 per volontà dell'Arcivescovo Giuseppe Carata, al fine di dare una più adeguata sistemazione al materiale lapideo e scultorio proveniente da demolizioni operate nella Cattedrale ed in altre chiese della città di Trani. Nel corso degli anni il suo patrimonio si è notevolmente arricchito di opere e reperti di grande valore artistico e storico.
  • Museo ebraico situato presso la sinagoga di sant'Anna, raccoglie opere e testimonianze della storie ebraica cittadina, è l'unico museo ebraico del sud Italia.
  • Pinacoteca Ivo Scaringi la cui sede è nel palazzo Beltrani, raccoglie una collezione di opere del pittore tranese Ivo Scaringi, donata dalla famiglia.
  • Museo delle carrozze, sede presso il palazzo Antonacci in piazza Quercia, sono ospitate circa 40 carrozze appartenute ai duchi Telesio e divise di cocchieri e finimenti per i cavalli.

[modifica] Personalità legate a Trani

Giovanni Bovio
Valdemaro Vecchi
  • San Magno martire (vescovo della città e successivamente santo)
  • San Nicola Pellegrino (santo patrono)
  • Angelo da Trani (1250 ca.), scrittore, letterato, filosofo e teologo. Generale inquisitore del Regno di Napoli e di Sicilia sotto Carlo II d'Angiò. Scrisse Commentaria in evangelia[7]
  • Goffredo da Trani (1250 ca.), scrittore e cardinale. Uditore della Rota. Di lui è riportata la seguente opera: Summa Goffridi De Trano Clarissimi Juris Interpretis In Titulos Decretalum[7]
  • Barisano da Trani (Scultore medievale, autore della porta bronzea della cattedrale di Trani, Ravello, Monreale e Amalfi)
  • Manfredi (figlio dell'imperatore Federico II)
  • Federico II (imperatore medioevale costruttore del castello)
  • Carlo I d'Angiò (sovrano d'Italia sposo nel castello di Trani)
  • Giovanni Bovio (Filosofo e politico italiano)
  • Gennaro de Gemmis, barone bibliofilo e studioso di botanica.
  • Francesco De Sanctis (maggiore critico e storico della letteratura italiana nel XIX secolo e ministro della pubblica istruzione nei governi Cavour e Ricasoli fu eletto deputato a Trani. Il De Sanctis fin all’ultimo momento della sua vita contribuì a sostenere, così come nel discorso di Trani del 29 gennaio 1883, che la politica è soprattutto ed essenzialmente dignità e non può essere concepita» come un dovere e un sacrificio».)
  • Benedetto Croce (critico letterario, fonda e dirige "Critica", rivista di letteratura, storia e filosofia stampata a Trani)
  • Valdemaro Vecchi Editore e Tipografo (1840 – 1906) Nato a Fidenza, in provincia di Parma, il 5 ottobre 1840 e spentosi a Trani la sera dell'8 febbraio 1906, colpito da un inesorabile attacco di angina pectoris.
  • Alfredo Albanese (Commissario capo di P.S. di Venezia, responsabile della Sezione Antiterrorismo, Vice Questore aggiunto. Ucciso dalle Brigate Rosse la mattina del 12 maggio 1980. Medaglia d'oro al valor civile alla memoria.
  • Pietro di Trani (Conte di Trani in epoca medievale)
  • Luigi Chiarelli (commediografo italiano)
  • Emilio Covelli (esponente del movimento anarchico del meridione)
  • Giuseppe di Lernia (sindaco di Trani nel 1894, protagonista di valore della vita politica del tempo)
  • Vincenzo Calace (uomo politico antifascista)
  • Domenico Sarro (musicista e compositore)
  • Matteo Renato Imbriani (Illustre uomo politico del '900 eletto deputato nel collegio di Trani.A lui si deve la realizzazione dell'Acquedotto Pugliese.)
  • Paolo di Lernia (Illustre Generale di Divisione del '800)
  • Luigi Donato Ventura (Scrittore italoamericano)
  • Leone di Lernia (Cantante trash/demenziale)
  • Riccardo Scamarcio (Attore cinematografico, avente i suoi natali a Trani)
  • Ferdinando Lambert Nato a Trani il 5 agosto 1835,vi mori il 24 aprile 1932, a 97 anni.
  • Benedetto Ronchi (1921 – 1990) Nato a Trani nel 1921, e qui morto nel 1990.
  • Raffaello Piracci (1921 – 1994) Nato a Vieste, sul Gargano, nel 1921, e spentosi a Trani nel 1994.
  • Giovanni Macchia nato a Trani il 14 novembre 1912 e morto a Roma il 30 settembre 2001. Filologo, saggista, professore universitario.
  • Astor Piazzolla (I genitori del famoso compositore argentino risiedevano a Trani)
  • Giusi Raspani Dandolo (attrice doppiatrice e cantante)
  • Rosalino Cellamare meglio conosciuto con lo pseudonimo Ron (cantautore)
  • Vincenzo Lamia Caputo (ex calciatore)
  • Stefano Scarpa (vincitore della terza edizione di Italia's Got Talent)
  • Nicola Di Leo (ex calciatore)

[modifica] Eventi

  • I Dialoghi di Trani è un festival letterario, in cui si siedono intorno ad un tavolo, nel castello svevo della città, persone di diverso orientamento e di diversa provenienza. Esse si confrontano intorno al libro, riguardo alla società che esso rappresenta in ogni sua problematica, per riflettere proprio sul rapporto tra cultura e società.

[modifica] Geografia antropica

[modifica] Urbanistica

Urbanistica di Trani

Il tessuto urbano della città è facilmente distinguibile in tre zone (vedasi foto). Il primissimo nucleo racchiude la zona del porto e comprende la giudecca o quartiere ebraico, che con porta vassalla e porta aurea racchiudono la prima murazione della città. Successivamente le mura furono ampliate, esse correvano lungo l'attuale via Mario Pagano fino alla Piazza delle Repubblica dove sorgeva l'antica porta di Bisceglie, per poi proseguire verso il mare, scendendo l'attuale corso Cavour fino alla villa comunale. Queste mura sono rimaste in piedi fino agli inizi dell'Ottocento, poi furono abbattute per l'esigenza espansionistica della città; nacque così il borgo ottocentesco formato da due strade principali che si intersecano presso piazza della Repubblica, via Cavour e corso Vittorio Emanuele. A ridosso di queste due direttrici si espandono le altre vie dritte e intersecate tra di loro e tutte parallele. È possibile notare la distinzione tra il borgo medioevale formato da vie strette e tortuose e la zona ottoncentesca più lineare[8]. Agli inizi del novecento con la costruzione della stazione ferroviaria si iniziano a sviluppare le nuove zone, si costruiscono così le periferie formate da vie ampie e palazzi moderni. I nuovi quartieri seguono le direttrici del borgo ottocentesco quindi la città appare lineare nelle sue vie e nel suo sviluppo urbanistico. Di recente espansione[quando?] e il quartiere Capirro verso Corato, zona residenziale composta per la maggior parte da villette monofamiliari.

[modifica] Economia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Economia della Puglia.

[modifica] Pesca e agricoltura

La vocazione marinara della città è testimoniata dalla sua flotta peschereccia, che conta oltre 50 imbarcazioni e rende la pesca un elemento di primo piano nell'economia cittadina. L'agricoltura è imperniata principalmente sull'olivicoltura e la produzione vinicola: il moscato di Trani, che prende il nome dalla città ma è prodotto da uve coltivate anche nei comuni vicini, è un vino dolce naturale che gode della denominazione d'origine controllata. La versione liquorosa, pure DOC, è indicata per accompagnare i dessert.

[modifica] Industria lapidea e manifatturiera

L'economia della città è legata da sempre all'estrazione della tipica pietra locale detta pietra di Trani. Gravitano intorno a questo settore un gran numero di attività dedite all'estrazione e lavorazione e all'esportazione di questo prodotto, sono presenti infatti sul territorio un gran numero di cave e segherie. Oltre all'estrazione anche il settore dell'edilizia è molto importante per l'economia della città. Inoltre sono da segnalare la presenza di molte imprese dedite alla lavorazione di calzature da donna (per lo più tomaifici) e dei capi di abbigliamento (maglifici).

[modifica] Terziario

Il settore terziario cittadino, un tempo legato soprattutto alla presenza del tribunale, è oggi rivolto principalmente al turismo. Alle numerose strutture alberghiere, per lo più a conduzione familiare, si accompagnano numerosi locali e discoteche che rendono il centro cittadino uno dei poli di attrazione per la Puglia centro-settentrionale.

[modifica] Infrastrutture e Trasporti

[modifica] Strade

La città è servita da un'ottima ed efficiente rete stradale, è attraversata dalla ss 16 adricatica e dalla ss 16 bis, servita dall'autostrada A14 casello di Trani.

[modifica] Tangenziale

Strada Statale 16 Italia.svg Tangenziale di Trani
Uscita ↓km↓ ↑km↑ Provincia
AB-Kreuz-grün.svg Asse Attrezzato Foggia-Bari (R36)
BT Provincia di Barletta-Andria-Trani-Stemma.png
AB-AS-blau.svg Trani Boccadoro - RWB Industriegebiet.svg Zona Industriale Via Barletta - Italian traffic signs - strada extraurbana principale.svg SS 16 - Sea.jpg Mare BT Provincia di Barletta-Andria-Trani-Stemma.png
AB-AS-blau.svg Trani Nord - Italian traffic signs - strada extraurbana principale.svg SP 130 (Andria - Trani) - RWB Industriegebiet.svg Zona Industriale Via Andria - Carcere Giudiziario Maschile - Stemma Polizia Penitenziaria.svg Polizia Penitenziaria BT Provincia di Barletta-Andria-Trani-Stemma.png
AB-AS-blau.svg Trani Sant'Angelo - Segnalechiesa.jpg Cattedrale - TheaterFigurenMuseum in Lübeck, Germany.jpg Musei - Tribunale - Road sign Castle.jpg Castello Svevo - Coat of arms of the Carabinieri.svg Comando Provinciale Carabinieri BT Provincia di Barletta-Andria-Trani-Stemma.png
AB-AS-blau.svg Trani Centro - Center City Sign.svg Centro Storico - Autostrada A14 Italia.svg Bari-Bologna Uscita Trani - Italian traffic signs - strada extraurbana principale.svg SP 238 (Trani - Corato) allacciamento Italian traffic signs - strada extraurbana principale.svg SP231 (ex SS 98) - Italian traffic signs - ospedale.svg Ospedale San Nicola Pellegrino - Segnalechiesa.jpg Santuario Madonna di Fatima - RWB Stadion.svg Stadio Comunale - Bahn aus Zusatzzeichen 1024-15.svg Stazione FS - CoA mil ITA rgt fanteria 009.png Caserma Militare del 9ºReggimento fanteria "Bari" di Trani - Stemma della Polizia di Stato.svg Commissariato di Polizia - CoA Guardia di Finanza.svg Guardia di Finanza - Guardia Costiera.svg Capitaneria di Porto/Guardia Costiera - Carcere Giudiziario Femminile BT Provincia di Barletta-Andria-Trani-Stemma.png
AB-AS-blau.svg Trani Sud - Sinnbild Innerorts.svg Zona Capirro - Segnalechiesa.jpg Monastero di Santa Maria di Colonna - Italian traffic signs - strada extraurbana principale.svg SS16 adriatica - Sea.jpg Mare BT Provincia di Barletta-Andria-Trani-Stemma.png
AB-Kreuz-grün.svg Asse Attrezzato Foggia-Bari (R36)
BT Provincia di Barletta-Andria-Trani-Stemma.png

[modifica] Ferrovie

Bahn aus Zusatzzeichen 1024-15.svg La città è servita dalla stazione FFSS che corre lungo la direttrice adriatica Lecce - Bologna. Tale stazione composta da 3 binari costituisce un nodo passante.

[modifica] Aeroporti

RWBA Flughafen(R).svg L'aeroporto più vicino è quello di Bari-Palese distante circa 38 km e comodamente raggiungibile con la SS 16 Adriatica.

[modifica] Mobilità urbana

La gestione del trasporto urbano pubblico della città è gestita da Amet s.p.a. con tre linee di autobus.

[modifica] Trasporti extraurbani

La città ha la sede legale della S.T.P. -Società Trasporti Provinciale- società che gestisce il trasporto pubblico extraurbano di persone nelle province di Bari e Barletta-Andria-Trani, con città anche della Provincia di Foggia.

[modifica] Pista ciclabile

una delle 4 postazioni di bike sharing

Sul lungomare esiste un tratto di percorso ciclabile facente parte del più ampio progetto della costruenda Ciclovia Adriatica che una volta completata collegherà tutte le località costiere dell'Adriatico, con benefici sulla mobilità sostenibile locale, sul turismo balneare e sul cicloturismo di lunga percorrenza che a queste latitudini è praticabile tutto l'anno. Nel giugno 2011 sono state installate 4 stazioni di bike sharing nei pressi della villa comunale, del castello, sulla penisola di colonna e alla stazione.

[modifica] Sport

[modifica] Calcio

La formazione del Trani che conquistò la serie B

Tra le società sportive attive in territorio tranese annoveriamo la Fortis Trani, milita in serie D e vanta un passato ben più glorioso per via dei 23 campionati a livello professionistico, di cui 2 di serie B. Gli incontri si disputano all'interno dello stadio comunale in via Superga. La capienza totale dell'impianto è di oltre 10000 posti. In passato Trani ha avuto una squadra di Calcio Femminile che ha vinto tre Scudetti 1983 - 1984 - 1985-86 e una coppa Italia 1983 (militava in quella squadra Carolina Morace1985-87), una di Pallavolo Femminile che ha conquistato la Serie A1, ad inizio anni '90 vincendo tutte le partite (20) col risultato di 3 a 0, e poi, dopo essere ripartita qualche anno dopo dalla Serie D, è ritornata fino in B1, e due squadre di pallacanestro maschile che, in epoche diverse, hanno conquistato l'allora B2.

[modifica] Tennis

La Trani Cup è un torneo professionistico di tennis giocato sulla terra battuta, che fa parte dell'ATP Challenger Tour. Si gioca annualmente a Trani presso lo Sporting Club Trani in Italia dal 2004.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Giuseppe Tarantini (Centro-destra) dal 28/05/2007

[modifica] Gemellaggi

Trani è gemellata con:

[modifica] Galleria

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat al 30/04/2011
  2. ^ Dato Istat al 30/04/2011
  3. ^ Pagina con le classificazioni climatiche dei vari comuni italiani. URL consultato il 25 marzo 2007.
  4. ^ Record meteo estremi. URL consultato il 25 settembre 2010.
  5. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica, Torino, UTET, 1990, p. 782, ISBN 88-02-07228-0.
  6. ^ Lambert', G. Amorese, Un secolo in veletta e cilindro.
  7. ^ a b Da Giovanni Bernardino Tafuri, Istoria degli scrittori nati nel regno di Napoli, Stamperia Felice Carlo Mosca, Napoli 1748.
  8. ^ Indagine sullo sviluppo urbanistico di Trani dall'XI al XVIII secolo - Benedetto Ronchi, op. cit.
  9. ^ Lega navale, a giugno si rinnova il gemellaggio con Dubrovnik. traniweb, 13-02-2012. URL consultato il 01-05-2012.

[modifica] Bibliografia

  • Benedetto Ronchi, Invito a Trani, 1988 Schena editore
  • Francesca Onesti, Il Borgo ottocentesco di Trani, 1989
  • Cosimo Damiano Fonseca, Trani, in Itinerari e centri urbani nel Mezzogiorno normanno-svevo, 1993 Atti delle decime giornate normanno-sveve, a cura di Giosuè Musca, pp. 365–384
  • Stefania Mola, Trani guida turistico culturale, 1994, Mario Adda editore
  • Lino Patruno, Stefania Mola, Raffaele Nigro, Trani, 2008, Mario Adda editore
  • Giuseppe Strappa, Matteo Ieva, Maria Antonietta Dimatteo, "La città come organismo. Lettura di Trani alle diverse scale", 2003, Mario Adda editore

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti


Fonte: Wikipedia. Data: 05/24/12, 1:52 am

Immagini
  • Trani, Puglia by Italian Notes
  • Trani by dirk1812
  • Trani: cattedrale by fabio vicamini
  • trani by Bellaligna
  • Paul Trani by kevin.hoyt
  • Trani by Ganimede84
  • Trani (Stitch) by Adi Vastano
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  • Trani by Ganimede84
  • Trani by francescomirando
  • Trani cattedrale capitello by sabinolembo
  • Trani by alexatag
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  • Trani BA by risotto al caviale
  • Trani #1 by Chiara Marra
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  • Trani#3 by Chiara Marra
  • Trani Cathedral by snowleopard★
  • Trani - Provincia de Bari by denibaptista
  • Trani Cathedral by snowleopard★
  • Trani by Andrea Rinaldi
  • Trani by vALeRiA MoRRonE sfumatura فاليريا BUDAPEST
  • trani porto by Andò
  • Trani - Cattedrale by Francesco Lodi
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  • Trani: Congresso Lions by LK [10iso.com]
  • Trani: Congresso Lions by LK [10iso.com]
  • Trani: Congresso Lions by LK [10iso.com]
  • Trani: Congresso Lions by LK [10iso.com]
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  • Trani: Congresso Lions by LK [10iso.com]
  • Trani: Congresso Lions by LK [10iso.com]
  • Trani: Congresso Lions by LK [10iso.com]
  • Trani: Congresso Lions by LK [10iso.com]
  • Trani by Boccassini Sergio
  • Trani, Puglia, 2012 by biotar58
  • Trani (BA) by destino2003 (diegofornero.it)
  • Trani Cathedral by Posti8
  • Trani Cathedral by Posti8
  • Trani Cathedral by Posti8
  • Trani Harbor by Posti8
  • trani porto by bluarancio85
  • Trani (BA) by destino2003 (diegofornero.it)
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  • Trani, la Cattedrale by Luca Palmieri
  • Trani - Cattedrale by destino2003 (diegofornero.it)
  • Trani (BA) by destino2003 (diegofornero.it)
  • Trani (BA) by destino2003 (diegofornero.it)
  • Trani (BA) by destino2003 (diegofornero.it)
  • Trani -  15.10.2008 by maxroll42
  • Trani - Cattedrale vista dal porto by terlizzi_michele
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  • Trani dopo un acquazzone b/w by dalla murgia con sudore
  • Trani by [d.o.c.]
  • Porto di Trani by Ganimede84
  • Castello di Trani by Ganimede84

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