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Trapani
Trapani è un comune italiano di 70.656 abitanti[2] capoluogo della provincia omonima in Sicilia. Trapani, conosciuta come Città del Sale e della Vela, ha sviluppato nel tempo una fiorente attività economica legata all'estrazione e al commercio del sale, giovandosi della sua posizione naturale, proiettata sul Mediterraneo, e del suo porto, antico sbocco commerciale per Eryx (l'odierna Erice), sita sul monte che sovrasta Trapani. L'economia oggi si basa sul terziario, sulla pesca (anticamente quella del tonno, con la mattanza), sull'estrazione ed esportazione del marmo, sulle attività legate al commercio e al turismo. Il centro urbano include anche la popolosa frazione Casa Santa[3] con oltre 25.000 abitanti, appartenente tuttavia al comune di Erice[4]. Pertanto l'intero tessuto urbano cittadino raccoglie quasi 100.000 abitanti.
[modifica] Geografia fisica[modifica] TerritorioÈ posizionata nella parte occidentale della Sicilia e si trova sullo stesso promontorio dell'antica Drepanon, termine greco che significa falce, data la forma della penisola su cui sorge la città. È denominata anche "città tra due mari" in quanto si protende su una lingua di terra circondata dal mare. Il territorio comunale è vasto 271 chilometri quadrati, il più esteso in provincia, con una densità di 260 abitanti per chilometro quadrato. La città ha un'altitudine media di tre metri sul livello del mare. Il suo territorio comunale è attraversato dal fiume Chinisia. Fanno inoltre parte del territorio di Trapani l'Isola della Colombaia, lo Scoglio Palumbo, l'Isola degli Asinelli e gli scogli Porcelli.
Veduta panoramica di Trapani da Erice
[modifica] Clima
La città di Trapani si caratterizza per il tipico clima mediterraneo, costituito da inverni raramente freddi ed estati calde ma generalmente non torride e molto ventilate; solo durante le onde di calore e in presenza di venti di scirocco le temperature massime possono attestarsi attorno ai 40 °C, ma con umidità relativa che crolla letteralmente. I venti sono frequenti, e le precipitazioni si attestano sui 450 mm annui, con marcato minimo estivo e picco autunnale molto contenuto. Di seguito è riportata la tabella con le medie climatiche registrate nel trentennio 1971-2000:
[modifica] Storia
Vista dalle vecchie mura di Tramontana, sullo sfondo il Monte Erice
[modifica] Le originiLa mitologia vuole che una falce caduta dalle mani di Cerere oppure di Saturno, quest'ultimo il tradizionale dio patrono della città, si mutò in una lingua di terra arcuata sulla quale sorse poi la città, per tale forma detta appunto Drepanon ("falce" in greco antico). Nell'Eneide, Virgilio racconta che il padre di Enea, Anchise morì a Drepanum e, dopo la fuga da Didone, l'eroe troiano vi ritornò per celebrarvi dei giochi, i ludi novendiali. Gli Elimi, un popolo stanziato in Sicilia occidentale in epoca protostorica e di cui Eryx (Erice) era uno dei centri principali, furono probabilmente i fondatori del primo nucleo abitativo di Trapani. Il piccolo villaggio di Trapani doveva sorgere su un un'isola divisa dall'entroterra paludoso mediante un canale navigabile ed avere il ruolo di porto commerciale di Erice. Trapani divenne presto una città-emporio grazie alla sua felice posizione geografica. [modifica] L'influenza cartagineseTra IX e VIII secolo si affermò a Trapani l'influenza cartaginese. Durante le guerre contro i Greci e Siracusa, Trapani si fortificò e si mantenne saldamente alleata alla città punica. Amilcare ne rafforzò la cinta muraria, fece costruire il Castello di Terra, la Torre Pali e la Torre Peliade o Colombaia, e vi trasferì parte degli abitanti di Erice. [modifica] Dai Romani alla dominazione spagnolaL'importante posizione strategica fu utilizzata durante la Prima guerra punica quando i Cartaginesi sconfissero la flotta romana nella Battaglia di Trapani del 249 a.C. Ma alcuni anni dopo, nel 241 a.C., Gaio Lutazio Catulo sbaragliò la flotta cartaginese nella battaglia delle Isole Egadi che pose fine alla guerra. I Romani così conquistarono la città, latinizzandone il nome in Drepanum. I Romani trattarono le città siciliane a seconda della loro condotta durante la guerra punica. Drepanum rientrò fra le 26 città censorie (civitates censoriae) ovvero fra quelle più pertinaci nella resistenza contro i Romani. Osteggiata dai Romani, che non le perdonarono la fedeltà a Cartagine, Trapani entrò in un periodo di decadenza e si spopolò. Dopo i Romani, dominarono la città i Vandali, poi i Bizantini, ma fu nel IX secolo d.C. con gli Arabi (che la chiamarono Itràbinis, Taràbanis, Tràpanesch), e poi con i Normanni che la conquistarono nel 1077 guidati da Ruggero II, che la città raggiunse un fervido sviluppo, florida nei commerci e nelle attività culturali, e il porto ebbe grande fermento anche grazie alle crociate. Il porto di Trapani durante il Medioevo fu uno dei più importanti del Mediterraneo: tutte le più potenti città marinare (Genova, Pisa, Venezia, Amalfi) avevano un consolato nel porto trapanese e, specialmente con le prime due, Trapani aveva l'accordo per fungere da scalo verso i loro possedimenti nell'Africa settentrionale. Dopo un breve periodo sotto gli Angioini, Trapani partecipò attivamente alla sollevazione dei Vespri siciliani guidati da Palmiero Abate, e passò nel 1282 agli Aragonesi. Durante il XIV e il XV secolo la città si ingrandì e divenne il centro economicamente e politicamente più importante della Sicilia occidentale. Nel 1459, da semplice Terra diventava Civitas. Nel 1478, Ferdinando il Cattolico concesse alla città il titolo di Invittissima al riguardo «delle gloriose resistenze fatte sempre ai nemici del regno». Il 20 agosto 1535 Carlo V, arrivò a Trapani dopo aver sconfitto la flotta turca. La città si era ormai talmente affermata nello scacchiere geopolitico dell'epoca da meritare dallo stesso Carlo V l'appellativo di "Chiave del Regno". Durante la sua permanenza a Trapani, Carlo V giurò di mantenere i privilegi della città, compreso quello con cui il Senato poteva conferire lauree in medicina, fisica, teologia, matematica, belle arti e giurisprudenza.[6]. Nel XVII secolo Trapani conobbe un periodo di decadenza soprattutto a causa delle insurrezioni dovute a carestie [quale quella del 1647 e del 1670-1673] e pestilenze del 1624. Il XVIII secolo vide raddoppiare la popolazione trapanese che passò da circa 16.000 a 25.000 abitanti. [modifica] Dai Borboni al fascismoDopo le brevi parentesi sabauda (1713) e austriaca (1720), dalla seconda metà del Settecento inizia il Regno borbonico con il Regno delle due Sicilie (1738), che continuerà fino al 1860. I Borboni procedettero alla bonifica di alcune aree della città e al suo sviluppo urbanistico. In questo periodo i trapanesi si dedicano al commercio e all’industria del sale e alle tonnare. Trapani partecipò attivamente ai moti del 1848-1849, sanguinosamente repressi. Più tardi, Trapani sarebbe stata scelta come approdo per lo sbarco dei garibaldini nel maggio del 1860. Garibaldi tuttavia, in considerazione del fatto che il porto di Trapani era ben presidiato dai Borboni, decise di sbarcare nel più sguarnito porto di Marsala. Nel 1861 Trapani si pronunciò con il plebiscito per il Regno d'Italia. Dopo la Prima guerra mondiale (durante la quale Trapani ebbe circa 700 caduti[7]), la città visse un periodo di sviluppo: le industrie legate alle saline, alle tonnare, al vino, all'olio fecero di Trapani una città particolarmente dinamica non solo dal punto di vista economico ma anche culturale. Nel 1924 Mussolini, dopo una visita in città, decise di inviare a Trapani il prefetto Cesare Mori che, dopo poco più di un anno, fu trasferito a Palermo con poteri straordinari per la repressione del fenomeno mafioso. La Seconda guerra mondiale vide Trapani impegnata come porto e base sommergibilistica di primaria importanza e, con i locali aeroporti di Milo e di Chinisia, divenne punto di collegamento dei rifornimenti per le truppe dell'Asse in Nord Africa. Fu bombardata dai francesi il 22 giugno 1940, dalla RAF il 10 novembre 1941 e il 31 maggio 1942, e subì 27 bombardamenti degli angloamericani da gennaio a luglio 1943[8], con la conseguente distruzione dell'intero quartiere storico di San Pietro. Le incursioni aeree che devastarono la città la collocarono al nono posto dei capoluoghi di provincia italiani bombardati. Il 22 luglio 1943 le truppe alleate di Patton giunsero nella piazza di Trapani trovando una città stremata. [modifica] Età contemporaneaNel referendum del 1946 Trapani si schierò, unico capoluogo di provincia siciliano, in maggioranza per la Repubblica. Tra il 1950 e il 1965 vi fu una lenta ripresa delle attività industriali e commerciali, ma la città non si risollevò mai del tutto dalla crisi dell'immediato dopoguerra ripiegando anonimamente nel terziario e nelle attività connesse al suo ruolo politico e amministrativo di capoluogo di provincia. Il terremoto della Valle del Belice del gennaio del 1968 provocò morte e dolore anche nella città di Trapani. Altri lutti con l'alluvione del 1965 e con quella del 5 novembre 1976 che provocò 16 morti. Con gli anni novanta la città si è proposta con più convinzione rispetto al passato come meta di interesse turistico, storico, culturale e sportivo attraverso piani di riqualificazione del centro storico, la realizzazione di nuove infrastrutture urbane, l'incremento di attività ricettive, di ristorazione e di intrattenimento, e con una più spiccata attenzione alla valorizzazione del suo ingente patrimonio storico, architettonico e naturalistico. Negli ultimi anni la città ha assunto anche una rilevanza internazionale con eventi di indubbia importanza sia culturale, come le mostre su Caravaggio, Leonardo Da Vinci[9] e del Crocifisso Ritrovato di Michelangelo, sia sportivo con alcune delle fasi della America's Cup. [modifica] SimboliLe cinque torri rappresentano le prime cinque torri che difendevano il nucleo della città: la Torre Pali, oggi scomparsa; la Torre Vecchia; la Torre di Porta Oscura; la Torre del Castello di Terra; la Torre Peliade o del Castello di Mare detta anche "Colombaia". La falce che sormonta le torri richiama immediatamente la forma falcata della penisola sulla quale si adagia la città di Trapani («Drépanon» in greco vuol dire falce). [modifica] OnorificenzeLa città di Trapani è la XIV tra le 27 città decorate con Medaglia d'Oro come "Benemerite del Risorgimento nazionale" per le azioni patriottiche compiute dalla città nel periodo del Risorgimento. L'onorificenza fu assegnata nel 1898 dal re Umberto I. Il 31 dicembre 1961 Trapani è stata insignita dal Presidente della Repubblica Antonio Segni della Medaglia d'oro al valor civile per le numerose vittime subite nel corso dei bombardamenti degli Alleati durante la Seconda guerra mondiale.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse[modifica] Architetture religiose
[modifica] Architetture civili
[modifica] Architetture militari
[modifica] Monumenti e Piazze
[modifica] Giardini
[modifica] SalineSono ancora attive con preziose testimonianze di archeologia industriale. Le saline insistono nell'area della Riserva naturale integrale Saline di Trapani e Paceco gestita dal WWF e caratterizzata da una flora e da una fauna notevolissime. Grazie alla tutela garantita dalla Riserva, l'attività delle saline e la produzione del sale sono aumentate esponenzialmente favorendo il ritorno e la riproduzione di decine di specie di uccelli migratori, tra cui il fenicottero rosa. [modifica] Altro
La passeggiata, a nord del centro storico, rappresenta uno degli scorci più suggestivi della città. Le Mura, che erano parte della fortificazione perimetrale della città antica, furono erette durante la dominazione spagnola, nel Cinquecento.
È stata ripristinata la spiaggia sottostante le Mura di Tramontana, accessibile dal centro storico da Porta Botteghelle e da una nuova scalinata sulle Mura. Il sistema di spiagge della città si completa con il lungo arenile che da piazza Mercato del pesce giunge fino ai confini del territorio ericino, continuando quindi con la spiaggia di San Giuliano. Il ministero dell'ambiente ha finanziato la costruzione delle barriere di soffolta che ne determinerà una maggiore ampiezza e fruibilità.[11]
Nell'estate del 1999 è stata scoperta nei fondali di Marausa una nave romana di notevoli dimensioni pressoché intatta, risalente al III secolo d.C. Il relitto, che si trova a una profondità di circa 2 metri, è in attesa di un suo recupero per una sua successiva musealizzazione.[12]
Si trova nei pressi della Torre di Ligny ed assume una vera e propria conformazione di "terrazza sul mare" offrendo panorami mozzafiato e imperdibili tramonti. La zona è a traffico limitato. [modifica] Società[modifica] Evoluzione demograficaAbitanti censiti L'attuale tessuto urbano della città, compresa la popolosa frazione di Casa Santa Erice conta quasi 100.000 abitanti. [modifica] Etnie e minoranze straniereI cittadini stranieri residenti a Trapani sono 1.527[13], così suddivisi per nazionalità (sono indicati solo i dati superiori alle 100 unità):
[modifica] ReligioneLa città fa parte della Diocesi di Trapani. A capo di essa vi è il vescovo Francesco Miccichè. La Cattedrale della chiesa vescovile trapanese è dedicata a San Lorenzo. [modifica] Tradizioni e folclore
[modifica] CulturaÈ una città che è stata sempre il polo culturale dell'intera provincia, contando uno dei più antichi ginnasi della Sicilia, biblioteche e musei. Oggi è sede di istituti d'arte, musicali e di vari corsi di laurea. Nel 1928 Marinetti dedicò una celebre poesia alla città[15]. [modifica] Istruzione[modifica] BibliotecheLa Biblioteca Fardelliana, inaugurata nel 1830 è, con circa 150.000 volumi e preziosi incunaboli, una delle più importanti biblioteche siciliane. La biblioteca possiede anche una serie di incisioni originali di Giovan Battista Piranesi e un'importante emeroteca. [modifica] ScuoleMolti sono gli studenti pendolari dell'intera provincia che si recano a Trapani città nel periodo scolastico per accedere ai vari gradi d'istruzione statale. La città conta oltre alle scuole materne, elementari e medie, undici tra istituti e licei d'istruzione secondaria superiore. I più antichi istituti trapanesi sono il "Liceo classico Ximenes" e l'Istituto nautico Marino Torre. [modifica] UniversitàSede distaccata dell'Università degli Studi di Palermo, si trova sul lungomare Dante Alighieri. Sono attivi vari corsi di laurea delle facoltà di:
[modifica] Musei
[modifica] Istituti d'Arte
[modifica] Istituti musicali
[modifica] Istituzioni culturali e teatrali
La Villa Margherita, sede delle rappresentazioni estive del "Luglio"
[modifica] MediaLa città vanta un'antica tradizione nell'informazione. Già ai primi del '900, insieme ai settimanali "La Gazzetta di Trapani" e la Gazzetta del Popolo" veniva pubblicato un quotidiano, "Il Corriere politico-quotidiano", diretto da Gustavo Ricevuto. Alla fine della prima guerra mondiale nacquero diversi settimanali come "Il Faro", "Stroncature", "Il rinnovamento", "Eco democratica", "La difesa dei lavoratori" "Falce e Martello", "La nuova Battaglia", "Il Baluardo, "La vedetta fascista", La Vanga". Dopo l'arrivo degli Alleati nel luglio 1943, nascono il "Corriere trapanese", "Stroncature", la "Gazzetta del Popolo".
[modifica] CinemaFilm girati, in tutto o in parte, a Trapani:
Il cuscus di pesce, piatto tipico della cucina trapanese mutuato dagli Arabi
[modifica] Cucina
La cucina è quella in uso nella provincia di Trapani, con alcune tipiche specialità marinare. [modifica] Personalità legate a Trapani
[modifica] Eventi
La Separazione, Ceto Orefici, il gruppo che apre la Processione dei Misteri
Dalle 14.00 del Venerdì Santo, per quasi ventiquattro ore, ha luogo a Trapani la maestosa Processione dei Misteri. Venti gruppi statuari raffiguranti la Passione e Morte di Cristo, realizzati in legno, tela e colla dagli artigiani trapanesi quasi tutti fra il '600 e il '700, vengono condotti a spalla (dai cosiddetti 'Massari') per le vie del centro storico e per la principale arteria della città moderna, via Giovan Battista Fardella, in uno spettacolo di luci, colori e suoni. Notevoli sono anche le decorazioni floreali. Ogni gruppo sacro è affidato alle cure di un ceto (maestranza). [modifica] Geografia antropica[modifica] UrbanisticaÈ possibile distinguere in modo netto la parte antica della città, dalla parte moderna. Si trovava nei pressi dell’attuale Via Spalti il canale d’acqua di divisione tra le mura di difesa del centro storico e la parte periferica, in cui si è sviluppata la città moderna; il canale, inoltre, univa le acque al nord della città con quelle a sud.
La via Ammiraglio Staiti e il viale Regina Elena, percorrono la zona portuale relativa al traffico passeggeri. La continuità data da corso Vittorio Emanuele e dall’intera via Libertà, costituisce l’unico asse viario in uscita dal centro storico a nord. La restante parte del corso Vittorio Emanuele, insieme alle vie Torrearsa e Garibaldi sono interamente pedonali.
Progettata e realizzata alla fine dell'800 nell'ambito dell'espansione concepita dal Piano Talotti è costituita principalmente da strade parallele e perpendicolari tra loro. L’asse viario più importante è indubbiamente la via Giovan Battista Fardella. Da piazza Martiri D’Ungheria, si ha da una parte il proseguimento della via G.B.Fardella con il corso Piersanti Mattarella, dall’altra il proseguimento con le vie Conte Agostino Pepoli e Palermo. Due sono le strade che costituiscono le viabilità alternative alla trafficata Via G.B. Fardella: le vie Vespri e Marino Torre. La fascia costiera a nord della città è percorsa interamente dal lungomare Dante Alighieri che collega il centro storico alla zona periferica della città, per continuare nei territori pedemontani di Erice, Valderice e Custonaci. Altre principali strade sono la via Marsala e la via Virgilio. La dorsale Z.I.R. è un'ampia strada di collegamento della zona portuale con la periferia a sud della città. [modifica] Suddivisioni storiche
[modifica] FrazioniLe principali frazioni appartenenti al vasto territorio trapanese sono:
[modifica] Economia
[modifica] Industria e artigianatoFamosa nel periodo pre-industriale per l'artigianato del corallo e l'argenteria, tra XVIII e XIX secolo Trapani diventò uno dei principali poli agroalimentari del Mediterraneo. Trapani era rinomata soprattutto per il sale delle sue saline, oggi ancora attive grazie alla Sosalt, la provincia per il vino, in particolare il vino marsala, molto apprezzato sul mercato inglese, prodotti che venivano poi principalmente esportati attraverso l'importante flotta commerciale di stanza nel porto. Oggi nel suo territorio vi sono aziende vinicole come Firriato e Fazio wines. Alla metà del XX secolo si sviluppò l’industria marmifera, di cui resta in attività solo il bacino di Custonaci. La zona è anche ricca di uliveti, e l'olio trapanese fa parte della DOP Valli Trapanesi. Sviluppato il settore terziario. Importante anche la produzione vinicola. Di rilievo la cantieristica: il porto ospita due bacini di carenaggio e otto scali d'alaggio. Si svolge a Trapani da quindici edizioni, nel mese di giugno, la Fiera Campionaria dell'ARtigianato, COmmercio e INdustria (AR.CO.IN). [modifica] La lavorazione del corallo
Tra XV e XVI secolo i pescatori trapanesi iniziarono a praticare la pesca del corallo, e si sviluppò un fiorente artigianato per la sua lavorazione. I corallari acquistarono fama in tutto il bacino del Mediterraneo con i loro prodotti artistici. Si consolidò una rete di committenze prestigiose in tutta Europa e fu così possibile produrre opere sempre più ricche ed elaborate. Presso il Museo Pepoli si possono ammirare sculture, monili e altre opere dei maestri trapanesi realizzate in corallo. Oggi, tuttavia, la pesca è quasi del tutto scomparsa, mentre è limitata a qualche artigiano la lavorazione del corallo. [modifica] PescaLa pesca a Trapani vanta un'antica tradizione, specialmente del tonno per la quale si usava la classica tecnica della mattanza nelle varie tonnare situate in città e nei dintorni: (San Giuliano, San Cusumano, Isola di Formica) e in provincia (Favignana, Bonagia, San Vito Lo Capo, Scopello, Capo Granitola). Oggi la flotta da pesca trapanese è la quinta d'Italia: il porto peschereccio ospita 252 imbarcazioni, di piccola e media pesca. L'antico mercato del pesce, dopo essere stato ristrutturato nel 1998, è adesso utilizzato per eventi culturali. Il nuovo mercato del pesce per la vendita al dettaglio trova collocazione nei pressi di Piazza Scalo D'Alaggio, in prossimità del porto peschereggio. Ampio e moderno, è maggiormente funzionale alla attività della pesca. Nella stessa zona vi è la struttura del mercato all'ingrosso del pesce. [modifica] TurismoNegli ultimi anni la scelta della amministrazione di puntare alla riqualificazione del centro storico, lo sviluppo efficiente del vicino aeroporto di Birgi "Vincenzo Florio", e la presenza di numerose navi da crociera, hanno determinato una crescita esponenziale delle presenze turistiche in città: rispetto ai decenni trascorsi al tradizionale turismo di passaggio, verso l'arcipelago delle Egadi o Erice, si è aggiunto quello stanziale, favorito anche da alcune peculiarità della città come l'immediata vicinanza dell'attracco delle navi da crociera alla parte commerciale del centro storico e delle spiagge attigue ad esso. Si è avuto, quindi, uno sviluppo delle sistemazioni alberghiere in città e nei dintorni, con la nascita di villaggi turistici, hotel, agriturismi e bed and breakfast, e la creazione di una nuova movida grazie alla presenza di discoteche e nuovi lidi balneari. Anche il settore della ristorazione ha avuto una crescita, sia nel numero dei locali che nella qualità delle proposte. [modifica] Infrastrutture e trasporti[modifica] StradeDalla città di Trapani è possibile raggiungere Palermo tramite l’Autostrada A29: sono circa 97 i chilometri che separano i due capoluoghi. L’autostrada, naturale prosecuzione della circonvallazione di Trapani, si diparte ad est permettendo di raggiungere le città dell’entroterra provinciale e anche l’Aeroporto di Palermo-Punta Raisi, distante circa 80 km. Le S.S. 187 e S.S. 115 permettono il collegamento dal capoluogo rispettivamente ai comuni posti a nord della provincia e ai centri di Marsala, Mazara del Vallo e Castelvetrano, a sud. La S.P. 21 collega il capoluogo all’Aeroporto di Trapani-Birgi. [modifica] Ferrovie
L'interno della Stazione nel 1960
Per quanto concerne il trasporto ferroviario, sono due le linee che collegano Trapani a Palermo: l’una, che è la via più breve, passa per la stazione di Alcamo mentre l’altra attraversa i centri a sud della provincia prima di raggiungere Alcamo e il capoluogo di regione. La Stazione Ferroviaria si trova al centro della città consentendo di raggiungere con facilità il centro storico e il porto. [modifica] PortiDal porto di Trapani, turistico e commerciale, è possibile raggiungere con Siremar e Ustica Lines le Isole Egadi e Pantelleria ma anche le destinazioni di Cagliari, Tunisi e Livorno. Il suo posizionamento è centrale rispetto al Mediterraneo, quindi ideale scalo per i traffici commerciali e passeggeri che attraversano il Canale di Sicilia. La sua particolare conformazione permette di dare a Trapani l’appellativo di città-porto, una delle pochissime in Italia. È possibile distinguerlo in tre zone: la prima, riservata al traffico passeggeri, è quella che si inserisce perfettamente nel centro storico della città; la seconda è quella costituita del porto peschereccio ad ovest della città, e infine la terza è quella riservata al traffico merci. [modifica] AeroportiL'aeroporto di Trapani-Birgi si trova[18] a 13 chilometri a sud del centro urbano, ed è un aeroporto militare aperto al traffico civile. Sta vivendo una fase di forte rilancio offrendo, tra gli altri, collegamenti per Pantelleria, Roma, Bergamo, Pisa, Treviso, Bari, Verona, Parma, Bologna, Torino, Dublino, Francoforte, Bruxelles, Düsseldorf, Girona, Stoccolma, Londra, Parigi, Oslo, Malta e Madrid. A seguito di nuove strategie di mercato di Ryanair, nel primo quadrimestre del 2010, altre tredici rotte saranno operative da Trapani (34 in totale) per diverse destinazioni nazionali ed europee. I due nuovi Boeing 737-800 hanno consentito il lancio di nuove rotte per Ancona, Billund, Bratislava, Cagliari, Eindhoven, Genova, Goteborg, Perugia, Karlsruhe, Cracovia, Maastricht, Memmingen, Trieste, Valencia. Sul terreno e nei locali del vecchio aeroporto militare di Trapani-Milo, un territorio di oltre 90 ettari alla periferia della città, sorge dal 1975 la "Base di lancio palloni stratosferici" dell'Agenzia spaziale italiana. È una delle poche strutture al mondo in grado di poter gestire palloni per lanci transmediterranei e transatlantici. Di recente è stata titolata a Luigi Broglio[19]. [modifica] Mobilità urbanaUnico esempio nell'intera provincia, Trapani è la sola città a poter disporre di un servizio di trasporto urbano. L'ATM Trapani Azienda Trasporti e Mobilità (ex SAU) gestisce tale servizio all'interno del territorio comunale con 12 linee urbane e 3 extraurbane. Per la mobilità all'interno del centro storico vengono utilizzati alcuni bus elettrici (pollicino) che possono transitare nelle Zone a Traffico Limitato (ZTL). A Trapani vi è una sede della Azienda Siciliana Trasporti (AST), che costituisce, assieme alla sede di Palermo, la Struttura territoriale occidentale della azienda stessa.[20] Le 14 tratte gestite dalla AST collegano il Capoluogo ad infrastrutture quali l'aeroporto di Trapani-Birgi e la Funivia Trapani-Erice, a località turistiche come San Vito Lo Capo e alle cittadine dell'hinterland della Città. [modifica] Progetti Futuri
Sorgerà nel rione Cappuccinelli, verrà anche promossa, tramite l’ Istituto Tecnologie Avanzate (I.T.A.) di Trapani, attività di ricerca ed innovazione tecnologica.
Il piano di fattibilità per la valorizzazione della costa nord trapanese è stato effettuato da Paolo Portoghesi[21], uno dei più importanti architetti italiani.
Il progetto punta alla riqualificazione di una area di pregio storico, la tonnara tipa attualmente in condizioni fatiscenti, e naturalistico, nella zona del lungomare Dante Alighieri.
L'area individuata per la sua realizzazione è a ridosso dell'ingresso est alla città. Sarà un nodo nel quale confluirà il traffico pesante su gomma.[22]
Sorgerà nella zona portuale, migliorandone la viabilità. Il progetto è finanziato da fondi europei.[23] [modifica] Amministrazione
Sindaco: Vito Damiano (Popolo della Libertà) dal 21/05/2012 (1º mandato) [modifica] Gemellaggi[modifica] Sport
La società di calcio più importante è il Trapani Calcio 1905 srl (terza società calcistica più antica di Sicilia), del presidente Vittorio Morace, che gioca allo Stadio Provinciale di Trapani. Il Trapani Calcio, guidato dal tecnico Roberto Boscaglia, ha riconquistato nell'anno sportivo 2010-2011, la promozione nella Prima Divisione della Lega Pro, vincendo gli spareggi play-off contro l'Avellino. La società ha principalmente giocato nei campionati di serie C, con esiti altalenanti, sfiorando però sia nel 1961, sotto la presidenza Bassi, sia nel 1995, sotto la presidenza Bulgarella, la promozione in serie B. La società cestistica più importante della città è la Pallacanestro Trapani SC, precedentemente conosciuta come Basket Trapani. Nell'anno sportivo 2010-2011 si è classificata prima del girone ed ha ottenuto la promozione in Lega 2 ai danni di Ostuni: la promozione in contemporanea delle massime espressioni cittadine di calcio e basket è stato un traguardo storico, mai verificatosi prima. Unico trofeo nella bacheca della società è la Winter Cup, vinta il 9 marzo 2008 battendo Siena per 89-70. Tra la fine degli anni ottanta e i primi anni novanta si consolidò la tradizione cestistica della città grazie ai successi della Pallacanestro Trapani che per anni ha disputato campionati di A2 fino alla promozione in A1. La società pallavolistica più importante è la Pallavolo Trapani, nata nel 1999, e militante in serie B2. [modifica] Eventi sportivi
America's Cup, l'imbarcazione "+39", sponsorizzata dalla Regione siciliana
La città è stata più volte sede di importanti eventi sportivi.
[modifica] Impianti sportivi
Nella frazione di Rilievo a sud di Trapani, si trovano due rilevanti strutture:
In una zona prossima al lungomare Dante Alighieri si trovano altre importanti strutture sportive:
È da sottolineare la mancanza di uno stadio nel perimetro del comune di Trapani in quanto lo stadio della città, denominato Provinciale, si trova sul territorio del confinante comune di Erice. [modifica] Curiosità
[modifica] Galleria fotografica[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
Fonte: Wikipedia. Data: 05/24/12, 1:52 am |
Immagini
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