Udine
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Udine
comune
Udine – Stemma Udine – Bandiera
Piazza Libertà con la loggia di S. Giovanni ed il castello
Piazza Libertà con la loggia di S. Giovanni ed il castello
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia – stemma Friuli-Venezia Giulia
Provincia Udine – stemma Udine
Sindaco Furio Honsell (centrosinistra) dal 28/04/2008
Territorio
Coordinate 46°04′00″N 13°14′00″E / 46.06667°N 13.23333°E / 46.06667; 13.23333 (Udine)Coordinate: 46°04′00″N 13°14′00″E / 46.06667°N 13.23333°E / 46.06667; 13.23333 (Udine)
Altitudine 113 m s.l.m.
Superficie 56,81 km²
Abitanti 100 032[1] (31-01-2012)
Densità 1 760,82 ab./km²
Frazioni vedi elenco
Comuni confinanti Campoformido, Martignacco, Pagnacco, Pasian di Prato, Pavia di Udine, Povoletto, Pozzuolo del Friuli, Pradamano, Reana del Rojale, Remanzacco, Tavagnacco
Altre informazioni
Cod. postale 33100
Prefisso 0432
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 030129
Cod. catastale L483
Targa UD
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 323 GG[2]
Nome abitanti udinesi
Patrono santi Ermacora e Fortunato
Giorno festivo 12 luglio
Localizzazione
Udine è posizionata in Italia
Udine
Posizione del comune di Udine nell'omonima provincia
Posizione del comune di Udine nell'omonima provincia
Sito istituzionale
« Il capo e metropoli del Friuli e Udine […] La ditta e nobilissima e grande e populosa.
E in meggio di essa siede uno belissimo Castello fabricato sopra un Monte fatto manualmente… »
(Giovanni Andrea Vavassori, detto il Guadagnino - 1553)

Udine (Udin in friulano[3], Videm in sloveno, Weiden in tedesco antico) è un comune italiano di 100.032 abitanti[4], capoluogo dell'omonima provincia in Friuli-Venezia Giulia.

La città è al centro di un'area urbana di circa 176.000 abitanti ed è considerata la capitale storica e capoluogo odierno del Friuli[5].

Indice

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Territorio

La città è situata nel mezzo della regione friulana. Dista, in linea d'aria, poco più di 20 km dalla Slovenia, e circa 54 km dall'Austria. Ciò la pone in una posizione strategica, presso l'intersezione delle direttrici europee est-ovest (Corridoio 5) e nord-sud (Via Iulia Augusta, ora riconosciuta dall'Unione Europea come parte del Corridoio Baltico-Adriatico[6]), sulla via che porta verso l'Austria e verso l'est europeo.

Sorge in pianura intorno ad un colle (secondo la leggenda edificato da Attila per ammirare l'incendio che lui stesso provocò alla città di Aquileia), sul quale colle è situato il castello, a pochi chilometri dalla fascia collinare, ed è costeggiata dal torrente Cormor a ovest e dal torrente Torre ad est.


Vedute dal Castello
Vista panoramica dal castello della città di Udine verso l'orizzonte nord occidentale, nord e nord orientale del Friuli
Vista sud
Vista sud-ovest
Vista ovest
Vista nord-ovest
Vista nord-ovest

[modifica] Clima

Il clima di Udine è prevalentemente continentale, con temperature abbastanza elevate d'estate e relativamente rigide d'inverno, ma con minor continentalità rispetto alle città della pianura Padana centrale e occidentale. L'inverno è la stagione meno piovosa, mentre d'estate sono frequenti i fenomeni temporaleschi, anche accompagnati da forti grandinate. Risulta essere la città capoluogo di provincia più piovosa d'Italia.[7]

Udine risulta una delle zone meno nevose delle pianure settentrionali, con circa 10 cm di precipitazioni nevose annuali. La decrescita rispetto ai primi decenni del secolo scorso tuttavia è minore rispetto a molte città del Nord-Ovest italiano (13 cm la media a Udine nel 1910, Torino invece ha perso ben 23 cm di nevosità, passando da 55 a 27). Dopo il decennio '91-00, con una bassissima media nevosa (4 cm), il decennio attuale mostra un discreto aumento (media di 12 cm), grazie alle abbondanti nevicate del 2005 e 2010. Le nevicate più abbondanti dal gennaio 1985 (50 cm di accumulo) furono:

  • gennaio 1987 (40 cm)
  • 31 dicembre 1996 (30 cm
  • 21 febbraio 2005 (20–25 cm)
  • 3 marzo 2005 (15 cm)
  • 29 dicembre 2005 (18 cm)
  • 17 dicembre 2010 (20–25 cm).

Spesso sono differenti gli accumuli da nord a sud della città: verso nord infatti c'è meno disturbo eolico e spesso maggior esposizione alle correnti di SW, vere fautrici delle rare nevicate udinesi. La classica configurazione da neve per Udine è la formazione di un minimo depressionario nel golfo ligure e la sua traslazione verso il golfo di Venezia, con la formazione contemporanea di un minimo ad occhiale. Eccezione alla regole fu il gennaio '85, dove resistette ai venti di scirocco (non troppo forti però) un cuscino freddo formatosi con le straordinarie temperature dei giorni passati (record di freddo con -14,8º).

Mese Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Anno
Temperatura massima media (°C) 7 9 13 17 22 25 28 28 24 19 13 8 17,7
Temperatura minima media (°C) -1 1 3 7 11 15 17 17 13 9 4 0 8,2
Piogge (mm) 89 72 103 119 126 136 79 90 99 124 107 104 1248
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Stazione meteorologica di Udine Centro, Stazione meteorologica di Udine Campoformido e Stazione meteorologica di Udine Rivolto.

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storia di Udine.
Le origini del nome

Toponimo preromano, per il quale G. Frau ipotizza una formazione dalla radice *oudh- / *udh- ʿmammellaʾ > ʿcolleʾ, seguita da un suffisso «non del tutto chiaro». Attestazioni: Udene (983), Utinum (latz.[non chiaro] da Ud-; attorno al 1000)

Capitale della regione storica del Friuli, abitata dal neolitico, accrebbe presto la sua importanza grazie al declino di Aquileia prima e Cividale poi. Citata in occasione della donazione del castello cittadino da parte dell'Imperatore Ottone II nel 983 con il nome di Udene, dal 1222 divenne una delle residenze dei Patriarchi di Aquileia, grazie al Patriarca Bertoldo di Andechs che si trasferì da Cividale a Udine in seguito ad un terremoto che lesionò la sua residenza (25 dicembre). Per la sua centralità fu sempre più preferita dai Patriarchi, che vi fecero in seguito erigere il palazzo patriarcale. Nel XIV secolo Udine divenne la città più importante della regione per il commercio e i traffici a scapito di Aquileia e Cividale del Friuli. Il 7 giugno 1420, in seguito alla una guerra tra Venezia e il Patriarcato di Aquileia, la città venne conquistata dalle truppe veneziane, segnando la caduta e la fine del potere temporale dei Patriarchi.

[modifica] La guerra civile del 1511

Pianta prospettica del 1652 attribuita a Joseph Heintz il Giovane, è conservata presso i civici musei del Castello

La città di Udine fu interessata, a partire dal 27 febbraio 1511, da una guerra civile passata alla storia con il nome di crudel zoiba grassa che si rivelò sanguinosa e che si estese presto a tutto il Friuli. Ad aggravare le condizioni della popolazione fu, nei giorni immediatamente successivi, un violento terremoto in seguito al quale si svilupparono numerosi incendi ed il crollo del castello cittadino. Buona ultima, giunse poi la peste a far sì che la situazione peggiorasse ulteriormente.[8] Legato alla Zoiba Grassa è l'origine friulana di Romeo e Giulietta, due giovani, Lucina e Luigi, appartenenti alle famiglie rivali dei Savorgnan e dei Da Porto.[9]

[modifica] Dal dominio veneziano alla prima guerra mondiale

Sotto il dominio della Repubblica di Venezia dal 1420 al 1797, Udine divenne la quinta città della Repubblica per importanza e popolazione (la prima se consideriamo l'odierno Friuli-Venezia Giulia) e lo fu fino al XVIII secolo[10].
Alla parentesi francese dovuta alle campagne napoleoniche, in seguito alla Restaurazione Udine vide il passaggio al Regno Lombardo-Veneto, stato posto sotto la sovranità dell'allora Impero austriaco.
Infine, nel 1866, ci fu l'annessione al Regno d'Italia.

[modifica] Dalla prima guerra mondiale alla fine del 1900

Durante la prima guerra mondiale Udine fu, fino alla disfatta di Caporetto, sede dell'alto comando italiano, tanto da ricevere l'appellativo di "capitale della guerra". L'ospedale psichiatrico di Sant'Osvaldo, a pochi chilometri dal comando militare delle operazioni di guerra, era stato trasformato nel 1916 in un ospedale militare. I malati di mente vennero trasferiti in altri ospedali italiani ma l'ospedale ospitava comunque un migliaio di degenti, in parte militari. Proprio nei pressi dell'ospedale si costituì un deposito di munizioni. Il 27 agosto del 1917 alle ore 11.00 il deposito di munizioni esplose, causando un disastro del quale non venne mai riconosciuto il numero esatto delle vittime civili e militari e che causò la completa distruzione delle abitazioni di una vastissima zona, della chiesa di Sant'Osvaldo e dell'asilo di Sant'Osvaldo. Il disastro, causato probabilmente dalla sottovalutazione del pericolo di stoccaggio di munizioni e gas da parte dei militari italiani, passò sotto censura da parte delle autorità militari, peraltro in quei mesi presenti in città per dirigere la guerra, e viene ricordato dalla popolazione udinese con il nome di "scoppio di Sant'Osvaldo" o "la Polveriera di Sant'Osvaldo".[11] Meno di due mesi dopo seguì la Disfatta di Caporetto, il 24 ottobre 1917.

Nel primo dopoguerra la città divenne capoluogo della Provincia del Friuli, che comprendeva l'allora provincia di Gorizia (fino al 1927), e le attuali province di Pordenone (fino al 1968) e Udine. Dopo l'8 settembre 1943 venne posta sotto la diretta amministrazione del III Reich che cessò con la fine dell'occupazione tedesca nell'aprile 1945.

Il 6 maggio 1976 la città venne colpita dal disastroso terremoto del Friuli. Sebbene a Udine il numero delle vittime non fu elevato, Udine contribuì in modo sostanziale alla ricostruzione, organizzando gli aiuti alla popolazione colpita. In seguito al disastroso terremoto, venne nominato dal Governo italiano commissario per la Protezione civile Giuseppe Zamberletti. Proprio in quella occasione nacque una moderna e organizzata Protezione civile italiana.

Gli anni di piombo colpirono anche la città. Nel 1978 ne fu vittima il maresciallo Antonio Santoro.

[modifica] Simboli

Stemma del Comune

Lo stemma del Comune di Udine è uno scudo bianconero sormontato da una corona ducale, che peraltro riprende lo stemma della Famiglia Savorgnan. Sulla corona ducale è posto un cavallo nascente. Lo scudo è circondato da un ramo di alloro e un ramo di quercia, legati insieme da un nastro tricolore al quale è appuntata la medaglia d'oro al valor militare.

Altri simboli di Udine sono:

  • Ercole e Caco, ovvero le due statue settecentesche poste in piazza Libertà e familiarmente chiamate dagli udinesi in friulano "Florean e Venturin". Le due statue provengono dalla distruzione del Palazzo dei Torriani posto in Piazza XX Settembre e vennero regalate dalla famiglia dei Torriani alla città.
  • i due mori posti sulla Loggia di Piazza Libertà.
  • la squadra di calcio dell'Udinese, che porta i colori cittadini, ovvero il bianco e il nero, ed è una delle più antiche d'Italia essendo nata nel 1896.
  • il Castello di Udine

[modifica] Onorificenze

La città è stata decorata con la croce al merito di guerra (1915-1918).

Udine è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Fedele alle tradizioni dei padri, anelante a riscattarsi dalla tirannide e a rinascere a libertà, il popolo Friulano, dopo l'8 settembre 1943, sorgeva compatto contro l'oppressione tedesca e fascista, sostenendo per 19 mesi una lotta che sa di leggenda. A domarne la resistenza, il tedesco guidava e lanciava, in disperati sforzi, orde fameliche di mercenari, mentre il livore fascista a servizio delle barbarie tradiva il generoso sangue del popolo. La fede ardente e l'indomito valore delle genti Friulane vincevano sulle rappresaglie, sul terrore, sulla fame. Nelle giornate radiose dell'insurrezione, i suoi ventimila partigiani, schierati dai monti al mare, scattavano con epico eroismo per ridonare a vita ed a libertà la loro terra. Duemilaseicento morti, milleseicento feriti, settemila deportati, ventimila perseguiti sentono ancora nello spirito le ansie e i patemi e nelle carni il bruciore delle ferite e delle torture, testimoniano il cruento e glorioso sacrificio offerto dal popolo, alla madre comune, e dai roghi ardenti dei paesi distrutti si leva al cielo la sacra fiamma dell'amore per l'Italia e per la libertà. Quirinale, 14 giugno 1947[12]»
— Settembre 1943 - maggio 1945

[modifica] Ricorrenze

Le ricorrenze principali della città di Udine:

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

Vista di Via Mercatovecchio, nel cuore della città.

Tra i monumenti più famosi: il Castello sito su di un colle che domina la città, il Duomo, la Loggia del Lionello, il Palazzo Arcivescovile con gli affreschi del Tiepolo, la piazza Libertà in stile veneziano e piazza San Giacomo, che rappresenta il cuore cittadino assieme a via Mercatovecchio. Per quanto riguarda le opere moderne, da segnalare il Teatro Nuovo Giovanni da Udine, inaugurato nel 1997, il progetto porta la firma dell'ingegner Giuliano Parmegiani e dell'architetto Lorenzo Giacomuzzi Moore.


Loggia del Lionello
La Loggia del Lionello
La Loggia del Lionello in notturna
La facciata
La Loggia e piazza Libertà
Sotto il porticato
Sotto il porticato
Sotto il porticato
Sotto il porticato con la visuale della Loggia di S. Giovanni

[modifica] Architetture di piazza Libertà e del castello

  • Loggia del Lionello

Affacciata sulla centrale piazza Libertà (anticamente chiamata Contarena), è una loggia pubblica in stile gotico veneziano, i cui lavori iniziarono nel 1448 ad opera di Bartolomeo delle Cisterne su disegno dell'orafo Nicolò Lionello e terminarono nel 1457. Nei secoli a seguire subì varie modifiche e, a seguito del rovinoso incendio che la distrusse nel 1876, fu restaurata da Andrea Scala che tenne fede ai disegni originali. Gran parte delle opere che erano presenti all'interno sono ora conservate nel museo della città. Fra queste ricordiamo il ciclo di tele della Serenissima Repubblica di Venezia e la Madonna con bambino di Giovanni Antonio de' Sacchis, datata 1516.

  • Loggia e tempietto di San Giovanni

Di fronte alla loggia del Lionello si trovano la loggia ed il tempietto di San Giovanni, erette nel 1533 dall'architetto lombardo Bernardino da Morcote. La loro realizzazione comportò numerosi problemi, sia sul piano urbanistico che pratico. L'opera che ne risultò ha un vago sapore brunelleschiano. La chiesa, anticamente dedicata a san Giovanni, ora è adibita a tempietto ai Caduti. Sempre di fronte alla loggia del Lionello, si ergono le statue di Ercole e Caco, attribuite a Angelo de Putti.

Loggia di San Giovanni e Torre
La loggia di San Giovanni con la torre dell'Orologio
Il porticato di San Giovanni, sullo sfondo la tozza torre del campanile del duomo
Particolare della torre dell'Orologio
Particolare lato della torre dell'Orologio
Particolare del retro della torre dell'Orologio
La loggia di San Giovanni con il castello
La loggia di San Giovanni
La loggia di San Giovanni
  • Torre dell'Orologio

Inglobata nella loggia di San Giovanni, la torre fu costruita nel 1527 su disegno di Giovanni da Udine che si ispirò alla torre veneziana di piazza San Marco. Alla sua sommità sorgono i due mori che battono le ore su una campana, le attuali sculture in rame risalgono al 1852 ed hanno sostituito quelle originali in legno.

  • Arco Bollani e chiesa di Santa Maria in Castello

Da piazza Libertà si prosegue lungo la salita del Castello, dove poi si attraversa l'arco Bollani, del 1556, progettato da Andrea Palladio e sormontato dal leone di San Marco. Si percorre quindi la loggia del Lippomano, datata 1487. Si giunge così alla chiesa di Santa Maria di Castello, la più antica della città. Alla chiesa di Santa Maria è addossata la casa della Confraternita, edificio medievale restaurato nel 1930. Accanto sorge l'arco Grimani eretto nel 1522 in onore del doge omonimo, originariamente situato in via Portanuova e qui ricomposto nel 1902, attraverso l'arco si giunge al piazzale del castello.

  • Il castello
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Castello di Udine.
La facciata posteriore del castello e il piazzale

L'imponente costruzione domina il colle e l'intera città di Udine. Da tempo immemorabile, era presente sul colle un sito fortificato testimoniato dai resti neolitici e romani ritrovati sul colle del castello. Dopo numerosi rimaneggiamenti quest'ultimo fu gravemente danneggiato nel terremoto del 1511. Il 2 ottobre 1517 fu dato avvio alla ricostruzione, che tuttavia si protrasse a lungo nel tempo, per mancanza di fondi, vastità e complessità dei lavori.

Questi vennero inizialmente affidati a Giovanni Fontana, che però lasciò la città rinunciando all'incarico nel 1519.

La casa della Contadinanza

L'aspetto romano-cinquecentesco dell'edificio, che lo rende più simile ad una residenza signorile che ad una infrastruttura militare, è dovuto all'intervento di Giovanni da Udine, che, a partire dal 1547, riprese e portò a termine il cantiere. Altre modifiche interne furono apportate nei secoli successivi per poterlo adibire agli usi più vari: carcere, caserma, sede municipale ecc. Il castello ospita il salone del Parlamento della Patria del Friuli risalente al XII secolo è uno più antichi d'Europa.

  • Casa della Contadinanza

Sullo spiazzo erboso alla sommità del colle del castello, sorge la casa della Contadinanza in cui risiedevano i rappresentanti dei contadini friulani, terzo corpo politico della Patria del Friuli. Quella attuale è la copia qui ricomposta nel 1931 di un edificio risalente al XVI secolo che si trovava tra via Vittorio Veneto e via Rauscedo. L'edificio ha in seguito ospitato l'armeria del castello e nei tempi più recenti è stato adibito a locale per la degustazione di prodotti tipici friulani.

[modifica] Architetture religiose

Udine è sede arcivescovile.

La facciata del Duomo

Edificato a partire dal 1236 per volere del patriarca Bertoldo di Andechs-Merania. La costruzione venne ultimata in un centinaio di anni. A fianco del Duomo si trova il campanile con il battistero, sede di un piccolo Museo del Duomo.

Si tratta della più antica chiesa di Udine, risalente al XII secolo e posta sul colle del castello.

Posta a destra del Duomo, fu eretta nel 1757 per volere del cardinale Daniele Dolfin, il quale fece acquistare ed abbattere il precedente teatro appartenente alla famiglia Mantica, in modo che vicino alla cattedrale cittadina non fosse presente un luogo di divertimento. Il progetto fu affidato a Luca Andreoli. All'interno affreschi di Giambattista Tiepolo e del figlio Giandomenico.

  • Chiesa di Sant'Antonio Abate
Particolare della facciata della chiesa di Sant'Antonio Abate con stemma della famiglia Dolfin

In origine era un edificio in stile gotico risalente al XIV secolo, venne eretta per volere del patriarca Nicolò di Lussemburgo, e poi trasformata nel 1733 con la facciata ad opera di Giorgio Massari, si trova nei pressi di piazza Patriarcato. Oggi sconsacrata, è utilizzata come auditorium ed ospita mostre ed esposizioni.
Al suo interno si trovano le tombe degli ultimi quattro Patriarchi di Aquileia: Francesco Barbaro, Ermolao Barbaro, Daniele Dolfin e Dionisio Dolfin.

  • Chiesa della Beata Vergine del Carmine

Costruita dai frati Carmelitani nel XVI secolo s'incontra percorrendo via Aquileia, all'interno è custodito il sarcofago del Beato Odorico da Pordenone.

  • Chiesa della Madonna della carità

Situata presso l'Istituto Filippo Renati, risalente al 1762 è oggi sede della parrocchia ortodossa romena

  • Chiesa della presentazione di Maria al tempio

Detta chiesa delle zitelle fa parte dell'antico convitto di via Zanon fondato nel 1595.

La chiesa del Redentore
  • Chiesa del Redentore

Risale al 1733, in stile neoclassico, si trova in via Mantica.

  • Chiesa di San Cristoforo

Qui si può ammirare il bel portale in puro stile rinascimentale scolpito nel 1518 dallo scultore lombardo Bernardino da Bissone.

  • Chiesa di San Francesco

La chiesa fu consacrata nel 1266 e con l'attiguo convento costituisce l'inizio della penetrazione dell'ordine dei frati francescani nel Patriarcato di Aquileia. Attualmente la chiesa (oggi sconsacrata) è utilizzata per mostre temporanee, mentre il convento è la sede del Tribunale.

  • Chiesa di San Giacomo

Eretta nel 1378 per volere della Confraternita dei pellicciai, inizialmente come cappella poi ingrandita, è situata nell'antica piazza delle Erbe, oggi piazza Matteotti, ma più conosciuta come piazza San Giacomo. La facciata attuale risale al 1525 ad opera di Bernardino da Morcote, mentre la cappella laterale fu aggiunta dopo il 1650. Accanto sorge la Cappella delle anime realizzata nel 1744 con all'interno una tela di Michelangelo Grigoletti.

  • Chiesa di San Giorgio

Fu eretta a partire dal 1760, aperta al culto nel 1780 e terminata solo nel 1831 in borgo Grazzano. All'interno una pala del 1529 raffigurante San Giorgio che uccide il drago, opera di Sebastiano Florigerio.

La chiesa di San Pietro Martire
  • Chiesa di San Pietro Martire

Si trova in via Valvason, faceva parte dell'antico convento duecentesco dei domenicani, fu consacrata nel 1285, l'attuale edificio risale al XIX secolo, all'interno affreschi di Andrea Urbani.

  • Chiesa del Santo Spirito

L'edificio originario, situato in via Crispi, risale al 1395, fu poi ricostruito su progetto di Giorgio Massari nel XVIII secolo.

  • Chiesa di San Valentino

Risalente al 1574 si trova in via Pracchiuso, uno degli antichi borghi della città, qui si svolge annualmente la festa dedicata al Santo.

  • Chiesa della Santa Maria della Misericordia nell'Ospedale Civile

Edificata nel 1959 su progetto di Giacomo Della Mea, all'interno presenta mosaici di Fred Pittino, bronzi di Giulio e Max Piccini e nel pronao graffiti di Ernesto Mitri.

  • Chiesa di Santa Chiara

Si trova presso l'Educandato Uccellis, risalente al XVII secolo, all'interno presenta affreschi di Giulio Quaglio.

  • Tempio Ossario dei Caduti d'Italia

Realizzato tra il 1925 ed il 1936 per volere di mons. Cosattini su progetto di Provino Valle, con la sua mole domina l'antistante piazzale XXVI luglio 1866, all'interno sono conservate 25.000 salme di caduti durante la prima guerra mondiale.

  • Cappella Manin

Edificio settecentesco a pianta esagonale in stile barocco commissionato dal Conte Manin a Domenico Rossi, sorge nei pressi di Palazzo Torriani, all'interno opere dello scultore Giuseppe Torretti.

  • Cappella di Santa Maria del Monte

Annessa al Palazzo del Monte di Pietà ospita opere di Giulio Quaglio.

[modifica] Palazzi

Palazzo del Monte di Pietà in via Mercatovecchio
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Palazzi e Architetture del centro storico di Udine.

È uno dei più celebri tra i palazzi della città.

  • Palazzo della Provincia

Il palazzo Antonini-Belgrado dal 1891 è sede della Provincia, si trova ai lati del palazzo Arcivescovile, risale alla seconda metà del XVII secolo, in stile barocco, all'interno è affrescato con scene storiche e mitologiche di particolare pregio ad opera di Giulio Quaglio.

Ex-sede della filiale della Banca d'Italia.

  • Palazzo Antonini-Cernazai

Fu la prima sede dell'Università degli Studi di Udine, ora sede della facoltà di lettere e filosofia, risale agli inizi del XVII secolo.

  • Palazzo Bartolini

Realizzato nel XVII secolo in piazza Marconi, ospita la Biblioteca civica Vincenzo Joppi

Palazzo D'Aronco, sede municipale
  • Palazzo del Comune

Tipico esempio d'architettura in stile Liberty del XX secolo è il palazzo del Comune o D'Aronco dal nome dell'architetto friulano Raimondo D'Aronco che lo progettò. Fu costruito a partire dal 1911 sul luogo di un precedente edificio del '500, fu ultimato nel 1932.

  • Palazzo Valvason-Morpurgo

Situato in via Savorgnana, in stile neoclassico risale al XVIII secolo e nel 1969 è stato donato al Comune di Udine, è dotato di un giardino con annessa loggetta. Dopo il restauro è stato destinato ad ospitare le Gallerie del Progetto e una sezione della GAMUD con gli archivi di architettura e design, inoltre è sede dell'Assessorato al Turismo e alla Cultura e di un punto d'informazioni turistiche.

  • Casa Cavazzini

Storico palazzo, situato tra le vie Cavour e Savorgnana, di fronte alla sede municipale nel pieno centro storico, è stato riaperto al pubblico nel 2010 dopo un restauro durato sei anni e costato più di 9 milioni di euro, ed è destinato a diventare la sede della nuova Galleria d’arte moderna. Il complesso, costituito dal cinquecentesco palazzo Savorgnan della bandiera e dalla contigua casa Cavazzini, presenta al piano terra ritrovamenti archeologici visibili attraverso il pavimento in vetro. Si tratta di una vasca-cisterna veneziana del XVI secolo e di un deposito di vasellame protostorico databile alla prima metà del ferro (seconda metà dell’VIII secolo a.C.), che costituisce il ritrovamento più antico documentato nel sito. Nell’appartamento Cavazzini sono presenti inoltre affreschi di Afro Basaldella in corso di restauro. Nel primo piano del palazzo Savorgnan della Bandiera sono presenti degli affreschi assegnabili alla seconda metà del Trecento, testimonianze pittoriche di soggetto profano e di notevole importanza per lo studio della pittura gotica in area friulana. In una delle due sale dove sono stati ritrovati gli affreschi si sono conservate tracce di una decorazione raffigurante un tendaggio retto da giovinette e giovani a mezza figura secondo schemi ispirati all’iconografia di composizioni sacre. A giudicare dalla decorazione l’ambiente fu forse adibito ad alcova: i giovani infatti sorreggono il tendaggio come a proteggere l’intimità della stanza. Appartenente ad epoca successiva, invece, dovrebbe essere la decorazione della sala adiacente, con le pareti occupate interamente da comparti geometrici e da formelle quadrangolari a finto marmo con figure mostruose e fantastiche derivate dalle tradizioni del bestiario medioevale.

  • Palazzo Chizzola Mantica
  • Villa Veritti

Annoverata tra i capolavori dell'architettura del XX secolo, progettata dall'architetto Carlo Scarpa.

[modifica] Teatri

Questi sono i principali edifici cittadini che ospitano manifestazioni teatrali e di spettacolo (per quanto riguarda gli enti e le associazioni teatrali si veda la sezione Cultura/Teatro):

  • Teatro Nuovo Giovanni da Udine
  • Teatro comunale Palamostre
  • Teatro San Giorgio
  • Auditorium Menossi di Sant’Osvaldo
  • Auditorium A. Zanon
  • Auditorium Tomadini

[modifica] Altre architetture

Essendo Udine una ex città industriale oggi convertita al terziario, sono presenti numerosi siti di archeologia industriale, su tutti il sito delle acciaierie SAFAU nella parte sud della città e lo stabilimento dismesso Dormisch - Birra Peroni. Altri importanti siti come quelli delle acciaierie Bertoli nella parte nord della città e lo stabilimento della Birra Moretti a poca distanza dal centro storico sono stati demoliti per la realizzazione di lottizzazioni residenziali, direzionali e commerciali.

[modifica] Fontane

Le principali fontane di Udine

  • Fontana del bergamasco Giovanni Carrara in Piazza Libertà
  • Fontana di Piazza San Giacomo
  • Fontana del Monumento alla Resistenza disegnato da Gino Valle

[modifica] Piazze

Scorcio di piazza Matteotti, meglio conosciuta come piazza San Giacomo oppure Piazza delle Erbe, con la Chiesa di San Giacomo
  • Piazza Duomo
  • Piazza Garibaldi, anticamente e fino al 1866 era chiamata piazza dei Barnabiti o Antonini.
  • Piazza Libertà
  • Piazza Matteotti, chiamata in epoca medievale del mercato nuovo, in seguito detta piazza San Giacomo dopo la costruzione dell'omonima chiesa nel 1399 nome che popolarmente mantiene tutt'oggi.
  • Piazza I maggio, detta anche giardin grande, nel 1866 fu chiamata piazza d'armi e nel 1900 fu intitolata, anche se non ufficialmente, a Umberto I in seguito alla sua morte[13]. La data dell'intitolazione odierna fa riferimento all'anno 1945, in cui Udine fu liberata dall'occupazione nazista con l'arrivo in città delle truppe alleate.
  • Piazza Venerio, anticamente detta piazza della ghiacciaia e poi plazze dai lens ovvero piazza delle legna che ivi venivano smerciate. L'attuale piazza era occupata dal palazzo della famiglia nobile dei Savorgnan che nel 1549, su ordine dei veneziani, fu fatto radere al suolo in seguito alla condanna per omicidio di Girolamo Savorgnan, fu quindi popolarmente soprannominata la piazza della rovina.
  • Piazza XX settembre, detta anche piazza dei grani, in precedenza, era occupata da alcuni edifici della famiglia dei della Torre poi fatti demolire nel 1717 dal governo della Repubblica di Venezia, fu detta quindi piazza dei Torriani, nel 1868 fu acquisita dal comune. Dal 2011 è sede del mercato trasferitosi da piazza Matteotti.[14]
  • Piazzale Cella
  • Piazzale Chiavris
  • Piazzale Gabriele D'Annunzio
  • Piazzale Paolo Diacono
  • Piazzale Gugliemo Oberdan
  • Piazzale Osoppo
  • Piazzale XXVI luglio 1866, la data fa riferimento all'arrivo in città delle truppe italiane e alla fine del dominio austriaco.

[modifica] Le rogge

Delle sei rogge che la attraversano nel Medioevo, sono sopravvissute la roggia del Ledra, la roggia di Udine e la roggia di Palma. Proprio lo studio dei salti delle rogge cittadine permisero ad Arturo Malignani di divenire un pioniere nello studio delle centrali idroelettriche.

[modifica] Parchi e giardini

  • Parchi
    • Parco del Cormôr: sorge lungo l'omonimo torrente, e si sviluppa anche nei comuni di Martignacco, Campoformido e Pozzuolo del Friuli. Il parco comprende due zone, quella a nord vicino alla fiera ha una superficie di 258.765 m², la zona a sud nei pressi del viale Venezia ha una superficie di 66.759 m².
    • Parco del Torre: sorge lungo l'omonimo torrente, e si sviluppa anche nel comune di Remanzacco, si estende su una superficie di 69.478 m².
    • Parco urbano "Alfredo Foni" (più comunemente conosciuto come "parco Moretti"): sorge nell'area un tempo occupata dal demolito stadio Moretti nei pressi del viale Venezia si estende su una superficie di 66.900 m².
    • Parco urbano "Ardito Desio": sorge nei pressi dello Stadio Friuli e occupa una superficie di 28.733 m².
  • Giardini storici
    • Parco della Rimembranza: è uno dei giardini storici della città, costeggia per tutta la lunghezza via Diaz, da viale della Vittoria a viale Trieste occupando una superficie di 17.044 m².
    • Giardino Loris Fortuna: piccolo parco di 5.765 m². a fianco della centrale piazza I maggio.
    • Area verde Giardin Grande: occupa la parte centrale di piazza I maggio con una superficie di 19.406 m².
    • Area verde del piazzale del Castello: posto sulla sommità del colle del Castello con una superficie di 4.478 m².
    • Giardini del Torso: sorgono accanto all'omonimo palazzo in via del Sale su una superficie di 1.261 m², sono stati usati in passato per le proiezioni del cinema all'aperto durante l'estate.
    • Giardino Ricasoli: si trova nei pressi di piazza Patriarcato con una superficie di 1.002 m², qui ha trovato posto il monumento equestre dedicato a Vittorio Emanuele II collocato in precedenza in piazza Libertà. E' attraversato dalla Roggia di Udine.
    • Giardino Giovanni Pascoli: sorge nella zona di via Carducci e via Dante su 992 m².
  • Aree verdi
    • Area verde Ilaria Alpi: parco attrezzato con campo da tennis, campo da basket e giochi per i bambini su 7.523 m² in via Melegnano.
    • Area verde Lord Baden Powell: adiacente al centro storico, attrezzato con giochi per bambini su 4.538 m².
    • Area verde Ambrosoli: sorge nei pressi del Liceo Classico su 5.633 m².
    • Area verde McBride: sorge nei pressi del Palamostre su 9.490 m².
    • Area verde Umberto Saba: sorge in via Joppi su 12.102 m².
    • Area verde Marchiol: sorge in zona Baldasseria su 9.700 m².
    • Area verde Salgari: sorge in via Del Bon su 9.000 m².
    • Area verde Marcello D'Olivo: sorge in viale Afro su 9.228 m².
    • Area verde Cesare Scoccimarro: sorge in zona San Gottardo su 10.860 m².
    • Area verde Giacomo Della Mea : sorge in zona viale dello Sport su 10.620 m².
    • Area verde Robin Hood : sorge in zona Paparotti su 5.500 m².

Altre aree verdi di minori dimensioni sorgono in ogni quartiere cittadino.[15]

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Nonostante negli anni '90 ci sia stato un progressivo spopolamento del comune di Udine a favore dei comuni del circondario, l'andamento demografico nell'ultimo decennio è comunque positivo grazie all'immigrazione di cittadini stranieri. L'andamento demografico di Udine e del circondario nel suo complesso è quindi in crescita costante. Nel Febbraio 2012 Udine ha di nuovo superato i 100.000 abitanti

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e minoranze straniere

Dei 4 capoluoghi di provincia della regione Friuli-Venezia Giulia, al 31 Dicembre 2010 Udine ha la seconda più alta percentuale di residenti stranieri: 13.488 presenze ovvero il 13,05% della popolazione totale, superiore alla media regionale dell'8%.[16][17]

Pos. Cittadinanza Popolazione
1 Bandiera della Romania Romania 2424
2 Bandiera dell'Albania Albania 2190
3 Bandiera del Ghana Ghana 1178
3 Bandiera dell'Ucraina Ucraina 978
5 Bandiera della Serbia Serbia 895
6 Bandiera dell'Algeria Algeria 503
7 Bandiera del Kosovo Kosovo 437
8 Bandiera del Marocco Marocco 383
9 Bandiera della Nigeria Nigeria 354
10 Bandiera della Cina Cina 324

[modifica] Lingue e dialetti

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Lingua friulana e Dialetto veneto-udinese.

A Udine, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza il friulano centro-orientale, una variante della lingua friulana. La città è inserita nella lista dei comuni in cui si parla il friulano, lingua tutelata dallo stato italiano con la L. 482/1999 sulle minoranze linguistiche storiche e nel territorio comunale vige la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 "Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana"[18], con la quale la Regione Friuli Venezia Giulia stabilì le denominazioni ufficiali in friulano standard e in friulano locale dei comuni in cui effettivamente si parla il friulano. A Udine si parla, inoltre, un dialetto di tipo veneto, l'udinese, ormai quasi in disuso.

[modifica] Istituzioni, enti e associazioni

A Udine hanno sede la Provincia presso il palazzo Antonini-Belgrado in piazza Patriarcato, alcuni uffici e dipartimenti della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia ospitati presso il nuovo palazzo della Regione in via Sabbadini. La città è sede del comando Brigata Alpina Julia.

  • Le strutture ospedaliere della città sono:
    • Italian traffic signs - icona ospedale.svg Ospedale Santa Maria della Misericordia, dotato di circa 700 posti letto
    • Italian traffic signs - icona ospedale.svg Policlinico Universitario, dotato di circa 280 posti letto
    • Italian traffic signs - icona ospedale.svg Istituto di medicina fisica e riabilitazione ‘’Gervasutta’’, dotato di circa 100 posti letto
    • Italian traffic signs - icona ospedale.svg Casa di cura Città di Udine, ospedale privato convenzionato col sistema sanitario regionale
  • Hanno sede a Udine diversi enti, istituzioni ed associazioni di vario tipo, tra cui:
    • Società Filologica Friulana[19], principale istituto regionale per lo studio, la valorizzazione e la promozione della lingua e della cultura friulana, riconosciuta dalla Regione autonoma e dal Ministero per i Beni culturali, fondata a Gorizia nel 1919;
    • Associazione Culturale Udine Sipario[20], è un'associazione no profit costituitasi nel 1996 che si occupa dell’organizzazione di numerose e importanti attività culturali cittadine e ha dato costante sostegno alle istituzioni teatrali esistenti sul territorio.
    • Associazione Vicino-Lontano, è un'associazione culturale costituitasi nel 2004, organizza ogni anno il Premio letterario internazionale Tiziano Terzani.
    • Centro Internazionale per le Scienze Meccaniche, con sede in piazza Garibaldi presso Palazzo Mangilli-Del Torso, fu istituito nel 1968.
    • Deputazione di Storia Patria per il Friuli, con sede in via Manin, fu istituita nel 1918 al fine di "raccogliere e pubblicare, per mezzo della stampa, studi, storie, cronache, statuti e documenti diplomatici ed altre carte che siano particolarmente importanti per la storia civile, militare, giuridica, economica ed artistica del Friuli".[21]
    • Ente Friuli nel Mondo, con sede in via del Sale, fu fondato nel 1953 per assistere i friulani all'estero e per coordinare le attività dei Fogolârs Furlans. Esso pubblica un mensile, Friuli nel mondo, che supera le 25.000 copie distribuite in 78 stati. Le attività dell'Ente sono informative, di collegamento e di mantenimento dell'identità friulana soprattutto tra le nuove generazioni.
    • Friuli-Venezia Giulia film commission, con sede in via Asquini, l'associazione opera dal 2000 grazie al sostegno dell'Ente Regionale che incentiva con un apposito fondo le produzioni cinematografiche e televisive in Friuli-Venezia Giulia.
    • Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione, con sede in viale Ungheria, fu istituito nel 1970.

[modifica] Qualità della vita

Udine con la sua provincia si attesta in buone posizioni nelle classifiche sulla qualità della vita stilate dai due maggiori quotidiani economici e da Legambiente.

Anno Qualità della Vita
(Sole 24 Ore)
Qualità della Vita
(Italia Oggi)
[22]
Rapporto
Ecosistema Urbano
(Legambiente)
[23]
2004
11° [24]
5°
17°
2005
16° (- 5)[24]
22°
18°
2006
13° (+ 3)[25]
56°
11°
2007
10° (+ 3)[26]
24°
20°
2008
17° (- 7)[27]
27°
22°
2009
17° (=)[28]
46°
33°
2010
15° (+2)[29]
11° (+35)[30]
30° (+3)[31]
2011
18° (-3)[32]
13° (-2)[33]
8° (+22)[34]

[modifica] Cultura

[modifica] Biblioteche

La sede della sezione moderna della Biblioteca civica "Vincenzo Joppi"
  • Biblioteca civica Vincenzo Joppi
  • Biblioteche dell’Arcidiocesi di Udine:
    • Arcivescovile, è una biblioteca di tipo storico-conservativo e possiede circa 11.000 volumi
    • Bartoliniana, conta oltre 10.000 volumi
    • del Seminario, biblioteca pubblica specializzata in opere storiche e teologiche, possiede circa 90.000 volumi
  • Biblioteca d'arte dei civici musei, ospita oltre 35.000 volumi, attivata agli inizi degli anni ’60 solo dal 1987 è aperta al pubblico nella sede del Castello di Udine, non effettua prestiti ma solo la consultazione.
  • Biblioteca del Museo friulano di storia naturale, possiede circa 38.000 volumi
  • Biblioteca dell'Istituto friulano per la storia del movimento di liberazione, possiede 22.500 volumi
  • Biblioteca della Società filologica friulana "G. I. Ascoli", ospitata nella sede di Palazzo Mantica in via Manin, sono conservati circa 20.000 volumi divisi nelle sezioni: generale, ladino dolomitico, romancio, catalano, Venezia Giulia, lingua e cultura friulana. La biblioteca svolge sia il servizio di consultazione che di prestito.
La sede del Liceo Classico Stellini in piazza I maggio con all'orizzonte le Alpi Giulie
  • Biblioteche dell'Università degli Studi di Udine, sono attive le seguenti biblioteche:
    • Scienze
    • Economia e Giurisprudenza
    • Medicina
    • Area Cotonificio
    • Studi umanistici
    • Centro per la formazione e la didattica
  • Mediateca "Mario Quargnolo", aperta al pubblico nel 2009 è ospitata presso la struttra del cinema multisala Visionario gestita dal Centro Espressioni Cinematografiche, possiede attualmente 2.500 volumi e circa 3.000 dvd.

[modifica] Scuole

Sono presenti in città 21 scuole primarie suddivise in 4 circoli scolastici, 8 scuole secondarie, 11 istituti d'istruzione superiore tra i quali il Liceo ginnasio Jacopo Stellini, dal 1981 inoltre vi è la possibilità di frequentare il Conservatorio statale di Musica Jacopo Tomadini. Alle suddette scuole pubbliche si affiancano alcuni istituti privati soprattutto nell'ambito delle scuole dell'infanzia.

[modifica] Università

Targa in friulano all'ingresso di Palazzo Florio, sede del Rettorato

L'Università degli studi di Udine è stata fondata nel 1978 nell'ambito degli interventi per la ricostruzione del Friuli in seguito al terremoto del 1976.

L'istituzione dell'università, in particolare delle facoltà di medicina e di magistero, era stata richiesta fin dagli anni cinquanta: il Comitato per l'università friulana, presieduto da Tarcisio Petracco, aveva raccolto 125.000 firme a favore della fondazione dell'ateneo.

Ha tra i suoi obiettivi, oltre alla ricerca e alla formazione, comuni a tutti gli atenei, anche quello di "contribuire al progresso civile, sociale ed economico del Friuli e di divenire organico strumento di sviluppo e di rinnovamento dei filoni originari della cultura, della lingua, delle tradizioni e della storia del Friuli"[35].

L'università ha promosso la costituzione de diverse istituzioni:

I progetti d'impresa presentati dall'ateneo hanno inoltre vinto il "Premio nazionale dell'innovazione nel 2003, 2004 e 2006.

Nel 2004 ha visto la luce, su spinta dei docenti laureatisi alla Scuola normale superiore di Pisa, la Scuola superiore dell'università di Udine, l'istituto d'eccellenza dell'ateneo friulano.

[modifica] Musei

Dal 1906 hanno sede presso il Castello.

Ospita opere di artisti friulani, in particolare dei tre fratelli Basaldella, Afro, Mirko e Dino, inoltre vi è confluita la collezione Astaldi, con opere dei maggiori pittori moderni italiani (Renato Guttuso, Lucio Fontana...), che ne fanno uno dei più importanti musei d'Italia per l'arte moderna.

[modifica] Media

Elenco dei media di diffusione locale con sede o fruibili a Udine:

Quotidiani Periodici TV Radio Internet

Edizioni di Udine:

Free press:

Redazioni di Udine:

[modifica] Cinema

Dal 2000 grazie all'opera della FVG film commission si sono realizzate diverse produzioni cinematografiche che hanno avuto come location la città, tra queste: La ragazza del lago, Come Dio comanda, Riparo-Anis tra di noi di Marco Simon Puccioni.

Dal 1999 Udine è la sede del Far East Film Festival, un'importante rassegna cinematografica sul cinema del lontano Oriente.

[modifica] Teatro

Questi sono gli enti e le associazioni teatrali principali della città (per quanto riguarda gli edifici si veda la sezione Monumenti e luoghi d’interesse/Teatri):

  • CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli-Venezia Giulia
  • Teatro Club Udine
  • Civica accademia d’arte drammatica Nico Pepe
  • Ente regionale teatrale del Friuli-Venezia Giulia
  • Associazione teatrale friulana

[modifica] Cucina udinese

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce cucina friulana.

Il piatto più caratterizzante della cucina udinese, il frico con le patate, offerto in un'osteria

La dominazione veneziana ha lasciato tracce importanti nella cucina udinese. La cucina friulana è caratterizzata da piatti sostanziosi come la polenta, il frico, le minestre e i minestroni, i prodotti dalla macellazione del maiale, la brovada e il musetto, le frittate, soprattutto con le erbe del territorio, la selvaggina, generalmente accompagnati da vino bianco (taj di blanc) o rosso (taj di neri).

Recentemente si sono introdotti nella cucina locale piatti della tradizione slava, in particolare il gulasch e i cevapcici, accompagnati da polenta, e infine prodotti del territorio quali il prosciutto di San Daniele, la trota e gli asparagi. Relativa l'influenza della cucina goriziana (patate in tecia). Marginale, invece, l'influenza della cucina triestina su quella udinese, sopravvissuta quasi esclusivamente nell'offerta della jota e dei bolliti.

Importante la produzione di formaggi, in particolare del Montasio (detto in passato latteria), ingrediente principale del frico e dei salumi, fra i quali il prosciutto di San Daniele, il salame, la soppressa, il lardo, la lingua, il prosciutto cotto nel pane. Il pane ha la caratteristica forma del doppio cornetto. I piatti della cucina udinese si trovano nelle sopravvissute osterie udinesi.

Fra i dolci, tipici sono la gubana e gli strucchi, i crostoli durante il periodo del carnevale e le favette fra i Dolci dei morti.

I principali vini della produzione locale sono, fra i grandi bianchi friulani, il Friulano, il Pinot, il Picolit, il Ramandolo, il Verduzzo, la Ribolla, e fra i rossi, il Merlot, il Cabernet, il Refosco. Notevole anche l'offerta delle grappe.

La cucina udinese, oltre che nelle osterie e nelle trattorie della cinta cittadina, si può trovare nelle sagre. In Borgo Grazzano, è tipica la sagra delle rane (crots). Da diversi anni Friuli Doc è un'importante vetrina dedicata alla cucina locale. Alcune pietanze vengono preparate in occasione di ricorrenze particolari. E' il caso della trippa, preparata in brodo o in umido (vigilia di Natale), l'aringa con la cipolla il Mercoledì delle Ceneri, il vin brulè il giorno dell'Epifania.

[modifica] La polenta
(FUR)
« Polente e so sûr »
(IT)
« Polenta e poi ancora polenta »
(detto popolare)

Un capitolo a parte merita la polenta, piatto principale della dieta delle famiglie più povere dei friulani e degli udinesi per almeno cento anni, dalla metà del 1800 alla seconda guerra mondiale.

L'inchiesta Jacini sulle condizioni di vita della popolazione agricola italiana (1881-1886) riconosce come la polenta di granturco al momento dell'unificazione fosse l'unico alimento accessibile per la maggior parte delle famiglie friulane contadine. La grande prevalenza dell'uso del granturco sugli altri alimenti originava dalla distruzione dei raccolti delle patate a causa del fungo peronospora intorno al 1850 e dell'infezione della filossera per la vite, oltre che dalla generale crisi agraria. Cotta nella cjalderie (paiolo) di rame sul fogolâr (caminetto), la farina di granturco cotta nell'acqua faceva da colazione, pranzo e cena per le famiglie di contadini. La polenta, a differenza della pasta, non si presta a molte varianti nella cucina. Laddove la pasta può essere lessata e condita, ma anche riempita, oppure fatta al forno in forma di pasticcio, aggiunta alle minestre, e persino aggiunta alla frittata, la polenta è poco versatile, e può essere servita solo cotta nel paiolo o al massimo pasticciata, ovvero preparata a strati con ragù o funghi. Con il mutamento delle condizioni di vita della popolazione e l'accesso della donna nel mondo del lavoro è diventata una pietanza assai più limitata nel consumo per via dei tempi di cottura necessari che consistono in almeno 45 minuti. Sostituita dal pane e dalla pasta, è diventata soprattutto un accompagnamento per gli spezzatini, i gulasch e i piatti di selvaggina, in sostanza un piatto invernale e persino di festa, oppure viene servita a fette nelle sagre, sempre con diversi accompagnamenti.

[modifica] Personalità legate a Udine

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Categoria:Personalità legate a Udine.

Arte

Cinema e spettacolo

Cultura

Economia

Politica

Religione

Scienza

Sport

Storia

[modifica] Eventi

  • manifestazioni del ciclo Udine porta a Oriente:
Calendidonna (marzo), festival delle lettere, arti e scienze al femminile.
Far East Film Festival (aprile), dal 1997 Udine ospita una delle più importanti vetrine mondiali dedicate alla cinematografia asiatica. Organizzato dal Centro Espressioni Cinematografiche, si svolge ogni anno tra aprile e maggio al Teatro Nuovo Giovanni da Udine e nelle sale del cinema Visionario.
Vicino/Lontano - Premio Terzani (maggio), manifestazione culturale sul tema delle identità e delle differenze che si svolge dal 2005 dal giovedì alla domenica con dibattiti e conferenze tematiche che vedono la partecipazione di filosofi, scrittori, giornalisti e studiosi. Durante la manifestazione nella serata del sabato al Teatro Giovanni da Udine viene assegnato il Premio letterario internazionale intitolato al giornalista e scrittore Tiziano Terzani. Gli incontri, nelle prime edizioni si sono svolti presso la chiesa sconsacrata di San Francesco e all'ex mercato del pesce, nel 2008 si sono concentrati nella zona di piazza Libertà: nella sala Ajace della loggia e in un tendone appositamente allestito sullo sterrato della piazza.
  • Maratonina Città di Udine (maggio)
  • Festival internazionale di chitarra (giugno), si svolge nel salone del Parlamento al Castello
  • Free Cormor Rock (giugno), rassegna musicale e sportiva che si tiene presso il parco del Cormor
  • Udine Pedala (giugno), è una pedalata non competitiva che si tiene annualmente ed è aperta a tutti. La manifestazione è particolarmente famosa per essere entrata per ben due volte nel guinness dei primati col record di partecipanti, la prima volta nel 1999 in cui alla partenza si presentarono 33.000 iscritti. L'anno successivo, nel 2000, presero parte alla gara 48.015 persone battendo così il precedente record.[39] Nel 2006 ha cambiato denominazione in UdinBike.
  • Rally del Friuli e delle alpi orientali (agosto)
  • Friuli doc (settembre), è una rassegna enogastronomica che si tiene dal 1995 nelle principali piazze e vie del centro storico cittadino in cui vengono allestiti stand e punti di ristoro. La manifestazione si svolge nell'arco di quattro giorni, dal giovedì alla domenica ed ha come motto vini, vivande, vicende, vedute. L'edizione che ha sinora avuto più successo (2007) ha visto la presenza di oltre un milione e duecentomila visitatori.

[modifica] Eventi musicali

Udine grazie alla presenza dello Stadio Friuli ospita spesso importanti manifestazioni musicali a livello nazionale ed internazionale, nell'estate 2009 si sono tenuti 3 importanti concerti che hanno visto la presenza di circa 120.000 spettatori[40].

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Eventi musicali allo Stadio Friuli.

[modifica] Geografia antropica

Il comune ha un'estensione di 55,81 km² e ha un'altitudine di 113 m s.l.m..

Udine e i comuni dell'area urbana e dell'hinterland
Comune Abitanti[41]
al 31/07/2011
Superficie
(km²)
ASTER[42] Patto S.U.U. Trasporto
urbano
Udine 99.846 55,81 si si si
Campoformido 7.745 21,98 si si si
Martignacco 6.763 26,72 - si si
Pagnacco 5.034 14,87 - si -
Pasian di Prato 9.368 15,30 - si si
Pavia di Udine 5.732 25,98 - si -
Povoletto 5.600 34,58 - si -
Pozzuolo del Friuli 6.914 34,28 si si -
Pradamano 3.538 16,31 - si -
Reana del Rojale 5.047 20,18 - - -
Remanzacco 6.123 30,60 - si -
Tavagnacco 14.504 15,37 si si si
Totale 176.214 311,98
  • Patto per il Sistema Urbano Udinese

Il 30 gennaio 2009 è stato sottoscritto a Udine il patto per il Sistema Urbano Udinese[43] tra i Comuni di Udine, Campoformido, Martignacco, Tavagnacco, Pasian di Prato, Pradamano, Tricesimo, Pozzuolo del Friuli, Pavia di Udine, Remanzacco, Pagnacco e Povoletto, con l'obiettivo di promuovere la cooperazione a livello sovracomunale nell'ambito dei settori dell'ambiente, mobilità e pianificazione.

[modifica] Frazioni

Frazioni di Udine
Rizzi
Paderno
Sant'Osvaldo
Paparotti
San Ulderico
Baldasseria Bassa
Baldasseria Media
Cussignacco
Beivârs

Da quando esistono le circoscrizioni le frazioni sono considerate come quartieri cittadini. Alcune di esse sono periferiche al centro storico, come Cussignacco, Laipacco, Paparotti, altre sono appena fuori, come Chiavris, una zona circostante ad una rotatoria inserita in piena città, per la quale oramai il termine frazione è del tutto fuorviante. In generale sono ancora poche le frazioni non conurbate alla città, e sono ancora di meno quelle che conservano una definita identità di paese. Tra queste possiamo ricordare Godia, che si trova a circa 6 km a nord-est dal centro cittadino, e San Bernardo che è situata anch'essa nell'estrema periferia nord-orientale del comune udinese e lambisce i confini dei comuni di Reana del Rojale e Povoletto.

Le frazioni e le principali località e quartieri:

  • Baldasseria, Beivârs, Casali Sartori, Chiavris, Cormôr, Cussignacco, Gervasutta, Godia, Laipacco, Molin Nuovo, Paderno, Paparotti, Rizzi, San Bernardo, San Domenico, San Gottardo, Sant'Osvaldo, San Paolo, San Rocco, Sant'Ulderico, Vât, Villaggio del Sole

[modifica] Suddivisione amministrativa

Udine è amministrativamente suddivisa in 7 circoscrizioni che comprendono quartieri e frazioni cittadine. Fino al 2008 erano dotate di propri organi amministrativi ad elezione diretta, con l’entrata in vigore della nuova legge finanziaria questi organi rappresentativi sono stati soppressi e sostituiti da un consigliere comunale che funge da rappresentante circoscrizionale.

Circoscrizioni del Comune di Udine
Circoscr. Denominazione Zone km² Nr. abitanti[44] Nr. stranieri Strutture comunali
1 Udine centro centro storico 2,98 19.437 3.019 1 biblioteca
2 Rizzi-San Domenico-Cormor-San Rocco nord-ovest e ovest: v.le Venezia-S. Rocco, Cormor, centro studi, S. Domenico, Villaggio del Sole, Rizzi-Università-Stadio 10,23 21.169 2.507 2 biblioteche, 1 ambulatorio, 1 centro di aggregazione
3 Laipacco-San Gottardo est: S. Gottardo, Riccardo Di Giusto-via Cividale, via del Bon-Laipacco 9,88 14.637 1.673 1 biblioteca, 1 ambulatorio, 1 consultorio, 1 centro di aggregazione
4 Udine sud sud: stazione FS, v.le Palmanova-Baldasseria, Gervasutta-Partidor 6,18 9.454 1.349 1 biblioteca, 1 ambulatorio, 1 consultorio
5 Cussignacco Cussignacco-Paparotti 7,58 5.446 693 1 biblioteca, 1 ambulatorio
6 San Paolo-Sant’Osvaldo sud-ovest: S. Osvaldo-via Pozzuolo-via Lumignacco 4,23 5.527 747 1 biblioteca, 1 ambulatorio, 1 consultorio
7 Chiavris-Paderno nord: ospedale, Chiavris, Paderno, v.le Vat, Parco Nord-Molin Nuovo, Godia, Beivars 15,70 23.401 2.168 1 biblioteca, 1 ambulatorio

[modifica] Suddivisioni storiche

A Udine sono presenti 7 borghi storici rientranti nell'area delimitata dalle antiche mura medievali oggi facenti parte del centro storico e quindi della 1 circoscrizione, inoltre si aggiungono alcune contrade storiche al di fuori delle mura come la frazione di Cussignacco. Attraverso il comitato dei borghi storici vengono organizzate feste e manifestazioni culturali in ogni borgo cittadino. I borghi sono:

  • Borgo Aquileia
  • Borgo Gemona
  • Borgo Grazzano
  • Borgo Poscolle
  • Borgo Pracchiuso
  • Borgo San Lazzaro
  • Borgo Villalta

[modifica] Economia

Udine è al primo posto tra i quattro comuni capoluogo della regione per reddito imponibile medio ai fini Irpef (dati 2010).[45][46] Le attività economiche peculiari del capoluogo friulano sono legate principalmente alla sua funzione amministrativa e culturale essendo sede di Provincia, Regione, ospedali, banche, scuole, università e vari enti e associazioni. Di grande importanza anche il ruolo del commercio che ha sempre caratterizzato Udine come città emporiale punto di riferimento per tutto il Friuli, di contro è andata via via perdendo il ruolo di città industriale, sono stati infatti chiusi i grandi stabilimenti soprattutto nel settore siderurgico ed alimentare, ad essi si sono sostituiti piccoli e medi insediamenti che hanno trovato spazi adeguati nella cosiddetta ZIU ovvero la Zona Industriale Udinese, presente a sud della città.

[modifica] Industria

All'industria pesante oggi in fase di generale declino, si è sostituito con successo il modello dell'azienda manifatturiera medio-piccola, a struttura generalmente familiare, derivante dall'esperienza dell'artigianato. Le industrie siderurgiche, un tempo presenti nel capoluogo friulano (acciaierie Bertoli, SAFAU) si sono trasferite nell'hinterland udinese (ABS di Cargnacco) oppure lontano dal capoluogo (Danieli di Buttrio e Pittini di Osoppo). Hanno cessato la loro attività anche importanti stabilimenti dell’industria alimentare come la Birra Moretti e la sede di imbottigliamento della Coca-Cola.

[modifica] Servizi

I grandi stabilimenti industriali sono stati sostituiti da una fitta rete di distribuzione commerciale di dimensioni medio-grandi concentrata specialmente a nord della città, sulla cosiddetta Tresemane o strada degli acquisti. Il settore terziario, soprattutto nell'hinterland udinese, ha raggiunto un grande peso economico e rappresenta circa 2/3 dell'occupazione totale. Sono presenti numerosi insediamenti della grande distribuzione organizzata e specializzata, nel territorio comunale sorgono 1 parco commerciale e 3 ipermercati, nei vicini comuni dell’hinterland, insistono invece 5 centri commerciali (Martignacco, Pradamano, Tavagnacco, Cassacco e Basiliano) e 7 ipermercati. Sono presenti inoltre 2 grandi complessi cinematografici, i cosiddetti multiplex, rispettivamente con 2.500 posti in 12 sale e 2.122 posti in 11 sale. Nel centro cittadino opera un circuito di 5 sale ospitate in 2 cinema multisala con un totale di 722 posti.

Di una certa importanza anche il quartiere fieristico di UdineFiere[47], sorto nell’area che ospitava l’ottocentesco Cotonificio Udinese presso Torreano nel confinante comune di Martignacco. Il complesso occupa una superficie di 240.000 m² ed è dotato di 9 padiglioni che con le aree esterne offrono un’area esposistiva di 31.000 m². Vi si svolgono una decina di eventi annuali tra cui il salone internazionale della sedia e la fiera Casa moderna[48]. Nel 2006 in seguito alla fusione con la fiera di Gorizia si è costituita la Udine e Gorizia Fiere spa, nel complesso il polo fieristico conta su circa 500.000 visitatori annui.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

Tracciato A23.svg
Distanze chilometriche
Gorizia 37 km
Aeroporto FVG 42 km
Tolmezzo 49 km
Pordenone 50 km
Trieste 72 km
Tarvisio 90 km
Belluno 116 km
Villaco 126 km
Venezia 127 km
Lubiana 135 km
Verona 225 km
Bologna 265 km
Firenze 365 km
Milano 383 km
Perugia 439 km
Genova 509 km
Torino 512 km
Roma 634 km
Napoli 834 km
Bari 866 km
Reggio Calabria 1339 km

Essendo Udine una città situata in prossimità dei confini con Austria e Slovenia è interessata dal passaggio di importanti vie di comunicazione. Fra le principali ricordiamo:

Funge da raccordo per alcune delle principali strade regionali della zona. Iniziano qui la SR 56, la SS 54, la SR 353, la SR 464 e la SR 352.

La città è dotata di due tangenziali:

È in progetto la realizzazione della tangenziale Est da Salt di Povoletto a Cerneglons di Remanzacco.

[modifica] Trasporto urbano

Il mezzo di trasporto più utilizzato è l'automobile, con una media di 65 auto private ogni 100 abitanti. Udine è una delle città in Italia con il maggior consumo pro capite di carburante[49]. Il traffico urbano, specie negli ultimi anni, è molto consistente, spesso critico nelle zone del centro come via Poscolle, via del Gelso, via Zanon o nei dintorni come viale Leonardo da Vinci, viale Cadore, piazzale Osoppo (la zona più inquinata dalle polveri sottili), viale della Vittoria, viale Palmanova e via Martignacco.

Il principale mezzo pubblico è l'autobus, che risulta essere molto utilizzato. La Società Autotrasporti Friuli-Venezia Giulia (SAF) gestisce il trasporto urbano. Sono attive 11 linee urbane, più altre linee speciali istituite nel periodo scolastico. Attualmente è, in Italia, la città con il minor impatto ambientale dei mezzi pubblici[49].

[modifica] Ferrovia

La stazione di Udine è la più importante stazione della regione Friuli-Venezia Giulia per numero annuale di passeggeri[51], ed è capolinea di 5 linee ferroviarie:

Esistevano in precedenza progetti di collegamento con Majano di cui rimangono tuttora delle tracce come il viadotto che passa sopra il Cormor nei pressi di Pagnacco, un viadotto in rovina che doveva passare sopra Viale Vat e il terrapieno che segue il percorso dalla periferia di Udine fino a Pagnacco. Altro progetto era la ferrovia Udine-Portogruaro il cui tratto comincia a Lestizza e termina nei pressi di Teglio Veneto; l'intero percorso ora è utilizzato come strada provinciale denominata SP 95.

La stazione è servita dai seguenti collegamenti diretti:

[modifica] Stazioni della città

Dall'8 giugno 2008, il comune di Udine ha anche un'altra stazione, situata nella zona orientale, denominata San Gottardo a servizio dell'omonima frazione. Si trova sulla linea ferroviaria Udine - Cividale. La città è dotata anche di altre stazioni ferroviarie, PM Vat, sulla ferrovia Pontebbana e Udine Parco, sulla ferrovia Udine-Trieste, che tuttavia non effettuano servizio viaggiatori.

[modifica] Aeroporto

Italian traffic signs - icona aeroporto.svg Udine è servita dall'unico aeroporto per l'aviazione commerciale presente in regione, l'aeroporto Friuli-Venezia Giulia di Ronchi dei Legionari in provincia di Gorizia. Il vicino aeroporto di Udine-Campoformido è aperto invece al solo traffico turistico e sportivo.

Da ricordare inoltre che a pochi chilometri da Udine è presente l'aeroporto militare di Rivolto sede delle Frecce Tricolori.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Furio Honsell (centrosinistra: PD, Lista civica "Innovare con Honsell", SEL, SA, IDV) dal 28/04/2008 (1º mandato)
Indirizzo della casa comunale: via Lionello, 1

[modifica] Amministrazioni precedenti

  • Sindaci dal 1945 ad oggi
Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
2008 in carica Furio Honsell Centrosinistra (PD, Lista civica, SEL, SA, IDV) Sindaco
2003 2008 Sergio Cecotti Centro-sinistra Sindaco
1998 2003 Sergio Cecotti Lega Nord, Liste civiche Sindaco
1995 1998 Enzo Barazza Centro-Sinistra Sindaco
1993 1995 Claudio Mussato Pentapartito[52] Sindaco
1990 1993 Pietro Zanfagnini PSI Sindaco
1985 1990 Piergiorgio Bressani DC Sindaco
1975 1985 Angelo Candolini DC Sindaco
1960 1975 Bruno Cadetto DC Sindaco
1948 1960 Giacomo Centazzo Sindaco
1945 1948 Giovanni Cosattini PSI Sindaco



  • Sindaci dal 1866 al 1923
Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
1920 1923 Luigi Spezzotti Sindaco
1904 1920 Domenico Pecile Sindaco
1901 1904 Michele Peressini Sindaco
1900 1901 Antonino Di Prampero Sindaco
1899 1899 Gabriele Luigi Pecile Sindaco
1895 1899 Antonio Di Trento Sindaco
1889 1894 Elio Morpurgo Sindaco
1883 1889 Luigi De Puppi Sindaco
1878 1883 Gabriele Luigi Pecile Sindaco
1872 1878 Antonino Di Prampero Sindaco
1867 1872 Giovanni Gropplero Sindaco
1866 1867 Giuseppe Giacomelli Sindaco



[modifica] Consolati

[modifica] Gemellaggi

Fonte: Comune di Udine - ufficio gemellaggi

[modifica] Città amiche

[modifica] Sport

  • Calcio: l'Udinese Calcio è la squadra cittadina fondata nel 1896, una delle società più antiche d'Italia. Tra i piazzamenti più prestigiosi ricordiamo il secondo posto nel 1954-55, il terzo posto nel 1997-98 e nel 2011-2012, varie partecipazioni alla Coppa Uefa (poi diventata Europe League), e tre storiche qualificazioni alla Champion's League nel 2004-05, nel 2010-2011 e nel 2011-2012. Tutte le qualificazioni alla Champions League avvengono nei primi 26 anni di presidenza di Giampaolo Pozzo.
  • Rugby: l'Udine RFC milita in serie A (realmente A-2 essendo presente un campionato superiore chiamato Super-10)
  • Pallavolo: sia la squadra maschile che quella femminile disputano il campionato di B-1
  • Pallamano: in serie A, dalla stagione 2008-09, milita la squadra femminile di pallamano del CUS Udine, l'Atomat, in serie B milita la squadra maschile di pallamano della Pallamano Malignani.
  • Scherma ASU: Associazione Sportiva Udinese, nata nel 1875 come Società di Ginnastica e Scherma. La sezione scherma ha contribuito a formare numerosi atleti, maestri e commissari tecnici di fama internazionale, come Dorina Vaccaroni, Margherita Granbassi e Andrea Magro. La squadra di calcio dell'ASU vinse nel 1896 il Primo campionato Nazionale del gioco del calcio, mai riconosciuto in quanto la Federazione Italiana Football venne creata solo nel 1898. [6]

[modifica] Eventi sportivi

Il 5 giugno 1983 la città vede l'arrivo della tappa finale del 66º Giro d'Italia, vinto da Giuseppe Saronni. Il 3 giugno 1990 si conclude invece la 13º tappa del 73º Giro d'Italia con la vittoria di Mario Cipollini. Sempre nel mese di giugno dello stesso anno, Udine ospita 3 incontri del girone E dei mondiali di calcio di Italia '90.

[modifica] Impianti sportivi

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ [1]
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, pp. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana
  4. ^ Udine torna sopra i 100 mila abitanti - Cronaca - Messaggero Veneto
  5. ^ Fonte: Guide d'Italia del Touring Club Italiano - Udine e Provincia edizione 2009 pag.36
  6. ^ FVG: Riccardi, anche la Bassa Friulana avrà ruolo di rilievo nel corridoio Baltico Adriatico : Ferpress
  7. ^ Fonte dati tabella: Eurometeo
  8. ^ Fonte: santuariocastelmonte.it
  9. ^ [2],
  10. ^ http://www.paolomalanima.it/default_file/Italian%20Economy/Urban_Population.pdf
  11. ^ Dedica di un'area verde alle vittime dello Scoppio di Sant'Osvaldo
  12. ^ Sito del Quirinale
  13. ^ Giancarlo Gualandra, "Udine - vie piazze attività", 1995 Chiandetti
  14. ^ [3], testo aggiuntivo.
  15. ^ Fonte sito del Comune di Udine
  16. ^ [4]
  17. ^ cittadini stranieri Udine
  18. ^ lista ufficiale Denominazioni ufficiali in Lingua Friulana. Arlef. URL consultato il 26 ottobre 2011.
  19. ^ Sito ufficiale della Società Filologica Friulana
  20. ^ Sito Associazione Udine Sipario
  21. ^ Tratto dal sito istituzionale
  22. ^ Qualità della vita - ItaliaOggi
  23. ^ Ecosistema Urbano, l'Italia delle cento città
  24. ^ a b IL SOLE 24 ORE
  25. ^ IL SOLE 24 ORE
  26. ^ Indagine de Il Sole 24 Ore sulla qualità della vita in Italia
  27. ^ Pagella finale - Il Sole 24 ORE
  28. ^ Graduatoria 2009 - Il Sole 24 ORE
  29. ^ Graduatoria 2010 - Il Sole 24 ORE
  30. ^ Graduatoria 2010 - Italia Oggi
  31. ^ Graduatoria 2010 - Legambiente
  32. ^ Graduatoria 2011 - Il Sole 24 ORE
  33. ^ Graduatoria 2011 - Italia Oggi
  34. ^ Graduatoria 2011 - Legambiente
  35. ^ Legge numero 546 del 1977, articolo 26.
  36. ^ Parco scientifico e tecnologico "Luigi Danieli" di Udine
  37. ^ Techno Seed
  38. ^ InnovAction
  39. ^ Sito dell'organizzazione
  40. ^ Fonte MessaggeroVeneto
  41. ^ Fonte ISTAT
  42. ^ Comuni aderenti all'ASTER di Udine
  43. ^ Patto per il Sistema Urbano Udinese
  44. ^ Dati 2008 annuario statistico Comune di Udine
  45. ^ Maurizio Caprino. Francesca Milano,Marco Mobili,Giovanni Parente. «Milano prima, calano i redditi alti». Il Sole 24 Ore, 16 maggio 2012, p. 24.
  46. ^ Maurizio Cescon. «Redditi, Udine è la prima in regione». Messaggero Veneto (Udine), 17 maggio 2012.
  47. ^ Sito UdineFiere
  48. ^ Sito fiera casa moderna
  49. ^ a b Rapporto "Ecosistema Urbano 2008" di Legambiente
  50. ^ Sito della SAF
  51. ^ http://www.centostazioni.it/flussi.html
  52. ^ [5]
  1. Sito "Il Quotidiano fvg"

[modifica] Bibliografia

  • Carlo Tullio Altan, Udine in Friuli, Casamassima, Udine 1982
  • Giuseppe Del Bianco, La guerra e il Friuli, Tipografia D. Del Bianco e Figlio, Udine 1937
  • Gianfranco Ellero, Dizionario autonomistico friulano, Istitût Ladin-Furlan Pre Checo Placerean, Codroipo 2007
  • Gianfranco Ellero e Giuseppe Bergamini (a cura di), Il Friuli. Una Patria, Provincia di Udine, Udine 2008
  • Giancarlo Gualandra, Udine - vie piazze attività, Chiandetti, Reana del Rojale 1995
  • Roberto Meroi, Cento anni di sport a Udine, Francorosso, Spilimbergo 2002
  • Roberto Meroi, Il Teatro Nuovo Giovanni da Udine, Udine 2008
  • Roberto Meroi, Le chiese di Udine, Edizioni della Laguna, Mariano del Friuli 2000
  • Roberto Meroi, Tutti i volti di Udine assolutamente da scoprire e amare, Editoriale Programma, Padova 2011
  • Roberto Meroi, Stagioni di Udine, Selekta, Udine 2003
  • Roberto Meroi, Storia e attualità delle scuole udinesi, Edizioni della Laguna, Mariano del Friuli 2010
  • Aldo Rizzi, Udine tra storia e leggenda nell’arte e nell’iconografia, Udine 1983
  • Francesco Tentori, Udine, mille anni di sviluppo urbano, Casamassima, Udine 1982

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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Fonte: Wikipedia. Data: 05/24/12, 2:13 am

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