Verbania
comune |
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| Dati amministrativi |
| Stato |
Italia |
| Regione |
Piemonte |
| Provincia |
Verbania |
| Sindaco |
Marco Zacchera (centrodestra) dal 08/06/2009 |
| Territorio |
| Coordinate |
45°56′0″N 8°32′0″E / 45.93333°N 8.53333°E / 45.93333; 8.53333 (Verbania)Coordinate: 45°56′0″N 8°32′0″E / 45.93333°N 8.53333°E / 45.93333; 8.53333 (Verbania) |
| Altitudine |
197 m s.l.m. |
| Superficie |
37,62 km² |
| Abitanti |
31 243[1] (31-12-2010) |
| Densità |
830,49 ab./km² |
| Frazioni |
Antoliva, Biganzolo, Cavandone, Fondotoce, Intra, Pallanza, Possaccio, Suna, Torchiedo, Trobaso, Unchio, Zoverallo |
| Comuni confinanti |
Arizzano, Baveno, Cambiasca, Cossogno, Ghiffa, Gravellona Toce, Laveno-Mombello (VA), Mergozzo, Miazzina, San Bernardino Verbano, Stresa, Vignone |
| Altre informazioni |
| Cod. postale |
28900, 28921-28925 |
| Prefisso |
0323 |
| Fuso orario |
UTC+1 |
| Codice ISTAT |
103072 |
| Cod. catastale |
L746 |
| Targa |
VB |
| Cl. sismica |
zona 4 (sismicità molto bassa) |
| Nome abitanti |
verbanesi |
| Patrono |
san Vittore |
| Giorno festivo |
8 maggio |
| Localizzazione |
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| Sito istituzionale |
Verbania (Verbania in dialetto locale) è un comune sparso italiano di 31.115 abitanti[2], capoluogo della provincia del Verbano-Cusio-Ossola, situato sulla sponda piemontese del Lago Maggiore o Verbano.
Il comune nacque nel 1939 dall'unione dei comuni di Intra e Pallanza e divenne capoluogo di provincia nel 1992. Verbania presenta un turismo sviluppato dovuto alla privilegiata posizione geografica. Di particolare interesse sono i giardini botanici di Villa Taranto, situati presso Pallanza.
In base ai risultati ottenuti dalla XVI edizione di Ecosistema urbano di Legambiente, Verbania risulta essere la migliore città italiana in campo ambientale grazie ai miglioramenti nelle PM10, nella raccolta differenziata (leader in Italia con il 72,8%), nel rapporto di emissioni di CO2 per passeggero del trasporto pubblico.[3]
[modifica] Geografia fisica
La città sorge su un promontorio a forma di triangolo rovesciato al centro del Lago Maggiore che segna l'estremità settentrionale del golfo Borromeo, in cui sfocia il Toce, su cui s'affacciano Pallanza e Suna. Sulla sponda sud-occidentale sorgono gli abitati di Pallanza e Suna, mentre verso nord-est, separato dal corso del torrente San Bernardino, si trova l'abitato di Intra. La zona è circondata dai monti: a est il monte Rosso mentre a nord l'aspra area montuosa in cui sorge il Parco Nazionale della Val Grande ed in cui si trovano il monte Zeda (2156 m s.l.m.) ed il pizzo Marona (2051 m s.l.m.). Un'altra riserva naturale, la riserva naturale speciale di Fondotoce[4], si trova appena fuori dalla città, alla confluenza del Toce nel lago Maggiore.
Il clima è temperato, ed è una via di mezzo tra il Cfb e il Cfa secondo la classificazione dei climi di Köppen, dal momento che la temperatura media del mese più caldo raggiunge, senza varcare, la soglia dei 22° gradi, al di sopra della quale si parla di Clima temperato umido con estate calda (Cfa), mentre al di sotto si parla di Clima temperato umido con estate tiepida (Cfb). La zona è caratterizzata da inverni freddi ed estati abbastanza calde, ma la presenza del lago rende l'inverno meno rigido sulla costa rispetto alle zone interne, e l'estate più fresca. La zona è molto piovosa in tutte le stagioni, ad esclusione dell'inverno durante il quale le precipitazioni sono modeste; ciò fa di Verbania una delle zone più piovose d'Italia. In estate si alternano periodi soleggiati e caldi ad altri feschi e temporaleschi. Le temperature medie di luglio si attestano sui 22 gradi centigradi ed è raro che superino i 32° gradi; risultano dunque inferiori a quelle di molte località della Pianura Padana. Nonostante ciò l'elevato tasso di umidità contribuisce ad aumentare la sensazione di caldo anche a temperature relativamente basse. L'inverno è freddo ma mitigato sulle rive del lago, con la temperatura media di gennaio sui 3 gradi (più basse di circa 1 grado nelle frazioni di Intra e Trobaso); nevicate, talvolta anche copiose, interessano la zona tutti gli inverni. La primavera è caratterizzata da una forte dinamicità atmosferica: a marzo non è raro che la zona sia interessata da nevicate e gelate (anche di forte intensità); i mesi di maggio e aprile sono caratterizzati da una elevata piovosità e da temperature miti, che possono raggiungere valori quasi estivi, ma anche subire temporanei abbassamenti. L'autunno risulta mite e gradevole fino a metà ottobre, per poi divenire piovoso e gradualmente sempre più freddo; le prime deboli gelate interessano l'area a partire da metà novembre. La nebbia è un fenomeno molto raro a causa della conformazione montuosa del territorio. I dati della Stazione meteorologica di Verbania si riferiscono alla frazione di Pallanza, collocata in una zona molto soleggiata rispetto al resto della città, quindi più calda. Le frazioni di Intra, Trobaso e Fondotoce, essendo collocate in zone meno soleggiate, hanno valori inferiori di 1 o 2 gradi centigradi.
Il comune venne istituito nella prima metà del XX secolo durante il Fascismo: nel 1927 Trobaso e Zoverallo vennero aggregati a Intra, mentre Cavandone e Suna vennero aggregati a Pallanza. Nel 1929 Unchio venne aggregato a Intra. Infine con il regio decreto n. 702 del 4 aprile 1939 vennero uniti i due comuni di Intra e Pallanza. Fino ad allora il nome Verbania – derivato da quello del Lago Maggiore, che si chiama anche Verbano – era rimasto legato a quest'area ma senza avere una delimitazione precisa.
Il 4 settembre 1850 nacque a Pallanza Luigi Cadorna, militare e politico che guidò l'esercito italiano durante la prima guerra mondiale fino alla disfatta di Caporetto.
Il 20 giugno 1944 Verbania fu teatro di un eccidio: 43 partigiani vennero fucilati dalle SS tedesche a Fondotoce dopo essere stati costretti a sfilare a piedi attraverso Intra, Pallanza e Suna preceduti da un cartello che recava la scritta "Sono questi i liberatori d'Italia oppure sono i banditi?". Una delle vittime fucilate si salvò in quanto ferito non mortalmente fu ritenuto morto. In memoria di questo episodio sanguinoso, nel luogo dell'eccidio è stato eretto il Parco della Memoria e della Pace e la Casa della Resistenza, così come il tratto della Strada Statale n. 34 che da Fondotoce arriva fino a Gravellona Toce, passando vicino al luogo dell'eccidio, è intitolata in loro ricordo "Quarantadue Martiri".
Scritta tracciata nel 1943 riapparsa a Verbania allo sbiadire di una mano di calce
Il 26 settembre 1944 a seguito di un mitragliamento da parte di un aereo inglese affondò il battello Milano, in servizio pubblico sul Lago Maggiore, comandato da Antonio Colombo; sul battello viaggiavano militari in forze ai diversi reparti della Repubblica Sociale Italiana e numerosi civili. Grazie al tempestivo intervento del sergente Bruto Pozzetto di Grado (Gorizia), che riuscì a prendere il comando del timone e ad avvicinare il battello alle rive del lago, tutti i passeggeri del battello riuscirono a salvarsi, prima che questo affondasse definitivamente in località "Castagnola". Ricerche effettuate recentemente da parte dei sommozzatori dei VV.F. hanno effettivamente accertato l'assenza di resti di cadaveri a bordo nel relitto[5][6].
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
Oratorio dei S.S. Fabiano e Sebastiano di Suna
Chiesa di Santa Lucia di Suna
- Oratorio di San Remigio: dichiarato monumento nazionale nel 1908 è un oratorio in stile romanico situato in cima al promontorio della Castagnola che risale alla prima metà del XI secolo e XII secolo. A questo nel XIV secolo è stato aggiunto un portico. La pianta a due navate che terminano in absidi semicircolari, con una campanile a pianta quadrata sul lato nord. Nell'interno si trovano alcuni affreschi, il più antico dei quali (risalente al XI secolo) ritrae una figura inginocchiata (probabilmente raffigurante Riprando, vescovo di Novara) affiancata da due arcangeli (Gabriele e Michele) di fronte ad un Cristo benedicente. La seconda abside contiene due affreschi di autori differenti, uno raffigurante Cristo con gli apostoli ed il secondo rappresentante i mesi dell'anno.
- Chiesa di Madonna di Campagna: riconosciuta monumento nazionale, è una chiesa in stile rinascimentale progettata nella prima metà del XVI secolo da Giovanni Beretta da Brissago in luogo di un preesistente edificio romanico, di cui è rimasto solo il campanile, situata tra Pallanza ed Intra, è stata terminata el 1527. È suddivisa in tre navate, con un tiburio ottagonale a loggiato. Contiene affreschi risalenti alla fine del XVI secolo, alcune tele dipinte da Camillo Procaccini (1596), una fonte battesimale ed un coro ligneo risalenti al 1582. Imponente l'organo di Alessandro Mentasti,costruito nel 1892 e restaurato da Mascioni nel 1990, sopra l'ingresso principale.[7].
- Basilica di San Vittore: situata nel centro storico di Intra, ha assunto la funzione di chiesa principale della città dalla proclamazione di san Vittore come patrono di Verbania (1992), celebrazione che si conclude con la processione e la suggestiva cerimonia della benedizione del Lago. La struttura dell'attuale edificio della Basilica ha origini relativamente recenti. La sua realizzazione inizia nel primo decennio del XVII secolo con la costruzione di una nuova Collegiata in sostituzione dell'antica chiesa preesistente – probabilmente di origine romanico – e termina con la posa della nuova cupola, rivestita inizialmente da una copertura in piombo e poi, dopo la repentina usura di quest'ultima, dalla caratteristica copertura in rame nudo che ancora adesso possiede, inaugurata l'8 settembre 1889. Contemporaneamente, dal 1840 al 1877, si eresse una nuova torre campanaria che si potesse adeguare all'imponenza assunta dal nuovo corpo della Basilica, che terminò nel 1878 con l'installazione di otto campane fuse dalla fonderia "Pasquale Mazzola" di Valduggia. La chiesa conserva il dipinto giovanile di Daniele Ranzoni, La predica del Battista.
- Chiesa collegiata di San Leonardo: situata sul lungolago di Pallanza, è stata costruita tra il 1535 ed il 1590. Il campanile dell'altezza di 65 metri venne edificato a più riprese (la prima parte risale al XVI secolo, la parte terminale venne costruita nel 1689). L'interno è composto da tre navate con volta a crociera terminanti in tre absidi poligonali ed un cupola nascosta da un tiburio. Le sculture lignee, l'altare, il pulpito, il coro, e la copertura della fonte battesimale (così come le tele dipinte) risalgono al XVII secolo. L'organo, risalente nella sua presente edificazione al 1797, opera del varesino Eugenio Biroldi, è il più antico della città.
- Chiesa parrocchiale di Santo Stefano: situata nel rione di Villa a Pallanza, è stata costruita nella seconda metà del XII secolo e rifatta parzialmente nel XVII secolo. All'interno è conservata l'Ara delle Matrone, un cippo romano in marmo di Candoglia risalente all'inizio del I secolo riportante una scena di sacrificio sovrastata da un'epigrafe con dedica del liberto Narcisso all'imperatore Caligola. Sugli altri lati sono ritratte danze rituali in onore delle dee matrone. L'organo è di Carlo Vegezzi Bossi (1911) racchiuso in cassa rinascimentale.
- Oratorio dei SS. Fabiano e Sebastiano: situata di fronte al lungolago di Suna, risale al XII secolo e ristrutturata ed ampliata nel XVII e XVIII secolo aggiungendo tra l'altro il portico e la scalinata che sale dal lago fino alla chiesa.
- Chiesa di Santa Lucia: situata sul lungolago di Suna, risale al XVI secolo. Conserva all'interno 8 tondi dipinti in olio su tela realizzati da Mario Tozzi e situati sulla volta. I quattro tondi, realizzati tra il 1923 e il 1924, sono dedicati a santa Lucia da Siracusa e ad episodi della sua vita, a sant'Andrea da Avellino, a san Francesco d'Assisi ed a san Mauro. Santa Lucia è la patrona di Suna e protettrice degli scalpellini.
- Chiesa Evangelica Metodista: situata nel centro storico di Intra, in corso Mameli 19, ha un suo pregio architettonico sia all'interno che all'esterno; inaugurata nel 1892, si nota il suo campanile che è punto di riferimento per chi entra ad Intra sia dalla strada sia attraversando il lago. Nel 1861 arrivano in Italia due pastori inglesi Pigott e Green, inviati dalla Società Missionaria Metodista Wesleyana per fare opera di evangelizzazione. Henri Pigott si stabilisce a Milano e di là comincia a visitare la zona del lago Maggiore e la Val d'Ossola. Intra era una cittadina che contava numerose industrie manifatturiere i cui proprietari erano per lo più svizzeri di lingua tedesca e protestanti, che non erano curati "pastoralmente" da nessuno; tuttavia Pigott insiste nel lavoro con gli italiani. La Chiesa Evangelica Metodista di Verbania Intra nasce nel 1863, una delle prime comunità sorte dalla predicazione metodista in Italia. Prima della formazione delle altre comunità, raccoglie tutti i Protestanti del Lago Maggiore, Lago d'Orta e Valle d'Ossola.[8]
[modifica] Architetture civili
Statua de Il pescatorello di Villa Taranto
- Giardini botanici di Villa Taranto: situati tra Pallanza e Intra. Realizzati dal capitano scozzese Neil McEacharn che nel 1931 acquistò un terreno di proprietà della Marchesa di Sant'Elia per poter realizzare un giardino all'inglese in terra italiana. Vennero importate da tutto il mondo decine di esemplari botanici, fino al completamento dei lavori nel 1940. I giardini ricevettero il nome di Villa Taranto in memoria di un antenato del capitano McEacharn; il maresciallo McDonald che era stato nominato duca di Taranto da Napoleone. I giardini comprendono esemplari di circa 1.000 piante e circa 20.000 varietà e specie di interesse botanico.
- Allo scoppio della seconda guerra mondiale cedette la proprietà dei giardini allo stato italiano a condizione che la gestione rimanesse privata. Attualmente la Villa all'interno dei giardini è sede della prefettura della Provincia e non è visitabile, mentre il parco è aperto al pubblico ed attira circa 150.000 visitatori all'anno provenienti da tutto il mondo.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Etnie e minoranze straniere
Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 2752 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano[9]:
[modifica] Personalità legate a Verbania
- Bonaventura Cavalieri (Milano, 1598 – Bologna, 1647), matematico.
- Bartolomeo Franzosini (Intra 1768 - 1853), compositore e architetto.
- Bernhard Riemann (1826 - 1866), matematico tedesco che morì a Verbania in località Selasca e fu sepolto nel cimitero della frazione Biganzolo.
- Daniele Ranzoni (Intra, 1843 - 1899), pittore, esponente della Scapigliatura.
- Luigi Cadorna (Pallanza 1850 - 1928), militare e politico, comandante in capo del Regio Esercito durante la prima guerra mondiale.
- Ernesto Bazzaro (Milano, 1859 - 1937), scultore.
- Contardo Ferrini (Milano, 1859 - Verbania, 1937), accademico e giurista, beato.
- Arturo Toscanini (Parma, 25 marzo 1867 – New York, 16 gennaio 1957) è stato un direttore d'orchestra italiano.
- Raffaele Cadorna Jr (Pallanza 1889 - 1973), militare e politico.
- Fedele Azari (Pallanza, 1895 – Milano, 1930), pittore e scrittore futurista.
- Nino Chiovini (1923 - 1991), partigiano e scrittore.
- Piero Ricca (1971), attivista, blogger e giornalista freelance italiano.
- Paolo Troubetzkoy (1866 - Suna di Verbania, 1938), principe russo, scultore.
- Marco Baliani (1950), attore e regista teatrale.
- Emma Morano (1899), supercentenaria.
Verbania Pallanza è stata famosa, nel secondo dopoguerra, per la presenza di un importante stabilimento chimico della società Rhodiatoce (partecipazione paritaria della Montecatini e della Rhône-Poulenc), che era stato fondato nel 1928. La produzione era incentrata sul nylon 6,6, prodotto in esclusiva nazionale con il marchio commerciale «Nailon Rhodiatoce». Nel 1972 la Rhodiatoce fu al centro di un'importante operazione di fusione che portò alla nascita della Montefibre. Nel 1975 la produzione di polimeri plastici derivati dal nylon 6,6 verrà scorporata dalle linee produttive della Montefibre e inquadrata nella nuova società denominata Taban, che mantenne le attività all'interno dello stabilimento.
La crisi del settore chimico che colpì il mercato italiano negli anni settanta e nei primi anni ottanta mise in pesante crisi il gruppo Montedison e in modo particolare la Montefibre. Per evitare quindi che l'intera società arrivasse all'amministrazione controllata, la direzione ordinò il blocco totale delle attività produttive e la cessione delle quote di produzione nazionale del nylon 6,6; questa decisione riguardò in modo particolare lo stabilimento di Pallanza che, nell'autunno del 1983, venne chiuso. La città si trovò così a fare i conti con la più grossa crisi occupazionale della sua storia: oltre 2000 persone, più l'indotto, si trovarono senza posto di lavoro. Inutili furono gli appelli (anche parlamentari) per convincere la Montedison a riavviare gli impianti.
Nel 1989 il gruppo Mossi & Ghisolfi acquisì infine lo stabilimento e riconvertì le linee produttive; venne fondata a tal proposito una nuova società, l'Acetati S.p.A., specializzata nella produzione di acetato di cellulosa.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Marco Zacchera (centrodestra) dal 08/06/2009
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Periodo |
Primo Cittadino |
Partito |
Carica |
Note |
Il comune di Verbania è gemellato con:
[modifica] Altre informazioni amministrative
Nel 2007 Verbania fu formalmente insignita del titolo di città, peraltro già posseduto da entrambi i soppressi comuni di Intra e Pallanza.
CAP:
- 28900 (generico abolito)
- 28921 Antoliva, Intra, Unchio, Zoverallo e Biganzolo
- 28922 Pallanza
- 28923 Possaccio e Trobaso
- 28924 Bieno e Fondotoce
- 28925 Suna
- La principale società calcistica è S.S.Verbania, che a cavallo tra gli anni sessanta e settanta disputò sette campionati in Serie C
- Il 7 giugno 1952 la 19ª tappa del Giro d'Italia 1952 si concluse a Verbania con la vittoria del corridore svizzero Fritz Schaer.
- Il 12 giugno 1992 la 19ª tappa del Giro d'Italia 1992 si concluse a Verbania con la vittoria di Franco Chioccioli.
- Verbania è città natale di Beniamino Bonomi, canoista noto a livello mondiale.
- Verbania è città natale di Angelo Pagotto, portiere di diverse squadre nazionali, tra cui Sampdoria e Milan, ed anche della nazionale Under 21.
- Verbania è la città di Matteo Auguadro, velista di fama internazionale e prodiere dell'imbarcazione Mascalzone Latino che ha partecipato alla 32ª edizione dell'America's Cup.
- A Verbania si svolse una puntata dell'edizione 1978 di Giochi senza frontiere.
[modifica] Galleria fotografica
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Verbania Pallanza dall'Isola Madre
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Chiesa Colleggiata di San Leonardo
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Lungolago Suna in lontananza l'edificio del vecchio Municipio
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Lungolago Pallanza Mausoleo Cadorna e isolotto di San Giovanni
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Interno della Chiesa di San Vittore
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Vecchio Imbarcadero Intra
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Vecchio Imbarcadero Intra
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- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Dato Istat all'30/4/2010.
- ^ - Ambiente: rapporto eco-città, vince Verbania ultima Catania
- ^ Ente Parchi e Riserve naturali del Lago Maggiore. La Riserva naturale speciale. Regione Piemonte. URL consultato il 24 luglio 2011.
- ^ Verbania: ritrovato il battello "Milano". Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, 12 novembre 2007. URL consultato il 24 luglio 2011.
- ^ Vcoazzurratv - Il Battello Milano
- ^ L'organo Alessandro Mentasti nella chiesa di Madonna di Campagna in Verbania Pallanza
- ^ Chiese evangeliche e metodiste di Verbania Intra, Omegna e Luino. URL consultato il 1 dicembre 2012.
- ^ Sono stati omesse alcune minoranze meno consistenti: per l'elenco completo consultare Dati Istat al 31 dicembre 2010. URL consultato il 5 febbraio 2012.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
Fonte: Wikipedia. Data: 05/24/12, 2:39 am
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Fonte: Youtube.
Fonte: Youtube.
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